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Il 2019 di AMD: piccole, grandi rivoluzioni

AMD in 2019
(Image credit: Future)

All'inizio del 2019 AMD aveva ancora molto da dimostrare: Nvidia era il re delle prestazioni con le sue GPU RTX 20XX e al contempo Intel, grazie alle prestazioni superiori in single-core, copriva il settore CPU con molti tra i migliori processori in circolazione.

Questo, tuttavia, è stato un anno di grandi cambiamenti per AMD che ha portato sul mercato una serie di prodotti nuovi offrendo valide alternative a quelli di Intel e Nvidia. L’azienda sta cercando di imporsi sui suoi rivali con un moltitudine di nuovi prodotti che potrebbero portare ad  un 2020 ancora più ricco di soddisfazioni.

(Image credit: Future)

Gli inizi del 2019 

AMD ha cominciato il 2019 col botto. In occasione del CES, non solo ha rivelato nuove informazioni sui processori Ryzen 3000 ma ha anche presentato AMD Radeon VII, la prima GPU consumer con processo produttivo 7nm.

Radeon VII è stata la risposta a Nvidia che i fan di AMD stavano aspettando: non poteva offrire prestazioni paragonabili alla migliore scheda grafica consumer di Nvidia, GeForce RTX 2080 Ti, ma era allo stesso livello di RTX 2080. L'architettura a 7nm ha contribuito a mantenere basse la temperatura del chip rispetto alle schede Nvidia RTX che abbiamo testato. Radeon VII non era di certo la regina delle schede grafiche ma offriva un rapporto qualità-prezzo molto valido con i suoi €650 (Amazon), diventando più accessibile rispetto a Nvidia GeForce RTX 2080.

Questa è stata una buona notizia sia per i giocatori che per i content creator che hanno potuto sfruttare ben 16 GB di VRAM HBM2 per le applicazioni grafiche. Fortunatamente, Radeon VII era solo il primo assaggio di ciò che AMD aveva in serbo. L'azienda infatti ha poi introdotto i processori Ryzen Mobile di seconda generazione, tutti con grafica integrata, per portatili entry level e di fascia alta, segmento dominato fino a quel momento da Intel.

Alcuni mesi dopo, il colosso di Santa Clara ha anche introdotto i nuovi processori mobile Ryzen Pro. Tuttavia, alla luce dell'architettura Zen 2 a 7nm, i processori mobile sono stati meno entusiasmanti poiché prodotti basandosi sulla precedente architettura a 14nm.

(Image credit: Future)

Tanti core, tanta potenza

Gli eventi che hanno reso il 2019 l'anno di AMD sono cominciati a luglio, quando l’azienda ha presentato i suoi primi processori Ryzen 3000. Le nuove CPU si basano sull'architettura Zen 2 a 7nm, caratteristica  che ha consentito ad AMD di offrire prestazioni superiori mantenendo temperature simili ai processori Ryzen 2000.

Le nuove CPU sono state messe in vendita a prezzi molto competitivi e hanno rapidamente sconvolto il mercato delle CPU consumer, eliminando i modelli Intel dalla nostra classifica sulle migliori CPU. Nella fascia media, Ryzen 5 3600 e 3600X sono diventati dei best-seller, soprattutto nel gaming, superando le CPU Intel nei benchmark di gioco. Anche la CPU Ryzen 7 3700X si è imposta nel segmento mainstream, mentre Ryzen 9 3900X e 3950X offrono, in linea di massima, prestazioni HEDT a prezzi consumer.

Questi processori hanno anche introdotto l'interfaccia PCIe 4.0 su alcune schede madri X570, andando a raddoppiare la velocità di trasferimento dei dati di SSD e GPU. Un altro vantaggio della nuova gamma di chip AMD è che chiunque abbia assemblato un sistema Ryzen qualche anno fa può comunque passare a una delle nuove CPU della serie Ryzen 3000 senza bisogno di una nuova scheda madre, poiché vantano lo stesso socket AM4.

(Image credit: Future)

Le GPU Radeon Navi

Poco dopo l'introduzione delle nuove CPU Ryzen 3000, AMD ha svelato anche le sue schede grafiche Radeon per la fascia media, Radeon RX 5700 e RX 5700 XT. Queste nuove GPU sono arrivate con prezzi inferiori a quelli di Nvidia GeForce RTX 2060 e 2070 con le quali competono.

RX 5700 è in vendita a partire da €350 (Amazon), mentre RX 5700 XT è disponibile a circa €420 (Amazon); questi pezzi hanno indotto Nvidia a introdurre RTX 2060 Super e 2070 Super, rinnovando la forte rivalità con AMD.

La vecchia architettura Vega di AMD poteva ancora dire la sua nella fascia bassa, mentre i nuovi chip Navi a 7nm sono stati pensati esclusivamente per la fascia media. Di fatto, AMD non ha ancora trovato una risposta a Nvidia GeForce RTX 2080 Ti. 

