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Recensione NordVPN

NordVPN, una VPN facile da usare con qualche extra inatteso

NordVPN
(Image: © NordVPN)

Il nostro verdetto

Nord VPN è veloce, funziona bene con Netflix e tra i suoi punti di forza ha l'ottimizzazione per i server P2P e il supporto a Bitcoin. L’interfaccia si potrebbe migliorare e lo stesso vale per il supporto ai clienti ma in generale è una VPN di qualità per utenti di ogni livello.

Pro

  • Sicura e con una policy no-log
  • Funziona con Netflix
  • Kill switch efficace
  • Supporto in chat tempestivo

Contro

  • Le estensioni browser sono elementari
  • Interfaccia del client ha dei problemi
  • Prezzi al di sopra della media
  • Supporto solo in inglese

Attenzione: Quello che state per leggere è una recensione aggiornata con gli ultimi cambiamenti e le ultime aggiunte.

  • Il numero e le posizioni dei server sono cambiati: ad aprile 2020 sono oltre 5875 sparsi in 59 differenti zone del mondo.

Nota della redazione: in seguito all'attacco informatico subito nel 2018 da un server di NordVPN, abbiamo posto una serie di domande al provider per approfondire alcune dichiarazioni rilasciate subito dopo l'attacco informatico. Troverete la nostra recensione subito dopo questa serie di domande e risposte.

1. «Prove del data breach erano apparse per la prima volta il 5 marzo del 2018 ma in quel momento non ne eravamo ancora a conoscenza. Ulteriori indagini hanno messo in luce come quella fosse la stessa data in cui l'attacco hacker è avvenuto». Cosa intendente per "ulteriori indagini" e come siete arrivati alla conclusione che le violazioni dei server non fossero avvenute prima del 5 marzo? Siete in grado di fare una stima di quanti utenti siano stati effettivamente coinvolti?

NordVPN: il 5 marzo 2018 corrisponde al giorno in cui il file di configurazione risulta cambiato e non ci sono modifiche che risalgono ai giorni precedenti. Il server interessato, inoltre, era stato attivato il 31 gennaio dello stesso anno. Crediamo che sia stata una discussione su 8chan a spingere qualcuno a cercare possibili vulnerabilità nei server di differenti provider VPN e quella discussione è proprio iniziata il 5 marzo. Non conosciamo l'orario esatto dell'evento e non siamo neanche in grado di dire quanti fossero gli account attivi nel server dato che non conserviamo alcun log. Possiamo solo fare una stima calcolando tra le 20 e le 70 sessioni attive.

2. Avete dichiarato che il data breach fu dovuto a una "configurazione insufficiente" di un data center di terze parti di cui non eravate a conoscenza. Cosa intendete esattamente?

In buona sostanza c'era un account PMI (Intelligent Platform Management Interface) che poteva permettere di accedere al server. Questo account è stato violato e di conseguenza gli hacker sono riusciti ad entrare.

3. Secondo quanto avete dichiarato «non ci sono prove sul fatto che gli intrusi abbiano tentato di spiare il traffico degli utenti in qualche modo». A che indizi fate riferimento? Se gli intrusi ci fossero riusciti, che cosa sarebbero riusciti a vedere?

Non abbiamo né scoperto modifiche alla nostra configurazione, né trovato processi in esecuzione o file aggiuntivi anomali rimasti nel server. Per spiare il traffico sarebbero stati necessari elementi come questi. Teoricamente, dopo aver eseguito determinate azioni, qualcuno avrebbe potuto controllare in tempo reale l'attività, in modo simile a come un ISP può osservare il traffico tra server e siti internet.

4. Avete dichiarato che «l'incidente ha effettivamente mostrato che i server coinvolti non contenevano alcun dato sull'attività degli utenti». Come fate a dirlo?

Se all'interno del server fosse stato conservato un qualsiasi tipo di dati degli utenti, questi sarebbe stati scaricati e sarebbero già di pubblico dominio. Al di là delle possibili ipotesi, i file di configurazione dei server della concorrenza, ad esempio, mostrerebbero le sessioni in tempo reale e alcune informazioni sugli utenti, mentre i nostri file non farebbero vedere tutto questo.

5. «L'intruso è riuscito ad acquisire una chiave TLS scaduta». Quando era scaduta? Prima o dopo l'attacco informatico?

La chiave TLS è scaduta il 10 luglio del 2018 e in ogni caso non può essere utilizzata per decriptare il traffico.

6.«A quel punto abbiamo iniziato a raccogliere informazioni nella nostra intera infrastruttura di rete. Dovevamo accertarci che nessun altro server potesse essere stato violato in una maniera simile». Cosa avete scoperto da questi controlli? Per esempio quanti altri server avevano sistemi di gestione in remoto installati?

Abbiamo verificato circa 4 mila server e la maggior parte di questi aveva un sistema di gestione in remoto installato. In ogni caso questo non rappresenta un problema se ha le patch adeguate e non è possibile accedervi dall'esterno attraverso internet. Abbiamo però scoperto che alcuni server potrebbero essere stati esposti potenzialmente a rischio e così abbiamo implementato una patch o li abbiamo rimossi del tutto.

