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10 cose da evitare in un computer portatile

(Image credit: Jacob Lund / Shutterstock)

Se non avete la pazienza di aspettare il Black Friday 2021 e volete sfidare a tutti i costi la carenza globale di chip acquistando un nuovo portatile per studio, un notebook gaming o un computer aziendale, sappiate che i portatili in commercio non sono tutti uguali. Alcuni magari costano poco, ma hanno almeno una delle 10 cose più tremende che si possano trovare in un notebook.

Esistono migliaia di portatili differenti sul mercato e non è facile orientarsi, pertanto vi consigliamo di leggere questo articolo e di iniziare le vostre ricerche partendo dalle differenti guide, divise per categoria, che trovate nel box qui a fianco.

Il primo consiglio è evitare “come la peste” qualsiasi computer che abbia anche solo una delle 10 cose peggiori di un computer portatili. Abbiamo fatto l’elenco qui sotto, quindi potete impararlo o appuntarvi l’indirizzo di questa pagina, per tornarci in futuro.

Nella guida non prendiamo in considerazione i Mac e i Chromebook, che certamente meritano un discorso a parte poiché coprono, rispettivamente, la fascia alta e bassa del mercato.

1. 4GB RAM

Processori Intel Celeron

 Il tanto denigrato processore entry level di Intel ha raccolto nel corso degli anni molta cattiva pubblicità, ma crediamo che nel mercato globale la sua presenza abbia comunque un senso, specialmente nella fascia molto bassa del mercato. La nuova generazione di Celeron come l'N5100 è sorprendentemente veloce per le attività meno intense come quelle del lavoro d’ufficio o per la navigazione occasionale. Inoltre contribuisce a tenere bassi costi e consumi, due fattori che permettono di rendere felici sia il portafogli che l’ecologia. 

Ad oggi, sono molti gli smartphone Android ad aver adottato 8 GB come memoria di sistema, e anche gli quelli economici di fascia medio bassa ormai ne montano almeno 4 di default. Non capiamo perché vengano messi in vendita ancora oggi notebook dotati di 4GB di RAM. Abbiamo infatti trovato oltre 600 modelli disponibili per l’acquisto con questa (orribile) caratteristica.

Molti sono fondi di magazzino di precedenti generazioni, ormai fuori mercato da diversi anni, altri sono più recenti e potrebbero attrarre un consumatore poco attento. Evitate di comprare questi modelli, a meno che il prezzo non sia realmente basso (e parliamo di cifre ben sotto i 400 euro), scegliendo dove possibile, un dispositivo dotato di almeno 8GB di memoria.

Considerate che Windows tende a consumare circa metà della memoria di sistema e 2GB di memoria libera nel 2021 sono davvero pochi anche per effettuare le più banali operazioni in multitasking.

2. RAM non espandibile

Sempre in merito alla RAM, potreste acquistare un portatile con soli 4GB di memoria e poi decidere di espanderla in futuro. Certo, potrebbe essere una buona idea, ma non è detto che ciò sia possibile. Infatti su diversi modelli, in particolare in quelli più economici, le SO-DIMM potrebbero essere saldate sulla scheda madre o i chip di memoria trovarsi direttamente su di essa, senza possibilità di espansione futura.

Altri modelli possiedono un banco saldato e uno slot libero per un’eventuale espansione, che è uno scenario non ideale ma almeno accettabile. Verificate prima dell’acquisto che il vostro nuovo potenziale notebook permetta di aggiungere più RAM in futuro. In caso contrario saltate a piè pari verso un’offerta differente.

(Image credit: Future)

3. Memoria in single channel

Per concludere sulle RAM, sappiate che ci sono modelli venduti ancora con memoria single channel e non è qualcosa di cui andar fieri. Per ottenere le migliori prestazioni nei sistemi moderni, è sempre necessario che la memoria sia configurata in dual channel. Ciò significa che la RAM totale deve essere fisicamente divisa in due blocchi, che lavoreranno poi in parallelo, per una maggiore velocità.

