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Recensione Apple MacBook Pro 13 (M1, 2020)

Il MacBook Pro 13 di Apple torna in scena

Apple MacBook Pro 13-inch (M1, 2020)
(Image: © Future)

Il nostro verdetto

Il MacBook Pro 13 (M1, 2020) ha il potenziale per essere il portatile più interessante tra quelli prodotti da Apple negli ultimi anni. Il nuovo chip M1 garantisce un’autonomia fuori dal comune e, nei nostri primi test, le prestazioni si sono rivelate ottime. Peccato solo per il design, che inizia a essere un po’ datato.

Pro

  • Autonomia eccellente
  • Prestazioni ottime
  • Può eseguire app iOS
  • La Magic Keyboard appartiene a un livello superiore

Contro

  • Il design è rimasto invariato
  • Poche porte disponibili

Le prime impressioni 

Con il nuovo MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020), Apple giunge al secondo grande aggiornamento di quest’anno riguardante il più piccolo componente della famiglia MacBook Pro. Il primo upgrade presentava solo un lieve miglioramento delle specifiche, mentre stavolta il discorso è ben diverso.

Infatti, il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020), che è stato annunciato all'evento One More Thing di Apple il 10 novembre insieme a MacBook Air (M1, 2020) e Mac mini (M1, 2020), dice addio al vecchio processore Intel e presenta il nuovo processore M1 da 5 nm progettato ad hoc dalla stessa Apple.

L'azienda dichiara che il nuovo processore consentirà al nuovo MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) di fornire ottime prestazioni, influendo in modo minimo sul consumo della batteria rispetto ai suoi predecessori dotati di hardware Intel.

Apple afferma che il nuovo MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) è il notebook compatto per professionisti più veloce al mondo (con prestazioni di machine learning rivoluzionarie), fino a tre volte più veloce dei portatili Windows della sua categoria e 2,8 volte più veloce rispetto alla generazione precedente di MacBook Pro 13 (2020). Tuttavia, un quesito sorge spontaneo: Apple saprà tenere fede alle aspettative con il nuovo MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020)?

In base ai nostri test, sì. Le prestazioni si sono rivelate ottime sia con app native che con quelle realizzate per portatili Apple con processori Intel. Il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) ci ha lasciato a bocca aperta. In molti credevano che l’addio all’hardware Intel sarebbe stato un duro colpo per Apple, ma i fatti raccontano una storia ben diversa.

Il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020), dotato di SSD da 256 GB e 8 GB di RAM, ha un prezzo di €1.479, molto competitivo e in linea con quello del modello precedente. Uno dei rivali principali, il nuovo Dell XPS 13 (di fine 2020), viene battuto di circa € 150.

Il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) è l’ennesima entusiasmante reinvenzione della linea MacBook Pro di Apple. A differenza dell’aggiornamento del modello da 16 pollici dello scorso anno, che riguardava miglioramenti apportati al formato (schermo più grande, altoparlanti migliori e nuova tastiera), il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) è fautore di una vera e propria rivoluzione.

Il chip M1 sembra essere in grado di garantire prestazioni e una durata della batteria drasticamente migliorate, oltre a poter eseguire app Mac (della generazione precedente o nuove di zecca) e app iOS allo stesso modo, senza sforzo. Siamo di fronte a un punto di svolta cruciale per il futuro dei portatili da 13 pollici destinati alla produttività.

Se siete amanti della gamma MacBook Pro da 13 pollici di Apple, rimarrete entusiasti dinanzi a questo nuovo modello. Tuttavia, avremmo preferito che Apple avesse rischiato un po’ di più nel campo del design.

Apple MacBook Pro 13-inch (M1, 2020)

(Image credit: Future)

Prezzo e disponibilità 

I prezzi del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) partono da € 1.479 per il modello con SSD da 256 GB e 8 GB di RAM, per arrivare a quota € 1.709 per quello dotato di SSD da 512 GB e 8 GB RAM.

Entrambi i modelli sono dotati del chip M1, caratterizzato da una CPU e una GPU con 8 core ciascuna. È possibile comunque decidere la vostra configurazione ideale: potete aggiungere 8 GB extra di RAM al prezzo di € 230 e montare un SSD da 2 TB con ulteriori € 690 (per un totale di € 2.629).