7. Avete inoltre dichiarato di avere ancora di più aumentato i vostri standard di sicurezza per gli attuali e futuri data center dei vostri partner per assicurare che violazioni simili non possano ripetersi in futuro. Cosa potete dirci di questi standard?

Ci siamo assicurati che nessun data center fosse privo di patch o aperto all'accesso IPMI. Ogni nuovo server è criptato e dunque non si può accedere ad alcun tipo di dato leggibile attraverso un sistema di gestione remoto senza autorizzazione. Abbiamo molti piani per migliorare la nostra sicurezza.

NordVPN è un provider panamense che offre i suoi servizi a oltre 12 milioni di clienti in tutto il mondo.

Quest’azienda trova il proprio punto di forza nelle numerose caratteristiche dei suoi prodotti. Il provider offre oltre 5.600 server in 58 paesi e applicazioni per Windows, Mac, iOS, Android e Linux. NordVPN, inoltre, supporta fino a sei connessioni simultanee che è possibile attivare anche contemporaneamente.

Ci sono anche aspetti tecnici che non ci si aspetterebbe, compreso il supporto al protocollo OpenVPN, una solida crittografia e alte prestazioni insieme a una kill switch, una protezione dal leak di DNS e altre funzionalità per garantire sicurezza e anonimato. 

Ci sono anche alcuni extra non proprio facili da trovare su altri provider, come la doppia cifratura dei dati e un livello di protezione aggiuntivo grazie a Onion e alla tecnologia proprietaria CyberSec per bloccare pubblicità, malware e i tentativi di phishing. Il supporto al P2P è una gradita aggiunta, insieme a un chiaro impegno a non registrare i dati di log-in. Tutto questo, insieme alla registrazione panamense, è in grado di garantire un alto grado di anonimato.

È inoltre disponibile su Linux e iOS NordLynx di NordVPN, un protocollo ad alta velocità basato sulla tecnologia WireGuard. Si tratta di un'aggiunta interessante ma dai vantaggi relativi dato che al momento solo alcuni server supportano questo protocollo e potrebbero non essere quelli che vi interessano. L'azienda fa sapere di stare comunque lavorando per estendere questo protocollo all'intera rete di client ma non c'è ancora una data ben precisa di quando questo accadrà.

Una caratteristica inusuale di NordVPN è la possibilità di decidere di interrompere la connessione e farla ripartire qualche minuto dopo. Sarà capitato a chi usa questo tipo di servizi di aver avuto l'esigenza di disconnettersi temporaneamente dalla VPN per poi dimenticare di riconnettersi: questa funzionalità di sospensione tenta proprio di evitare situazioni simili.

Se questo lungo elenco di funzioni vi spaventa, o se doveste avere qualche problema, NordVPN ha un servizio di assistenza 24 ore su 24 che vi risponderà via email o chat.

I prezzi sono ragionevoli, e c’è un periodo di 30 giorni con garanzia soddisfatti o rimborsati grazie a cui potrete provare il servizio gratuitamente.

Strumenti di pagamento

NordVPN accetta pagamenti con tutte le maggiori carte di credito e anche in criptovalute.  

Prezzi e piani di abbonamento

NordVPN ha un listino molto chiaro composto da quattro possibili piani di abbonamento.

Si può scegliere di pagare €10,63 al mese ma se decidete di sottoscrivere l’abbonamento per almeno un anno il prezzo scende a €6,22. Prendendo un impegno di due anni il costo mensile scende a €4,44, mentre con l’abbonamento di tre si paga solo €3,10 al mese.

In ogni caso NordVPN non si può considerare tra i provider più costosi e pensiamo che il prezzo sia abbastanza onesto. Ci sono numerose opzioni di pagamento che comprendono sia carte di credito o ricaricabili, sia PayPal, Bitcoin e altre criptovalute (attraverso CoinPayments), oltre a vari sistemi di pagamento come AmazonPay, UnionPay, SOFORT Banking e altri.

Anche se NordVPN garantisce un periodo di prova totalmente privo da vincoli non è proprio così. Per provarlo dovete comunque effettuare un primo pagamento, come succede per tutti gli altri provider; il riferimento all'assenza di vincoli è comunque relativo al fatto che se ci ripensate potete ottenere un rimborso della cifra entro trenta giorni.

Si tratta di un sistema nel complesso piuttosto trasparente senza clausole o condizioni nascoste. Ad esempio non vi verrà negato il rimborso se avete effettuato "troppi accessi" o sono stati usati "troppi dati". Basta usare il servizio quanto basta per provarlo e poi cancellare l'abbonamento nei primi trenta giorni e ottenere il rimborso.

Privacy

Tutte le VPN devono offrire prima di tutto una solida soluzione in termini di crittografia. NordVPN supporta IKev2/IPsec, quindi crittografia con algoritmo AES-256-GCM, offre anche chiavi a modifica regolare (con Diffie-Hellman a 3072 bit), quindi se anche qualcuno dovesse riuscire a penetrare in una vostra sessione, non potrà accedere a quella successiva. È un sistema eccellente che NordVPN usa di default su Mac e iOS ma è disponibile anche su alcuni altre versioni (Windows incluso).

Una volta connessi, NordVPN ha altro da offrire per la protezione della privacy. Per esempio Onion over VPN, funzione che reindirizza il traffico prima sulla rete di NordVPN, e poi su quella Onion, fino alla destinazione finale.

