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Recensione Huawei Mate 30 Pro

Quando eccellente non è abbastanza

Huawei Mate 30 Pro review
(Image: © TechRadar)

Il nostro verdetto

Huawei Mate 30 Pro è in definitiva una vittima delle circostanze. Rimarrà uno smartphone incompleto fino a quando non otterrà l'accesso ai servizi di Google Play. Allo stato attuale, quindi, mentre il telefono offre tutto ciò che si potrebbe desiderare da un dispositivo di fascia alta , in buona fede non possiamo davvero raccomandare a nessuno che si trovi al di fuori della Cina, di acquistarlo, a meno che non si senta a suo agio con l'idea di utilizzare app non ufficiali (sideloading) o non cerchi attivamente un'esperienza senza Google.

Pro

  • Display avvolgente davvero sorprendente
  • Ottima durata della batteria
  • La miglior fotocamera sul mercato per le foto con luce scarsa

Contro

  • Nessun accesso al Play Store (da ottobre 2019)
  • La curva dello schermo crea vignettatura
  • Nessun tasto fisico per il controllo del volume

Nota del redattore: questa è una recensione completa di Huawei Mate 30 Pro, ma non abbiamo assegnato al telefono una valutazione tramite le classiche “stellette” a causa dei problemi di software che sono stati riscontrati. Se in futuro Huawei darà accesso ai servizi di Google al dispositivo, rivedremo la nostra valutazione aggiungendo le stelle.

Nel 2018 Huawei è sbarcata con il suo fantastico P20 Pro dotato di una fotocamera eccellente che ha sorpreso i recensori. Quindi, Mate 20 Pro l’ha praticamente surclassato sotto ogni aspetto e infine, il P30 Pro ha letteralmente sbancato sull'imaging mobile con il suo incredibile zoom.

Come molti, abbiamo pensato che Huawei fosse praticamente intoccabile ma abbiamo preso un abbaglio. A Google è stato impedito di lavorare con Huawei  e quindi Mate 30 Pro si ritrova a non avere accesso al Google Play Store, rendendo praticamente impossibile raccomandare questo modello a chiunque al di fuori della Cina. Detto questo, se ci dimentichiamo per un momento di questo pur grave dettaglio e ci concentriamo sulle specifiche del telefono, scopriamo che questo è chiaramente uno dei migliori smartphone di alto livello.

Ha un'enorme batteria da 4.500 mAh, 8 GB di RAM, 256 GB di spazio di archiviazione, un nuovissimo chipset Kirin 990 e 6,53 pollici di schermo OLED praticamente avvolgente, il tutto racchiuso in un ricco design in vetro e metallo. 

Per Mate 30 Pro Huawei ha deciso di fare scelte audaci: non c'è un pulsante del volume su questo modello, mentre gli avanzati sensori nel notch abilitano i controlli gestuali.

In un mondo di congetture, se la collaborazione di Huawei con Google riprendesse e Huawei Mate 30 Pro ottenesse infine l'accesso al Google Play Store ufficialmente, sarebbe fantastico. In effetti, lo stiamo usando con i servizi Google Play installati in via non ufficiale da una settimana e mezza e quindi riporteremo le nostre esperienze, aggiungendo anche informazioni sulla realtà della vita senza Google.

(Image credit: TechRadar)

 Huawei Mate 30 Pro, prezzo e disponibilità 

  • Disponibilità poco chiara nella maggior parte dei luoghi al di fuori della Cina 
  • Costa € 1.099 
  • Non è chiaro se in questo momento si sarà in grado di acquistare Huawei Mate 30 Pro in qualsiasi luogo oltre alla Cina.

C'è sempre la possibilità che importando il telefono direttamente, in quanto eventualmente non venduto tramite i canali di vendita nazionali, non si avranno comunque i servizi di Google a disposizione. E non c’è garanzia di poterli caricare sul telefono anche se tecnicamente si è in grado di farlo. Quando provammo noi il telefono, la possibilità di eseguire il sideload non fu disponibile per alcuni giorni.

Per quanto riguarda il prezzo di Huawei Mate 30 Pro è di € 1.099 , con  8 GB di RAM e 256 GB di spazio di archiviazione. Questo è per la versione 4G del telefono. Huawei offre anche una variante 5G per € 1.199.

 Design e schermo 

  • Schermo OLED da 6,53 pollici 1176 x 2400
  • Il display dalla curvatura estrema è fantastico
  • Resistenza all'acqua e alla polvere (IP68)

Huawei Mate 30 Pro è grande, ma non come il più ampio Galaxy Note 10 Plus; ha infatti uno schermo di solamente 6,53 pollici, più piccolo di quello da 6,8” del note. Il design dello schermo è comunque straordinario, con una curvatura da bordo a bordo che, se visto frontalmente, sembra avvolgere il telefono.