Per fare un paragone, il MacBook Pro (2020) è uscito all'inizio di quest'anno a un prezzo che partiva da € 1.529 (variabile a seconda della configurazione scelta). Dunque, il nuovo MacBook Pro con chip M1 non ha subito un taglio di prezzo, contrariamente al pensiero e alle speranze di diversi addetti ai lavori. Non biasimiamo Apple per aver compiuto questo tipo di scelta.

È interessante notare come il nuovo MacBook Air (M1, 2020), dotato dello stesso chip M1 del modello Pro, 8 GB di memoria RAM e 512 GB di spazio di archiviazione, sia disponibile al prezzo di € 1.429. Di solito non confrontiamo il MacBook Pro con il MacBook Air ma, considerando quanto sono simili in termini di specifiche e il fatto che il nuovo MacBook Air dispone di uno schermo che supporta la gamma di colori P3 (in precedenza esclusiva di MacBook Pro), non sarebbe una cattiva idea preferire la variante Air a quella Pro. Dopotutto, vi porterete a casa il doppio dello spazio di archiviazione a un prezzo inferiore.

Il MacBook Air (M1, 2020) ha un sistema di raffreddamento privo di ventole, a differenza del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020). Dunque, il nuovo MacBook Air tende a raggiungere temperature più elevate rispetto al MacBook Pro e ciò provoca una limitazione delle prestazioni per evitare il surriscaldamento.

Ad esempio, se avete intenzione di utilizzare il vostro portatile per eseguire ore e ore di attività di rendering, il nostro consiglio è quello di optare per MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020). 

Apple MacBook Pro 13-inch (M1, 2020)

(Image credit: Future)
SCHEDA TECNICA

Ecco le specifiche del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) inviato a TechRadar per la recensione: 

CPU: Apple M1 (8 core)
Scheda video: GPU integrata (8 core)
RAM: 8 GB PDDR4X @ 4266 MHz SDRAM
Schermo: display Retina da 13,3 pollici, 2.560 x 1.600 pixel (retroilluminazione LED, IPS, luminosità 500 nit, gamma di colori P3)
Spazio di archiviazione: SSD da 256 GB
Porte: 2x Thunderbolt 3 (USB-C), jack per le cuffie da 3,5 mm
Connettività: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0
Webcam: FaceTime HD 720p
Peso: 1,4 kg
Dimensioni: 30,41 x 21,24 x 1,56 cm

Design

Il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) è uno dei portatili Apple più interessanti degli ultimi anni e grida alla rivoluzione grazie all’innovativo chip M1 “fatto in casa”. Tuttavia, potreste non restare a bocca aperta quando tirerete fuori il portatile dalla scatola per la prima volta.

Infatti, le dimensioni di 0,61 x 11,97 x 8,36 pollici (1,56 x 30,41 x 21,24 cm) e il peso di 1,4 kg sono gli stessi del modello precedente. Il nuovo portatile con processore Apple è praticamente identico ai suoi predecessori, per la delusione di coloro che speravano in un radicale cambio di look per adeguarsi all’hardware rivoluzionario.

A nostro avviso, si tratta di un’occasione gettata al vento da Apple. Il passaggio al chip M1 e l’introduzione di macOS Big Sur, il nuovo sistema operativo talmente innovativo da meritare l’appellativo di “macOS 11” e non “macOS 10.17”, avrebbero meritato un coraggio maggiore da parte del produttore per quanto riguarda la cura del design del MacBook Pro da 13 pollici.

Apple (insieme a molti dei suoi fan) potrebbe sostenere che il design del MacBook Pro da 13 pollici è perfetto, quindi non avrebbe senso cambiarlo. In un certo senso, si tratta di un’opinione condivisibile: dopotutto, il portatile è bello nella forma e resta incredibilmente sottile e leggero. Tuttavia, la concorrenza non si ferma mai e i rivali di Apple, come Dell e HP, sono sempre più all’avanguardia a livello tecnologico sotto vari punti di vista: basti pensare a cornici super-sottili o modelli 2-in-1 che vi consentono di utilizzare il vostro portatile come se fosse un tablet. Dunque, al MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) non farebbe male una ventata di freschezza.

