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PS5 e Xbox Series X a confronto: differenze e punti in comune tra le due console next-gen

PS5 vs Xbox Series X
(Image credit: Future)

Ancora prima del lancio, la competizione tra Xbox Series X e PS5 per aggiudicarsi la next-gen appare molto agguerrita. La vera partita si giocherà alla fine di questo 2020 quando le console Microsoft e Sony arriveranno sul mercato, anche se ancora manca una data precisa.

L’uscita delle console sarà un momento delicatissimo per Sony e Microsoft che, proprio in questa fase, dovranno giocarsi le carte principali. Da una parte il produttore giapponese arriva da una generazione di console in cui ha senza dubbio primeggiato, mentre Microsoft tenterà di raccogliere i frutti degli sforzi degli ultimi anni dopo i passi falsi iniziali commessi con Xbox One.

Entrambi i produttori, in ogni caso, stanno cercando un posizionamento diverso sul mercato puntando su campi diversi. D’altronde la presentazione delle specifiche tecniche di PS5 da parte del lead architect Mark Cerny ha reso abbastanza chiaro che la console Sony non avrà la stessa potenza della Xbox di prossima generazione.

Fino ad ora Microsoft è stata molto aggressiva in termini di marketing e comunicazione su Xbox Series X, avendo rivelato ben prima della concorrenza il design, il nome e alcuni dei giochi. Conosciamo inoltre già alcune delle caratteristiche della console Microsoft come Smart Delivery, che vi permetterà di giocare la “migliore versione possibile” di un titolo sia su Xbox One che Xbox Series X.

In questo confronto tra PS5 e Xbox Series X troverete tutte le principali caratteristiche e informazioni sulle due console come il prezzo, la data di uscita e le capacità dell’hardware che permetteranno di fare qualche previsione sulla prossima generazione.

 PS5 e Xbox Series X: informazioni chiave

(Image credit: Microsoft/LetsGoDigital)
  • Cosa sono: Xbox Series X e PS5 sono le piattaforme next-gen di Microsoft e Sony destinate a offrire le esperienze più ambiziose di sempre su console.
  • Data di uscita di PS5 e Xbox Series X: le prossime console usciranno tra ottobre e dicembre 2020. Sulla base delle esperienze precedenti, il mese dovrebbe essere quello di novembre.
  • Quali saranno i giochi compatibili: finora non sono stati confermati molti giochi né tantomeno molte esclusive next-gen. Tuttavia, entrambe le console saranno retrocompatibili con i titoli della generazione attuale.
  • PS5 sarà più potente di Xbox Series X: Decisamente no, anzi al contrario. Guardando alle specifiche tecniche, la console Microsoft è in vantaggio.
  • Quanto costeranno PS5 e Xbox Series X: ancora si sa poco, ma ipotizziamo un prezzo tra i €400 e i €500.

PS5 e Xbox Series X: la scheda tecnica

(Image credit: Microsoft)

Con la diffusione delle caratteristiche tecniche ufficiali abbiamo finalmente avuto l’occasione di effettuare un primo confronto diretto tra PS5 e Xbox Series X. Ci sono però due aspetti da sottolineare.

Il primo è che la potenza di una console è qualcosa di più della semplice somma delle componenti hardware: i singoli valori numerici sono un buon biglietto da visita ma il risultato dipende da tanti altri fattori.

In secondo luogo, parlando di console, a fare la differenza saranno soprattutto i giochi in esclusiva per l'una o per l'altra console. Le specifiche tecniche possono anche essere impressionanti ma se i titoli non sono all'altezza, il risultato sarà modesto.

Premesso questo, possiamo passare ad analizzare la scheda tecnica delle due console.

Il processore

PS5: AMD Zen 2 custom 8 core @ 3,5 GHz (frequenza variabile)
Xbox Series X:
AMD Zen 2 custom 8 core @ 3,8 GHz/3,66 GHz con SMT

Il processore della PS5 funzionerà come un normale processore desktop, ovvero con una velocità di clock che aumenterà o diminuirà in base al carico di lavoro e alla temperatura.