Soprattutto se avete speso molto per acquistare un processore veloce e volete (e pretendete) di spremerlo al massimo delle sue possibilità. La memoria dual channel permette di raddoppiare la larghezza di banda di memoria disponibile e in alcuni contesti ciò garantisce un guadagno di prestazioni intorno al 5-10%. Non moltissimo, ma consideratelo come avere una CPU leggermente più veloce, il che non è qualcosa da buttar via.

Pertanto se state scegliendo un portatile, cercatene uno che abbia la RAM “divisa in due”. In altre parole, un notebook con 8GB dovrebbe avere 4+4GB, che diventano 8+8 GB nella fascia successiva. Spesso questa è una caratteristica selezionabile in fase di acquisto, sul sito del produttore. State attenti a non strapagare la vostra scelta, la differenza in termini di costo dovrebbe essere al massimo di pochi euro.

Quando si compra un portatile ci sono due possibilità: o ha uno spazio libero per aggiungere nuova RAM, oppure tutti gli spazi sono occupati. In questo secondo caso, nel fare un upgrade vi troverete con dei vecchi moduli di memoria da smaltire - potreste provare a rivenderli.

Scegliete pertanto un notebook con configurazione single channel solo se il prezzo è estremamente conveniente e pianificate di fare un aggiornamento; in caso contrario puntate direttamente a un sistema dual channel. Per concludere, vi informiamo che sono davvero pochissimi i notebook con 4 slot di memoria come l’MSI GT76 Titan, la maggior parte dei portatili ne mette a disposizione al massimo un paio, o meno.

4. Display HD ready

Un'altra caratteristica che (purtroppo) è sopravvissuta al terzo decennio di questo millennio è la risoluzione degli schermi chiamata HD ready. Considerata accettabile una quindicina di anni orsono, ha da tempo perso tutto il suo fascino, soppiantata dalla più nota risoluzione FullHD.

Con 1366x768 pixel a disposizione su un portatile da 15 pollici, la densità di pixel è limitata a soli 100 dpi, visualizzando bordi frastagliati su icone e caratteri e offrendo meno spazio sullo schermo, cosa particolarmente frustrante per la navigazione web e durante l’uso dei fogli di calcolo. E se pensate che gli schermi FullHD mostrino caratteri e icone troppo piccoli, state tranquilli: Windows permette di regolare in maniera piuttosto fine questi due parametri per adattarsi al vostro stile di lavoro.

 Anche su portatili da 13” o 14” oggi la risoluzione minima accettabile è quella FullHD. 

5. Portatili con drive magnetici

Parlando di storage, nel 2021 non ha più molto senso montare un disco rigido come unità di sistema su di un portatile. Gli SSD sono in giro da più di 10 anni e sebbene inizialmente costassero moltissimo in relazione allo spazio offerto, oggi sono abbastanza convenienti per adattarsi a qualsiasi fascia di prezzo, fornendo tangibili miglioramenti in termini di prestazioni.

Oltre ad essere più resistenti agli urti e più efficienti dal punto di vista energetico, gli ultimi modelli in formato M.2 sono tremendamente più veloci e molto più piccoli e robusti di qualsiasi disco rigido in commercio.

Se trovate un notebook che invece di SSD ha un HDD, statene alla larga. A meno che non sia il secondo disco, messo solo come supporto di archiviazione - ma non è una cosa che si vede spesso.

6. Sistemi con meno di 128 GB di archiviazione

Come possano ancora essere in vendita dispositivi Windows con soli 64 GB (o meno) di spazio di archiviazione, per noi rimane un vero mistero. Un’installazione pulita di Windows occupa quasi 30GB, pertanto lo spazio rimanente per i file personali rimane davvero molto esiguo. Inoltre, gli aggiornamenti obbligatori di Windows sono molto esigenti in termini di GB, in particolar modo durante la fase di installazione.

Infine, le unità a stato solido, a differenza dei dischi rigidi, vedono un marcato degrado delle prestazioni man mano che la capacità libera si riduce, pertanto è sempre meglio lasciare almeno un 10% di margine vuoto per evitare qualsiasi decadimento delle prestazioni.

Certo, in teoria, 128GB sono sufficienti per metterci Windows e qualche applicazione. Anzi, visto che il lavoro moderno tante volte si fa con il solo browser, magari sono pure abbondanti. Pur considerando tutto ciò, un portatile con 128GB di spazio, nel 2021, non si può vedere.

