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Nvidia RTX 3080, problemi di stock fino al terzo trimestre 2021?

Nvidia GeForce RTX 3080
(Image credit: Future)

I problemi di stock e reperibilità della serie RTX 3000 di Nvidia sembrano destinati a continuare ancora per un bel po' di tempo. Secondo alcune fonti, le scorte di GPU Ampere resteranno scarse fino al terzo trimestre di quest'anno.

A gennaio, il CFO di Nvidia Collette Kress aveva suggerito che la carenza di GPU sarebbe stata mitigata nel secondo trimestre, affermando: "Ci aspettiamo che le giacenze complessive di canale... resteranno probabilmente ridotte per tutto il primo trimestre".

Tuttavia, secondo Digitimes è improbabile che il problema veda una soluzione prima del terzo trimestre del 2021, di conseguenza la RTX 3060, RTX 3060 Ti, RTX 3070, RTX 3080 e la RTX 3090 resteranno difficili da reperire almeno fino a giugno.

I motivi dietro la carenza di stock sono molteplici, dai problemi della supply chain provocati dal COVID-19 alla carenza globale di memorie GDDR6. Una quantità significativa di GPU RTX 3000 è stata inoltre acquisita dai miner di criptovalute, anche se Nvidia ha provato a risolvere il problema limitando l'hash rate sulla 3060 e annunciando la serie CMP dedicata ai crypto-miner.

Secondo Digitimes, la produzione di chip da 8 nm da parte di Samsung per le GPU Ampere di Nvidia sarebbe un altro fattore: pare che si stiano riscontrando alcune difficoltà con la quantità di chip funzionanti ricavati da ogni wafer.

Ci sono delle buone notizie, comunque: secondo la stessa fonte, TSMC sta liberando alcune scorte, dato che Apple ha allentato la presa sulle capacità di fatturazione dei componenti a 5 e 7 nm dell'azienda. 

Secondo Sweclockers, AMD e Nvidia sono fra i produttori che si sarebbero rivolti all'azienda e, anche se AMD potrebbe concentrare i propri sforzi sugli appena annunciati chip EPYC Milan per server, Nvidia potrebbe commissionare a TSMC la produzione di alcune delle schede RTX 3000 al posto di Samsung.

La notizia di Digitimes segue quella divulgata da MarketWatch, secondo cui il problema di fornitura dei chip potrebbe non essere risolto prima del 2022. Gli analisti a cui si è rivolta la fonte suggeriscono che potrebbero essere necessari tre o quattro trimestri prima che gli stock siano in grado di soddisfare la domanda e fino a ad altri due trimestri per riportare a livelli normali gli inventari dei canali di distribuzione e dei canali commerciali.