Il processore di Xbox Series X, all'opposto, avrà una frequenza fissa e darà agli sviluppatori la possibilità di usare la CPU da 8 core senza l’hyperthreading con una frequenza di 3,8 GHz o sfruttare tutti i 16 thread a 3,6 GHz.

Che ipotesi si possono fare?

Non è tanto la minor potenza del processore di PS5 rispetto a Xbox Series X a far discutere (o almeno non soltanto quella), quanto la frequenza variabile o fissa. Alcuni analisti sembrano concordare sul fatto che un processore con clock fisso sia decisamente più auspicabile per una console.

John Linneman, redattore di Digital Foundry, ha dichiarato in un messaggio su Twitter che «PS5 è prevedibile ma costringe gli sviluppatori a operare delle scelte che non saranno necessarie su Series X. Penso che i clock fissi sarebbero stati una scelta migliore in questo caso ma vedremo come andrà a finire».

GPU

PS5: AMD RDNA 2 custom 10,28 TFLOPS, 36 CU @ 2,23 GHz (frequenza variabile)
Xbox Series X:
AMD RDNA 2 custom 12 TFLOPS, 52 CU @ 1825 MHz

Entrambe le console useranno GPU basate sull'architettura RDNA 2 di AMD, tuttavia il chip grafico di PS5 include 36 unità di calcolo, con una frequenza massima di 2,23 GHz. Xbox Series X dispone invece di 52 unità con una velocità costante di 1,8 GHz.

Le unità di calcolo (CU) sono per una GPU quello che i core rappresentano per la CPU, tuttavia i CU possono lavorare in modo indipendente. All'interno delle unità di calcolo sono presenti molte componenti, il più importante dei quali è lo Stream Processor.

La GPU della Xbox Series X ha 3.328 Stream Processor impacchettati in 52 unità di calcolo, mentre la GPU di PS5 dovrebbe disporne di 2.304 in 36 CU. La console Microsoft avrà inoltre un Variable Rate Shading (VRS) che ottimizzerà la grafica dei giochi concentrando determinati effetti su personaggi o oggetti. 

Xbox Series X sarà in grado di riprodurre contenuti multimediali (oltre ai giochi) con una risoluzione sino a 4K e supporterà anche frequenze di aggiornamento a 120 Hz. Anche la console Microsoft, così come PS5, offrirà il ray tracing.

Che ipotesi si possono fare?

Sicuramente PS5 rappresenta un notevole passo avanti rispetto alla PlayStation 4 in termini di teraflops ma di certo non raggiunge la potenza di Xbox Series X. L'altra differenza è nel numero delle CU. La presenza di unità in meno sulla console Sony potrebbe creare non pochi problemi, ad esempio, alla risoluzione. In compenso la casa giapponese ha spinto di più sulla frequenza di clock della GPU ma non abbiamo mai visto un aumento del 20% della frequenza compensare il 31% in meno di Stream Processor.

(Image credit: Microsoft)

SSD e I/O

PS5: SSD 825 GB custom - 5,5 GB/s (raw), 8-9 GB/s (compressi)
Xbox Series X: SSD 1 TB custom NVMe - 2,4 GB/s (raw), 4,8 GB/s (compressi)

Sembra strano dover dedicare una parte di questo confronto a un componente come SSD (e alla relativa velocità di trasmissione dei dati all'interno di una console) ma questo aspetto non sarà del tutto marginale con la prossima generazione.

La memoria, insieme alla relativa velocità di trasferimento dei dati, sono infatti uno snodo fondamentale dell'architettura di PS5. Sony ha voluto puntare molto su questo aspetto, in particolare per le possibilità che può dare agli sviluppatori.

PS5 avrà una memoria SSD personalizzata da 825 GB e velocità di trasferimento dei dati impressionanti: 5,5 GB/s per i dati raw e  tra gli 8 e i 9 GB al secondo per quelli compressi. La memoria SSD di Xbox Series X rientra invece in una casistica più comune, da standard PC attuali, ma è leggermente più grande e anche in questo caso si tratta di una componente hardware personalizzata. In entrambi i casi, il salto da 50/100 MB alle veloci attuali è sicuramente un notevole balzo in avanti.

