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Recensione Nikon Z7

La nuova serie Z di Nikon inizia alla grande

Nikon Z7
Editor's Choice
Image credit: Nikon

Il nostro verdetto

La Nikon Z7 potrebbe non essere la fotocamera più bella sul mercato e certamente non è nemmeno economica, ma è comunque un modello formidabile per entrare nel sistema Z. Con un'eccellente qualità delle immagini, ottimi video, una maneggevolezza incantevole e un meraviglioso EVF, insieme al supporto molto apprezzato per l'ottica con innesto F. Nikon ha superato le nostre aspettative con la Z7.

Pro

  • Mirino elettronico superbo
  • Sistema di Stabilizzazione a 5 assi sul sensore
  • Molto reattiva durante l’utilizzo
  • Riduzione del rumore ad alti ISO
  • Funziona con lenti di terze parti
  • Molto buona la gamma dinamica

Contro

  • Profondità del buffer relativamente bassa
  • Il bilanciamento del bianco automatico può risultare neutro con la luce naturale
  • Le schede XQD sono ancora troppo costose
  • Costosa rispetto alla Z6
  • Durata della batteria scarsa rispetto alla concorrenza
  • Niente DCI 4K, solo UHD 4K

La prima proposta  di Nikon nel segmento mirrorless è stata molto interessante, ma non ha raggiunto il successo previsto dall’azienda.

I modelli presentati e le loro caratteristiche uniche nel settore hanno conquistato una buona fetta di mercato, ma i sensori da 1 pollice e i corpi troppo piccoli, oltre alla carenza di controlli fisici , non sono riusciti a conquistare il mercato degli utenti più esigenti e degli appassionati che hanno preferito optare per le camere rivali.

Il nuovo sistema Z della società non potrebbe essere più innovativo e la Nikon Z7 è la prima di due telecamere nella line up mirrorless, accanto alla sua partner di lancio Z6. Con un nuovo innesto per l'obiettivo che è stato realizzato in modo da poter supportare lenti con apertura maggiore e i suoi primi due modelli basati sui sensori Full Frame, questo potrebbe essere il sistema che molti fotografi Nikon aspettavano da anni.

Il modello più datato della coppia è la Z7, che è il più simile alla D850, l’ammiraglia delle Reflex di casa Nikon. L’azienda ha deciso di lanciare la Z7 in un momento non facile per il mercato: Sony è arrivata alla sua nona versione di mirrorless Full Frame e Canon è entrata nel mercato per rovinare i giochi a Nikon, presentando la Eos R, la prima Full Frame di casa Canon.

Molti fotografi hanno atteso pazientemente la risposta di Nikon e, a parte la critica per il singolo slot di schede XQD, la comunità fotografica ha espresso dei pareri straordinariamente positivi sulla Z7.

[Aggiornamento: Nikon ha rilasciato un aggiornamento firmware per Z6 e Z7 a maggio 2019, aggiungendo una serie di migliorie che mancavano nella precedente versione. La più importante è stata l’aggiunta della messa a fuoco Eye AF, che ora consente alla fotocamera di rilevare automaticamente gli occhi di un soggetto per facilitare il raggiungimento della messa a fuoco in situazioni più critiche.

Recensione Nikon Z7: caratteristiche

  • Sensore Full Frame retroilluminato da 45.7 MP 
  • Sistema di stabilizzazione a 5 assi sul sensore 
  • Video in 4K UHD 

La Nikon Z7 vanta ben 45.7 MP, lo stesso numero di pixel della sua ancora molto popolare gemella Reflex, la  D850. Entrambi i sensori sono di tipo retroilluminato (BSI) per agevolare l'acquisizione della luce, insieme all’assenza del filtro anti-aliasing per un maggiore dettaglio nell’immagine. Tuttavia il sensore della Nikon Z7 è diverso, non ci vengono fornite tante informazioni in termini di prestazioni, ma sappiamo che ha 492 punti di messa a fuoco a rilevamento di fase per aiutare la messa a fuoco, aspetto tecnico che approfondiremo successivamente.

