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Recensione MacBook Pro 16 (2019)

Il miglior MacBook Pro di sempre

MacBook Pro (16-inch, 2019)
(Image: © Future)

Il nostro verdetto

Il MacBook Pro da 16’’ non solo è il MacBook Pro più potente che Apple abbia mai progettato, ma anche il migliore. Apple ha ascoltato le richieste degli acquirenti e migliorato i punti critici del modello precedente, creando un MacBook Pro potenziato sotto praticamente tutti gli aspetti. Se avete abbastanza soldi da spendere, questo è uno dei portatili migliori che potete acquistare.

Pro

  • Spettacolare display da 16’’
  • Nuova tastiera migliorata
  • Altoparlanti eccellenti
  • Stesso prezzo del modello precedente

Contro

  • Costoso
  • Ci sono solo quattro porte Thunderbolt 3

 Recensione in due minuti 

Con il MacBook Pro (16’’, 2019) Apple è riuscita a creare il miglior MacBook Pro di sempre, affermando di aver regalato ai fan della serie ‘la versione migliorata di ciò che amano’. Apple ha ascoltato i pareri degli acquirenti, potenziando il MacBook Pro sotto vari punti di vista.

Lo schermo più grande è la novità che si nota di più, ma sono state apportate molte altre migliorie addirittura più importanti. I modelli precedenti di MacBook Pro avevano tastiere Butterfly, e molti utenti hanno riscontrato dei problemi nell’utilizzo. Il nuovo MacBook Pro da 16’’ però ha una nuova tastiera migliorata, e ha abbandonato il problematico meccanismo a farfalla per il meccanismo a forbice, lo stesso delle tastiere di iMac.

La nuova Magic Keyboard non solo non presenta i problemi della versione precedente, ma permette al MacBook Pro da 16’’ di mantenere un design incredibilmente sottile (lo spessore è di un solo millimetro maggiore rispetto ai 15,5 mm del MacBook Pro da 15’’ del 2019) e presenta un’escursione di 1 mm, che rende più soddisfacente la pressione dei tasti e la tastiera più reattiva. Spesso i portatili sottili hanno tasti troppo piatti, piuttosto insoddisfacenti da premere. Siamo contenti di dirvi che il MacBook Pro da 16’’ non ha questo problema, anzi, ha la miglior tastiera che ci sia mai capitato di testare su un MacBook. 

MacBook Pro (16 pollici, 2019)

 A prima vista, non sembra che sia cambiato molto… (image credit: Future)  (Image credit: Future)

Chiunque si sia trattenuto dal comprare un nuovo MacBook Pro a causa dei problemi della tastiera, ora può dimenticarsene. Vi consigliamo vivamente l’acquisto del nuovo MacBook Pro da 16’’, e speriamo che ciò che Apple ha fatto riprogettando la tastiera del MacBook Pro arrivi presto anche per i MacBook e MacBook Air.

Ci sono altri miglioramenti, per esempio con l’inserimento della GPU AMD Radeon Pro serie 5000M con tecnologia a 7 nm che porta le prestazioni grafiche del nuovo MacBook Pro su tutt’altro livello. Per la prima volta il MacBook Pro da 16’’ può essere configurato con fino a 64 GB di RAM e fino a 8 TB di memoria SSD; insomma, questo portatile è una vera macchina da guerra quando si tratta di gestire attività intense come il rendering di video.

La batteria ora è da 100 Wh (wattora), con 16 Wh in più rispetto al modello precedente. È quella attualmente con la maggiore capacità che la Federal Aviation Administration accetta a bordo dei voli, e durante i nostri test siamo rimasti veramente colpiti dall’autonomia del MacBook Pro da 16’’. Anche con un portatile così potente, non dovrete preoccuparvi di una batteria che si consuma in fretta.

Gli altoparlanti sono nettamente migliori (sul serio, dovreste sentire che razza di suono sono in grado di riprodurre). Insieme al microfono integrato rendono il MacBook Pro da 16’’ la macchina perfetta per lavorare anche fuori dall’ufficio, senza neanche il bisogno di collegare dispositivi esterni. 

