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PS5: data di uscita, prezzo e caratteristiche della nuova console Sony

(Image credit: Sony)

PS5 è la console next-gen di Sony in uscita alla fine del 2002. Anche se Sony resta molto riservata sulla nuova PlayStation, conosciamo già alcuni dettagli che possono aiutare a farci un'idea di vosa dovremo aspettarci.

Recentemente Sony ha rivelato il nuovo controller DualSense per PS5 con caratteristiche interessanti come il feedback aptico, i grilletti adattivi e il microfono integrato. La parte al momento più interessante resta però il design del gamepad dallo stile futuristico e con uno schema di colori in bianco e nero che inevitabilmente fa pensare a un possibile aspetto di PS5 radicalmente diverso rispetto al design dei modelli precedenti.

Se l'aspetto di PS5 resta un mistero non si può dire altrettanto per l'hardware. Le caratteristiche tecniche di PS5 sono state illustrate durante un evento ufficiale di Sony nel mese di marzo. Il lead system architect Mark Cerny ha fornito nel corso dell'evento digitale un'approfondita analisi nell'architettura di PS5. Più avanti troverete le specifiche tecniche nel dettaglio ma possiamo già anticiparvi che PS5 avrà un processore AMD Zen 2 personalizzato con 8 core a 3,5 GHz, 16 GB di  RAM GDDR6 e un processore grafico personalizzato basato su architettura RDNA 2 di AMD e dalla potenza di 10,28 TFLOP.

In termini di funzionalità, sappiamo sicuramente la console next-gen avrà il ray-tracing, un SSD super veloce, un lettore video di blu-ray in 4K e sarà anche retrocompatibile con alcuni titoli per PlayStation 4. Inoltre potrebbe anche supportare l'assistente vocale come sembra confermare il microfono integrato nel controller.

In attesa di conoscere altre caratteristiche sulla console che certamente arriveranno sia sul comparto hardware che quello software non resta che riepilogare quanto sappiamo, fino ad ora, di PS5.

PS5: informazioni

  • Cos'è? PS5 sarà la console next-gen di Sony che sostituirà le attuali PS4 Slim e Pro.
  • Quando uscirà? Sony negli Stati Uniti ha parlato di "Holiday 2020", un periodo compreso tra ottobre e dicembre. In Italia Sony fa riferimento alle "festività natalizie" e non è chiaro se si tratti di una traduzione imprecisa o di un ulteriore restringimento della finestra temporale.
  • Quali saranno i giochi? Non è ancora stato confermato nulla ma aspettiamo un paio di grandi franchise Sony. Non è escluso che titolo in uscita nei prossimi mesi come Cyberpunk 2077 e Ghost of Tsushima possano arrivare anche sulla next-gen.
  • Potrò giocare ai titoli per PS4 con la PS5? Sì, anche se la retrocompatibilità al lancio della console supporterà solo alcuni titoli del catalogo PS4. Prima che possano funzionare sulle console next-gen, infatti, i singoli titoli devono essere ottimizzati.
  • PS5 supporterà il VR? PS5 sarà compatibile con l'attuale hardware PSVR e si parla anche di PSVR2.
  • Quanto costerà la PS5? PS4 standard e Pro costavano €399 al lancio ma ci aspettiamo che la PS5 costi un po' di più. Secondo indiscrezioni, il prezzo potrebbe essere di €499 euro.
  • PS5 subirà dei ritardi a causa del coronavirus? No, Sony ha confermato che al momento non sono previsti ritardi a causa della pandemia.

PS5: uscita

(Image credit: Sony)

Sony ha confermato che PS5 uscirà durante il periodo "Holiday 2020'', definizione tutta statunitense che indica un periodo tra ottobre e dicembre. 

Questo metterà la console Sony in diretta competizione con Xbox Series X di Microsoft che verrà lanciata nello stesso periodo. La pandemia del coronavirus ha fatto ipotizzare possibili ritardi ma come ci hanno confermato alcuni analisti questi scenari sono al momento poco probabili.