Questo doppio livello di offuscamento rende il servizio un po’ più lento, ma rende anche estremamente difficile per chiunque tracciare la vostra attività. Ancora meglio, non è necessario essere esperti di Onion per usarlo: non c’è niente da installare o configurare, basta usare il proprio client per collegarsi a Onion tramite NordVPN e il sistema gestirà tutto automaticamente. 

NordVPN offre anche un sistema Double VPN, che, se attivato, fa passare il traffico da un server VPN, lo cripta una seconda volta e poi lo instrada su un secondo server prima che arrivi a destinazione. Non è probabilmente necessario per la maggior parte delle persone ma, se avete una qualche ragione per usarlo, è comunque disponibile senza rallentare il traffico tanto quanto si potrebbe pensare. Un controllo con il nostro abbonamento di prova ha mostrato una velocità di 70 Mbps senza connessione, e 45 Mbps con Double VPN attivato (traffico da UK verso Francia).

Quando si sta usando NordVPN, in ogni caso, ci sono due kill switch che evitano la fuoriuscita di dati nel caso si perda la connessione: una generale, che blocca tutte le connessioni se non è attiva la VPN (si può disabilitare facilmente, se lo si trova scomodo), e un secondo interruttore di emergenza che chiude le applicazioni selezionate se viene a mancare la connessione.

NordVPN afferma che il servizio può anche evitare il leak di DNS come abbiamo potuto confermare con DNS Leak Test, IP Leak e altri siti simili. Il nostro indirizzo DNS era sempre lo stesso del nostro indirizzo IP, senza che “uscissero” dati DNS, WebRTC o di altro tipo.

Non ci sono, però, solo aspetti positivi. L'attacco informatico del 2018 di un server NordVPN e la scarsa trasparenza del provider su questo evento hanno sollevato non poche preoccupazioni. Ad ogni modo non sembrano esserci state prove di pericoli alla privacy degli utenti e NordVPN ha intrapreso una serie di contromisure per provare a fornire maggiore affidabilità.

L'azienda ha invitato il gruppo di ricerca in tema di sicurezza VerSprite a mettere alla prova le sue applicazioni, ad esempio, aiutando a identificare e correggere i principali problemi in tema di sicurezza. Una nuova "taglia" fornisce incentivi a chiunque voglia trovare e segnalare problemi di sicurezza. 

Iniziative come queste non possono certo far dimenticare la risposta incerta di NordVPN all'hack avvenuto nel 2018 ma sono sicuramente molto positive e sottopongono l'azienda a un livello di controllo esterno raramente visto nel caso di altri provider VPN.

Privacy

NordVPN non salva informazioni sulle attività dei propri utenti (Immagine: NordVPN).  

Dati di login

NordVPN sostiene di avere una rigida policy sul login delle attività, cioè la memorizzazione degli accessi. La maggior parte dei fornitori di VPN offrono la stessa caratteristica ma questa società fa un passo avanti.

«NordVPN garantisce una policy no-log molto severa nei suoi servizi e questo significa che le attività degli utenti solitamente non vengono verificate, registrate, conservate o trasferite a terze parti. Lo stesso vale per time stamp, informazioni sulle sessioni, uso della banda, log del traffico, indirizzi IP e altri dati».

La protezione include quindi i dettagli di login, l’indirizzo IP in entrata quando ci si collega al servizio e l’indirizzo IP assegnato. Quando altri servizi VPN parlano di “no logging” in genere registrano comunque qualche informazione, quindi fa piacere sapere che NordVPN ha un approccio diverso.  Ciò che si legge sulle home page dei provider di VPN spesso non coincide con quanto affermano le righe in piccolo, quindi controllate sempre la privacy policy e tutti i documenti relativi.

La cosa migliore è che, a differenza delle altre VPN, non bisogna fidarsi della loro parola. Alla fine del 2018 NordVPN ha incaricato Price Waterhouse Cooper di eseguire controlli indipendenti sulla sua infrastruttura e i suoi servizi, verificando che le sue affermazioni sul logging fossero accurati. Un post del 2018 confermò il superamento del test.

Il rapporto non ha molti dettagli tecnici. Il contenuto inoltre è vincolato a molte restrizioni legali che, per esempio, ci impediscono di riportante qui degli stralci. I clienti di NordVPN e chi fa il mese di prova possono leggerlo però, e alla società va il nostro plauso per aver preso questa iniziativa. Significa che NordVPN può dimostrare meglio di altri di tener fede ai propri impegni.

Speed Test

TechRadar usa diversi test per verificare le prestazioni delle VPN che recensiamo.  (Image Credit: Fast.com) 

Prestazioni

Per una VPN le funzioni dedicate alla privacy, in genere, sono la cosa più importante. Lo sono, però, anche le prestazioni: avere una crittografia quasi inviolabile non è tanto interessante se il prezzo da pagare è una connessione al rallentatore. Ed ecco perché facciamo sempre dei test di velocità con le VPN.

Inizialmente ci siamo collegati a oltre 25 server di NordVPN in tutto il mondo e in tutti i casi abbiamo prima di tutto confermato che il server fosse attivo e quanto tempo ci è voluto per collegarsi. Poi abbiamo misurato la latenza facendo un ping e usato la geolocalizzazione per assicurarci che il server fosse effettivamente dove NordVPN diceva che fosse. Questi test non ci hanno detto nulla sulla velocità di download ma sono importanti per chi usa una VPN.

