Google Pixel 4: ecco quello che vorremmo

Google Pixel 4
Ecco l'aspetto di Google Pixel 4. Immagine: Google

Aggiornamento: i leak suggeriscono che la gamma Google Pixel 4 potrebbe avere una grande cornice con 5 sensori di immagine frontali. Potrebbe anche avere 3 fotocamere sul retro, ma mancherà lo scanner delle impronte digitali.

Google Pixel 4 non è più un mistero. Sappiamo che aspetto avrà Pixel 4, perché è stata direttamente Google a uscire allo scoperto e mostrarcelo. 

Questa mossa non è da interpretarsi come conseguenza del fatto che la data di presentazione ufficiale è sempre più vicina, crediamo che il prossimo top di gamma di Big G venga presentato ad ottobre, ma probabilmente perché il colosso dei motori di ricerca non vuole alimentare mesi e mesi di indiscrezioni e ipotesi continue sull'aspetto di Pixel 4. 

IChiaro, adesso che abbiamo certezze, è andato via un po' di entusiasmo e il dibattito sulla presenza o meno del quadrato sul retro per ospitare la fotocamera è stao spento praticamente sul nascere. Ovvio, questa scelta dividerà gli appassionati, ma è una soluzione del tutto simile a quella che si prevede ci sarà per iPhone 11 e che è emersa un mese prima dell'annuncio di Google Pixel 4. 

Da quando è arrivata sul mercato nel 2016, la gamma di prodotti Pixel è diventata sinonimo di smartphone di qualità. Grazie a un insieme di caratteristiche che possono contare su un grado di attenzione a livello software quasi unica nel mercato, i dispositivi della famiglia Pixel sono riusciti a guadagnarsi la fiducia degli appassionati di tecnologia. 

Ciò non vuol dire che la concorrenza sia rimasta ferma, però, e Google nel 2019 dovrà darsi da fare se vuole rispettare le aspettative con il prossimo Pixel 4. 

Proseguite nella lettura se volete rimanere aggiornati sulle ultime indiscrezioni riguardo design, prezzo e per sapere cosa ci piacerebbe vedere sul prossimo smartphone di punta di Google. 

Informazioni essenziali 

  • Di cosa stiamo parlando? Del prossimo smartphone top di gamma di Google 
  • Quando uscirà? Probabilmente a ottobre 2019 
  • Che prezzo avrà? Probabilmente sui mille euro 

Google Pixel 4: data di uscita e prezzo 

Da anni ormai, Google ha scelto di far uscire i prodotti della gamma Pixel nella seconda metà dell’anno, dopo che i concorrenti hanno già presentato le loro proposte.

Più nel dettaglio, sempre basandoci su quanto fatto finora da Big G, ci aspettiamo un evento di presentazione dello smartphone più o meno ad inizio ottobre. È plausibile, inoltre, che Google sfrutti l’occasione per presentare altri prodotti hardware, come ad esempio il Pixel Watch, di cui si parla da tempo. 

Una volta che il dispositivo sarà stato presentato, è probabile che Pixel 4 e Pixel 4 XL raggiungano i negozi all’inizio di novembre, se le cose andranno come gli ultimi anni. 

Immagine: TechRadar

Immagine: TechRadar

Per quanto riguarda il prezzo, è da anni che quello dei Pixel continua ad aumentare. Visto che il numero di caratteristiche continua a crescere e visto anche che c’è un’attenzione particolare a finiture di pregio e al design nel suo complesso, è probabile che questo sia il primo smartphone di Google a sfondare la barriera dei mille euro.  

Probabilmente saranno disponibili diverse configurazioni in termini di spazio di archiviazione, con prezzi differenti. Più informazioni in merito saranno disponibili a mano a mano che la data di presentazione si avvicina, per cui seguiteci per rimanere aggiornati. 

Google Pixel 4:  notizie e indiscrezioni 

Adesso sappiamo quale sarà l'aspetto di Google Pixel 4 (quantomeno il retro) grazie a Google stessa che ha pubblicato un tweet con un'immagine del suo prossimo smartphone di punta.  

Come vedete, è confermata la presenza di un riquadro sul lato posteriore che ospiterà il comparto fotografico. Si tratta di un'indiscrezione che era emersa con forza in questi giorni e adesso Google ha tolto ogni dubbio con il suo tweet. 

Ad uno sguardo più attento, pare che il riquadro ospiti due fotocamere, sarebbe una prima assoluta per i Pixel, visto che si sono sempre contraddistinti per l'adozione di una singola fotocamera posteriore, con un sensore per il flash posto immediatamente sotto, un sensore alla sua destra e un altro sensore in cima al riquadro. 