Per quanto riguarda la data di uscita vale però la pena sottolineare che nella pagina ufficiale italiana di PS5 si parla di "festività natalizie". A riguardo non sappiamo se questa indicazione di una finestra temporale più ristretta sia voluta rispetto alla dicitura "Holiday 2020" o se si tratti di una traduzione un po' troppo letterale dell'espressione americana.

Sulla data di uscita sono state avanzate molte ipotesi. Una prima fuga di notizie aveva suggerito che la data prescelta è quella del 20 novembre, mentre indizi più concreti sembravano essere arrivati da un annuncio di lavoro per Sony sul sito giapponese Rikunabi. Contattata dalla testata Famitsu la società ha smentito dicendo che si è trattato di un errore del sito di recruiting. 

Altre ipotesi sul lancio ad ottobre erano arrivate con l'annuncio del titolo di corse Dirt 5. In un post sul blog di Activision si faceva infatti riferimento a quel mese specificando però che il gioco di corse verrà lanciato a partire da ottobre 2020 e questo significa che alcune conversioni potrebbero uscire in un secondo momento.

Al netto di ciò, il periodo di uscita di ottobre 2020 potrebbe essere considerato realistico?

Secondo noi non del tutto. In primo luogo perché è un mese ancora troppo distante dalle festività natalizie che saranno un momento chiave per il lancio di PS5. Mettere in moto il marketing in quel periodo rischierebbe che a dicembre la console perda un po' la spinta propulsiva del lancio iniziale. Dicembre sarebbe da escludere per la ragione opposta: troppo vicina alle festività natalizie.

Il mese di uscita più probabile resta quello di novembre, anche per ragioni "storiche". Ogni volta che una console Sony è stata lanciata a fine anno, questa è apparsa nel mese di novembre. Basti pensare a PlayStation 4, arrivata sul mercato il 15 novembre 2013, e a PlayStation 3, arrivata in Giappone l'11 novembre e sei giorni dopo negli Stati Uniti.

PS5: prezzo

(Image credit: charnsitr / Shutterstock.com)

Sony non ha ancora annunciato il prezzo della PS5 perché, molto semplicemente, non è stato ancora deciso. Ad ammetterlo durante un confronto con gli investitori è stato, come riportava Spiel Times ai primi di febbraio, il direttore finanziario di Sony Hiroki Totoki. 

«Il motivo per cui manteniamo ancora poco chiare o nascoste alcune informazioni è legato a ragioni di concorrenza e per questo è davvero difficile parlare del prezzo in questo momento» aveva spiegato Totoki.

«In primo luogo dobbiamo verificare il costo del lavoro e del personale, dobbiamo avere una visione chiara. Poi c'è lo sprint iniziale - ha aggiunto il direttore finanziario di Sony - Dovremo decidere quanto investire, avviare la produzione e pianificare le vendite e ancora preparare un adeguato numero di unità per il lancio».

Insomma Sony deve ancora trovare un equilibrio tra il prezzo della console, i costi di produzione, stabilire i margini di profitto e infine vedere quale sarà il prezzo della rivale Xbox Series X.

Anche se Sony non ha ancora parlato del prezzo di PS5, ci sono state alcune immancabili indiscrezioni su quanto potrebbe costare. Una di queste suggerisce che la console avrà un prezzo di $499 al lancio negli Stati Uniti ma naturalmente si tratta di una notizia da prendere con le pinze. Se fosse vero, costerebbe $100 dollari in più rispetto al prezzo di lancio dei modelli PS4 standard e Pro.

(Image credit: Sony)

Le ultime notizie però riguardanti il prezzo non sembrano essere positive, anzi. Secondo quanto riportato dalla testata Bloomberg, sul costo di PS5 potrebbe pesare, in maniera non indifferente, l’aumento dei prezzi delle DRAM e delle memorie flash NAND, ovvero elementi fondamentali per il funzionamento del processore e allo stesso tempo tempo molto richiesti in questo periodo per la produzione dei nuovi modelli di smartphone di quest'anno. 

Questo complicherà ancora di più il tentativo di Sony di far quadrare i conti per immettere sul mercato la propria console next-gen a un prezzo conveniente.

