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Fotografia: le reflex sono morte (o no?)

Nikon D850
(Immagine:: Nikon)
Opinione

Ha ancora senso comprare una reflex (Si apre in una nuova scheda) nel 2022? La domanda è semplice, la risposta un po' meno. 

Se da un lato le reflex hanno ancora una certa attrattiva per gli hobbisti e sono ampiamente utilizzate anche da fotografi professionisti e amatori, dall'altro bisogna fare i conti con l'evolversi della tecnologia, che sta portando i maggiori produttori mondiali e buona parte dei professionisti del settore a spostarsi completamente sul segmento mirrorless (Si apre in una nuova scheda).

Le nuove tecnologie di elaborazione dell'immagine, i processori avanzati, i mirini EVF e i sistemi di messa a fuoco delle mirrorless hanno raggiunto livelli impressionanti che non solo consentono di ottenere scatti di livello eccellente, ma permettono anche di effettuare riprese in 4K e 8K, fino a pochi anni fa una caratteristica esclusiva della videocamere professionali.

A questo si aggiungono la maggiore accessibilità dovuta ai preset che si affidano agli algoritmi AI, gli schermi touch avanzati e una serie di funzioni pensate per rendere la vita dei fotografi, professionisti e non, decisamente più facile.

Come se non bastasse, le mirrorless recenti hanno specifiche di alto livello e risultano (quasi sempre) meno voluminose delle controparti reflex, quindi più comode da portare in viaggio e per gli scatti a mano libera.

Innegabilmente c'è ancora una buona fetta di fotografi che, per scelta o per necessità, utilizza le reflex, ma ci sono anche tantissimi professionisti che hanno già aggiornato il proprio corredo passando alle mirrorless.

Per capire se ha ancora senso investire nell'acquisto di una reflex o se conviene puntare direttamente a una mirrorless, cerchiamo di analizzare l'evoluzione del settore negli ultimi anni. 

Nella parte conclusiva risponderemo al quesito per capire se le reflex rappresentano ancora una valida alternativa alle più moderne mirrorless.

Sony, Nikon, Canon e il graduale abbandono delle reflex

Fino alla fine del 2021, le reflex occupavano ancora un posto di rilievo nei listini dei maggiori produttori mondiali di fotocamere, fatta eccezione per Sony, che dopo il lancio della prime mirrorless full frame (Sony A7 e A7R) nel 2013 ha abbandonato definitivamente le reflex nel 2018.

Nello stesso anno, Nikon e Canon hanno introdotto i primi modelli mirrorless full frame sulla scia del successo di Sony. Ma fermiamoci un secondo e cerchiamo di capire com'è avvenuto questo passaggio.

Le fotocamere reflex, o DSLR (Digital Single-Lens Reflex), sono rimaste a lungo all'apice della tecnologia fotografica, mentre le fotocamere mirrorless, di norma, erano modelli con sensori APS-C orientati alla fotografia di viaggio e alle riprese per via delle buone capacità video e del formato compatto.

Al contrario, le ammiraglie Canon e Nikon full-frame erano reflex con corpi macchina di grandi dimensioni e un set di ghiere e pulsanti che avrebbe fatto impallidire un aereo di linea.

Negli anni, Sony ha dimostrato di saper produrre fotocamere mirrorless full frame che non solo erano in grado di sfornare scatti di qualità eccellente, ma avevano anche specifiche video fuori portata per qualsiasi reflex. In aggiunta, la casa giapponese ha puntato molto sui sistemi di tracciamento e messa a fuoco automatici, incrementando esponenzialmente le capacità dei processori equipaggiati sui suoi modelli di punta.

Ciononostante, c'erano alcuni punti deboli che, in parte, ancora oggi affliggono le fotocamere mirrorless. Tra questi vengono subito in mente la scarsa autonomia, il mirino EVF che nella gran parte dei casi non riesce ad eguagliare i mirini ottici delle reflex di fascia alta e l'assenza di tropicalizzazione che spesso si somma a una minore robustezza generale del corpo macchina.

DSLR vs mirrorless viewfinders

(Image credit: Future)

Tuttavia, il formato mirrorless si è diffuso ampiamente tra i fotografi professionisti, consentendo alle case produttrici di sviluppare fotocamere più avanzate, resistenti e sempre più vicine alle reflex anche laddove prima risultavano carenti.

