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Come cambiare indirizzo IP

(Image credit: Heficed)

Cambiare indirizzo IP può servire per vari motivi come aggirare il ban su un sito, evitare un blocco territoriale o registrare più di un account su uno stesso sito. I metodi per ottenere questo risultato possono essere diversi con altrettante diverse possibilità di successo: si va dal semplice passaggio a un’altra rete sino all’utilizzo di un server proxy o di una VPN. Qualsiasi sia il metodo utilizzato, però, serve operare delle distinzioni per capire esattamente cosa intendiamo quando parliamo di indirizzo IP.

La prima distinzione è tra indirizzi esterni e interni. I primi, definiti frequentemente pubblici, sono gli indirizzi assegnati dal provider al router. Quando si collega un dispositivo a una rete Wi-Fi, dunque, questo apparirà su internet con l’indirizzo assegnato dall’ISP al router.

Diverso è il caso degli indirizzi IP interni a una rete. Questi, infatti, identificano un dispositivo non rispetto a internet ma rispetto al router e per questa ragione la loro modifica dell'indirizzo IP è di gran lunga molto più flessibile e facile dato che basta interagire con l’interfaccia della schede di rete del PC o con le impostazioni di uno smartphone.

(Image credit: Shutterstock)

Un’altra distinzione è quella tra IP dinamici e statici, i primi variano a determinate condizioni (solitamente a discrezione dell'internet provider), mentre i secondi richiedono un intervento particolare. 

La regola generale è che un indirizzo statico permette di andare “a colpo sicuro” per collegarsi a uno specifico dispositivo dall’interno di una rete e anche dall’esterno della stessa. Com’è facile intuire, nel caso di un indirizzo IP pubblico è sicuramente molto più pratico, per chi ha necessità di accedere alla propria rete dall'esterno, che questo sia statico e quindi sempre raggiungibile.

Se pensate che la questione relativa all’indirizzo IP sia solo per esperti del settore, provate a inserire l’indirizzo pubblico del vostro router su siti come IP Tracker e forse vi ricrederete. L’etichetta numerica assegnata al vostro router è in grado di fornire informazioni non solo sul provider e sulla città da cui vi collegate ma arriva addirittura a dare un CAP che, se non è lo stesso della vostra zona, ci si avvicina comunque molto.

Ecco dunque quali sono i possibili metodi per cambiare indirizzo IP.

Passare a un’altra rete

Il più scontato dei consigli, ma, ehi, forse non così scontato. Il modo più veloce e facile per cambiare indirizzo IP è cambiare rete Wi-Fi (potete passare da quella di casa a quella di un locale pubblico) o passare alla rete dati. Anche avendo a disposizione un laptop e uno smartphone ricordate che un’alternativa è quella di usare il telefono come hotspot per collegarsi a internet.

Chiaramente si tratta di un metodo molto artigianale e dalle potenzialità limitate ma che potrebbe servire in caso di emergenza.

Usare una VPN

Sicuramente il modo più affidabile per cambiare indirizzo IP pubblico è usare una VPN. Collegandosi infatti con il proprio client a uno dei server è possibile ottenere un indirizzo IP pubblico diverso sul quale indirizzare l’intero traffico della vostra rete.

Rispetto ai server proxy, la VPN è l’ideale per chi ha necessità di cambiare l'indirizzo IP più frequentemente e in maggiore sicurezza dato che neanche l'internet provider può avere accesso ai vostri dati di navigazione (almeno se la VPN rispetta gli standard di privacy e no-log che ci si aspetta da questo tipo di servizi).

La procedura è abbastanza semplice e universale. Bisogna innanzitutto trovare il provider che fa al caso vostro, scegliendo tra le migliori VPN o le migliori VPN gratis per PC e smartphone. Il passo successivo è installare il client e completare la configurazione; una volta inseriti i dati di log-in, troverete una lista di server sparsi per il mondo ai quali potrete collegarvi. Una volta scelta l’area geografica e il relativo server otterrete un nuovo indirizzo IP dal provider VPN.

Questa è nel complesso la procedura che, comunque, può variare come nel caso delle estensioni tipiche delle VPN tramite browser e delle app per smartphone (i provider principali includono queste tipologie di client oltre a quelli per desktop).

In particolare per chi ha necessità di usare VPN su dispositivi mobili vale la pena sottolineare che ci sono servizi più adatti di altri e dunque è sempre meglio distinguere tra le migliori VPN per iPhone e le migliori VPN per Android.

VPN Proxy Master

(Image credit: VPN Proxy Master)

Tutte le VPN permettono di cambiare indirizzo IP ma alcune più di altre sono più adatte a raggiungere un determinato obiettivo. Quindi, per esempio, se volete aggirare i blocchi territoriali delle piattaforme video, alcuni provider riescono a farlo meglio di altri come testimonia la nostra guida alle migliori VPN per guardare Netflix.

Un’altra funzionalità molto utile fornita dalle VPN è quella di dare un IP statico, in modo da poter accedere alla vostra rete di casa dall’esterno e in questi casi esistono apposite VPN da installare sul router da prendere in considerazione.

Usare un proxy

Anche se sono estremamente differenti, VPN e server proxy hanno qualcosa in comune: entrambe permettono di cambiare l'indirizzo IP. Il come è estremamente diverso in base a variabili legate a privacy, crittografia e altre funzioni.

La modifica dell’IP via proxy si ottiene collegandosi a un server intermedio tra voi e il sito che volete utilizzare in modo tale che quest’ultimo sia "ingannando" riconoscendo un’area geografica diversa da quella in cui vi trovate.

(Image credit: Shutterstock)

Il proxy va bene per un uso sporadico e per singole connessioni, inoltre si limita a porsi tra la vostra connessione e quella di arrivo senza funzioni intermedie. Le VPN, a confronto, sono in grado di garantire misure ben più complesse.

Solo per citare qualche funzione in più rispetto ai proxy, le VPN hanno anche la crittografia e prevedono una serie di misure di sicurezza per la privacy e per la sicurezza tali per cui il vostro indirizzo IP e i dettagli sulla navigazione difficilmente possono venire registrati e essere resi pubblici.

Riavviare il router

Chiudiamo la rassegna con un altro metodo piuttosto “casalingo” oltre a quello del cambio di rete. Una possibile alternativa è quella di spegnere il router e attendere una trentina di secondi. Riaccendendo il dispositivo potrebbe registrarsi con un nuovo indirizzo IP. Solitamente è l’internet provider a decidere quando cambiarlo quindi questa forzatura non è detto che vada a buon fine.

In conclusione, le soluzioni per cambiare il proprio indirizzo IP pubblico sono abbastanza varie ma sicuramente i risultati più affidabili in questo senso si possono raggiungere con una VPN e in particolare per gli utenti occasionali annche quelle gratuite possono andare bene. Per esigenze più occasionali affidarsi a un proxy server può rappresentare una buona alternativa.