Stando all’articolo di Bloomberg, solo i costi di produzione raggiungeranno i $450 per ogni unità, pari a €414,68. Provando a fare qualche ipotesi sulla base di questo, il prezzo al pubblico non potrà scendere al di sotto dei $470 (€433) avvicinandosi o superando i $499 (€460) del prezzo di lancio di Xbox One (e Xbox One X).

A maggior ragione, dunque, i piani di Microsoft per la Xbox Series X saranno decisivi per la mossa di Sony che a questo punto potrebbe anche decidere di vendere la propria console in leggera perdita per restare competitiva sul mercato e cercare di raggiungere in breve tempo un'ampia base installata.

Nell'attuale generazione il prezzo un po’ più basso di PS4 al lancio rispetto a Xbox One avevano garantito un vantaggio di partenza che Sony vorrebbe replicare anche nel corso della prossima generazione. 

Microsoft, da parte sua, difficilmente potrà permettersi di commettere lo stesso errore della scorsa generazione e proporre la nuova console a un prezzo proibitivo, quindi Sony dovrà assicurarsi di non mettere in vendita PS5 a una cifra eccessiva.

Tutto questo ci ricorda come il prezzo di PS5 è legato inevitabilmente al valore della tecnologia presente nella console (al netto della economia di scala) ma Sony è anche consapevole che la concorrenza non starà a guardare.

PS5: specifiche tecniche

Ghost of Tsushima (Image Credit: SuckerPunch)

Ghost of Tsushima (Image Credit: SuckerPunch) (Image credit: Sony)

Il lead system architect di PS5 Mark Cerny ha tenuto il 18 marzo una presentazione online molto tecnica dell'hardware. Nel corso dell'evento non è stato però mostrato l'aspetto della console, né tantomeno alcuna immagine dei giochi del lancio ma almeno adesso conosciamo le specifiche ufficiali:

  • CPU: AMD Zen 2 CPU personalizzata con 8 core a 3.5GHz (frequenza variabile)
  • GPU: 10,28 TFLOPs, 36 CU a 2.23GHz (frequenza variabile)
  • Architettura GPU: RDNA 2 personalizzata
  • Memoria: 16 GB GDDR6 / 256-bit
  • Larghezza di banda della memoria: 448 GB/s
  • Spazio d’archiviazione interno: SSD personalizzato da 825 GB
  • I/O: 5.5 GB/s, 8-9 GB/s
  • Spazio d’archiviazione espandibile: NVMe SSD Slot
  • Spazio d’archiviazione esterno: USB HDD Support
  • Lettore ottico: 4K UHD Blu-ray drive

Uno degli aspetti più interessanti della presentazione è stato vedere come Sony abbia puntato su componenti hardware personalizzati a tutti i livelli con l'obiettivo non solo di avere prestazioni superiori ma far crescere le potenzialità in termini di sviluppo e game design.

Cerny non a caso ha ricordato come la PlayStation 3, un'altra console con hardware fortemente personalizzato, abbia creato non poche difficoltà per gli sviluppatori. PS5, pur con così tante componenti "custom", mira a fare l'opposto: essere facile da programmare per gli sviluppatori.

(Image credit: Sony)

L'importanza della memoria SSD

L'elemento principale sul quale la presentazione di Cerny si è concentrata maggiormente è stata la memoria SSD che sembra essere l'architrave dell'infrastruttura di PS5. Le dimensioni saranno di 825 GB, ovvero leggermente inferiori rispetto a Xbox Series X ma a fare la differenza sarà l'implementazione della tecnologia personalizzata.

La memoria SSD non solo permetterà, come ci si aspetterebbe, caricamenti più veloci ma anche di creare open-world più grandi. Gli sviluppatori, infatti, potenzialmente non avranno più limiti dovuti all'hard disk nel realizzare le ambientazioni di gioco. Un grosso vantaggio, inoltre, arriverà dalla maggiore efficienza nell'uso della memoria di sistema garantita dal SSD.