Non abbiamo avuto assolutamente alcun problema con la connessione e siamo riusciti a connetterci anche ai server più distanti due volte consecutivamente, mentre su un totale di 50 tentativi la riuscita è stata del 100%.

I tempi di connessione di OpenVPN erano abbastanza buoni con i tipici 4-6 secondi anche se, come spiegheremo più avanti, questi tempi si allungano usando le app per smartphone.

Tra gli altri aspetti positivi ci sono da sottolineare la bassa latenza e il fatto che ogni server sembra essere proprio nella posizione in cui viene indicata dalla VPN.

Abbiamo effettuato dei test di velocità con Ookla SpeedTest e TestMy.net per misurare le prestazioni dei server più vicini. I risultati sono stati positivi con una media di 65-69 Mbps nella nostra linea di 75 Mbps, un calo del 6-8% rispetto alla velocità raggiunta con la VPN spenta.

Per verificare le prestazioni massime di NordVPN, abbiamo effettuato lo stesso test dagli Stati Uniti usando una linea da 600 Mbps. I risultati variavano tra i 125 e i 300 Mbps ma comunque molto meglio di altri e in ogni caso dobbiamo ammettere che NordVPN sembra essere nel complesso molto veloce.

Infine abbiamo provato a vedere come NordVPN si comporta con i server più distanti dalla nostra posizione.

Le prestazioni si sono rivelate in ogni caso molto più altalenanti ma a livelli molto ragionevoli tra 30 e 60 Mps. Ci sono comunque alcune eccezioni negative. Ad esempio collegandoci a un server in Indonesia questo non solo era così lento da non poter far girare lo speedtest ma non siamo riusciti neanche a caricare i siti.

In conclusione, anche se NordVPN non è la più veloce in circolazione in assoluto, resta tra le miglior con una velocità più che discreta dalla maggior parte dei server.

NordVPN

NordVPN può sbloccare Netflix senza problemi (Image Credit: Netflix) 

Netflix

La possibilità di accedere a siti con geoblocking è uno dei vantaggi tipici delle VPN. NordVPN non afferma esplicitamente di poter sbloccare alcuni siti in particolare, ma sul sito si legge che permette di «accedere ai tuoi siti web preferiti e ai contenuti di intrattenimento, dimenticandoti delle censure o dei limiti di banda». Una promessa sicuramente interessante.

Sbloccare YouTube è semplice in verità ma abbiamo comunque voluto controllare: possiamo confermare che con NordVPN si possono vedere tutti i contenuti di YouTube, anche se bloccati geograficamente.

La sfida più grande in genere è Netflix, e infatti molti provider VPN falliscono questo test. NordVPN invece non ha avuto problemi, e ci ha permesso di vedere i contenuti che volevamo con tutti i server che abbiamo provato sia usando il client Windows sia l'estensione del browser.

Anche se dal punto di vista dello sblocco non si tratta della VPN migliore, siamo riusciti comunque a vedere in streaming i contenuti  che volevamo.

Anche se dovessero esserci dei problemi, NordVPN è in grado di fornire assistenza tanto che sul sito sono presenti delle pagine ad hoc dedicate proprio a come guardare Netflix con alcuni consigli utili: dai server raccomandati sino a ottimizzazioni per il browser e alla riconfigurazione dei DNS. Come regola generale se non si riesce ad accedere a determinati siti o contenuti vale la pena controllare la sezione dedicata alle guide e ai manuali oppure parlare con il team di supporto via chat.

NordVPN

NordVPN si presenta come “la migliore VPN per il P2P”. (Image Credit: NordVPN) 

Torrent

I servizi VPN in genere non urlano troppo riguardo ai servizi P2P, e lo stesso vale  per NordVPN. Infatti nella pagina principale dedicata alle caratteristiche c’è solo un timido link verso una pagina secondaria, intitolata però “la migliore VPN per il P2P”.

Non tutti i server però supportano il traffico Bit torrent, ma c’è comunque una discreta scelta. NordVPN offre infatti centinaia di server compatibili con il P2P in molti paesi del mondo. Dovunque siate, dovreste averne uno vicino. 

Supportare il P2P solo su alcuni server non è la migliore delle strategie, perché può capitare di avviare la VPN e poi scoprire che BitTorrent non funziona. NordVPN però ha un asso nella manica: se individua traffico P2P, può automaticamente reindirizzare la connessione su un server adatto.

NordVPN sottolinea che non ci sono limiti di banda, quindi in teoria potete scaricare tutto quello che volete. Nella licenza di utilizzo c’è solo una clausola che parla di uso ragionevole, che vi impone di non «fare alcuna azione che impone o potrebbe imporre un carico irragionevole o sproporzionato sulla nostra infrastruttura».

L’azienda quindi potrebbe prendere qualche iniziativa sugli utenti che usano il servizio P2P in modo particolarmente intenso. La maggior parte dei provider ha una clausola simile, e per quanto ne sappiamo NordVPN non l’ha mai applicata in modo irragionevole. 