Oggi ci sono modelli come Sony A1, Canon EOS R3 e Nikon Z9, in tutto e per tutto superiori alle controparti reflex in termini di specifiche, con corpi macchina che ne riprendono ergonomia e robustezza. Non a caso la nostra classifica delle migliori fotocamere è composta quasi interamente da fotocamere mirrorless.

Un esempio? Sony A1 ha un sensore da 50 MP e può scattare fino a 30 foto al secondo se si scegliere l'otturatore elettronico; similmente, Canon EOS R3 raggiunge i 30 fps con otturatore elettronico e 12 fps con otturatore meccanico. Nikon Z9 dispone di una raffica da 120 fotogrammi al secondo che si ottiene riducendo la risoluzione a 11 MP, mentre può scattare fino a 20 fps a piena risoluzione (45,7 MP).

Stiamo parlando di valori finora fantascientifici, eccezion fatta per la mostruosa Canon EOS-1D X Mark III che, essendo l'ultima reflex sportiva di fascia professionale lanciata dall'azienda, riesce a raggiungere i 20 fps a 20,1 MP di risoluzione.

Di pari passo con la diffusione delle mirrorless e il sorpasso sulle reflex in termini prestazionali, le case produttrici hanno iniziato a sviluppare nuove linee di lenti HD destinate ai modelli più recenti, tagliando di fatto fuori le reflex che, pur essendo compatibili (in alcuni casi) con le lenti moderne, non riescono a sfruttarne a pieno la tecnologia.

L'unica eccezione è rappresentata da Pentax, marchio giapponese molto in voga negli anni 70/80 e tuttora piuttosto popolare tra i fotoamatori e gli hobbisti. Pentax ha lanciato la sua K3 III, una reflex con sensore APS-C, nel 2021, a circa due anni dall'arrivo dell'ammiraglia full frame Pentax K1 II. Questi due modelli combinano funzioni moderne come astrotracer e pixel-shift a mirini ottici di ottima qualità montati su corpi macchina robusti e ben costruiti, rappresentando un'ottima alternativa per gli amanti del genere. Del resto, pur essendo oggetti realizzati con cura e degni di nota, questi modelli hanno raffiche limitate e sistemi di messa a fuoco che non riescono in alcun modo a reggere il passo con le controparti mirrorless.

Insomma, oggigiorno le mirrorless hanno soppiantato le reflex perché sono migliori sotto ogni punto di vista. 

Ma questo vuol dire che le reflex sono diventate un oggetto da collezionisti o ha ancora senso acquistarne una nel 2022?

Canon EOS R3

(Image credit: Canon)

Fotografi e videomaker professionisti: ha ancora senso comprare una reflex?

Quando si acquista una fotocamera, di norma, si sceglie un prodotto congruo alle proprie esigenze e al proprio budget. Un professionista che cambia spesso la sua attrezzatura fotografica cerca di rimanere fidelizzato a un sistema/marca, quindi conserva le ottiche migliori (lenti prime e zoom) e cambia il corpo macchina man mano che escono gli aggiornamenti (i famosi Mark I, Mark II e via dicendo). 

In questo modo, il fotografo continua a usare i suoi costosi obiettivi, ma con una fotocamera sempre aggiornata. 

Chi ha comprato una reflex anni fa, e nel tempo ha investito in un parco obiettivi dedicato, vorrà senz'altro prendere il nuovo modello e continuare a usare le sue ottiche. 

Arriva però il momento, per tutti, in cui bisogna affrontare un cambiamento più drastico. E, per fortuna, in moltissimi casi un obiettivo esistente si può usare anche sulla macchina nuova, tramite un adattatore.

Poi ci sono i nuovi professionisti, quelli che iniziano per la prima volta a usare una macchina fotografica per lavorare. Non si tratta solo del fotografo in senso tradizionale, ma anche e soprattutto del videomaker moderno: una categoria che include decine di migliaia di persone, ognuna delle quali ha bisogno di una o più macchine fotografiche, per creare i contenuti video. 