Non abbiamo ancora parlato della vera chicca, ossia del nuovo schermo. Il passaggio a un display da 16’’ non ha compromesso in alcun modo la qualità dell’immagine, con una risoluzione arrivata a 3.072 x 1.920 e 226 pixel per pollice.

Un bel miglioramento rispetto alla risoluzione 2.880 x 1.800 del MacBook Pro da 15’’ del 2019, che offre 220 pixel per pollice. Uno schermo più grande con una densità di pixel aumentata è stato un’aggiunta davvero gradita. Inoltre, lo schermo più grande del MacBook Pro da 16’’ non ha reso il portatile più voluminoso del modello da 15’’, grazie alle cornici più sottili intorno al display.

Non c’è molto da ridire sul MacBook Pro da 16’’, per essere onesti. Una delusione è la carenza di porte all’infuori delle quattro Thunderbolt 3, anche se ci sono molte funzioni del portatile che non dovrebbero richiedere la connessione di accessori esterni. A chi serve un hard disk esterno con 8 TB di memoria SSD? Anche il prezzo è alto, ma in realtà è rimasto uguale al prezzo del modello precedente, un colpo basso per chi magari lo aveva acquistato da poco.

Nel complesso Apple ha migliorato praticamente tutti gli aspetti del MacBook Pro, ascoltato le lamentele degli utenti (come noi) rimasti delusi dagli ultimi modelli di MacBook Pro, che non avevano nessuna miglioria particolarmente rivoluzionaria. Il MacBook Pro da 16’’ dimostra che Apple ha molto a cuore i suoi computer portatili, ed è in grado di sviluppare nuove idee interessanti per i modelli futuri.

Specifiche

 Ecco il MacBook Pro da 16’’ (2019) nella configurazione che abbiamo testato: 

CPU: 2.3GHz Intel Core i9 (octa-core, fino a 4.8GHz)
Grafica: AMD Radeon Pro 5500M con 4GB di GDDR6
RAM: 16GB (2,666MHz DDR4)
Schermo: 16 pollici, 3.072 x 1.920 Retina Display (retroilluminazione LED, IPS, 500 nit, ampia gamma di colori P3)
Archiviazione: 1 TB SSD
Porte: 4x Thunderbolt 3 (USB-C), 1x 3.5 mm
Connettività: 802.11ac Wi-Fi, Bluetooth 5.0
Fotocamera: Webcam da 720p FaceTime HD
Peso: 2 Kg
Dimensioni: 1.49 x 30.41 x 21.24cm; W x D x H) 

Prezzo e disponibilità 

Forse una delle più belle sorprese del MacBook Pro da 16’’ è il prezzo. Non emozionatevi troppo, non si tratta certo di un portatile economico, anzi. Come ogni MacBook Pro, il MacBook Pro da 16’’ è davvero costoso. La cosa sorprendente è che il modello base con processore Intel Core i7 a 6 core, grafica AMD Radeon Pro serie 5300M con 4 GB di memoria GDDR6, 16 GB di RAM e 512 GB di SSD ha un prezzo di partenza di 2.799,00€ 

Potreste averlo notato, è lo stesso prezzo del MacBook Pro da 15’’ del 2019 con processore Intel Core i7 a 6 core di nona generazione, grafica Radeon Pro 555X con 4 GB di memoria GDDR6 e 256 GB di SSD.

Allo stesso prezzo, avrete il doppio di memoria e una scheda grafica migliore, oltre a tutte le nuove funzioni e caratteristiche del MacBook Pro da 16’’, come lo schermo più grande. Chiunque stesse aspettando per acquistare un nuovo MacBook Pro, ora è il momento giusto per farlo: la vostra pazienza è stata premiata.

Chiunque invece abbia comprato da poco il MacBook Pro da 15’’ uscito a giugno 2019 potrebbe sentirsi preso in giro per aver speso gli stessi soldi per specifiche inferiori. Il modello da 15’’ ora non è più disponibile sul sito Apple (ora si può scegliere solo tra il MacBook Pro da 13’’ e il MacBook Pro da 16’’), solo sei mesi dopo il suo debutto.

Inoltre è disponibile un modello ancora più avanzato con processore Intel Core i9 da 2.3 Ghz a 8 core, grafica AMD Radeon Pro serie 5500M, 16 GB di RAM e 1 TB di SSD a 3.299,00€. Ancora una volta lo stesso prezzo del modello da 15’’, uscito da pochi mesi.