Oltre all’individuazione automatica del traffico P2P, ci sono altre caratteristiche che rendono NordVPN interessante per chi usa il P2P: la rigida politica no logging, livelli multipli di protezione per DNS leak e traffic leak, pagamenti tramite criptovalute e protezioni extra per la privacy, come Double VPN e Onion Over VPN. 

È un pacchetto davvero molto completo ma se usate torrent anche ExpressVPN merita almeno un’occhiata. Le funzioni di base sono simili, ma ExpressVPN offre supporto P2P su tutti i server - anche se non ha tanti extra come NordVPN.

NordVPN

NordVPN ha client per Windows, Mac e Android (Image Credit: NordVPN) 

Impostazione del client

Alcuni provider rendono l'installazione del client VPN un'operazione a volte troppo complessa ma NordVPN,  da questo punto di vista, fa un ottimo lavoro. Basta cliccare sul link per scaricare le app e il sito determina automaticamente il vostro sistema operativo, proponendo poi la versione adeguata. Le piattaforme disponibili includono Windows, Mac, Android, iOS, Linux e AndroidTV.

Ci sono oltre 50 tutorial che spiegano come configurare manualmente il servizio e comprendono le istruzioni per altre piattaforme (Chrome OS, Windows Phone, Raspberry Pi, router, NAS e altro ancora).

Ci sono anche più dettagli di quanti ne potreste desiderare. NordVPN ha ben 11 tutorial solo per Windows, ad esempio, che spiegano dall’installazione del client alla configurazione di OpenVPN, fino all’impostazione manuale dei vari protocolli per Windows XP, 7, 8 e 10.

Forse invece vorrete installare NordVPN su un Socks 5 o su un proxy per browser? Nessun problema, ci sono tutorial anche per Chrome, Firefox, Opera, Safari, uTorrent, BitTorrent, Vuze, Skype, Deluge e altri.

L'unico problema, anche se non troppo grave, riguarda il download dei giusti file di configurazione del protocollo OpenVPN. NordVPN richiede di generarli e scaricarli uno ad uno a differenza di altri provider che offrono un archivio contenente tutti i necessari file OVPN. E anche in quel caso, vi toccherò tradurre nomi dei file piuttosto criptici (cr1.nordvpn.com.udp1194.ovpn, kr12.nordvpn.com.udp.ovpn) e dargli un senso.

Non è esattamente pratico e molti provider di solito usano nomenclature molto più dirette (ExpressVPN ad esempio usa nomi come "my_expressvpn_usa_-_new_jersey_-_1_udp.ovpn"). In ogni caso non è niente di così importante. Se usate OpenVPN, dovrete giusto averci a che fare, in caso contrario non sarà per voi un problema.

Map

Una mappa dei server disponibili aiuta a capire dove ci si vuole collegare (Image Credit: NordVPN) 

Client Windows  

NordVPN ha realizzato un client Windows facile da scaricare e installare. Abbiamo visitato la pagina di download, che ha rilevato automaticamente il sistema operativo e ci ha mostrato il link giusto. Abbiamo quindi scaricato e installato il programma in meno di un minuto. 

All’apertura il client mostra le molte posizioni disponibili su una mappa. Funziona in modo simile a tante altre mappe dinamiche: si tiene premuto il tasto sinistro e si trascina per esplorare la mappa, si gira la rotellina per zoomare, si passa il mouse su un punto evidenziato per avere maggiori informazioni su di esso. Con un click sinistro si avvia la connessione al server selezionato.

Graficamente si presenta bene ma non è un sistema comodissimo. Per connettersi a una posizione specifica in Europa, ad esempio, bisogna scorrere la mappa, poi usare lo zoom per vedere con chiarezza la posizione desiderata, e trovarla tra molte altre (non tutti conoscono a memoria la mappa di tutta Europa). Quando si esce dall’app, la posizione e il livello di zoom vengono resettati, così la volta successiva bisogna ricominciare.  

Locations

NordVPN ha server specifici con supporto P2P (Image Credit: NordVPN) 

Fortunatamente c’è una barra a sinistra che mostra i paesi in ordine alfabetico. È quindi possibile limitarsi a scorrere la lista e poi premere il nome del Paese per collegarsi al miglior server disponibile. Piuttosto facile. 

Cliccando sul pulsante More, NordVPN mostra una lista dei server e delle città in quel paese (se ce n’è più di uno). Una buona notizia per le zone più ampie o con molti server, perché sapere, ad esempio, se state usando un server a New York o a Los Angeles può avere un impatto sulle prestazioni della VPN.

NordVPN

Si possono scegliere i server in base al tipo di attività nella lista Speciality, all’interno dell’app (Image Credit: NordVPN) 

Il client offre separatamente una lista di server specializzati (Speciality), che vorrete usare per attività specifiche: P2P, Onion over VPN, Double VPN o per avere un IP dedicato. Questi server funziona più o meno come gli altri, quindi scegliendo la funzione P2P potremo lasciare al client l’onere di decidere qual è il server migliore o più veloce; oppure si può scegliere un server manualmente.

Il tutto non è però così semplice. Il nostro clienti, infatti, non è stato in grado di visualizzare alcuni server specializzato. Per quale motivo? Il supporto di NordVPN ha spiegato che in questi casi bisogna passare dal protocollo OpenVPN UDP al più lento TCP. Onestamente, non ci sembra proprio una soluzione.