Apple MacBook Pro 13-inch (M1, 2020)

(Image credit: Future)

È possibile cogliere alcune analogie con un altro prodotto di punta di Apple, ovvero l’iPhone. Il design degli smartphone della casa di Cupertino è rimasto pressoché invariato da qualche anno a questa parte. Si tratta del medesimo approccio adottato anche sul MacBook Pro da 13 pollici.

Non nascondiamo un po’ di rammarico, poiché sembra che Apple abbia entusiasmo nel rinnovare costantemente la gamma MacBook e il rivoluzionario chip M1 e i miglioramenti che l'azienda ha apportato a macOS Big Sur ne sono la conferma.

Magari Apple ha deciso di non rischiare, di andare sul sicuro con il design del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020), che resta piuttosto familiare. Ve ne accorgerete immediatamente, fin dal primo utilizzo. 

Non preoccupatevi, la TouchBar è ancora al suo posto: si tratta di un sottile touchscreen che corre lungo la parte superiore della tastiera e che presenta pulsanti e scorciatoie variabili a seconda dell’app o dello strumento che si sta utilizzando. 

Apple MacBook Pro 13-inch (M1, 2020)

(Image credit: Future)

Fin dal suo esordio quattro anni fa, l’opinione degli addetti ai lavori si è spaccata per quanto riguarda l’utilità della TouchBar. Tuttavia, nel corso del tempo, sempre più applicazioni di terze hanno adattato il proprio software alle funzionalità della TouchBar e diversi scettici hanno fatto marcia indietro. È un piacere vedere come questo piccolo schermo aggiuntivo sia sopravvissuto alla rivoluzione apportata dall’introduzione del chip M1 e macOS Big Sur. Il tasto “Esc” posizionato in alto a sinistra nella tastiera è separato dal resto della TouchBar, accogliendo le richieste degli utenti che ne fanno un uso considerevole (come gli sviluppatori).

La tastiera è la stessa Magic Keyboard introdotta con il MacBook Pro da 13 pollici di inizio anno. All’epoca si è trattato di un’innovazione piuttosto azzeccata, in quanto Apple ha deciso di dire addio alla controversa tastiera con meccanismo a farfalla, spesso soggetta a problemi di affidabilità. Digitare con la tastiera del nuovo MacBook Pro 13 è davvero una goduria.

Anche lo schermo resta invariato, con un display Retina che ha una risoluzione di 2560 x 1600 pixel. Ciò si traduce in un'immagine nitida ma, in questo campo, Apple viene ancora una volta surclassata da rivali come HP e Dell, che montano schermi sempre più all’avanguardia sui propri portatili da 13 pollici.

Tuttavia, il display dell'Apple MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) resta di ottima fattura. Supporta la gamma cromatica P3, un aspetto di fondamentale importanza soprattutto per i fotografi e gli editor video, che hanno bisogno di colori fedeli alla realtà. Vale la pena sottolineare nuovamente che anche il nuovo MacBook Air (M1, 2020) supporta la gamma di colori P3. Ciò rende il MacBook Air una più che valida alternativa per i creator attenti al budget e priva il MacBook Pro di un cruciale punto di forza.

Apple MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) presenta poche porte, ovvero due Thunderbolt 3 (entrambe sul lato sinistro) e un jack audio a destra.

Siamo lieti di scoprire che l’addio a Intel non abbia condotto Apple alla perdita delle porte Thunderbolt 3 (dopotutto, si tratta di un prodotto Intel), ma il basso numero di porte potrebbe essere una spina nel fianco per i professionisti. È necessario l’acquisto di un adattatore per copiare foto da una scheda di memoria o utilizzare periferiche che utilizzano il vecchio standard USB-A.

Apple MacBook Pro 13-inch (M1, 2020)

(Image credit: Future)
BENCHMARK

Ecco come si è comportato l'Apple MacBook Pro 13 (M1, 2020) nei nostri test di benchmark:

Cinebench R23 CPU: Single-Core: 1.491; Multi-core: 7.768
Geekbench 5 Single-Core: 1.732; Multi-Core: 7.590
Durata della batteria (movie test di TechRadar): 13 ore e 22 minuti

Prestazioni

Il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) ci ha colpiti finora per quanto riguarda le prestazioni. Apple ha tessuto le lodi del chip M1 e ha affermato che la sua CPU è 2,8 volte più veloce nella creazione di progetti Xcode, offre prestazioni di grafica vettoriale due volte più veloci in Affinity Photo ed è 5,9 volte più veloce nel rendering di titoli 3D Final Cut Pro. La GPU è 2,9 volte più veloce nelle prestazioni di gioco (i test sono stati effettuati con Shadow of the Tomb Raider).