Che previsioni possiamo fare?

Sicuramente sarà interessante constatare i risultati che la memoria SSD permetterà di raggiungere nei giochi PS5. Secondo il lead system architect della console, Mark Cerny la velocità cento volte superiore in input/output cambierà i tempi di caricamento ma anche il modo di concepire il level design.

L'utilizzo fino ad ora mostrato da Microsoft della memoria SSD è invece abbastanza standard e relativo più a funzioni di generale "qualità della vita" dei giocatori. Microsoft ha sottolineato i tempi di caricamento e il cosiddetto Quick Resume, che permette di passare da un titolo all'altro e riprendere i giochi dal punto in cui erano state interrotte le partite.

Su questo campo senza dubbio Sony è in vantaggio e non potrebbe essere diversamente dati gli investimenti su questa componente hardware. Tuttavia i veri benefici, secondo alcuni esperti, si potranno vedere sopratutto nei giochi first-party di Sony.

Secondo il redattore di Digital Foundry John Linneman, soltanto i team interni riusciranno a sfruttare la velocità dell'hard disk mentre gli sviluppatori di terze parti, dovendo realizzare titoli multipiattaforma, dovranno basarsi sugli SSD standard.

Spazio d’archiviazione

PS5: NVMe SSD certificato (espansione) + USB HDD Support (esterno)
Xbox Series X: schede prorietarie da 1T (espansione) + USB HDD Support (esterno)

I titoli della prossima generazione saranno sicuramente molto complessi e anche di dimensioni notevoli e al di là delle tecniche di ottimizzazione dello spazio previste da Sony e Microsoft quel singolo tera a disposizione potrebbe rivelarsi troppo ridotto, sopratutto per chi preferisce (o è costretto, a causa della connessione) a tenere molti giochi sul proprio hard disk.

In questo caso Xbox, solitamente un marchio molto aperto alla compatibilità con le periferiche di terze parti, ha scelto invece una strada "proprietaria". Lo spazio di archiviazione di Series X potrà infatti essere ampliato grazie a delle schede da 1TB realizzate in partnership con Seagate. Sul lato posteriore di Xbox Series X è inoltre presente una porta dedicata proprio a questo tipo di supporto.

La casa che invece inventò nel 1995 le iconiche Memory Card ha preferito scegliere un altro approccio più aperto. Su PS5 lo spazio di archiviazione potrà essere espanso anche installando SSD di terze parti che però dovranno essere certificati e compatibili con le velocità di trasferimento dei dati di PS5.

Entrambe le case produttrici permetteranno invece di usare un hard-disk esterno per poter archiviare e giocare i titoli retrocompatibili con PS4 e Xbox One e 360.

Che previsioni possiamo fare?

Entrambe le strategie hanno pro e contro. Se da una parte le schede di espansione di Xbox Series X, in quanto formato proprietario, saranno più vincolanti, dall'altra parte gli SSD compatibili per PS5 arriveranno molto tempo dopo il lancio della console e, c'è da scommetterci, avranno un costo non indifferente.

Audio

PS5: Tempest 3D Audio Tech
Xbox Series X:
Audio Spaziale, Project Acoustics, formati Dolby Atmos, DTS:X e Windows Sonic

Sony ha annunciato che implementerà su PS5 la tecnologia audio proprietaria Tempest 3D. Si tratta di un progetto molto ambizioso che mira a ricreare un effetto sorround molto dettagliato e svincolato dall'hardware dell'utente e che quindi potrà funzionare anche con un impianto stereo.

Questo tipo di audio avrà un hardware dedicato su PS5 e sfrutterà anche la tecnologia Head-Related Transfer Function (HRTF) che permette di calibrare il suono in base all'utente. Per fare questo, Sony potrebbe chiedere agli utenti di "identificare" la conformazione del proprio orecchio per scegliere un modello sonoro adeguato tra i tanti rilevati. Questa tecnologia in ogni caso non sarà del tutto completa all'uscita della console, almeno per quanto riguarda i televisori, ma sarà rifinita nel corso del tempo per quanto riguarda le cuffie.