Il Mate 30 Pro pesa 198 g, rispetto ai 226 g dell'iPhone 11 Pro Max e al 196 g Samsung Galaxy Note 10 Plus. Proprio come quei telefoni, Mate è realizzato in vetro e metallo, anche se non presenta una finitura opaca sul retro come l'iPhone e OnePlus 7T.

Con il Gorilla Glass 6 curvo su entrambi i lati, lo Huawei Mate 30 Pro non solo si percepisce come consistente e confortevole, ma ha anche una buona dose di resistenza ai graffi, che unita alla resistenza all'acqua e alla polvere (certificazione IP68) assicura che gli elementi non possano avere la meglio.

(Image credit: TechRadar)

Il telefono comunque non include una protezione per lo schermo nella confezione o una custodia, e vista la quantità di vetro  questi accessori andrebbero quindi acquistati al più presto. 

L'unica porta è una USB-C alla base, non c'è un jack per le cuffie, cosa che irriterà certamente molti potenziali acquirenti, e c'è anche un altoparlante mono a basso consumo, non certamente quello che si vorrebbe su un top di gamma. In ogni caso suona bene, e sulla parte superiore del telefono c'è un diodo per la connessione a infrarossi.

(Image credit: TechRadar)

L'unica porta è una USB-C alla base, non c'è un jack per le cuffie, cosa che irriterà certamente molti potenziali acquirenti, e c'è anche un altoparlante mono a basso consumo, non certamente quello che si vorrebbe su un top di gamma. In ogni caso suona bene, e sulla parte superiore del telefono c'è un diodo per la connessione a infrarossi.

Per quanto riguarda i pulsanti, ce n'è solo uno: quello di accensione. Sì, esatto, nessun bilanciere del volume; perchè Huawei ha fatto questo? La società ha escogitato un semplice sistema incentrato sullo schermo per aumentare e ridurre il volume: basta toccare due volte il lato del display e scorrere verso l'alto o verso il basso. Questo è sicuramente funzionale, ma non è assolutamente possibile controllare il volume quando lo schermo è spento, il che è francamente è abbastanza ridicolo.

Con le sue proporzioni 18,5: 9, lo Huawei Mate 30 Pro è un po 'più largo dei telefoni 19,5: 9 come l'Asus ROG Phone 2, ma è significativamente più sottile con solo 8,8 mm di spessore. Ha l’aspetto del classico top di gamma, dal look ricercato e tecnologia futuristica.

Lo schermo OLED curvo di Mate 30 Pro si estende sul lato del dispositivo con un angolo di quasi 90 gradi, presenta una risoluzione di 1176 x 2400 pixel e supporta l'intero spazio colore DCI-P3 e HDR10.

(Image credit: TechRadar)

Non raggiunge per nitidezza OnePlus 7T Pro, ma la densità di pixel di Mate 30 Pro di 409 pixel per pollice rimane comunque notevole, rimanendo dietro quella della nuova serie iPhone 11 Pro, ma comunque migliore di quella di iPhone 11.

La luminosità massima del telefono è eccellente sia in ambiente interno che all'esterno, anche se in condizioni di luce intensa non raggiunge quella davvero elevatissima di Samsung Galaxy Note 10 Plus.

Gli angoli di visualizzazione sono rispettabili per uno schermo OLED, grazie all'estrema curva su entrambi i lati, ma la vignettatura è più evidente che su qualsiasi altro smartphone sul mercato. I puristi dell'integrità dell'immagine possono mettere in discussione questo fatto, ma sono comunque possibili alcune correzioni nelle impostazioni.

(Image credit: TechRadar)

Per cominciare, è possibile personalizzare la luminosità e la temperatura colore dello schermo e c'è anche una modalità scura, oltre alla tecnologia (AOD) che permette che il display sia sempre attivo per visualizzare informazione come l’ora corrente, ad esempio. 

Sul Mate 30 Pro è anche possibile nascondere il notch e, per quanto riguarda il problema della vignettatura, è possibile nascondere i bordi. Ciò significa che con un click è possibile ridurre il bordo curvo per farlo apparire molto più sottile, paragonabile ad esempio a quello del Samsung Galaxy S10 Plus 5G.

Una cosa di cui siamo rimasti incredibilmente colpiti è stata la sensibilità selettiva del bordo. La sensibilità dei bordi infatti si attiva solo quando è necessario: nei giochi, ad esempio, quando il bordo viene utilizzato come trigger L e R. La cosa interessante è che non ci è mai capitato di cliccare per sbaglio sul bordo. Geniale!