Napster è tornato: la nuova app basata sull'IA ti invita a creare musica, non solo ad ascoltarla

Napster AI music
(Immagine:: Napster)

  • Napster rinasce come app dedicata alla creazione e alla collaborazione musicale tramite IA
  • Collaboratori virtuali basati su un'intelligenza artificiale avanzata ti aiutano a comporre la musica che desideri
  • Il servizio è disponibile tramite app per iOS e Android, oltre a una versione web

Chiunque sia abbastanza grande da ricordare il boom del file-sharing dei primi anni 2000 ricorderà Napster. Era la piattaforma di scambio musicale che mandò in crisi internet, sfidò le leggi sul copyright e fu chiusa a colpi di sentenze, solo per vedere la sua idea cardine rinascere in seguito grazie a Spotify, Apple e tutti gli altri.

Ora Napster è tornato e, invece di limitarsi alla condivisione, punta tutto sulla creazione e sulla collaborazione musicale tramite l'IA. La nuova app di Napster per iOS e Android (o via web) è costruita interamente attorno a contenuti generati dall'intelligenza artificiale e strumenti di creazione in tempo reale. Napster può essere considerato come una sorta di hub per tutto ciò che riguarda l'audio: offre musica basata sull'IA, podcast, esperienze di benessere e quella che l'azienda definisce "creazione collaborativa".

"Napster è nato per abbattere i confini e lo stiamo facendo di nuovo", ha dichiarato John Acunto, CEO di Napster. "Consideriamo questo come una dichiarazione che l'era del consumo passivo è finita. I fan non sono qui per farsi somministrare una playlist. Sono qui per co-creare, per fondere la propria identità con artisti IA in tempo reale e per dare forma alla colonna sonora di una nuova era".

Napster AI music

(Image credit: Napster)

Come usare il nuovo Napster

Senza il coinvolgimento delle case discografiche tradizionali, Napster sta sicuramente sfidando ancora una volta i limiti della musica. Tuttavia, entra in uno spazio già occupato da realtà consolidate come Suno, che offrono strumenti probabilmente più dettagliati per la generazione musicale tramite IA, oltre a dover fare i conti con le forti critiche rivolte all'intero settore.

Il punto a favore è che creare musica con il nuovo Napster è indubbiamente semplice. Una volta aperta l'app, viene chiesto di scegliere un collaboratore IA per supportare la creazione. Ogni mentor virtuale rappresenta un genere diverso: hip-hop, rock, country, pop, indie e così via. Basta selezionare il proprio tutor musicale e digitare il tipo di brano che si desidera comporre; l'app genererà quindi le tracce. Da quel momento in poi, però, non si ha molto controllo sulla resa sonora finale.

Ho scaricato l'app di Napster e ho chiesto a uno dei suoi collaboratori IA, @nyx Nina Jenkins (specialista in musica hip-hop), di aiutarmi a creare qualcosa con un "Bristol, UK sound like Massive Attack". Dopo pochi secondi, Bristol Nights — la mia creazione IA da 3 minuti e 7 secondi — era pronta e condivisibile. Era persino accompagnata da un video di Nina che rappava, sebbene il labiale non fosse sincronizzato con la canzone. L'app ha anche generato alcune tracce simili da ascoltare.

Tutti i brani suonavano cupi e malinconici, come richiesto, ma risultavano un po' senz'anima e piatti, quasi troppo perfetti, pur rimanendo piacevoli all'ascolto: una critica ormai classica per la maggior parte della musica generata dall'intelligenza artificiale.

Dato che il sistema ha utilizzato "Massive Attack" e "Bristol" come testi all'interno delle canzoni, non credo che Napster abbia davvero compreso qualcosa della storica band britannica o della scena trip-hop di Bristol degli anni '90.

Napster AI music

The new Napster AI music creation app in use. (Image credit: Napster)

E gli artisti?

Non è la prima volta che Napster si avventura nel campo dell'intelligenza artificiale. L'anno scorso ha lanciato un prodotto hardware chiamato Napster View AI, che proietta esperti olografici basati su IA sulla scrivania per assistere l'utente in qualsiasi attività. Inoltre, utilizzando la versione per macOS della nuova app, è possibile interagire con gli esperti musicali tramite l'hardware Napster View su un secondo schermo dedicato.

I compagni video basati su IA conversazionale all'interno dell'app sono un tocco interessante e rendono la creazione musicale un'esperienza più collaborativa. Tuttavia, considerando la forte opposizione degli artisti tradizionali verso la musica generata dall'IA, è difficile prevedere come la nuova direzione di Napster verrà accolta da chi ricorda i suoi anni d'oro nei primi anni 2000. Detto questo, è quasi certo che attirerà un pubblico più giovane.

Resta da capire se tutto ciò basterà a rendere Napster nuovamente rilevante. Per gli ascoltatori più maturi, il brand porta ancora con sé il peso di battaglie legali, polemiche e di un'industria discografica che un tempo ha contribuito a stravolgere. Per i più giovani, invece, nulla di tutto questo conta davvero. Per loro, Napster non è un monito del passato, ma solo un'altra piattaforma creativa in un mondo dove la musica è qualcosa da generare, remixare e condividere in tempo reale, senza coinvolgere necessariamente artisti reali.

Se l'originale Napster puntava a sottrarre il controllo all'industria, questa nuova versione scommette che la prossima rivoluzione consisterà nel sottrarre il controllo anche all'artista.

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Graham Barlow
Senior Editor, AI

Graham is the Senior Editor for AI at TechRadar. With over 25 years of experience in both online and print journalism, Graham has worked for various market-leading tech brands including Computeractive, PC Pro, iMore, MacFormat, Mac|Life, Maximum PC, and more. He specializes in reporting on everything to do with AI and has appeared on BBC TV shows like BBC One Breakfast and on Radio 4 commenting on the latest trends in tech. Graham has an honors degree in Computer Science and spends his spare time podcasting and blogging.