Project Acoustics è invece lo standard proprietario che ha sviluppato Microsoft e che promette di simulare gli effetti delle onde sonore per creare un audio più immersivo senza pesare troppo sul processore. L'audio spaziale, inoltre, garantisce il pieno supporto agli standard Dolby Atmos, DTS:X e Windows Sonic.

Che previsioni possiamo fare?

Entrambi i produttori hanno scelto di avere un componente hardware dedicato per l'audio sulla console e questo è senza dubbio molto promettente. Il progetto di Sony di fare in modo di avere un audio che addirittura segua la conformazione dell'orecchio degli utenti è sicuramente avveniristica e richiederà del tempo prima di essere pienamente funzionante nelle sue potenzialità. 

Dall'altra parte Xbox Series X si preannuncia come una console più versatile da questo punto di vista con un supporto a un numero ben più ampio di formati rispetto a PS5. Il risultato prospettato da Sony, però, di un suono sorround anche su sistemi stereo potrebbe essere davvero qualcosa di ineguagliabile.

PS5 vs Xbox Series X: i controller

(Image credit: TechRadar)

Su questo fronte, fino ad ora è stata sicuramente Sony a sorprendere dato che non si è limitata a proporre una nuova versione dell’ormai ventennale Dual Shock ma un erede spirituale dello storico gamepad, ovvero il Dual Sense.

Con il nuovo controller Sony punta a rendere l’esperienza più coinvolgente puntando sulle funzionalità tattili. Il feedback aptico di DualSense, infatti, promette di restituire alcune dinamiche come la tensione della corda di un arco grazie ai grilletti adattivi L2 e R2 che potranno attivare diversi gradi di resistenza.

L’angolazione degli stessi grilletti è stata inoltre modificata, così come l’impugnatura. Particolare attenzione è stata dedicata nel conciliare la capienza della batteria e le dimensioni ridotte del gamepad; DualSense è inoltre dotato di un microfono per unirsi velocemente alle chat vocali con amici. 

Per quanto riguarda i tasti, Sony ha eliminato il colore dei simboli e ha cambiato il pulsante "Share" del DualShock 4 in "Crea". 

Lo schema di colori prevede il bianco e il nero, con la barra luminosa che per fortuna non è più sulla parte anteriore ma ai lati del touch pad, risolvendo così una delle principali critiche al DualShock 4.

Xbox Series X controller

(Image credit: Microsoft)

Il nuovo Xbox Wireless Controller per Xbox Series X non introdurrà nulla di rivoluzionario dato che è una versione rifinita e migliorata della versione Elite del gamepad di Xbox One. 

Il controller sarà più ergonomico e soprattutto più pratico anche per chi ha mani di dimensioni più piccole. La croce direzionale è stata rivista e adesso accontenta sia chi preferisce le direzioni cardinali più marcate sia chi preferisce una migliore gestione delle diagonali. 

Sia i dorsali che i grilletti, e in maniera più lieve le impugnature, adesso avranno una superficie leggermente più ruvida in alcune parti che garantirà presa e comodità maggiori.

I tasti "secondari", inoltre, passano da due a tre: accanto agli classici Start/Menu si affianca, in stile PlayStation, un pulsante appositamente dedicato alla condivisione di foto e video. Il nuovo controller sarà compatibile sia con Xbox One, PC, Android e iOS e sarà in grado di memorizzare più dispositivi contemporaneamente.

PS5 e Xbox Series X: la retrocompatibilità

(Image credit: Sony)

Entrambe le console next-gen di Sony e Microsoft saranno retrocompatibili con i giochi delle generazioni precedenti ma con le dovute distinzioni.

Sicuramente Microsoft è di gran lunga in vantaggio rispetto a Sony dato che il vasto programma di retrocompatibilità di Xbox One era partito anni fa (anche come rimedio alle difficoltà della console a imporsi sul mercato). Grazie ad anni di esperienza, Xbox Series X permetterà di giocare anche ai titoli Xbox One, 360 e della prima console che sono stati inseriti nel programma di retrocompatibilità. 