Un'altra cosa che emerge chiaramente dall'immagine ufficiale di Google Pixel 4 è la mancanza di uno scanner per le impronte digitali. Finora, tutti i dispositivi della gamma Pixel hanno avuto un sensore per le impronte posizionato sul retro, il che fa pensare che Google Pixel 4 avrà un sensore per le impronte integrato nel display. 

 

Questa teoria coincide bene con un un leak del rendering del telefono stesso, nel quale si vede un'area quadrata nella quale ci saranno con tutta probabilità 2 o 3 fotocamere.

Sembra anche esserci un notch o una cornice sulla parte anteriore, altoparlanti sulla parte bassa e un probabile scanner delle impronte digitali sullo schermo.

Pare che ci sarà un notch o una cornice sul lato anteriore, altoparlanti rivolti verso il basso e, probabilmente, un sensore per le impronte integrato nel display.

Secondo altri, però, Pixel 4 e Pixel 4 XL potrebbe non avere affatto un sensore per le impronte e Google potrebbe decidere di affidarsi a riconoscimento facciale, riconoscimento dell'iride oppure ricononoscimento vocale. 

Pixel 4 potrebbe arrivare con un design che prevede un foro per la fotocamera che si è già visto in Honor View 20 ed è stato portato al grande pubblico dalla gamma Samsung Galaxy S10.

Quantomeno questo è quanto suggerito dall'immagine di una pellicola protettiva, a quanto pare progettata per Pixel 4, nella quale possiamo notare altoparlanti stereo e praticamente zero cornici. 

Immagine: SlashLeaks

Immagine: SlashLeaks

(Image credit: Skinomi)

Qui sotto potete anche vedere un'immagine ottenuta da un leak  che dovrebbe mostrare il Google Pixel 4 XL con una doppia fotocamera nell'angolo superiore destro dello schermo. Adesso sappiamo che, almeno per quanto riguarda il retro dello smartphone, si tratta di informazioni errate e questo, ovviamente, rende meno credibile questa indiscrezione nel suo complesso. 

Image Credit: SlashLeaks

Image Credit: SlashLeaks

Speriamo che questo decreti la scomparsa definitiva dell’enorme notch che troviamo sul Pixel 3 XL. Inoltre, una soluzione del genere garantirebbe maggiore spazio sullo schermo; una scelta vincente, insomma. 

A dirla tutta, nell’immagine non ci sono cornici visibili e quindi è possibile che Pixel 4 XL sia quasi completamente privo di cornici.

Inoltre, abbiamo anche visto un benchmark a cura di Geekbench che, a quanto pare, riguarda Google Pixel 4. Nel benchmark si parla di un SOC di fascia alta, lo Snapdragon 855, oltre a 6 GB di RAM, un aumento degno di nota rispetto ai 4 GB visti sui Pixel 3. Inoltre, il dispositivo compare tra quelli che avranno Android Q, ma questa non è certamente una sorpresa. 

Sempre in questo benchmark, il dispositivo ha ricevuto un punteggio di 3296 per le prestazioni in core singolo e di 9235 per quelle multi core. Si tratta di risultati senz’altro apprezzabili, ma non straordinari. Certo, dobbiamo tenere a mente che si tratta di test condotti su hardware e software prima della versione ufficiale, quindi è possibile che, una volta arrivato sul mercato, il telefono faccia registrare un punteggio più elevato. 

Un'altra indiscrezione un po' strana suggerisce che lo smartphone non avrà tasti fisici. Quindi anziché  tasti fisici e meccanici, quelli a cui siamo abituati e che rispondono alla pressione, a quanto pare ci saranno tasti di tipo capacitivo che rispondono al tocco, come nel caso dei display touchscreen. Tuttavia l'immagine che Google ha pubblicato pare contraddica questa ipotesi, visto che si notano pulsanti in rilievo ai lati del dispositivo, il che fa pensare a tasti fisici.  

L'assenza di tasti fisici potrebbe essere una scelta anche vantaggio di Active Edge. Si tratta di una funzionalità, inserita da Google anche in dispositivi precedenti, che consente di attivare Google Assistant schiacciando i bordi del dispositivo. Nella versione attuale, però, Active Edge funziona solo in alcune zone dei bordi proprio perché ci sono i tasti fisici. L'adozione di tasti capacitivi, quindi, andrebbe a facilitare l'utlizzo di questa caratteristica. Però, come abbiamo detto, le immagini viste finora gettano forti dubbi sull'effettiva credibilità di questa indiscrezione. 