Gli SSD hanno inoltre una maggiore larghezza di banda in modo tale che i dati possono essere caricati dalla memoria solo quando ce n'è realmente bisogno, piuttosto che continuare a caricare costantemente dati nella RAM. Dal punto di vista delle prestazioni questo significa che i giochi avranno meno casi di pop-in e che avviare una console e un gioco dallo stand-by dovrebbe essere molto più veloce.

La memoria sarà anche espandibile dato che PS5 potrà alloggiare anche dischi aggiuntivi con formato NVMe di altri produttori a patto però che siano certificati. A questo si deve aggiungere il fatto che non ci sono molti SSD sul mercato che al momento usano l'interfaccia PCIe 4.0 dato che la velocità di trasferimento di 5,5 GB/s è decisamente fuori dagli standard comuni.

«I dischi NVMe per PC funzioneranno senza problemi su PS5 - ha aggiunto Cerny -L'unico problema è che la tecnologia per PC è di gran lunga indietro rispetto a quella di PS5. Ci vorrà del tempo prima che facciano la loro apparizione sul mercato i dischi più nuovi basati su PCIe 4.0 che possano funzionare bene su PS5".

In ogni caso PS5 sarà anche compatibile con gli hard disk esterni sui quali si potranno archiviare e far funzionare i giochi per PlayStation 4.

(Image credit: Sony)

Processore e GPU personalizzati: tutti i vantaggi

Già sapevamo che Sony aveva scelto un processore AMD personalizzato basato su architettura Zen 2 con otto core e 16 thread. L'evento in streaming ha inoltre rivelato che la CPU funzionerà a una frequenza di clock pari a 3,5 GHz (a frequenze variabili) rispetto alla CPU Jaguar con otto core e a 1.6 GHz di PlayStation 4. Questo rappresenterà un grosso salto avanti nelle prestazioni.

Passando alla GPU, anche qui troviamo una tecnologia AMD personalizzata ma basata su architettura RDNA 2. Il processore grafico usa 36 unità con un cap di 2,23 GHz. La potenza massima della GPU è stata dichiarata in 10,28 teraflops.

(Image credit: Sony)

L'aspetto più interessante in questa combinazione è che permette a PS5 di gestire con una certa facilità la retrocompatibilità: i titoli PS4 funzionano grazie all'architettura hardware di PS5 e non è stato necessario inserire fisicamente il chip delle console precedenti come accadde all'epoca di PlayStation 3 con la console precedente. 

Al lancio solo una parte del catalogo PlayStation 4 sarà disponibile per la nuova console. Saranno infatti retrocompatibili un centinaio tra i titoli più giocati sulla console. I giochi PS4 saranno supportati nativamente sulla GPU a differenza di Xbox Series X che sarà capace di upscalare i giochi delle generazioni precedenti e aggiungendo HDR anche ad alcuni titoli.

Tempest 3D: la tecnologia audio di PS5

L'annuncio principale che è arrivato dalla presentazione delle specifiche tecniche è stato probabilmente quello relativo al supporto all'audio 3D grazie al nuovo Tempest Engine. Si tratta di un sistema incredibilmente potente: se PSVR, ovvero uno dei sistemi audio più precisi del settore console, è in grado di gestire una cinquantina di fonti sonore, il Tempest Engine può riuscire a gestirne un centinaio.

L'esempio usato da Cerny per descriverlo è stato quello della pioggia. Ad oggi il suono di questo evento atmosferico è composto da una singola traccia audio ma PS5 sarebbe in teoria in grado di far sentire il suono di ciascuna goccia in base alla posizione del personaggio.

(Image credit: Sony)

«Se avessimo usato gli stessi algoritmi di PSVR, questo andrebbe bene per qualcosa come cinquemila fonti sonore - ha detto Cerny - ma ovviamente vogliamo algoritmi molto più complessi e non abbiamo bisogno di quel numero di suoni».

Al di là di tutti questi discorsi molto tecnici, la parte migliore per gli utenti è che anche con un paio di cuffie economiche al lancio sarà possibile apprezzare l'esatto posizionamento dei vari suoni promesso da Sony che con la stessa tecnologia intende supportare più avanti i sistemi sorround multi-speaker.