Microsoft si è addirittura spinta oltre, con un piano di compatibilità ancora più ambizioso grazie a Smart Delivery. Con questa funzionalità un gioco acquistato per Xbox One o Series X sarà disponibile su entrambe le console e in versione ottimizzata. Quindi, ad esempio, se possedete già una versione di Gears 5 all'uscita di Xbox Series X potrete giocarlo anche su una nuova console. Come altri titoli interni a Microsoft anche Gears 5 su Xbox Series X sarà ottimizzato per essere giocato, ad esempio, a 120 FPS.

Sony da questo punto di vista si trova indietro. Nonostante anni fa con PlayStation 3 avesse già implementato la retrocompatibilità con PlayStation 2 era stata costretta ad eliminarla dai modelli successivi a causa dei costi di produzione dovuti al dover avere fisicamente il chip della PS2 all'interno della console.

Adesso Sony ci riprova e i ritardi si notano. Mark Cerny ha spiegato che rispetto al passato questa volta la retrocompatibilità non richiede un hardware dedicato ma non sarà neanche nativa. Questo significa che prima che un gioco PS4 possa essere giocato su PS5 dovrà essere sottoposto a dei test. Così al lancio della console next-gen a essere compatibili non saranno tutti i giochi del catalogo ma un centinaio, ovvero i più giocati sulla console Sony.

 Sicuramente i piani per la retrocompatibilità porranno fine al discutibile trend di remaster, remake e definitive edition visto negli ultimi anni, permettendo di giocare titoli in uscita nella fase finale dell'attuale generazione anche sulle prossime console. Tra i candidati ci sentiamo di inserire giochi come The Last of Us Part 2, il già confermato cross-gen Cyberpunk 2077 e  Ghost of Tsushima per PlayStation 4.

PS5 e Xbox Series X: i giochi

Immagine: CD Projekt Red

Immagine: CD Projekt Red (Image credit: CD Projekt Red)

Come nel caso delle caratteristiche tecniche, sia per i giochi di PS5 che di Xbox Series X sappiamo ormai cosa aspettarci. Entrambi i produttori hanno infatti mostrato i primi titoli interni e di terze parti anche se certamente vale la pena aspettarsi delle sorprese per i prossimi mesi. 

Partedo da Microsoft, sappiamo che al lancio sarà disponibile Halo Infinite, conosciuto anche come Halo 6. La serie è uno dei punti forti di box, un FPS tripla A che ha lasciato tutti i giocatori in sospeso alla fine del quintio episodio. 

Un altro seguito è Senua's Saga: Hellblade 2 di Ninja Theory, seguito della particolare avventura action-puzzle apparsa nel 2018. Ninja Theory sta lavorando al nuovo capitolo con una produzione ben più ambiziosa rispetto a quella del primo gioco.

Grazie a Smart Delivery, entrambi i giochi, come tutti i i titoli first party, saranno disponibili non solo su Xbox Series X ma anche su Xbox One in una versione ottimizzata.  

Con l’evento online dell’11 giugno Sony ha rivelato alcuni dei titoli previsti per PS5 sviluppati anche da titoli first party. Insomniac Games sta lavorando a Spider-Man: Miles Morales, uno spin-off del titolo dedicato all’eroe Marvel apparso su PS4, e Ratchet and Clank: Rift Apart; inoltre è stato annunciato il ritorno di Gran Turismo con il settimo episodio e di Little Big Planet con Sackboy: A Big Adventure. Non poteva mancazare anche un successo dell’attuale generazione come Horizon con il nuovo capitolo Forbidden West. Nel corso dell’evento è stato inoltre confermato il tanto vociferato remake di Demon’s Souls curato da Bluepoint Games.