7. Archiviazione eMMC

Per ridurre i costi e risparmiare spazio, i dispositivi entry level utilizzano una diversa tecnologia di archiviazione chiamata eMMC, simile a quella che si può trovare negli smartphone e nelle schede di memoria. I chip eMMC sono saldati sulla scheda madre e mettono a disposizione fino a 64 GB di spazio di archiviazione.

Questi drive sono terribilmente lenti e a causa delle basse capacità di archiviazione, e sono soggetti a ulteriori cali di prestazioni. Ma quanto sono lenti rispetto a un SSD SATA? I benchmark indicano che sono all’incirca il 75% più lenti in scrittura e il 50% più lenti in fase di lettura. Da evitare come la peste, a meno che si parli di micro PC dal costo di poche decine di euro.

(Image credit: Future)

8. Niente webcam

Una nuova tendenza che sta prendendo piede di recente è quella di escludere la webcam dall'elenco delle funzionalità presenti sui portatili. Xiaomi e Asus sono due dei marchi di più noti che hanno deciso di abbracciare questa moda. Per quanto ci riguarda, non ci sono scuse; la mancanza di una webcam su un portatile sopra i 1000 euro è semplicemente ridicola.

Lo smart working e le videoconferenze da casa sono ormai parte integrante della vita di milioni di persone, e le webcam da 720p sono ormai sdoganate da anni, con costi di sviluppo pari a zero. I rari notebook dotati di webcam con risoluzione 1080p dovrebbero essere tenuti in considerazione se le videochiamate sono il vostro pane quotidiano, ma sono ancora pochi i modelli che ne montano una.

 9. Design fatto male

Una delle cose da verificare quando si acquista un PC, è quella del numero delle porte di connessione disponibili, ma anche la loro disposizione e più in generale la disposizione di tutte le periferiche nello chassis. La bocchetta di sfogo dell’aria calda spara verso la mano destra che tenete di fianco al portatile mentre impugnate il mouse? Fastidiosissima, soprattutto d’estate. La presa elettrica vicino alla vostra scrivania è sulla destra mentre il connettore di alimentazione è a sinistra? Che cosa odiosa.

Non è possibile fare miracoli ovviamente, ma tenete attentamente in considerazione il layout delle porte quando acquistate il vostro prossimo portatile. Ci sono molti modelli con molte disposizioni differenti e certamente ce ne sarà una perfetta per le vostre necessità: non costringetevi ad acquistare modelli dotati di layout assurdi solo perché vi piace il colore. Già che ci siete, leggete qualche recensione in merito alla tastiera, soprattutto se intendete acquistare il vostro nuovo portatile online, perché lavorare con una tastiera scomoda e dai tasti compressi non piace a nessuno, perché non è sempre possibile collegare una tastiera esterna.

(Image credit: M_Agency / Shutterstock)

10. Offerte fasulle

Talvolta sui volantini di qualche centro commerciale o sul Web, potreste trovare qualche notebook in offerta dal prezzo apparentemente irrinunciabile. Bene, verificate che l’offerta sia veramente tale prima di effettuare un acquisto al buio, basandovi solamente sulla scritta offerta di fianco al prodotto da voi scelto.

Questo è un consiglio di buon senso e vale anche per altri prodotti. Tuttavia, dato che molti portatili vengono venduti tramite offerte per gran parte della loro vita utile, è necessario far particolare attenzione quando ci si appresta ad acquistarne uno.

Se il vostro venditore è Amazon potete affidarvi a un software chiamato Keepa, comodo per sapere ad esempio se il prezzo è stato alzato un mese prima per poi venire abbassato con la scusa dell’offerta. Per altri venditori potete far uso di siti come “Trovaprezzi” o “Idealo”, che vi aiuteranno a capire se il prezzo di ciò che desiderate è realmente concorrenziale.

Infine, state attenti quando effettuate ricerche per prezzo sui motori di ricerca, due portatili visivamente identici possono montare hardware anche molto diverso, leggete con attenzione le schede tecniche prima di avventurarvi in un acquisto.