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Android 11: beta, data di uscita e funzionalità del sistema operativo

Android 11
(Image credit: Google)

L’aggiornamento alla versione definitiva di Android 11 arriverà alla fine dell’anno ma fin da ora è possibile farsi un’idea del nuovo sistema operativo grazie alla beta distribuita da Google.

I primi beta tester erano stati gli sviluppatori dato che nel febbraio scorso era stata resa disponibile la versione di prova di Android 11 rivolta proprio ai programmatori. Adesso chiunque abbia un Pixel 2 o un modello successivo dello smartphone Google può scaricare la beta e provare le nuove funzionalità.

La presentazione ufficiale di Android 11 era prevista per maggio in occasione del Google I/O 2020 ma l'evento  era stato cancellato. Successivamente era stato programmato per il 3 giugno l’evento The Beta Launch Show ma due giorni prima è arrivato un nuovo rinvio a causa delle proteste che hanno attraversato gli Stati Uniti. Alla fine Google ha deciso di accompagnare la distribuzione della beta con un semplice messaggio su un blog.

È chiaro che da qui alla versione definitiva alcune funzionalità verranno riviste e altre potranno essere introdotte. Con l’adozione da parte di un numero sempre più ampio di utenti vedremo quali risultati daranno i test di Android 11 e aggiorneremo questo articolo con le ultime novità.

Update: La beta di Android 11 è arrivata e chiunque può scaricarla.

Dritti al punto

  •  Di cosa si tratta? Del prossimo sistema operativo Android.
  •  Quando uscirà? Probabilmente a settembre 2020, almeno sui Pixel.
  •  Quanto costerà? Android 11 sarà gratuito.

Android 11: data di uscita

Google generalmente svela le nuove funzionalità del prossimo sistema operativo durante la Google IO di maggio, per poi rilasciare la versione definitiva in autunno partendo dai Pixel. Ci aspettiamo di vedere Android 11 a settembre, considerato anche che l’anno scorso Android 10 aveva debuttato nello stesso periodo insieme a Pixel 4.

A causa del coronavirus, Google IO 2020 è stato cancellato e l'azienda aveva annunciato per il 3 giugno un evento digitale per lanciare la beta di Android 11. Anche The Beta Launch Show è stato però cancellato a causa del delicato momento attraversato dagli Stati Uniti e quindi alla fine Google ha deciso di accompagnare la distribuzione della beta, avvenuta il 10 giugno, con un semplice messaggio e una serie di video dedicati agli sviluppatori.

Una versione successiva della beta dovrebbe arrivare ad agosto per poi vedere il mese successivo Android 11 sui primi smartphone. L'anno scorso i primi modelli ad avere Android 10 erano stati OnePlus 7T e 7T Pro ma non escludiamo che Android 11 possa arrivare prima su smartphone di altri produttori.

Vale comunque la pena ricordare che l’aggiornamento non riguarderà sin da subito tutti i produttori e tutti i modelli che saranno progressivamente raggiunti da Android 11 nel corso del 2021.

Android 11 beta

La prima beta pubblica di Android 11 è finalmente disponibile, anche se esclusivamente per gli smartphone Google Pixel e non tutti. Per la prima volta, infatti, un aggiornamento del sistema operativo taglia fuori il primo modello del telefono, quindi la beta è disponibile dal Google Pixel 2 in avanti.

Non è ancora chiaro se lo stesso accadrà per la versione definitiva ma possiamo pensare che sia estremamente probabile. In fondo il primo Pixel fu lanciato nel 2016. 

Se avete un modello compatibile potete già scaricare la beta ma ricordatevi che non è ancora completa e non sarà stabile come un versione definitiva del sistema operativo.

Android 11: funzionalità e caratteristiche

La prima beta pubblica di Android 11 è finalmente disponibile, anche se esclusivamente per gli smartphone Google Pixel e non tutti. Per la prima volta, infatti, un aggiornamento del sistema operativo taglia fuori il primo modello del telefono, quindi la beta è disponibile dal Google Pixel 2 in avanti.