La stessa fonte ha aggiunto che Pixel 4 avrà altoparlanti rivolti in avanti e un foro sul display per ospitare la fotocamera frontale. 

In ultimo, in alcune righe recentemente aggiunte al codice  della fondazione open source di Android fanno pensare che Google Pixel 4 possa offrire un sistema dual-SIM migliorato in grado di gestire sia una SIM normale sia una eSIM contemporaneamente.  

Nel corso dei prossimi mesi, riceveremo sicuramente altre indiscrezioni per cui controllate periodicamente questa pagina per essere sempre aggiornati. 

Ecco cosa ci piacerebbe vedere  

Sebbene non ci sia ancora nulla di certo riguardo a come sarà Google Pixel 4, noi di TechRadar abbiamo voluto stilare un elenco di novità che ci piacerebbe avere sul prossimo top di gamma di Big G. Buona lettura. 

1. Più fotocamere sul lato posteriore 

Sin dal suo debutto nel 2016, la gamma di smartphone Pixel non ha soltanto mostrato al mondo cosa sia possibile fare se si sfrutta al massimo delle potenzialità una fotocamera con una sola lente, ma i Pixel hanno proprio dominato la scena quanto a prestazioni del comparto fotografico. 

Grazie a caratteristiche come lo zoom digitale ad alta risoluzione e la modalità notturna, Pixel 3 è riuscito a imporsi come miglior smartphone per le fotografie, a scapito di concorrenti come Huawei, Apple e Samsung. Chiaramente la concorrenza non è rimasta a guardare, in particolare Huawei con il suo Huawei P30 Pro che adesso è il migliore smartphone per le foto. 

Non saremmo affatto sorpresi se Google tirasse fuori qualche coniglio dal cilindro, magari una caratteristica software rivoluzionaria, ma per lasciare veramente il segno, crediamo che Google Pixel 4 debba avere due, tre, se non addirittura quattro fotocamere posteriori.  

Ultrandrangolare, zoom con teleobiettivo, sensore monocromatico, insomma, il ventaglio di scelte possibili è ampio, ora la palla passa a Google: il risultato finale potrebbe essere spettacolare.

2. Niente notch 

Immagine: TechRadar

Immagine: TechRadar

Chiunque abbia seguito l’evoluzione del design degli smartphone, negli ultimi anni, avrà sicuramente notato che il 2018 è stato l’anno del notch o “tacca”. A prescindere dalla diagonale del display, quasi tutti i produttori hanno imboccato questa strada: Apple è stata la prima con il suo iPhone X, gli altri hanno seguito a ruota.  

Pixel 3 XL in questo senso è un esempio particolarmente infelice, visto che il suo notch è più grande rispetto a quello dei prodotti della concorrenza. 

Pertanto, vorremmo che il colosso del web abbandonasse completamente il notch quest’anno senza però affidarsi alle larghe cornici viste sul Pixel 3. Potrebbero optare per un foro che ospiti la fotocamera frontale oppure per un meccanismo di fotocamera a scomparsa. 

3. Più RAM 

Pur garantendo ottime prestazioni, la gamma Pixel 3 di Google non è stata esente da critiche, soprattutto per quanto riguarda la gestione della memoria RAM. 

Molti utenti hanno segnalato che, nelle prime settimane di utilizzo, la app della fotocamera utilizzava talmente tanta memoria che il sistema forzava la chiusura delle altre applicazioni aperte. 

In uno smartphone economico con poca RAM a disposizione questo sarebbe stato un problema su cui si poteva chiudere un occhio, ma visto che siamo di fronte a un top di gamma, si tratta di un difetto inaccettabile. Per il Pixel 4, quindi, vorremmo vedere almeno 6 GB di RAM oltre a un processore che garantisca tanta potenza, così da rimuovere alla radice ogni possibile accusa di prestazioni non all’altezza. 

4. Altoparlanti stereo 

I cari e vecchi altoparlanti stereo, spesso frontali, hanno avuto un’esistenza travagliata sugli smartphone. Sebbene vengano apprezzati ogni qual volta che li troviamo su un dispositivo, sono i primi ad essere eliminati per motivi di spazio. 

Il risultato è che il 2019 è stato caratterizzato dalla loro scomparsa da tanti smartphone noti al grande pubblico, venendo, a volte, rimpiazzati da un altoparlante posto sotto il display. Ma la differenza dal punto di vista della qualità sonora, e quindi di esperienza d’uso per gli utenti, si sente. Pertanto vorremmo che anche Pixel 4 avesse questa caratteristica, visto che grazie ad essa il Pixel 3 ha avuto la meglio sui concorrenti, in termini di qualità audio.