Come per i modelli precedenti è possibile configurare il modello base con un hardware più potente, arrivando addirittura a 8 TB di SSD e 64 GB di RAM. Con le specifiche massime, il MacBook Pro da 16’’ è una vera macchina di potenza, e potete averlo al prezzo di 7.239,00€.

MacBook Pro (16-inch, 2019)

 Nonostante le nuove funzioni, rimane un laptop sottile e leggero (Image credit: Future)  (Image credit: Future)

Design

A prima vista il MacBook Pro da 16’’ non sembra molto diverso dal modello da 15’’. Un bel traguardo, considerando lo schermo di dimensioni più grandi dell’ultimo modello.

Le dimensioni effettive del MacBook Pro da 16’’ sono più grandi, con 1.49 x 30.41 x 21.24 cm rispetto ai 1.55 x 34.93 x 24.07 cm del modello da 15’’; ma è una differenza talmente irrisoria che non si nota neanche. Davvero impressionante.

Ma come c’è riuscita Apple? Aprendo il MacBook Pro da 16’’ la risposta sembra evidente, infatti si notano subito le cornici intorno al display molto più sottili rispetto ai modelli precedenti. Non solo Apple è riuscita a dotare il nuovo MacBook Pro di uno schermo più grande senza aumentare drasticamente le dimensioni generali del dispositivo, ma è anche riuscita a rendere il nuovo MacBook Pro un laptop dal design molto più moderno. 

Lo schermo è una vera bellezza. Ha lo schermo più grande mai visto su un MacBook Pro, se non consideriamo la versione da 17’’ fuori produzione dal 2012. Chiaramente Apple ha ascoltato le richieste degli utenti pro che richiedevano un display più grande, anche a scapito della portabilità. 

MacBook Pro (16-inch, 2019)

Le cornici sono più sottili per mantenere ridotte le dimensioni del MacBook Pro (Image credit: Future)  (Image credit: Future)

Anche con un display più grande, Apple si è assicurata che la qualità delle immagini rimanesse alta, aumentando la risoluzione a 3.972 x 1.920. Il risultato è un’immagine meravigliosamente dettagliata, dall’aspetto nitido e luminoso. Non arriva comunque all’altezza del Razer Blade 15 Studio Edition, che ha uno schermo 4K con risoluzione 3.840 x 2.160.

Lo schermo del Razer Blade 15 Studio Edition è il migliore al momento quando si parla di portatili professionali. È un pannello OLED calibrato di fabbrica, assolutamente sorprendente. È migliore del MacBook Pro 16 in termini di risoluzione, ed è anche un touchscreen. 

Quanto è importante su un dispositivo pro? Ebbene, Apple ha enfatizzato molto il modo in cui il MacBook Pro 16 può eseguire macOS Catalina, che permette di usare un iPad come secondo schermo tramite la funzione Sidecar. Ci sono molte applicazioni che permettono di sfruttare tale funzione, e quindi di usare la Apple Pencil per controllarle. 

È un gran bel modo per permettere ai creativi di usare i loro strumenti in modo intuitivo. Ma ci vorrà anche un iPad, che è una spesa in più. Se il MacBook Pro avesse un touchscreen non sarebbe un problema. Come ha mostrato Razer, è possibile aggiungere uno schermo touch senza compromettere la qualità dell’immagine, anche se questo dettaglio fa aumentare il prezzo.  

MacBook Pro (16-inch, 2019)

 Evviva! La tastiera è stata riprogettata (Image credit: Future)  (Image credit: Future)

Anche la tastiera è stata rivista, e gli switch Butterfly hanno lasciato posto ai precedenti modelli a forbice, gli stessi della popolare Magic Keyboard. 

Questa novità dovrebbe mettere fine ai vari problemi delle tastiera con switch a farfalla, con tasti che si bloccavano o perdevano reattività a causa di polvere e sporcizia.  Smontando il MacBook Pro 16, i tecnici di iFixit hanno scoperto che Apple ha rimosso la membrana protettiva sotto i tasti, che aveva inserito sui MacBook Pro precedenti per risolvere i problemi degli switch butterfly. 