Abbiamo preso queste affermazioni con le pinze, poiché Apple è stata un po' vaga su alcuni dei test condotti. Inoltre, per quanto riguarda le prestazioni della GPU, il confronto è stato eseguito con un MacBook Pro da 13 pollici della generazione precedente, che utilizza un vecchio processore Intel di ottava generazione con grafica integrata.

Abbiamo testato le prestazioni del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) in prima persona, eseguendo sia app native per il chip M1 che quelle progettate per Mac Intel. Entrambe non hanno dato alcun problema. Abbiamo lanciato diverse attività piuttosto impegnative contemporaneamente e effettuato rapidi passaggi da una all’altra, con il sistema operativo macOS Big Sur che ha risposto in maniera ottimale, sfoggiando una fluidità con pochi eguali.

Apple è passata a un chip basato su ARM ma, tramite lo strumento Rosetta, è possibile continuare a eseguire software compilato per processori Intel senza grossi problemi. Microsoft ha una versione di Windows 10 che gira su portatili basati su ARM, come il proprio Surface Pro X, ma che è in grado di eseguire solo app dal Microsoft Store create appositamente per l'architettura ARM. Dunque, molte app popolari non funzionano su Windows 10 su ARM.

Apple non garantisce solo che tutte le vecchie app Mac funzionino sul MacBook Pro da 13 pollici dotato di M1, ma anche che migliaia di app iOS siano in grado di farlo. Ciò sottolinea come Microsoft potrebbe fare molto di più con Windows 10 su ARM e, a nostro parere, sarebbe meglio iniziare a farlo in fretta...

A differenza del nuovo MacBook Air (M1, 2020), che è completamente silenzioso per via dell’assenza di ventole, quelle del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) entrano in funzione quando il portatile è particolarmente sotto stress. La parte posteriore tende a raggiungere temperature elevate. Tuttavia, il rumore delle ventole non risulta mai fastidioso durante il normale utilizzo quotidiano.

Il fatto che il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) sia dotato di ventole significa che può eseguire attività impegnative più a lungo di quanto faccia il MacBook Air (M1, 2020). Per via dell’assenza di ventole, il nuovo MacBook Air è costretto a limitare le prestazioni (abbassando la frequenza di lavoro del chip M1) per evitare il surriscaldamento. Ciò rende il Pro la scelta migliore per i professionisti che sono spesso alle prese con attività intense e prolungate, come il rendering di animazioni 3D complesse.

I risultati del benchmark ci hanno sorpreso, e non poco. Le prime indiscrezioni trapelate, che sostenevano che il chip M1 fosse in grado di battere i processori Intel di undicesima generazione, si sono rivelate veritiere. Nel test di benchmark Cinebench R23 (multi-core), il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) ha totalizzato 7.768 punti. Ciò consente al nuovo portatile di casa Apple di sopravanzare il MacBook Pro da 16 pollici dotato di processore Intel Core i7 di nona generazione da sei core. Quest’ultimo è sul mercato a un prezzo di vendita pari a € 2.799 (circa mille euro in più rispetto al modello da 13 pollici) e, considerando che è dotato anche di una scheda video dedicata, non può far altro che sottolineare ancora di più la qualità prestazionale del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020).

I risultati ottenuti sulla piattaforma Geekbench 5 evidenziano anche il netto miglioramento che il chip M1 ha apportato rispetto al modello precedente dotato di un processore quad-core Intel Core i5-1038NG7 con frequenza di 2 GHz. Grazie ai punteggi di 1.732 punti nei test single-core e 7.590 punti nei test multi-core, surclassa il suo predecessore, che ha totalizzato 1.268 punti e 4.490 punti nei suddetti test. I quattro core extra della CPU di Apple M1 (otto core in totale) sono in grado di fare effettivamente la differenza.