(Image credit: Sony)

In ogni caso l'implementazione di questa tecnologia audio sarà molto flessibile e si evolverà insieme agli utenti. Per riprodurre il posizionamento più corretto dell'audio, Sony ha bisogno di ricreare una mappa Head-related Transfer Function (HRFT). Si tratta essenzialmente di un algoritmo in grado di ottimizzare il modello sonoro sulla base della conformazione delle orecchie dell'utente.

"Ad esempio potrete mandarci la foto di un vostro orecchio e useremo una rete neurale per scegliere la mappa HRTF più adatta dalla nostra libreria" ha anticipato Cerny. "Magari ci potrete mandare un video delle vostre orecchie e della vostra testa e realizzeremo un modello 3D e a partire da quello una mappa HRTF. E ancora potremo cambiare questa mappa mentre giocate a un titolo musicale". 

Cerny ha concluso: "Questo è un viaggio che intraprenderemo insieme nei prossimi anni. In definitiva siamo tutti impegnati a portare il realismo nei videogiochi a un livello ancora superiore".

PS5: design

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Ufficialmente non sappiamo ancora come sarà esteticamente la PlayStation 5 dato che conosciamo solo l'aspetto dei kit di sviluppo. La presentazione del nuovo controller DualSense per PS5, però, ci ha permesso di tracciare qualche ipotesi sul design e sullo schema di colori della prossima console. Come potete vedere dalle foto qui sopra anche noi ci siamo divertiti a creare dei render usando DualSense come base.

Dopo 30 anni di storia delle console, ci sembra abbastanza logico che il design del DualSense richiami quello della PS5 come accade con tutti i controller e le console sin dai tempi del Nintendo 8-bit. 

Per quanto riguarda lo schema di colori è quasi certo che questo verrà replicato sulla console mantenendo il bianco e il nero con il primo che sarà il colore dominante e il secondo dedicato agli inserti e alle rifiniture. Lo stesso si può dire per la striscia di luce led già apparsa su PlayStation 4 e che probabilmente potrebbe tornare anche sulla console next-gen.

Ad essere differente non è solo lo schema di colori del gamepad ma anche la forma suggerendo che anche nella console vedremo un design drasticamente diverso rispetto al passato.

Sony con il DualSense ha scelto un approccio molto futuristico e minimalista tanto che il design dei kit di sviluppo, per quanto diverso dalla versione definitiva, potrebbe avvicinarcisi in quanto a forme e concept. Ci aspettiamo dunque di vedere la classica luce led blu oltre a forme più arrotondate e pulsanti e porte molto discrete.

(Image credit: Future)

Per quanto riguarda il pulsante e le porte qualche indizio potrebbe arrivare dai kit di sviluppo, le cui foto sono apparse in rete all'inizio di quest'anno. Il dev-kit presenta acuni tasti sulla parte sinistra: On/Standby, Reset, Eject (per i dischi Blu-Ray), System e Network Initialisation. Ci sono poi varie spie luminose numerate dallo 0 al 7 che probabilmente segnalano il numero di core attivi della CPU ma che potrebbero anche indicare i controller connessi.

Sulla destra del kit di sviluppo ci sono cinque porte: una USB 2.0 e probabilmente cinque USB 3.0 con l'ultima nascosta da un cavo. Un piccolo cerchio posizionato poco sopra potrebbe essere una fotocamera integrata basandoci sul design contenuto in alcuni brevetti.

PS5: DualSense controller

(Image credit: Sony)

Il nuovo controller per PS5 non si chiamerà più DualShock (nome adottato sin dalla prima PlayStation) ma DualSense. Il nome indica l'intenzione chiara di Sony di rendere l'esperienza di gioco più coinvolgente non solo grazie a grafica  e audio migliorati ma anche su altre caratteristiche.

Il feedback aptico di DualSense, infatti, promette di restituire al tatto alcune dinamiche fisiche su schermo come "il faticoso incedere di una macchina nel fango" e la tensione della corda di un arco grazie ai grilletti adattivi L2 e R2.