Avendo rimosso la membrana, sembra che Apple sia convinta di aver risolto i problemi. 

Gli switch a forbice, inoltre, hanno reso possibile, sulla tastiera del MacBook Pro 16, di avere una buona corsa, pur mantenendo il portatile piuttosto sottile. 

Il risultato è evidente a prima vista: la nuova tastiera del MacBook Pro 16 è un piacere da usare, perfettamente reattiva. Tornando al MacBook Pro 15, si ha l’impressione di una tastiera piatta e in generale di minore qualità. Chiunque scriva molto troverà nella nuova tastiera una ragione più che ottima per prendere il nuovo MacBook Pro 16. 

Apple ha anche reso la Touch Bar più corta, ricavando lo spazio per un pulsante Esc tradizionale, in alto a sinistra. Per molti potrebbe non significare molto, ma per molti altri - i programmatori in particolare - sarà un cambiamento molto apprezzato. E mostra che Apple ha ascoltati i propri clienti. 

MacBook Pro (16-inch, 2019)

Il pulsante Touch ID è stato spostato ed è un po’ più facile da usare (Image credit: Future)  (Image credit: Future)

Il pulsante Touch ID, che serve per accedere al MacBook Pro o autorizzare pagamenti con Apple Pay, è stato leggermente spostato e risulta più facile da raggiungere. 

Sono cambiati anche i tasti direzionali, con un ritorno al classico design a “T rovesciata”. Una scelta, come le altre che abbiamo citato, più intuitiva, che permette di usare quei tasti senza doverli guardare. E anche in questo caso era una cosa che i clienti Apple chiedevano da tempo. 

Tutti questi cambiamenti sono i benvenuti e confermano l’attenzione di Apple per le richieste dei propri clienti. Migliorano le prestazioni e l’usabilità del MacBook Pro, senza cambiarne radicalmente l’aspetto. 

C’è una cosa che cambieremmo, nel MacBook Pro 16, e riguarda le porte di connessione. Ancora una volta, infatti, Apple ha scelto di includere solo quattro porte Thunderbolt 3 USB-C, a un connettore jack per le cuffie. 

Questo porte vanno benissimo per la maggior parte delle persone, con periferiche moderne con il connettore giusto. Il MacBook Pro 16, però, è pensato per i professionisti, e la mancanza di porte è frustrante. Molti hanno periferiche di vecchia generazione, e ne hanno bisogno per lavorare, ma non potranno collegarle alle porte Thunderbolt 3 a meno di usare un adattatore. 

Una porta USB-A standard e un lettore di memory card, secondo noi, avrebbero reso il MacBook Pro 16 più versatile e più adatto ai professionisti.  Invece dovrete comprare un adattatore, e quindi aggiungere una spesa. Inoltre non è una soluzione molto elegante. Ricorda in modo diretto il motto “la forma prima della funziona”, reso popolare da Jony Ive. 

In caso di prodotti consumer, come il MacBook Air o l’iPhone 11, possiamo perdonare la mancanza di porte e funzioni in favore di un design sottile ed elegante. Ma con un portatile prosumer come il MacBook Pro 16, continua a sembrarci la scelta sbagliata. Ci sono ormai molti concorrenti dei MacBook Pro, come il Razer Blade 15 Studio Edition, che ha una migliore e più grande varietà di porte.

Peccato che Apple non voglia affrontare la questione (non come vorremmo noi e alcuni clienti, almeno), perché è uno degli aspetti sui cui il MacBook Pro 16 non ha portato miglioramenti rispetto al passato. 

MacBook Pro (16-inch, 2019)

Le porte, purtroppo, sono ancora limitate. (Image credit: Future)  (Image credit: Future)
Benchmark

 Ecco come il MacBook Pro 16(2019) si è comportato con i nostri benchmark:   

Cinebench CPU: 3,157 punti Grafica: 122.31 fps
Geekbench 4 Single-Core: 5,375; Multi-Core: 28,332
Geekbench 5 Single-Core: 974; Multi-Core: 6,035
Autonomia (TechRadar test video): 11 ore e  41 minuti

 Prestazioni  

Il MacBook Pro 16 è il MacBook più potente mai realizzato, soprattutto se si sceglie la variante più potente. Costa tanto, ma con un processore Intel a 8 core, 64GBdi RAM e un SSD da 8TB, non troverete facilmente un altro notebook con caratteristiche simili. 

