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TV OLED, cosa vuole dire?

Image Credit: Panasonic

I pannelli OLED ormai si trovano ovunque e le aziende investono sempre di più nella tecnologia di ultima generazione per i nuovi televisori di fascia alta e addirittura per smartphone del calibro di iPhone XS e iPhone XS Max. Ma in cosa consiste esattamente la tecnologia OLED, e perchè dovrebbe interessarvi?

OLED è l’acronimo di Organic Light Emitting Diode e descrive una tipologia di pannello impiegata per i televisori, esattamente come gli schermi LCD-LED, al plasma o CRT. Si tratta di una tecnologia diversa dalle altre, ma l’idea che ci sta dietro è sempre la stessa: la tecnologia OLED aiuta a rendere più realistici le immagini e i video.

In breve, la tecnologia OLED è davvero il prossimo grande passo avanti nel mondo dell’intrattenimento domestico. Offre immagini di qualità migliore (con neri più profondi e bianchi più luminosi, con un consumo energetico ridotto e tempi di risposta più veloci rispetto ai televisori LED tradizionali.

Quindi per quale motivo non ce n’è uno in ogni casa? Al momento questi televisori hanno ancora dei prezzi proibitivi e per anni solo poche aziende hanno impiegato la tecnologia per i loro televisori.

Ora però le cose stanno cambiando. Sony, una delle prime aziende sviluppatrici della tecnologia, si è rimessa in gioco con i Bravia AG9 OLED e Sony AF9 OLED. Philips si è lanciata nella mischia con i suoi nuovi Philips OLED 803 e OLED+ 903; Panasonic ha raddoppiato la sua gamma OLED per il 2019, capitanata dal GZ2000 OLED. LG si comporta sia da fornitore che da venditore, fabbricando i pannelli OLED per questi televisori e producendo le sue serie di televisori B, C, E, W e Z.

Quindi, la tecnologia OLED vale tutto questo clamore? In questa guida vi diciamo tutto quello che dovete sapere riguardo l’ultimo neologismo del mondo dei televisori.

Qual è la differenza tra OLED e LED/LCD? 

Sono diversi in tutto. Potrebbero sembrare simili, ma i processi sono completamente diversi.

OLED è l’acronimo di Organic Light-Emitting Diode, e ‘organic’ si riferisce allo strato di carbonio posizionato nel pannello, sotto al vetro dello schermo.

I pannelli OLED emanano luce propria al passaggio della corrente elettrica, mentre le celle dei display LCD necessitano di una fonte di luce esterna per la retroilluminazione. 

OLED TV

Image Credit: LG Display

La retroilluminazione è ciò che distingue i pannelli LCD dai pannelli LED. Uno schermo LCD tradizionale ha una retroilluminazione (chiamata luce fluorescente a catodo freddo, o CCFL), che illumina uniformemente tutto il retro del display.

Questo significa che l’immagine, che sia bianca o nera, viene illuminata esattamente con lo stesso livello di luminosità su tutto il pannello. Questo riduce i cosiddetti ‘hotspot’, aree di eccessiva luminosità, perchè la luce viene emessa in maniera uniforme.

Tutto ciò ha avuto inizio qualche anno fa con l’introduzione di una serie di LED impiegati per la retroilluminazione da parte di ingegneri di aziende come Samsung e Sony. Questo significava che se una determinata parte dello schermo è nera, i LED posizionati dietro di questa possono spegnersi per la resa di un nero più profondo.

Si tratta di una soluzione migliore rispetto alla retroilluminazione CCFL, ma anche questa presenta dei problemi. Dato che gli schermi LCD sono retroilluminati e non emettono luce propria, l’illuminazione non è completamente sincronizzata con i pixel. Il risultato è un effetto chiamato ‘blooming’,quando la luce LED delle aree chiare sconfina invadendo le aree scure.

Questo è quello che distingue gli schermi OLED dai LED/LCD. Nel display di un televisore OLED i pixel sono ciò che emette luce, quindi quando devono diventare neri si spengono completamente invece di affidarsi allo spegnimento della retroilluminazione.

Image Credit: Hisense

Image Credit: Hisense

(Image credit: Hisense)

Quali sono i vantaggi di un televisore OLED?

Sugli schermi OLED le immagini hanno dei neri incredibilmente profondi che, combinati con la luminosità dei bianchi, producono fotogrammi davvero vividi.

LG e Panasonic sono le aziende produttrici di televisori OLED più importanti a livello globale e usano il termine ‘contrasto infinito’ per descrivere il modo in cui i pixel che si auto-illuminano si spengono completamente per riprodurre i neri, dando come risultato un colore nero ‘assoluto’ al posto del nero ‘relativo’. Questo definisce quanto profondo può risultare il nero di un pixel spento accanto al pixel più luminoso sullo schermo.

Per anni ci sono stati dei dubbi riguardanti la longevità dei pannelli OLED, e la redditività delle linee di produzione è stata ostacolata dal tasso di insuccesso. Aziende come LG stanno investendo miliardi per sviluppare la tecnologia OLED, e anche Philips e Sony stanno seguendo le stesse tracce. Ora è più facile permettersi uno schermo OLED, anche se i prezzi rimangono molto più alti rispetto ad altre tecnologie rivali.