In quest'ottica, oggi, comprare una reflex non ha alcun senso in ambito professionale. I motivi sono diversi: per prima cosa, se si parla di modelli di punta come le sopramenzionate ammiraglie Canon, Sony e Nikon, le prestazioni fotografiche e il livello costruttivo delle mirrorless sono equivalenti o superiori a quelli delle migliori reflex; in secondo luogo, i sistemi di messa a fuoco automatica, la connettività avanzata, gli scatti continui e le specifiche video pendono nettamente a favore delle mirrorless.

Anche i difetti comuni come l'autonomia e la "lentezza" del mirino finiscono in secondo piano, dato che le mirrorless top di gamma più recenti hanno EVF capaci di emulare i mirini ottici fornendo immagini eccellenti e una gestione della batteria decisamente migliore rispetto ai modelli più datati.

A questo si aggiunge il fatto che le ottiche più recenti con stabilizzatori integrati e lenti HD, sono sviluppate appositamente per le mirrorless quindi, in prospettiva, per un professionista non ha alcun senso acquistare una reflex, indipendentemente dal fatto che si occupi di fotografia o videomaking.

Sony A1

(Image credit: Gerald Undone)

Fotoamatori e hobbisti: le reflex diventano l'alternativa

Il discorso cambia per i fotoamatori già abituati a scattare con le reflex che sono in possesso di un corredo fotografico acquistato con fatica negli anni.

Cerchiamo di dare senso a questa affermazione. Quando si acquista una fotocamera per scattare foto nel tempo libero o per diletto, uno dei fattori di scelta principali è costituito dal budget. 

Le reflex di fascia alta più recenti hanno prezzi simili a quelli delle controparti mirrorless, ma se si scende nel segmento consumer e si punta a modelli di fascia media o alle semi-professionali si possono acquistare fotocamere di ottimo livello con specifiche avanzate a prezzi molto interessanti, conservando al contempo il proprio parco ottiche e riducendo di netto l'investimento che sarebbe necessario per acquistare un nuovo corredo.

Il discorso vale sia per il nuovo che per l'usato, in quanto molti fotografi professionisti, avendo effettuato il passaggio all'ecosistema mirrorless, mettono in vendita i loro corredi a prezzi davvero convenienti. Per questo motivo, alcuni hobbisti che hanno già una certa esperienza con il pentaprisma potrebbero pensare di acquistare una reflex di recente produzione sull'usato risparmiando qualcosa rispetto al nuovo.

A questo si aggiunge il fatto che molte reflex sono retro compatibili con le ottiche "vintage" e con le lenti prodotte negli ultimi 30/40 anni, oltre che con numerose lenti di terze parti. Questo vuol dire che si possono acquistare lenti prime e zoom che fino a pochi anni fa venivano usati in ambito professionale a cifre accessibili, mentre per comprare un'ottica di recente produzione destinata alle mirrorless sono richiesti investimenti importanti (se si parla ti lenti di qualità).

In sostanza, le reflex sono ancora un'alternativa interessante per tutti coloro che vogliono una fotocamera di livello semi-professionale ma non hanno un budget elevato o per gli hobbisti che scattano nei week end.

E i neofiti? Consigliereste mai a un vostro futuro nipote di imparare a guidare l'auto con le marce anche se i produttori del futuro passassero tutti all'automatico? Se sì, siete un po' sadici. Oggi, spesso chi decide di avvicinarsi al mondo della fotografia lo fa dopo aver scoperto questa passione scattando con lo smartphone. 

I comandi delle fotocamere mirrorless, come anche i sistemi di puntamento e messa a fuoco, somigliano molto a quelli degli smartphone, risultando in una curva di apprendimento molto più dolce per i neofiti. Per questa ragione è difficile consigliare una reflex a chi vuole iniziare. Sul mercato ci sono decine di mirrorless APS-C di ottimo livello che si comprano a cifre a dir poco accessibili e possono servire ottimamente il loro scopo, fornendo funzioni video avanzate, formati super compatti e modalità di scatto user friendly sconosciute ai più datati modelli reflex.