5. Più autonomia 

Il 2019 ha visto praticamente tutti gli smartphone di punta dotarsi di batterie davvero capienti. Quasi tutti hanno batterie che sarebbero state impensabili soltanto fino a qualche anno fa. 

Google, però, negli anni non ha mai aumentato in maniera significativa la dimensione delle batterie dei propri dispositivi, puntando su miglioramenti costanti per quanto riguarda l’efficienza energetica.  

Ora, sebbene i primi segnali sulla maggiore efficienza energetica del nuovo Snapdragon 855 facciano ben sperare, ci piacerebbe che Google decidesse di fare le cose in grande e compiesse uno sforzo importante per migliorare l’autonomia dei prossimi Pixel 4.  

Vorremmo un Pixel 4 che duri giorni e non ore, con una ricarica. Speriamo che Google ci ascolti.

6. Uno smartphone pronto per Stadia 

Immagine: Google

Immagine: Google

All’inizio del 2019, Google ha “sorpreso” il mondo con l’annuncio di Stadia, la sua piattaforma per lo streaming di videogiochi. Si tratta di un servizio che usa tecnologie di compressione dei dati nel tentativo di diventare accessibile a tutti. 

Google ha promesso che il servizio sarà disponibile a una vasta gamma di dispositivi di vario tipo, tra cui smartphone e console. Per quanto riguarda gli smartphone la questione è un po’ più complessa comunque, perché sebbene estendere il servizio a tutti i dispositivi Android sia probabilmente una mossa che Google ha in mente per il futuro, per adesso pare che il servizio sia previsto solo per i dispositivi della gamma Pixel. 

Tenendo questo a mente, vorremmo che Google sfruttasse appieno le potenzialità di questo servizio. Cosa significa, concretamente, questa nostra richiesta? Sostanzialmente, vorremmo che Google si concentrasse sulle prestazioni di rete di Google Pixel 4 (in modo da contrastare possibili problemi di latenza) e soprattutto che prevedesse tutta una serie di periferiche apposite.

Ci aspettiamo, insomma, qualcosa sulla falsariga di quanto fatto da Xiaomi per la sua linea di smartphone da gioco Black Shark. Il touch non è adatto per gestire comandi di gioco complessi; le periferiche, quindi, sarebbero la soluzione migliore.  

7. Più colori tra cui scegliere 

Nella maggior parte degli ambienti in cui ci troviamo, sia a casa sia all’aperto, il bianco e il nero sono scelte cromatiche vincenti per un telefono. Donano un tocco di classe in più e non sono troppo appariscenti.

I prodotti della famiglia Pixel si rivolgono soprattutto a un pubblico di questo tipo, ma va anche detto che in passato abbiamo visto scelte un po’ più audaci, per esempio nel caso della colorazione “Really Blue” (che era davvero davvero blu, in effetti). Seguendo la scia di queste scelte passate, ci piacerebbe che Pixel 4 si dimostri un po’ più coraggioso nella scelta dei colori. Del resto anche Apple e Samsung sono andati in questa direzione con iPhone XR e Samsung Galaxy S10e. Verde, giallo o blu non importa: quello che conta è che Google sia pronta a rivaleggiare con i concorrenti anche su questo fronte. 

8. Migliore qualità costruttiva 

Google Pixel 3

Immagine: TechRadar

Il Pixel 3 è, senza dubbio, un telefono più convincente, dal punto di vista dei materiali, del suo predecessore. Con linee decise e un retro in vetro, il suo design non ha nulla da invidiare a quello di concorrenti come i vari iPhone usciti nel 2018.

Questo non vuol dire che si tratti di uno smartphone particolarmente resistente, anzi. Il lato posteriore si è dimostrato particolarmente suscettibile ai graffi, molto di più di quanto ci si potesse inizialmente aspettare. 

Insomma, parecchi utenti che hanno deciso di usare il loro Google Pixel 3 senza cover protettiva, se ne sono poi pentiti. 

Quindi, ci auguriamo che Google si dia da fare, che sia una scocca tutta in metallo o una scelta diversa (anche, magari, un tipo di vetro diverso oppure un trattamento particolare) non fa molta differenza. Vorremmo solo che Big G guardasse anche alla praticità e presentasse un prodotto che si possa usare in tutte le circostanze, senza troppi problemi.

  •  Leggi la recensione hands-on: Pixel 3a