Purtroppo non abbiamo potuto usarlo per giocare.Invece, abbiamo testato la variante top di gamma con processore Intel Core i9 da 2,3Ghz, AMD Radeon Pro 5500M, 16GB di RAM ed SSD da  1TB. Si tratta di un dispositivo estremamente potente, il tipo di notebook che molti sceglierebbero per fare editing video. Per molti altri è probabilmente eccessivo. 

Il MacBook Pro 16, di conseguenza, mastica i benchmark come niente fosse. Il processore è simile a quello montato sulla variante da 15 pollici che abbiamo recensito qualche tempo fa, ma ha una frequenza leggermente più alta. La nuova GPU lo rende formidabile per le attività di rendering, e può gestire le risoluzioni più alte senza perdere prestazioni. 

Nell’utilizzo quotidiano il MacBook Pro 16 è una gioia da usare. MacOS Catalina è veloce, fluido e reattivo, con le app che si caricano in un lampo. In ogni momento si mostra il portatile potente che ci si aspetta, e non abbiamo mai notato un abbassamento delle prestazioni. 

Anche sotto carichi impegnativi il MacBook Pro 16 è incredibilmente silenzioso. Abbiamo usato altri notebook, compresi alcuni MacBook, che erano molto rumorosi nei momenti di maggiore stress. Questo modello invece dimostra quanto sia valido il nuovo design termico di Apple, grazie a cui il nuovo MacBook Pro 16 resta fresco e silenzioso. Non abbiamo rilevato nemmeno problemi di throttling (quando la velocità del processore si abbassa automaticamente per prevenire problemi di surriscaldamento, abbassando di conseguenza anche le prestazioni); un problema che invece avevamo notato su altri MacBook di vecchia generazione. 

Come workstation, quindi, il MacBook Pro 16 ha prestazioni impressionanti. Ma chi possiede un modello 15” del 2019 non ha vere ragioni per cambiarlo: il miglioramento di prestazioni infatti non è poi così grande. Il che non è certo una sorpresa considerando che il modello da 15 pollici è stato introdotto davvero di recente. Chi ha invece un modello più vecchio e stava aspettando, invece, troverà in questo nuovo 16 pollici ciò che stava cercando. 

Le prestazioni del MacBook Pro 16, in ogni caso, si distinguono in molti ambiti. Per esempio nella riproduzione multimediale. Abbiamo già parlato della qualità dello schermo, che rende fenomenale la riproduzione di fotografie e video. 

MacBook Pro (16-inch, 2019)

 Torna la Touch Bar, ma più corta (Image credit: Future)  (Image credit: Future)

I nuovi altoparlanti integrato sono eccellenti. Ce ne sono sei sul MacBook Pro, con woofer dotati di Force Feedback. Questo permette al MacBook Pro 16 di creare bassi potenti senza vibrazioni esterne né distorsioni. 

Il risultato è superbo; un suono incredibilmente pulito per degli altoparlanti tanto piccoli. Se siete abituati al suono gracchiante di molti notebook, resterete a bocca aperta ascoltando il nuovo MacBook Pro 16. Il volume massimo è abbastanza alto da riempire una stanza di medie dimensioni senza distorsioni. 

Ascoltare musica è fantastico, così come guardare film e serie TV. Il suono è ampio e la separazione dei canali stereo è così distinta che potreste pensare a due altoparlanti esterni, molto più lontani tra loro di quanto siano quelli del MacBook Pro 16. C’è anche un discreto effetto surround. In generale, siamo impressionati. 

Chi lavora professionalmente con la musica, probabilmente, vorrà comunque usare delle cuffie o degli altoparlanti esterni. Ma in mobilità l’audio fornito da questo MacBook Pro 16 praticamente non ha rivali, e vi permetterà di viaggiare senza accessori aggiuntivi. Questi sono senza dubbio tra i migliori altoparlanti mai visti su un notebook, se non i migliori in assoluto. 

