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Chip Apple M1: prestazioni, specifiche, data di uscita

Mac 2020
(Image credit: Apple)

Si parlava già da tempo di un chip realizzato internamente da Apple e l'azienda di Cupertino ha finalmente divulgato alcune informazioni sull'Apple M1, il SoC alla base del nuovo ARM.

Come per altri chip ARM già disponibili sul mercato, la CPU ha 8 core con configurazione BIG.little, ovvero quattro core ad alte prestazioni e quattro a elevata efficienza energetica. Apple includerà anche una GPU 8 core nel SoC, che dovrebbe essere più potente della scheda grafica Iris in dotazione ai MacBook di fascia bassa.

Apple ha fatto grandi annunci sul suo chip M1, affermando che offre 3,5 volte le prestazioni delle "CPU della concorrenza", anche se non siamo certi di quale livello di prestazioni sia il riferimento di Apple. L'azienda ha anche dichiarato che l'Apple M1 ha un rapporto potenza/watt tre volte superiore al "più recente chip per PC portatili", ma anche questa è un'affermazione alquanto vaga.

Tuttavia, il dato impressionante è che Apple sembra aver creato il proprio controller Thunderbolt, pertanto anche se Apple non si affiderà più a Intel per i prodotti informatici di fascia entry-level, questi avranno comunque accesso alla tecnologia Thunderbolt.

Per fortuna, considerato che i preordini del nuovo MacBook Air, del nuovo MacBook Pro 13 e del nuovo Mac mini sono aperti da oggi, non ci vorrà molto prima di poter testare direttamente questi prodotti per voi.

Dritti al punto

  • Cos'è? Il nuovo chip personalizzato Apple per MacBooks e Mac mini
  • Quando arriva? I nuovi Mac dotati di M1 sono già ordinabili

Mac 2020

(Image credit: Apple)

Apple M1: data di uscita

L'Apple M1 non sarà in vendita singolarmente, dunque la sua disponibilità è legata al prodotto in cui viene installato. In occasione dell'evento One More Thing del 10 novembre, Apple ha annunciato che tutti e tre i prodotti equipaggiati con M1, ovvero i nuovi MacBook Air, MacBook Pro 13 e Mac mini saranno disponibili per il preordine lo stesso giorno.

Non sappiamo ancora quando verranno distribuiti dopo il preordine, ma verosimilmente, se ne avete ordinato uno, lo riceverete entro una settimana all'incirca.

Mac 2020

(Image credit: Apple)

Apple M1: prezzo

Come dicevamo, l'Apple M1 non è venduto a parte, pertanto il prezzo dipende del tutto dal dispositivo con cui viene commercializzato. Tuttavia, dal momento che i nuovi MacBook Air e MacBook Pro 13 non presentano variazioni di prezzo, questa mossa non sembrerebbe dettata da motivi di risparmio economico.

Per poter testare con mano l'Apple M1 senza spendere un capitale, potreste scegliere il nuovo Mac Mini, il PC desktop entry-level proposto da Apple. Il prezzo partirà da poco meno di €700, aumentando in base alle opzioni scelte, come la quantità di RAM e l'archiviazione SSD.

Il nuovo MacBook Air M1 è ancora poco più di €1000, mentre il nuovo MacBook Pro parte da poco meno di €1300.

Un aspetto da sottolineare è che esiste una sola configurazione del chip Apple M1. Non sarà possibile ottenere un processore più potente pagando un extra, in quanto tutte le configurazioni annunciate presentano lo stesso componente. In ogni caso il MacBook Pro e il Mac mini avranno prestazioni superiori grazie alla maggiore potenza e al raffreddamento più consistente.

Mac 2020

(Image credit: Apple)

Apple M1: specifiche e prestazioni

Apple ha vantato la velocità e la durata del nuovo SoC che, a giudicare da quello che abbiamo visto, sembra anche molto scalabile. È in grado di funzionare senza ventole sul MacBook Air, aumentando i giri fino alle prestazioni di livello desktop sul Mac mini. Tuttavia, i paragoni presentati da Apple rispetto ad altri hardware sono stati alquanto vaghi: l'azienda si è limitata ad affermare che il nuovo SoC è più veloce dei più recenti chip per PC portatili, senza condividere ulteriori dettagli.

Quello che sappiamo è che, dal momento che si tratta di un chip ARM, l'Apple M1 rappresenta un intero sistema su chip, noto anche come SoC. Di conseguenza, Apple ha potuto inserire diversi componenti in un unico contenitore, riducendo lo spazio richiesto dalla scheda madre e aumentando le prestazioni con una riduzione di latenza e requisiti energetici.

Nello specifico, l'Apple M1 contiene CPU, Cache e Fabric, praticamente privi di dati al loro interno, una GPU, il Neural Engine e la DRAM. Riunire insieme tutti questi componenti in un unico pacchetto, in teoria, dovrebbe consentire a Apple di realizzare MacBook ancora più sottili.

Relativamente alla CPU, l'Apple M1 ha otto core in configurazione BIG.little, con quattro core ad alte prestazioni e quattro a elevato risparmio energetico. I core più performanti sono destinati ai carichi di lavoro più intensi e brevi, che richiedono elaborazioni single-core e frequenze elevate, mentre quelli più efficienti dal punto di vista energetico si occuperanno delle attività in background, consentendo alla forza bruta di essere impiegata sul momento per i processi più impegnativi.

Non si tratta di un design inedito, infatti l'abbiamo già visto sul chip Microsoft SQ1 installato sul Surface Pro X, di cui vi invitiamo a leggere la recensione. 

Inoltre, anche la GPU è dotata di otto core. Apple afferma che questa GPU integrata è la più veloce della categoria, dato che offre 2,6 TFLOP di throughput FP32.

Considerato il layout del chip, potremmo affermare quasi con certezza che la CPU e la GPU condividono la cache, un aspetto non ideale considerate le caratteristiche dell'Apple M1. Ogni blocco dei core CPU ha accesso a un blocco separato di 4 MB di cache L2, senza alcuna menzione della L3. Per fare un confronto, la CPU di punta di Inter, Tiger Lake Core i7-1160G7 ha il triplo della cache, ovvero 12 MB accessibile da ciascun core.

Se a primo impatto gli annunci roboanti di Apple circa le prestazioni esponenzialmente più elevate sembrano davvero impressionanti, dobbiamo ricordare che non ci sono dati concreti sugli effettivi confronti, e probabilmente l'azienda non li condividerà mai. 

Tutti i confronti citati da Apple relativamente alle prestazioni si riferiscono a una misteriosa "CPU per portatili recente", le cui specifiche non sono state comunicate dall'azienda di Cupertino nel corso dell'evento inaugurale. Probabilmente, parlando di Mac mini, forse la configurazione più potente dell'Apple M1, abbiamo sentito dire solo che il confronto era relativo al "desktop più venduto", mentre veniva trasmessa in streaming l'immagine di un PC desktop HP di fascia bassa.

Per fortuna, riceveremo i nuovi portatili Apple a breve per sottoporli a una gamma completa di test. In questo modo, potremo saggiarne le capacità effettive!

Non dovremo aspettare molto di prima di verificare le affermazioni di Apple sulle prestazioni dei suoi nuovi prodotti.

Tenete presente che è alquanto probabile che la prima generazione di processori ARM prodotta da Apple per i MacBook non si discosterà da altri prodotti di prima generazione, con prestazioni ridotte e vari bug da correggere. Finché non avremo modo di testarli, vi sconsigliamo di adottare questa nuova gamma di processori Apple.