DualSense

(Image credit: Sony)

Per quanto riguarda i tasti, Sony ha eliminato il colore dei simboli e ha cambiato il pulsante "Share" del DualShock 4 in "Crea". Anche se non sono state spiegate le funzionalità di questo tasto nel dettaglio, sembra che Sony voglia fare uno scarto in avanti rispetto alla semplice condivisione estendendo le funzionalità social di PS5 alla creazione dei contenuti.

Per quanto riguarda il design di DualSense, la base è senza ombra di dubbio quella del DualShock 4 ma in una versione sotto alcuni aspetti rivista e corretta per supportare le nuove funzionalità. Come spiega Sony, il gamepad è stato progettato ridisegnando le linee esterne del controller facendolo percepire più piccolo di quanto in realtà sembri.

(Image credit: Sony)

«Alla fine, abbiamo modificato l’angolazione dei grilletti e apportato alcuni piccoli cambiamenti all’impugnatura» si legge sul PlayStation Blog. Particolare attenzione è stata dedicata nel conciliare la capienza della batteria e le dimensioni ridotte del gamepad anche se non sono state fornite altre informazioni su come questo risultato sia stato raggiunto. Infine, continuando a parlare di hardware del gamepad, DualSense è anche dotato di un microfono per unirsi velocemente alle chat vocali con amici.

Capitolo design. Sony ricorda che, per tradizione, i controller base hanno sempre avuto un colore unico ma questo è cambiato con il DualSense. Lo schema di colori prevede il bianco e il nero, con la barra luminosa che per fortuna non è più sulla parte anteriore ma ai lati del touch pad, risolvendo così una delle principali critiche al DualShock 4.

L’assenza della barra luminosa pone più di una domanda su come la PS5 riuscirà a tracciare i movimenti del controller con la periferica PSVR e PS Camera; pensiamo che Sony troverà dei modi alternativi altrimenti ne risentirebbe non poco l’annunciata compatibilità con i titoli in VR. Un motivo in più per dubitare che Sony voglia direttamente passare al PSVR 2 dimenticando il primo modello e i relativi titoli.

Sicuramente questo schema di colori sarà quello che ritroveremo anche nel design definitivo della console così come le linee più morbide del design e le rifiniture con i led luminosi al fianco del touchpad.

PS5: i giochi

(Image credit: Gearbox)

Almeno al lancio un centinaio di titoli PS4, compresi quelli di PSVR, saranno compatibili con PS5. In questo momento ciascun titolo first-party da Ghost of Tsushima a The Last of Us 2, è un naturale candidato per un aggiornamento cross-gen. Per quanto riguarda, invece, i nuovi titoli next-gen circolano voci anche sui sequel di God of War e Horizon: Zero Dawn ed entrambi usciranno su PS5.

Anche se ancora non conosciamo esattamente quali saranno le esclusive PS5, sappiamo che Sony vuole ancora concentrarsi, come in passato, su "giochi single player dalla forte impronta narrativa" anche con PS5.

E i titoli di terze parti? È arrivata la conferma che la nuova IP di Gearbox, Godfall, sarà un'esclusiva PS5, insieme a un titolo ancora senza nome di Bluepoint Studios che secondo indiscrezioni potrebbe essere un remake di Demon's Souls. 

Su PS5 vedremo anche un classico come Gothic di THQ Nordic, Gollum, WRC 9, Battlefield 6, Dying Light 2 e Outriders. In più, Ubisoft ha confermato l'arrivo sulla console Sony e su Xbox Series X di Watch Dogs: Legion, Rainbow Six Quarantine, Gods and Monsters e Assassin's Creed Valhalla con un nuovo Far Cry che dovrebbe arrivare su tutte le piattaforme. Rainbow Six Siege dovrebbe essere inoltre uno dei multipiattaforma disponibili al lancio.

Si tratta di un buon inizio ma ci aspettiamo di vedere molti più titoli di terze parti annunciati nei prossimi mesi e non è escluso che tra questi possano essere anche alcuni dei giochi per Xbox Series X annunciati nell'evento dedicato al gameplay di Xbox Series X. In ogni caso, anche se sappiamo con certezza che alcuni titoli arriveranno su PS5 non possiamo dire che questo accadrà al lancio anche se è probabile che a dominare la scena possa esserci qualche esclusiva.