Non è ancora chiaro se lo stesso accadrà per la versione definitiva ma possiamo pensare che sia estremamente probabile. In fondo il primo Pixel fu lanciato nel 2016. 

Se avete un modello compatibile potete già scaricare la beta ma ricordatevi che non è ancora completa e non sarà stabile come un versione definitiva del sistema operativo.

Android 11 beta: i dispositivi compatibili

Questi sono i dispositivi al momento compatibili con Android 11:

Alcuni produttori come Xiaomi e Oppo hanno confermato che a breve anche i loro dispositivi riceveranno la beta di Android 11 ma al momento solo Google e i modelli OnePlus più recenti permettono di installare la beta.

Android 11: funzionalità e caratteristiche

Android

(Image credit: Shutterstock)

C’è una distinzione da fare, però, tra la versione di prova disponibile per gli sviluppatori e quella per gli altri utenti. La beta pubblica, infatti, non contiene tutte le funzionalità viste nella in quella per i programmatori. Questo significa che molte caratteristiche sono ancora tutte da provare (ed eventualmente confermare nella versione definitiva) come quelle emerse a metà del mese di febbraio.

L’ultima di queste anteprima è concentrata sui comandi per la smart home con Android 11 che permette di accedere ai controlli dei vari dispositivi con una pressione prolungata del tasto di accensione.

(Image credit: Phone Arena)

Questo hub è stato rinominato “Controllo dei dispositivi” e potete già provarlo sulla beta pubblica di Android 11.

La versione di prova ha mostrato però anche altri controlli. Non inediti, dato che riguardano i contenuti multimediali, ma che in ogni caso sono stati ridisegnati per permettere di accedere in maniera più veloce e facile come ad esempio cambiando l’uscita audio dallo smartphone a una cassa audio.

Siamo riusciti inoltre a trovare tracce di un cestino dei file in stile Windows nel file system di Android 11, questo significa che la versione definitiva potrebbe permettere di recuperare i file appena cancellati. Resta da capire se e come le singole applicazioni sfrutteranno questa possibilità.

In base a quanto emerso dall'anteprima per gli sviluppatori, Android 11 permetterà alle app di riconoscere automaticamente se si è sotto copertura di una rete 5G in maniera molto simile a quanto accade oggi tra la rete dati 4G e il Wi-Fi. Questo permetterebbe di ottimizzare l'uso delle applicazioni sia in termini di contenuti che di prestazioni ed evitare un eccessivo consumo di batteria che, lo ricordiamo, con il 5G attivato è molto consistente.

A livello di interfaccia, Android 11 dovrebbe riuscire a dividere le notifiche delle app di messaggistica da tutte le altre in modo da organizzare meglio la visualizzazione. Sarà inoltre possibile eliminare quelle notifiche che ancora oggi è impossibile rimuovere e che di solito riguardano informazioni di sistema come Bluetooth e batteria.

(Image credit: Google)

Tornerà la modalità Luminosità Notturna già vista su Android 10 che nel nuovo sistema operativo però non si limiterà solo ad attivare la luce calda nelle ore serali ma permetterà di impostare un orario di attivazione anche del tema scuro, già presente in Android 10 ma che non può essere programmato.

Il nuovo sistema operativo dovrebbe introdurre anche dei piccoli miglioramenti in termini di gestione delle autorizzazioni per le app. Normalmente appare una schermata di dialogo per autorizzare o negare in maniera permanente l'accesso a dati o funzionalità.

(Image credit: 91mobiles)

Con Android 11, come già succede per l'apertura dei link nelle applicazioni, sarà possibile scegliere anche l'opzione "Chiedi ogni volta", in modo da non autorizzare un'app ad avere accesso costante ai vostri dati.

 Se con Android 10 avete avuto problemi a sincronizzare il telefono con la base di ricarica wireless, sembra che Android 11 possa aiutarvi a correggere questo difetto. Quando lo smartphone non è perfettamente allineato. apparirà un messaggio di errore, così da sapere se è necessario cambiare la posizione del dispositivo.