Abbiamo seguito le indicazioni e i server specializzati sono apparsi. In questo modo si riesce a far funzionare questa caratteristica anche se non possiamo non avere dubbi sul fatto di essere stati costretti a scegliere un protocollo più lento per accedere a determinate caratteristiche.

Precedentemente avevamo messo in luce i tempi di connessione molto lenti ma sotto questo aspetto la situazione del client Windows è migliorata sensibilmente. La media di circa 25-30 secondi è stata abbattuta a 15. Non è ancora una velocità ideale (altre app invece riescono a connettersi via IKEv2 in un paio di secondi) ma comunque simile a quella di molte altre VPN.

In maniera piuttosto insolita, le app "mobile" si è connessa molto più facilmente del client Windows durante i test. Non abbiamo idea del motivo ma se usate le VPN principalmente sui dispositivi "mobile" questo non dovrebbe essere un problema, anzi.

Il client gestisce il resto della procedura di connessione molto bene, con un'interfaccia che si aggiorna automaticamente per mostrare lo status e la posizione corrente e usando le notifiche di Windows per farvi sapere se la VPN è accesa o meno.

Passare da un server all'altro è anche abbastanza facile. Se siete già connessione, non è necessario scollegarsi al server prima di passare a un altro. Basta cliccare su quello in cui volete dirottare la connessione e il client in automatico vi disconnetterà per attivare la nuova connessione.

Cliccando con il testo destro del mouse l'icona di notifica, vedrete le connessioni recenti rendendo la riconnessione molto veloce. E' molto utile dato che comunque non sarete costretti ad aprire del tutto l'applicazione.

NordVPN

NordVPN ha molte impostazioni utili (Image Credit: NordVPN) 

Premendo l'opzione per disconnettersi è possibile scegliere fra diverse possibilità come sospendere la connessione alla VPN per 5, 10 o 15 minuti. Se dovete navigare su un sito che non funziona con le VPN potete sempre mettere la connessione in pausa, scegliere l'intervallo di tempo entro quando riattivarla, e a quel punto il clien si mette in pausa. Quando avete finito, potete riavviare la connessione con la VPN ma se lo dimenticate il client si riconnette automaticamente dopo un periodo di tempo prescelto.

E' una piccola ma benvenuta aggionta che dovrebbe ridurre le possibilità di rimanere scoperti per periodi di tempo troppo lunghi.

New Windows settings

(Image credit: NordVPN)

La parte delle impostazioni ha alcuni dettagli insoliti. Non solo è possibile avviare NordVPN insieme a Windows, ad esempio. 

E' anche possibile impostare il client affinché si colleghi automaticamente al server più usato, ogni volta che si avvia. Tutto automatico quindi, e molto comodo. 

Il kill switch, il sistema che interrompe la connessione se viene a mancare il collegamento con la VPN, ha più opzioni di controllo rispetto ai concorrenti. Quello generale blocca ogni attività online a meno che non sia attiva una VPN, e ce n’è un secondo che blocca solo alcune applicazioni (per esempio il vostro client torrent).

Abbiamo provato in vari modi a chiudere all'improvviso la VPN ma in tutti i casi il client ha correttamente bloccato il nostro traffico internet e messo in guardia dal problam. L'unica piccola omissione è che il client non ha un'opzione di riconnessione automatica costringendo gli autenti a ristabilirla manualmente.

Sul client Windows non c’è molto supporto per i vari protocolli: si può alternare tra OpenVPN TCP e UDP, e anche questa opzione è nascosta nelle Impostazioni Avanzate. 

NordVPN

Si possono impostare i DNS favoriti per tutte le connessioni VPN (Image Credit: NordVPN) 

Per compensare, NordVPN offre l’opzione di impostare i DNS favoriti per tutte le connessioni VPN. La maggior parte delle persone probabilmente non userà questo strumento, ma se siete utenti esperti cambiare i DNS potrebbe aiutare ad avere prestazioni migliori durante la navigazione, bloccare l’accesso a siti pericolosi o portare ad altri benefici. Ancora meglio, si possono aggiungere diversi server DNS e passare da uno all’altro quando è opportuno. 

Il client di NordVPN di Windows, dunque, non è privo di problemi ma in generale si presenta bene ed è abbastanza facile da usare. Una volta superata la fase iniziale e le relative difficoltà, è tutto più o meno automatico.

NordVPN

L’applicazione Android di NordVPN è tra le più popolari sul Google Play Store (Image Credit: Google) 

App Android 

L’app Android di NordVPN è tra le più popolari con oltre cinque milioni di installazioni e una media di 4,4 stelle su Google Play (ExpressVPN "si ferma" a 4,2).

Non riteniamo che il voto del pubblico sulle app sia sempre affidabile ma è vero anche che molte applicazioni VPN hanno in media una stella in maniera immotivata dato che spesso gli utenti se ne lamentano per via di problemi che non riguardano la loro rete. Ottenere 4,4 è quindi davvero un bel risultato in questo contesto.

New Android app

L’applicazione Android ha un’interfaccia più semplice e comprensibile rispetto a quella desktop (Image Credit: NordVPN)  (Image credit: NordVPN)

Nella parte superiore della schermata vediamo una mappa con le posizioni disponibili, mentre nella parte bassa troviamo una lista di server. I principi sono sempre gli stessi: due dita per zoomare, trascinare per esplorare la mappa, toccare un luogo per connettersi. Nell’insieme però non è molto pratico.