È stato introdotto un nuovo innesto per l'obiettivo e momentaneamente sono disponibili 10 ottiche native e molte alte dovrebbero uscire il prossimo anno. La profondità della flangia misura solo 16 mm e il diametro d’innesto è di 55 mm, il che fa ben sperare per degli obiettivi di buona qualità e con un’ampia apertura focale (Proprio come il nuovo NIKKOR Z 58mm f/0.95 S Noct).The Nikon Z7 shares a 45.7MP (effective) pixel count with the company's still-popular D850 DSLR, and both sensors have a backside-illuminated (BSI) design to help with light capture, together with no anti-aliasing filter for better detail capture. The sensor in the Nikon Z7, however, is different; while we're not told quite how it compares in terms of performance, it contains 493 phase-detect AF pixels to help with focusing – more on this later.

There's also a new lens mount, which currently accepts three native lenses, but many more are promised over the next few years. The flange depth measures just 16mm and the diameter of the lens mount is a wide 55mm, which bodes well for high-quality lenses with wide apertures. 2019, for example, will welcome a NIKKOR Z 58mm f/0.95 S Noct lens, which Nikon has made a lot of noise about since the launch of the Z system.

Nikon Z7: Specifiche

Sensore: Sensore CMOS Full Frame retroilluminato da 45.7 MP
Innesto lenti: Nikon Z mount

Schermo: 3.2 pollici touchscreen, orientabile da 2,100,000 punti

Scatto a raffica: 9 fps

Autofocus: Autofocus ibrido da 493 punti a rilevamento di fase

Video: 4K UHD

Connettività: Bluetooth  Wi-Fi

Durata batteria: 330 scatti

Peso: 675 g (compresa batteria e scheda SD)

La Nikon Z7 sforna dei file con risoluzione massima di 8256 x 5504 che pesano dai 17 ai 31 MB a seconda della complessità dello scatto e delle impostazioni ISO ecc. Se aperti su Photoshop, i file arrivano a pesare circa 130 MB con le impostazioni predefinite.

La Nikon Z7 può acquisire file in formato Raw a 14 bit e consente di scegliere se si desidera un formato compresso o non compresso in base alle necessità, oltre a poter produrre file TIFF direttamente in camera.

Uno dei cambiamenti più significativi tra la Nikon Z7 e le Reflex è che il sistema di stabilizzazione, ora, è direttamente integrato sul sensore e non più solo sulle ottiche. Nikon afferma infatti che questo sistema sia così efficace da riuscire a far guadagnare fino a 5 stop oltre a sfruttare la stabilizzazione a 5 assi.

Il vantaggio principale di questo sistema di stabilizzazione per l’attuale utente Nikon è che i suoi vecchi obiettivi non stabilizzati posso improvvisamente beneficiare di questa tecnologia integrata all’interno del corpo macchina della Z7 e della Z6. Tutto ciò è reso possibile dall’adattatore FTZ, che Nikon ha creato per tutti coloro che già possedevano un parco ottiche vasto e non volevano modificarlo drasticamente. Questo adattatore permette infatti di montare le lenti con innesto F. Nikon assicura ai proprietari che l’autofocus con l’esposizione automatica sarà mantenuto su circa 90 obbiettivi, mentre l’autofocus sarà presente su  circa 360. Utilizzando  delle ottiche provviste di VR, i due sistemi si uniranno per lavorare insieme, incrementando ulteriormente la già eccellente stabilizzazione del sensore.

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Il mirino EVF elettronico di NIkon Z7 vanta un pannello OLED da 3.69 milioni di punti e un notevole ingrandimento da ben 0.8x, supportato da uno schermo touch screen inclinabile con 2.1 milioni di punti di definizione. Il pannello da 3.69 milioni è stato eclissato da Fuji GFX 100 e Panasonic S1 e S1R che sono arrivate a 5.67 milioni di punti.