Abbiamo anche testato Final Cut Pro, il software di editing video di Apple ottimizzato per il chip M1. Abbiamo modificato un video 8K utilizzando più sorgenti. Il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) non ha battuto ciglio, consentendoci di scorrere il filmato e mostrare un’anteprima del video allo stesso tempo. Tutto ciò è semplicemente impressionante. L’app ha smesso di funzionare in un’unica occasione, ovvero durante l’aggiunta di alcuni titoli ed effetti fantasiosi. Tuttavia, non crediamo possa trattarsi di qualcosa di preoccupante.

Nel complesso, le prestazioni di editing video del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) si sono rivelate estremamente positive, grazie alla possibilità di modificare video 8K con la GPU integrata nel chip M1.

Autonomia

Apple afferma che il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) ha la "durata della batteria più lunga mai vista su un Mac", promettendo ben 17 ore di navigazione web e fino a 20 ore di riproduzione video (ben 10 ore in più rispetto al modello precedente).

Ancora una volta, si tratta di semplici dichiarazioni da parte di Apple. Dopotutto, chi acquista un MacBook Pro da 13 pollici deve eseguire attività ben più intense di quelle citate precedentemente. In base ai nostri test, abbiamo riscontrato che Apple ha nuovamente colto nel segno.

Nel nostro test di benchmark riguardante l’autonomia, il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) ha fatto registrare una durata di 13 ore e 22 minuti. Il test prevede la riproduzione di un video 1080p in loop con lo schermo al 50% di luminosità fino alla scarica completa della batteria. Non abbiamo raggiunto le 20 ore annunciate inizialmente da Apple, ma è comunque un ottimo risultato, nonché un netto miglioramento rispetto al modello Intel, che ha fatto segnare una durata di 8 ore e 31 minuti nel medesimo test.

Si tratta di un divario pari a 5 ore di utilizzo, un risultato impressionante. È stato battuto anche il record di 11 ore e 41 minuti del MacBook Pro da 16 pollici, oltre al risultato ottenuto dall’ultimo modello di Dell XPS 13, che si è fermato a 11 ore.

La durata della batteria dell'Apple MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) è senza eguali: dopo aver estratto il portatile dalla scatola, siamo riusciti a utilizzarlo per due giorni di seguito senza mettere mano al caricabatterie. Ammettiamo che si è trattato di un uso leggero (navigazione web e scrittura di e-mail), dunque la durata della batteria sarebbe stata inferiore in presenza di attività ben più intense. Tirando le somme, non possiamo non lodare l’autonomia del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020).

Apple MacBook Pro 13-inch (M1, 2020)

(Image credit: Future)

Da acquistare se...

Volete un MacBook con ottime prestazioni (e compatto)

Il MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) è caratterizzato da un netto aumento delle prestazioni rispetto al passato, grazie al nuovo chip M1. Apple ha svolto un lavoro semplicemente encomiabile.

Cercate un portatile con un’autonomia eccellente

Di solito, i portatili più potenti devono accontentarsi di una durata della batteria non all’altezza. Non è questo il caso del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020), che riesce a bilanciare prestazioni e autonomia. Il portatile è in grado di reggere ben oltre un’intera giornata lavorativa.

Vi dedicate all’editing di video ad altissima definizione

Le prestazioni del MacBook Pro da 13 pollici (M1, 2020) sono ottime e vi consentono di gestire al meglio l’editing di video 4K e persino 8K. Si tratta di un dato di tutto rispetto.

Da non acquistare se...

Disponete di un budget limitato

Il MacBook Pro da 13 pollici è il portatile più economico della gamma MacBook Pro, ma il suo prezzo è comunque molto alto. Se avete intenzione di risparmiare denaro, vi consigliamo di dare un’occhiata al nuovo MacBook Air (M1, 2020), che offre prestazioni simili in diversi settori.

Cercate il massimo delle prestazioni grafiche

Il MacBook Pro da 13 pollici è tutt'altro che debole nel reparto prestazioni, ma è dotato di una GPU integrata. Dunque, ciò potrebbe non essere abbastanza per la gestione di attività grafiche molto intense.

Non vi piace il design dei portatili Apple

Ancora una volta, Apple non ha apportato grandi modifiche al design del MacBook Pro da 13 pollici, che è rimasto invariato da alcuni anni a questa parte. Se non lo amavate in passato, potreste non amarlo neanche oggi.