A volte bisogna zoomare molto per trovare il server giusto. In Europa, per esempio, potreste trovare quaranta posizioni evidenziate senza segnalatori che aiutino a capire di che si tratta; così se volete selezionare la Macedonia, sarà meglio che sappiate già dove si trova.

NordVPN

È possibile aggiungere posizioni favorite per collegarsi più in fretta (Image Credit: NordVPN) 

Se volete passare a un server diverso dovrete fare zoom out, scorrere e poi zoomare di nuovo. Non è difficile ma navigare questa interfaccia fa perdere molto tempo. 

Fortunatamente, come accade con il client per Windows, l’app Android di NordVPN offre anche delle normali liste. Basta scorrere verso l’alto per vedere un elenco dei paesi in ordine alfabetico, e basterà selezionarne uno per collegarsi automaticamente al miglior server disponibile.

Se vi serve un maggior controllo sulla posizione e sul server, potete toccare il pulsante Menu e vedere tutti i server disponibili in un certo paese. 

Inoltre è possibile espandere la selezione e vedere una lista di server individuale di una determinata zona anche se mancano informazioni aggiuntive come il carico dei server e questo non rende quest'opzione utile come dovrebbe essere.

Come sempre nel caso di app di provider VPN, anche quella per Android ha molte meno funzionalità della versione desktop ma nel complesso l'app svolge bene il proprio compito.

E' presente una buona funzionalità di blocco di pubblicità, phishing e malware attraverso CyberSec. Inoltre una funzione di connessione automatica fornisce una serie di opzioni dettagliate. Per esempio si può fare in modo che la VPN si avvii automaticamente su tutte le reti Wi-Fi a parte quella di casa e altri luoghi ritenuti affidabili.

L'app non ha un'interfaccia di kill switch era e proipria ma è abbastanza semplice attivare la funzione che ha lo stesso effetto sul proprio dispositivi. Alcuni miglioramenti recenti includono anche l'opzione per impostare un server DNS personalizzato e l'uso di TCP per migliorare l'affidabilità della connessione.

L'app di certo non è perfetta con la mappa di selezione dei server che rappresenta il principale punto debole. Al di là di questo è un'applicazione apprezzabile e di certo superiore a quella di altri provider concorrenti.

NordVPN

L’applicazione iOS di NordVPN ha lo stesso design e layout di quella Android (Image Credit: NordVPN) 

Applicazione iOS 

L’applicazione iOS di NordVPN si installa senza sorprese e la si puà installare cercandola sull’App Store. 

All’apertura l'applicazione mostra la mappa come tutti i client NordVPN per altri dispositivi e con le stesse difficoltà di navigazione. Gli sviluppatori iOS hanno però svolto un lavoro leggermente migliore: lo zoom out per ingrandire la mappa dei server è limitato rispetto alla versione Android, e questo impedisce che le varie posizioni si sovrappongano troppo rendendo la mappa illeggibile. Inoltre, quando si visualizza la mappa il pannello sottostante viene minimizzato, lasciando più spazio disponibile. 

Comunque sia, crediamo che una mappa non sia lo strumento migliore per scegliere un server in base alla posizione geografica. Per fortuna le scelte sono anche disponibili sotto forma di lista, che permette di collegarsi in maniera più veloce e comoda. 

L’interfaccia di NordVPN per iOS (Image Credit: NordVPN) 

L’interfaccia di NordVPN per iOS (Image Credit: NordVPN)  (Image credit: NordVPN)

La lista dei server specializzati è migliorata negli ultimi tempi e adesso include tutti i tipi di server disponibili tra cui quelli per la doppia VPN e quelli per gli IP dedicati insieme a quelli P2P oltre ai server che supportano Onion piuttosto che VPN.

L'app è molto più personalizzabile rispetto a quelle di altre VPN su iOS. Insieme alla kill switch e CyberSec che serve a bloccare siti pericolosi, una caratteristica per avviare la connessione automatica alla VPN sulle reti non fidate o in caso di utilizzo di Wi-Fi oppure di tenere la VPN attivata tutto il tempo.

Se questo non dovesse essere abbastsanza è possibile collegare NordVPN a Siri alla quale, sottolinea NordVPN, è possibile chiederne l'attivazione con gentilezza. 

In ogni caso un'opzione di reset per il profilo VPN permette di reimpostare le opzioni ed essere di nuovo connessi.

NordVPN

Con NordVPN è facile collegarsi al volo usando le estensioni per browser (Image Credit: NordVPN)  (Image credit: NordVPN)

Uno degli aspetti più interessanti dell'app per iOS di NordVPN è quella che riguarda i menu dei protocolli in cui è possibile scegliere quello proprietario NordLynx basato su WireGuard di NordVPN, OpenVPN UDP o TCP e IKEv2.

In pratica, però, la scelta di server con protocollo NordLynx è piuttosto limitata e questo significa che è improbabile che ce ne possa essere uno vicino a voi. Scegliendo, però, NordLynx abbiamo notato che c'è anche un server italiano dedicato e la differenza in velocità si è notata tutta rispetto, ad esempio, a connessioni come quelle con OpenVPN UDP, ad esempio.