Apple ha migliorato anche i microfoni sul Macbook Pro 16. Le registrazioni che abbiamo fatto hanno un segnale pulito e di grande qualità e, come con gli altoparlanti, questo significa che non dovrete mettere in valigia un microfono, durante i vostri viaggi di lavoro. E nemmeno accontentarvi di una qualità sotto la media, naturalmente. 

Ci siamo lamentati per la scarsità di porte, che rende difficile collegare periferiche al MacBook Pro 16. Ma se non altro altoparlanti e microfoni, l’ottima tastiera e il l’unità SSD di grandi dimensioni (nel nostro caso) rendono quelle stesse periferiche un po’ meno necessarie che con altri notebook. 

MacBook Pro (16-inch, 2019)

(Image credit: Future)

Autonomia 

I Macbook hanno sempre avuto un’ottima autonomia, specialmente in confronto ai notebook Windows di vecchia generazione (ma con quelli recenti è un’altra storia). Considerato lo schermo più grande e l’hardware più potente, si potrebbe perdonare al MacBook Pro 16 un’autonomia inferiore, ma non ce ne sarà bisogno. 

Infatti Apple è riuscita a ottenere l’ammirevole risultato di un’autonomia maggiore. Secondo le stime dell’azienda questo nuovo modello dura un’ora in più rispetto al modello da 15 pollici, e i nostri test confermano che è una stima piuttosto accurata. Il MacBook Pro 16 è rimasto accesso 11 ore e 41 minuti nel nostro test, con un video a 1080p in loop e la luminosità impostata al 50%. 

Si tratta di un progresso notevole rispetto alle 7 ore e 36 minuti del MacBook Pro da 15 pollici. Quest’ultimo modello è in grado di accompagnarvi per un’intera giornata di lavoro, con qualche accorgimento, ma il nuovo modello da 16 pollici può andare anche oltre. Naturalmente, più sono impegnativi i compiti svolti e meno durerà la batteria, ma è comunque un risultato notevole. 

In confronto, il Razer Blade 15 Studio Edition si è fermato a 5 ore e 28 minuti nello stesso test. Praticamente non c’è concorrenza. 

Compratelo se …  

 … volete il MacBook Pro più potente di sempre. 

Apple ha fatto un lavoro fantastico nel migliorare la maggior parte degli aspetti del MacBook Pro con questo nuovo modello da 16 pollici. Pur non trattandosi di un enorme salto generazionale rispetto al modello da 15 pollici, è senz’altro il MacBook Pro che possiate comprare oggi. 

… volete una workstation mobile che duri tutto il giorno

L’autonomia del MacBook Pro 16 è davvero impressionante se si considerano la potenza dell’hardware e le dimensioni dello schermo. A seconda del carico di lavoro, durerà tutto il giorno con una sola ricarica, anche se ovviamente attività pesanti come il rendering video fanno consumare la batteria più in fretta. 

… vi piace tutto del MacBook Pro ma volete di più

Apple ha voluto dare ai proprio clienti una quantità maggiore di ciò che già amano, con il MacBook Pro 16. Avrete il classico formato MacBook Pro, solo leggermente più grande e pesante, con uno schermo dalla diagonale maggiore, hardware più potente, una tastiera migliore, migliori altoparlanti e molto altro. 

Non compratelo se ... 

… avete un budget ristretto

Il MacBook Pro 16 ha un prezzo base simili al precedente modello da 15 pollici, che è stato rimosso dal catalogo. Interessante ma resta un portatile davvero molto molto costoso. Se volete spendere meno, ci sono modelli che costano cifre più ragionevoli. 

… non vi serve tutta questa potenza

Il MacBook Pro 16 costa così tanto, almeno in parte, perché al suo interno c’è hardware molto potente. Se però non avete bisogno di tanta potenza (e probabilmente è così a meno che non siate professionisti nell’editing video, nella modellazione 3D o simili) allora probabilmente fareste meglio a comprare il modello da 13 pollici,che costa meno. 

… preferite Windows

Se siete fan di Windows e detestate tutto ciò che viene da Apple, questo non è ovviamente il prodotto per voi. Tuttavia potreste voler fare un tentativo: si impara facilmente a usare macOS Catalina, dopotutto.