(Image credit: Future)

Conclusioni: facciamo il punto

Dopo aver affrontato un breve excursus storico e individuato le possibili categorie per le quali le reflex sono ancora una buona alternativa, è giunto il momento di esprimere un giudizio personale, dato che lo scopo di questo approfondimento è condividere con i lettori un punto di vista obiettivo sulle fotocamere attuali.

Possedendo una reflex professionale acquistata nel 2019, spesso rimango sbalordito nel leggere le specifiche delle nuove mirrorless, ma ancor più spesso mi chiedo: c'è davvero bisogno di tanta tecnologia per scattare una buona foto? Dopo aver testato alcune mirrorless di fascia alta mi sono convinto che si, in alcuni casi aiuta molto.

Non sono un fotografo professionista, ma scatto principalmente per passione e mi occupo in prevalenza di paesaggistica, quindi finora non ho mai sentito il bisogno di avere una fotocamera capace di scattare 20 fps o di girare video in 4K.

Semplicemente, anche avendone una, non la sfrutterei. Al contempo possiedo un parco ottiche che ho collezionato negli anni, composto prevalentemente da lenti moderne sviluppate per le reflex full frame, ma che conta diverse lenti vintage completamente manuali prodotte tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '90. 

Queste lenti, in particolare per la ritrattistica, riescono a darmi ottimi risultati e mi "costringono" a mettere a fuoco manualmente, dilatando i tempi di scatto, ma regalandomi grandi soddisfazioni per la particolarità dei bokeh (che spesso sulle lenti vintage sono unici e producono effetti spettacolari) e per i colori unici dovuti ai trattamenti che si usavano in passato. 

Detto questo, quando mi capita di scattare per lavoro, durante un concerto o un evento sportivo, preferisco andare sul sicuro e portarmi dietro una mirrorless con un sistema di messa a fuoco all'avanguardia e tutte le ultime tecnologie che minimizzano la percentuale di errore e mi consentono di catturare i momenti cruciali in modo "sicuro".

Da fotoamatore quale sono, quando scatto durante le camminate la mia (comunque modernissima) reflex mi regala ancora grandi emozioni e non mi sono mai sentito limitato nell'uso che ne faccio, anzi, a distanza di due anni sono ancora entusiasta del mio kit.

Tuttavia, quando ho avuto modo di provare mirrorless come Sony A7 III, Sony A7S III, Sony A7C, Canon EOS RP, Canon EOS R6 e Nikon Z7, sono rimasto sbalordito dalla qualità degli scatti e dei filmati che producono nonostante la loro compattezza, mettendo al contempo a disposizione del fotografo un set di funzioni più ampio rispetto al 90% delle mirrorless dello stesso segmento.

Se dovessi comprare una nuova fotocamera nel 2022 prenderei una mirrorless? Sicuramente.

Consiglierei di fare lo stesso anche a un neofita? Certo, e i motivi principali sono i seguenti: non ha senso abituarsi a scattare con una reflex considerando che questi modelli sono ormai (quasi completamente) fuori produzione. Le mirrorless sono più compatte e facili da trasportare e hanno comandi touch e funzioni molto più simili a quelle degli smartphone, quindi risultano decisamente più accessibili per un neofita. 

In aggiunta, quando si inizia a scattare non si ha ancora bene in mente un genere di riferimento e le mirrorless risultano molto più versatili delle reflex, consentendo di ottenere buoni risultati negli scatti sportivi, come nella ritrattistica, oltre ad avere specifiche video decisamente migliori rispetto alle reflex.

Le reflex sono morte? Non ancora, ma la mancanza di nuove ottiche dedicate, il lento ma inesorabile sorpasso delle mirrorless e la discontinuità dei modelli attualmente in produzione farà sì che tra qualche anno rimangano un oggetto di culto da conservare gelosamente nel tempo.

Marco Silvestri
Senior Editor

Marco Silvestri è Senior Editor che lavora con Techradar Italia dal 2020. Appassionato di fotografia e gaming, ha assemblato il suo primo PC all'età di 12 anni e, da allora, ha sempre seguito con passione l'evoluzione del settore tecnologico. Quando non è impegnato a scrivere guide all'acquisto e notizie per Techradar passa il suo tempo sulla tavola da skate, dietro la lente della sua fotocamera o a scarpinare tra le vette del Gran Sasso.