I vantaggi della tecnologia OLED vanno ben oltre la mera qualità dell’immagine statica, spingendosi fino ai tempi di reazione e alla fluidità del display stesso. Questo significa che i videogiocatori e gli appassionati dell’home theater non potranno che innamorarsi dei televisori OLED.

I pannelli OLED hanno neri più profondi e un contrasto incredibile (Image Credit: LG Display)

I pannelli OLED hanno neri più profondi e un contrasto incredibile (Image Credit: LG Display)

(Image credit: LG Display)

I pannelli OLED hanno un tempo di risposta inferiore a 1,001 ms, circa 1.000 volte più veloce rispetto ai LED dei pannelli LCD e naturalmente superiore anche alla tecnologia dei televisori al plasma, ormai fuori produzione.

Dato che la fonte di illuminazione impiegata per i pannelli OLED ha dimensioni così ridotte, lo spessore dei pannelli è a sua volta inferiore. Questo significa che i televisori OLED hanno neri profondi, bianchi brillanti, una migliore fedeltà dei colori e un tempo di risposta fluido e reattivo, tutto in un fattore di forma spesso solo pochi millimetri e molto più leggero dei televisori standard.

Quali sono i televisori OLED disponibili ora? 

I televisori OLED sono sul mercato dal qualche anno e molte aziende hanno investito in questa tecnologia nel corso degli anni. Inizialmente le uniche aziende produttrici erano Samsung ed LG, ma poi Samsung ha smesso con la produzione a causa dei costi troppo elevati e delle difficoltà tecniche, e per il momento l’azienda non sembra intenzionata a rimettersi in gioco.

LG invece ha continuato a produrre televisori OLED con costanza nel corso degli ultimi anni e nel 2016 ha introdotto quattro linee di prodotti pensate per l’utente medio, G6, E6, C6 e B6, tutti con pannello OLED. LG ha poi continuato con le serie di televisori 7 e 8, mentre con l’arrivo dei TV LG 2019 arriverà la serie 9: il televisore low budget OLED B9, l’OLED C9 di fascia media, l’OLED E9 di fascia alta e l’OLED W9, ultra sottile. 

Image Credit: LG Display

Image Credit: LG Display

Se non siete fan di LG potreste preferire televisori come il Sony Bravia A8F o l’OLED AF9, o gli impressionanti televisori Philips come l’OLED 803 e l’OLED+ 903. Panasonic presenterà quattro nuovi modelli OLED quest’anno, il GZ2000, GZ1500, e GZ950 / GZ1000.

Potete dare un’occhiata alla nostra guida ai migliori televisori OLED per vedere quali sono i cinque migliori che abbiamo avuto il piacere di recensire per voi. 

Quanto costa un televisore OLED?

I televisori OLED stanno diventando decisamente meno costosi, ma sono ben lontani dal poter essere definiti economici. I prezzi degli LG si aggirano attorno ai 1.700 euro, e Panasonic è un marchio ancora più costoso. Si può spendere un po’ meno orientandosi sui modelli dell’anno precedente. Ultimamente HiSense ha dato un leggero scossone al mercato con il modello HiSense H55O8B, il televisore OLED più economico in circolazione (considerando i modelli nuovi). 

La scarsità dei televisori OLED sul mercato significa che le poche aziende concorrenti sul mercato sono libere di applicare i prezzi che vogliono. Non vedremo calare i costi finchè non aumenterà la competizione.

Qual è il futuro dei televisori OLED?

La tecnologia OLED è molto costosa, ma dopo molti anni di investimenti e sacrifici è riuscita a guadagnarsi un discreto seguito. Per un periodo, qualche anno fa si credeva addirittura che questa tecnologia sarebbe stata destinata a morire, ma così non è stato.

Ora ci sono molti televisori OLED che continuano ad arrivare sul mercato, e si parla anche di un prossimo calo nei prezzi che potrebbe rendere la tecnologia accessibile anche all’utente medio.

Panasonic TX-65CZ950 OLED TV

Panasonic TX-65CZ950 OLED (Image Credit: Panasonic)

Solo perché la tecnologia OLED ora non ha un prezzo basso, questo non significa che la situazione non sia destinata a migliorare, Un prezzo di circa 1.700 euro non lo consideriamo basso, ma è comunque inferiore al prezzo che questi televisori avevano solo un anno fa.

Proseguendo su questa linea non potranno che esserci buone notizie per i consumatori, anche se le aziende potrebbero avere altro per la testa

Samsung è solo una delle aziende che stanno cercando di sviluppare la cosiddetta tecnologia QD-OLED. Si tratta di un nuovo tipo di pannello OLED che impiega le strutture quantum dot per migliorare la luminosità. Questa tecnologia è ancora in fase di sviluppo, ma quando arriverà potrebbe entrare in competizione con le tecnologie QLED e OLED, facendole risultare obsolete in confronto.

Ovviamente si tratta solo di speculazioni e bisogna aspettare per vedere come se la cavano questi pannelli. Ci assicureremo di tenervi aggiornati riguardo le prossime novità.

Le informazioni originali di questo articolo sono state fornite da Jamie Carter.