La registrazione video in 4K della Nikon Z7 è disponibile solo nel formato 4K UHD (3840x2160), mentre non è disponibile il DCI 4K. Si ha la possibilità di girare video in 30, 25 o 24p a seconda delle esigenze. Se non avete problemi di focale, è possibile ottenere una maggiore qualità video incrementando la nitidezza tramite l’applicazione di un fattore di crop durante la ripresa (come se fosse una lente DX) , espediente che permette di girare video in 5K effettuando poi un downsampling in 4K.

La risoluzione 4K è uno standard per le macchine attuali, la registrazione in Full HD riesce a gestire  video fino ad un massimo di 120 /100 fps, caratteristica che consente di realizzare video in slow motion in 4x o 5x. Se desiderate scattare delle foto durante la registrazione, la risoluzione maggiore sarà in 4K a 8.3 MP con un fattore di crop.

Nikon ha deciso di introdurre sulla nuova Z7 un profilo colore per gli scatti in Log, chiamato N-Log. Questa opzione supporta una serie di funzioni molto utili come lo zebra e il focus peaking.

Nikon ha aggiunto anche una stabilizzazione elettronica per rimuovere le vibrazioni, chiamata registrazione costante. Questa funzione si può  adoperare sia da sola, sia in combinazione con il sistema di stabilizzazione integrato nel sensore; è inoltre possibile collegare un microfono e un paio di cuffie tramite i due jack posti al lato della fotocamera per monitorare costantemente il suono durante la registrazione.

Nikon ha deciso di equipaggiare questa Z7 con un solo slot per le schede, ma ha voluto optare per le XQD e si è rivelata una mossa controproduttiva

La decisione di Nikon di dotare la Z7 di un singolo slot per la scheda XQD si è rivelata una mossa un po’ controversa, sia per la scelta del formato un po’ inusuale, sia per l'assenza di uno slot secondario.Si tratta di una soluzione già vista su alcune fotocamere Sony, ma Nikon ha voluto sperimentare e ci tiene a sottolineare la rigidità e i vantaggi prestazionali di questo tipo di SD. Inoltre, il supporto per questo nuovo tipo di schede proietta il sistema Z nel futuro rendendolo in grado di supportare l’arrivo di sensori con più megapixel e con flussi di lavoro molto più pesanti a risoluzioni molto più alte. 

Ci teniamo a ricordare che le schede XQD momentaneamente prodotte da Sony partono da dei valori mostruosi di 400 Mb/s in scrittura e 440 Mb/s in lettura, dati inimmaginabili sino a qualche anno fa.

Per quanto riguarda la connettività Wireless, la Z7 è in grado di connettersi sia attraverso Bluetooth che attraverso una rete Wi Fi. 

È possibile utilizzare il sistema di connessione Snap Bridge di Nikon, se necessario si può scegliere se connettersi tramite la connessione Bluetooth Low Energy per risparmiare un po’ di batteria, ma scendendo a compromessi per quanto riguarda la qualità delle foto trasferite. Infatti le foto si possono inviare  a piena risoluzione solo utilizzando una connessione di tipo standard.

È inoltre possibile gestire da remoto la fotocamera tramite lo smartphone come se fosse un telecomando.

La durata della batteria è di circa 330 scatti utilizzando la batteria EN-EL15b (fornita da Nikon secondo gli standard CIPA), risultato molto simile ad altre fotocamere mirrorless, ma non ancora in linea con la concorrenza. La A7R III, ad esempio, è la fotocamera rivale più simile a questa Z7 ma arriva a gestire ben 650 scatti per ogni ricarica completa.

La maggior parte degli utenti sarà comunque in grado di ottenere molti più scatti di quanti ne vengano dichiarati dalla casa, proprio come è successo con la Z6. Per una maggiore comodità Nikon ha aggiunto la possibilità di ricaricare la fotocamera con una porta USB C tramite un power bank. Se sei già utente Nikon e possiedi una fotocamera che utilizza le batterie EN-EL15 o EN-EL15a a lunga durata, potrai continuare ad utilizzarle nella nuova Z7, ma non ti sarà possibile ricaricarle tramite la porta USB come è possibile fare con la EN-EL15b fornita in dotazione.