Nel complesso l'app iOS è un interessante extra nell'offerta di NordVPN. Se siete stanchi di provider VPN che trascurano il sistema operativo iOS allora vi conviene provare NordVPN e la sua app per rimanere piacevolmente sorpresi.

(Image credit: NordVPN)

Estensioni per browser  

I client VPN in genere sono facili da usare ma bisogna comunque regolare un minimo di impostazioni. Se dovete sbloccare un sito e state usando Windows sul vostro portatile, per esempio, dovete cliccare per visualizzare tutte le icone di notifica, e poi cliccare ancora per aprire il client, cliccare sulla scheda Paesi, espandere la lista completa dei server, cliccare sull'opzione preferita, aspettare una conferma della connessione e infine premere Alt+Tab sul browser.

NordVPN offre però estensioni per Chrome e Firefox che rendono il tutto molto più semplice permettendo di scegliere una posizione geografica, e di collegarsi o scollegarsi senza lasciare la finestra del browser. 

installando l’estensione c’è una nuova icona nel menu Chrome accanto alla barra degli indirizzi. Ci è bastato un semplice click per accedere al servizio. 

L’interfaccia dell’estensione non ha la mappa dei server presente nel client ma non è una grande perdita. C’è un pulsante per collegarsi al volo per scegliere autonomamente il server più veloce e un altro per scegliere il paese a cui ci si vuole collegare. Non è possibile però selezionare un singolo server come quello di una città o un numero particolare all’interno di un paese, lo sceglierà NordVPN al posto vostro. 

C’è una sintetica schermata delle impostazioni, dove possiamo scegliere di bloccare i leak WebRTC in Chrome, riducendo i rischi per la privacy. Qui è anche possibile bloccare pubblicità, phishing e malware tramite CyberSec.

Abbiamo anche verificato l'estensione di NordVPN per Firefox. Qualche volta le funzionalità delle VPN cambiano a secondo delle estensioni del browser ma non questa volta. Le estensioni Chrome e Firefox di NordVPN hanno interfaccia e funzionalità identiche.

In generale le estensioni non sono però versatili e potenti quanto quelle di ExpressVPN e altri concorrenti. Le estensioni di NordVPN sono dei semplici proxy e si limitano e proteggere la navigazione web con il browser. ExpressVPN, ad esempio, permette di accedere a tutte le caratteristiche del client, in modo che una volta attivata l'estensione all'interno del browser, proteggono l'intero sistema.

L'impostazione in stile proxy è perfetta per operazioni semplici come sbloccare un singolo sito, le connessioni sono più veloci e usare NordVPN all'interno di un browser può essere utile in un paio di situazioni (per esempio in caso si conflitti con un VPN, ad esempio, o se la VPN dovesse avere un forte impatto sulle prestazioni del sistema. In ogni caso è un dato positivo che NordVPN sia in grado di offrire estensioni per il browser dato che molti provider VPN non lo fanno e, in generale,
è un punto a favore per questo servizio.

NordVPN

Gli articoli di supporto di NordVPN sono numerosi e molto utili (Image Credit: NordVPN) 

Assistenza 

Il punto di partenza per avere assistenza da NordVPN è il sito ufficiale, a patto però di conoscere l'inglese. Se infatti la maggior parte delle sezioni sono state adattate in italiano, quella per il supporto è invece disponibile solo in lingua originale con decine di articoli molto dettagliati e divisi in varie categorie.

L'organizzazione dei contenuti del sito purtroppo non è proprio intuitiva, anzi tutt'altro. Facendo un confronto con la concorrenza, sul sito di ExpressVPN il supporto e le guide all'installazione sono raggiungibili direttamente dall'homepage. Qui invece bisogna prima andare su Supporto, poi nella sezione FAQ, poi su Setup Tutorials e finalmente scegliere il setup giusto per la vostra piattaforma come Linux, Windows, Amazon Fire, iPhone, etc. 

Invece che in una sezione così nascosta a nostro avviso basterebbe mettere un collegamento in homepage direttamente all'ottima pagina con i tutorial che mostra un elenco decisamente più chiaro e lineare. Una volta trovata la guida adatta a voi, le istruzioni sono molto chiare e dettagliate con un'installazione molto facile da effettuare e un'agile guida a risolvere i principali problemi.

L'azienda ha in ogni caso un supporto in chat 24 ore su 24 e per quella che è la nostra esperienza funziona piuttosto bene. Abbiamo posto una domanda molto semplice e abbiamo ricevuto una risposta in un paio di minuti. In ogni caso è disponibile anche il supporto via email. Le risposte in questo caso richiedono più tempo, ore e non minuti da quella che è la nostra esperienza, ma è comunque simile a quella di molte altre VPN e le risposte di NordVPN sono generalmente precise e abbastanza dettagliata da risolvere i nostri problemi.

Verdetto

NordVPN è in definitiva un servizio convincente grazie ai numerosi server disponibili e a un'eccellente politica in tema di log-in che non prevede la registrazione degli accessi da parte degli utenti. Anche se non è di certo il servizio più economico, più veloce o più potente che ci sia capitato di provare, NordVPN è nel complesso un buon provider che andrà bene per le esigenze della maggior parte degli utenti. 

  • Per altre alternative potete fare riferimento alla nostra guida alle migliori VPN del 2020