Per quanto riguarda i titoli multipiattaforma, arriveranno di certo su entrambe le console Watch Dogs: Legion e Godfall. Sicuramente uno dei giochi next-gen che fino ad ora ha goduto di una maggiore visibilità è Assassin’s Creed Valhalla che sarà disponibile sia per le console di prossima generazione che per quella attuale. Ci sarà inoltre Resident Evil 8 Village che è stato presentato con un trailer e che continuerà la storia iniziata nel settimo capitolo vedendo in un ruolo di primo piano anche Chris Redfield.

Questi sono solo alcuni dei titoli che arriveranno sulle console next-gen e per una lista completa vi rimandiamo alla nostra pagina dedicata ai giochi per Xbox Series X e a quella per i titoli PS5.

Nel campo dello streaming, Google Stadia non ha ancora innescato quella rivoluzione tanto annunciata nel settore e anche questo ha portato a un atteggiamento più cauto su questo fronte da parte di Microsoft e Sony che comunque continuano a portare avanti i loro progetti con Project xCloud da una parte e PlayStation Now dall'altra.

PS5 vs Xbox Series X: il prezzo

Immagine: Microsoft

Immagine: Microsoft (Image credit: Microsoft)

In questo periodo parlare di prezzo di Xbox Series X e PS5 è puro esercizio di stile dato che non c’è alcuna informazione ufficiale nonostante manchino poco meno di sei mesi all’uscita. 

Dalle informazioni che abbiamo, sembra però che Xbox Series X possa essere più economica di PS5. Il presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment Jim Ryan in un’intervista a tutto campo su GamesIndustry.Biz ha lasciato intendere che nella battaglia sul prezzo quello di PS5 potrebbe non essere il più basso preferendo impostare la propria argomentzione a riguardo non sul prezzo ma sul valore.

PlayStation 4 deve parte del suo successo al prezzo pari a €399 che le diede un vantaggio di partenza rispetto a Xbox One che costava €499. La console Microsoft, infatti, includeva anche il tanto bistrattato (e ormai dimenticato) Kinect che poi venne sacrificato sull'altare del risparmio. Microsoft non intende più commettere errori di questo genere dato che Xbox One è stata fortemente penalizzata dal prezzo.

Più che in altre generazioni questa volta il prezzo delle console sarà determinante nella competizione tra i due colossi del settore che, non a caso, mantengono una strategia attendista. Durante alcuni incontri con gli investitori il direttore finanziario di Sony Hiroki Totoki aveva spiegato che ci sono tanti fattori che incideranno sul prezzo e uno di questi sarà quello relativo alle mosse della concorrenza.

Tuttavia bisogna ricordare che Sony ha un grande vantaggio derivante dal successo di PlayStation 4 e quindi può permettersi di dettare le regole del gioco anche sotto questo aspetto.

Pronostici

Immagine: Sony

Immagine: Sony

C'è ancora molto da scoprire su PS5 e Xbox Series X. In questa fase iniziale, sono più le differenze che le somiglianze tra le due console anche se a essere determinante sarà soprattutto il prezzo.

Guardando le mosse di Microsoft e Sony possiamo però pensare che lo scontro nella prossima generazione sarà meno diretto che in passato. La casa giapponese punterà sopratutto sui giochi in esclusiva considerato il capitale videoludico di IP di PlayStation e allo stesso tempo non potrà non seguire Microsoft sul campo dei servizi anche se in maniera meno aggressiva e quanto basta per non rimanere indietro.

Microsoft fa parte sua continuerà la tendenza vista nella precedente generazione debuttando con un paio di IP solide nella next-gen ma tirando dritto sul suo approccio svincolato dalla singola console e più incentrato su un catalogo disponibile per tutte le generazioni e anche su PC. Allo stesso tempo pensiamo che i Microsoft Studios non resteranno a guardare e cercheranno di spingere il marchio Xbox con nuove IP già poco tempo dopo l'uscita di Xbox Series X.

Basterà questo a evitare una nuova console war? I fan sono sempre molto agguerriti, anche ora che le console non sono neanche sul mercato. Non resta che aspettare e vedere se si tratterà davvero di uno scontro diretto o su due campi diversi con un clima da guerra fredda.