Un'altra funzione che migliorerà la qualità della vita degli utenti riguarda il Bluetooth. Con Android 11 quando si attiverà la Modalità aereo, la connessione wireless con i dispositivi non sarà interrotta automaticamente. Per chi usa ad esempio spesso le cuffie wireless, magari in aereo, questa funzione potrebbe essere particolarmente utile.

Ancora prima di queste anticipazioni arrivate dall'anteprima per gli sviluppatori, Google aveva annunciato Scoped Storage, una funzionalità inizialmente progettata per Android 10 ma esclusa dalla versione definitiva dopo i feedback negativi degli sviluppatori.

Scoped Storage è un nuovo metodo per organizzare quali informazioni e file le applicazioni possono leggere. In pratica rende la memoria più veloce, migliora la sicurezza ed evita di chiedere i permessi per ogni nuova app.

(Image credit: Google)

La terza preview di Android 11 per gli sviluppatori ha mostrato altre caratteristiche che potrebbero arrivare nel prossimo aggiornamento del sistema operativo.

Tra le più interessanti c'è sicuramente la funzionalità integrata di registrazione dello schermo che avrà un'interfaccia dedicata e diverse opzioni per l'audio. Alcune versioni preliminari di Android 10 mostravano un abbozzo di screen recorder ma niente di così completo come abbiamo visto nelle anteprime per sviluppatori di Android 11.

Tra le altre novità vale la pena segnalare l'introduzione di un tasto di ripristino per le app, nel caso in cui vengano chiuse per errore, e la possibilità di catturare schermate  senza doverle necessariamente aprire.

Le dimensioni di alcuni pulsanti sono state inoltre ridotte, per evitare di premerle per sbaglio, e il menù del volume verrà rinominato nel più ampio Suoni.

Infine c'è anche un'opzione per usare lo smartphone come hotspot usando però un cavo Ethernet se avete il giusto cavo per farlo.

Android 11: cosa vorremmo vedere

(Image credit: Google)

Questi sono i miglioramenti che non sono disponibili sull'ultima versione del sistema operativo e che vorremmo vedere in Android 11.

1. Un'alternativa per la condivisione via NFC

Android 10 ha decretato la scomparsa di Android Beam che permetteva di condividere i file tra gli smartphone via NFC.

Sarebbe utile avere qualche alternativa semplice da usare e integrata in Android 11 che permetta di condividere foto, video, musica e altri file solamente avvicinando due dispositivi senza dover far ricorso a procedure farraginose su app dedicate. Da questo punto di vista, su Android manca ancora qualcosa di simile ad AirDrop di Apple.

2. Un tema scuro migliorato

(Image credit: Google)

Il tema scuro non piace a tutti ma i suoi sostenitori hanno non poche difficoltà su Android 10.

Prima di tutto non molte applicazioni lo supportano, tanto che manca anche alcune su app proprietarie di Google. Questo significa che pur con questo schema di colori attivato ci si ritrova spesso a passare a un'app con il tema chiaro per poi tornare a un'altra con lo sfondo nero. Insomma, non proprio il massimo per la vista.

In secondo luogo, anche se un'app supporta il tema scuro, il testo potrebbe non cambiare colore, diventando impossibile da leggere. Questo schema di colori sarà realmente utile su Android solo quando sarà a sua volta disponibile sulla maggior parte delle applicazioni.

3.  Un maggiore uso delle chat bubble

Una delle nuove (ma nascoste) funzionalità di Android 10 è stata l'introduzione delle chat bubble che rimangono in primo piano quando si usano le applicazioni. Si tratta di una tipologia di notifica molto interessante e che ci piacerebbe diventi sempre più diffusa in futuro.

Al momento, però, non tutte le app sono compatibili. Al di là di Messenger, sono supportate da Messaggi e Hangout di Google ma questo tipo di notifica resta generalmente ancora poco diffusa.

Sarebbe davvero utile se più app introducessero questo tipo di notifiche: WhatsApp, Instagram, Twitter e persino le app per appuntamenti (sempre che non ci sia qualcosa da nascondere!). Sarebbe incredibilmente semplice tenere in alto e in primo piano le varie conversazioni tra le differenti app nello smartphone.