Di recente, l'azienda ha introdotto Radeon RX 5500 XT che andrà a sostituire le GPU Polaris ed offrirà prestazioni adeguate per giocare a 1080p con un consumo energetico e un prezzo basso. Come abbiamo verificato nei nostri test, RX 5500 XT si è rivelata una valida alternativa alle GPU della serie GTX 16XX di Nvidia.

(Image credit: Future)

Puntare al trono 

Il passaggio ai 7nm di TSMC ha migliorato le prestazioni dei prodotti AMD e, sebbene l’azienda non abbia delle GPU che possano competere con le proposte di fascia alta di Nvidia, il colosso di Santa Clara vince quando si parla di rapporto qualità-prezzo dalla GTX 1650 fino alla RTX 2080.

I miglioramenti dei processori AMD sono il fiore all'occhiello dell'azienda. Non solo vantano prestazioni incredibili ma hanno permesso alla casa rossa di rubare enormi fette di mercato ad Intel nel segmento desktop e persino di battere alcuni record di overclock.

Un rivenditore tedesco ha venduto nel mese di novembre cinque volte più processori AMD rispetto a quelli Intel. Come ulteriore prova, l'elenco dei processori più venduti su Amazon ha visto una predominanza di CPU "rosse". AMD si è imposta tra le prime 10 scelte dei consumatori, con Ryzen 7 2700X che ha raggiunto il primo posto seguito da Ryzen 5 2600 e Ryzen 5 3600.

Dal momento della stesura di questo articolo, la posizione di AMD in quella lista potrebbe persino essere cresciuta, facendo cadere Intel fuori dalla top 10. AMD ha visto crescere le proprie quotazioni anche nei sondaggi Steam Hardware. I suoi processori sono installati all’interno del 20,5% dei computer degli utenti, un netto aumento rispetto all'8% di due anni prima.

La percentuale effettiva potrebbe essere persino più elevata, poiché AMD sostiene che il sondaggio di Steam sottostimi i propri sistemi, considerando le numerose connessioni effettuate dai PC presenti negli  internet cafè come se si trattasse di utenti unici.

(Image credit: Microsoft)

Quali sono i programmi di AMD per il 2020? 

Tutti i segnali indicano che il 2020 sarà un altro grande anno per AMD. L’azienda di Santa Clara ha già terminato la progettazione di Zen 3 e i chip basati su tale architettura sono previsti per la fine del 2020. Ancora una volta, questi processori dovrebbero funzionare su qualsiasi scheda madre con un socket AM4.

La nuova serie Ryzen 4000 potrebbe persino raddoppiare il multithreading simultaneo, il che consentirebbe a un singolo core di elaborare quattro thread (alcuni processori a 16 core di AMD potrebbero quindi gestirne 64). Sebbene Ryzen 9 3950X con i suoi 16 core stia ribaltando la definizione di processore mainstream, AMD intende portare sul mercato CPU con un numero di core persino maggiore.

Speriamo che le GPU AMD riescano a distinguersi nel 2020. Radeon VII è l'attuale top di gamma dell'azienda ma ha già raggiunto il capolinea e sembra essere arrivato il momento di presentare qualcosa che possa competere nella fascia alta e il CES 2020 sarà il palcoscenico ideale.

Radeon VII è stata introdotta al CES 2019 e sembra sensato pensare ad un seguito. Una nuova scheda di fascia alta, questa volta basata sull'architettura Navi anziché Vega, su cui si basa Radeon VII, potrebbe essere proprio ciò di cui il colosso di Santa Clara ha bisogno per sfidare RTX 2080 Ti di Nvidia.

Detto questo, le schede di fascia bassa potrebbero ottenere una spinta, per così dire, dalla tecnologia Radeon Boost. Questa funzione consente di abbassare automaticamente la risoluzione durante le scene più concitate come quelle degli sparatutto, ma dovremo aspettare il 2020 per il debutto di questa funzione. 

Anche la fisica di gioco potrebbe fare passi avanti nel 2020 grazie a FEMFX di AMD; questa tecnologia mostra risultati promettenti: con essa le strutture degli scenari si frantumano e si lacerano mentre altri si fondono e si deformano in modo realistico sfruttando l'elaborazione fisica consentita dai processi multi-core.

Sebbene Nvidia si vantasse del ray-tracing nel 2018, AMD potrebbe avere qualcosa di molto più interessante in FEMFX. Questa tecnologia potrebbe farsi strada tra un pubblico molto più ampio grazie all’arrivo delle nuove console dotate dell'APU Zen 2 di AMD previsto per il 2020. Se il 2019 è stato un buon anno, il 2020 si prospetta altrettanto positivo, se non migliore.