Altre indiscrezioni fanno riferimento a una funzionalità di demo istantanea grazie alla quale sarà possibile provare una parte del gioco in streaming con PlayStation Now prima di procedere all'acquisto. Non è da escludere che l'implementazione di queste demo istantanee possa essere resa obbligatori per gli sviluppatori.

Non è inoltre da escludere che alcuni titoli in uscita per PlayStation 4 possano anche apparire in versione ottimizzata per PS5. EA ha dichiarato infatti che alcuni giochi "potranno essere aggiornati gratuitamente per la prossima generazione", dunque Xbox Series X e PS5, Questo fa sospettare che PS5 possa avere una funzione simile a Smart Delivery su Xbox One.

Sony ha inoltre confermato che PS5 darà priorità ai titoli Tripla A rispetto agli indie per tentare di venire incontro soprattutto al mercato dei giocatori più hardcore.

PS5: l'evento di presentazione

(Image credit: Sony)

Sony ha già tenuto un evento digitale per rivelare le specifiche tecniche di PS5 ma, per quanto sia stato interessante, non è riuscito a scaldare gli animi come magari ci si aspettava. Non abbiamo visto infatti traccia né dei dell'aspetto della console né dei giochi. 

Ci aspettiamo che Sony tenga un altro evento digitale dedicato a PS5 nei prossimi mesi per mostrare le caratteristiche che mancano all'appello, il design, il prezzo e alcuni dei giochi di lancio. 

Secondo il post di un utente del celebre forum videoludico Resetera, che recentemente aveva anche anticipato la data di un nuovo Nintendo Direct, l'evento di presentazione di PS5 è previsto per il 4 giugno. Anche in questo caso Sony non ha confermato (ma neanche smentito).

Questa data sembra essere comunque abbastanza ragionevole dato che sarebbe in linea con le precedenti console e non a caso la stessa Sony ha spiegato di voler seguire le stesse tempistiche della PlayStation 4 nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Le specifiche tecniche di PS4 erano state illustrate nel febbraio 2013, prima ancora che venisse mostrato l'aspetto della console. Il prezzo e la lineup di lancio vennero invece annunciati a giugno nel corso dell'E3 2013.

Sony ha annunciato le specifiche tecniche di PS5 specs a febbraio di quest'anno, dunque aspettarsi un evento dedicato alla console per giugno o luglio ci sembra ragionevole anche se quest'anno Sony avrebbe comunque saltato l'appuntamento con l'E3 2020.

In ogni caso bisogna vedere se sarà questo l'approccio dato che, come accaduto per la presentazione del DualSense, altri dettagli su PS5 potrebbero essere presentati all'improvviso e senza preavviso.

Vi daremo nuovi dettagli sull'evento non appena arriveranno i prossimi aggiornamenti.

PS5 Pro

(Image credit: Shutterstock)

Una nuova voce di corridoio suggerisce che Sony potrebbe lanciare la PS5 Pro assieme al modello base.

Come fatto notare da Wccftech, il giornalista videoludico Zenji Nishikawa avrebbe riportato questa indiscrezione in un nuovo video sul suo canale Youtube. Nonostante un'affermazione del genere normalmente non sarebbe considerata una pista sulla quale lavorare, Nishikawa ha provato di essere in passato attendibile con le anticipazioni su PS4 e Nintendo Switch Lite.

Secondo Nishikawa la PS5 Pro costerà $100-150 in più rispetto alla versione base. Sony starebbe adottando questo approccio perché «si è resa conto dell'interesse per la fascia alta di alcuni giocatori e vorrebbe dargli ciò che vogliono fin dall'inizio della prossima generazione».

Onestamente non pensiamo che la PS5 Pro possa essere lanciata contemporaneamente alla versione base, anche se siamo praticamente certi che la vedremo in futuro. La nostra idea è che Sony intenda aspettare almeno tre anni, ovvero fino al 2023, prima di proporre un aggiornamento. Di solito questo accade a metà del ciclo di vita di una console e quello di PS5 è stato stimato tra i sei e i sette anni.