Skip to main content

eSIM: come funzionano e quali operatori italiani le supportano

eSIM è il nuovo standard che sostituirà le schede fisiche

Schede tradizionali ed eSIM a confronto
(Image: © Future)

Le eSIM sono già supportate da molti smartphone di fascia alta e alcuni di questi hanno addirittura già abbandonato del tutto le schede SIM fisiche a favore di quelle virtuali. 

Recentemente, infatti, sono arrivati sul mercato dispositivi che non prevedono neanche un alloggiamento fisico per la scheda.

Ma che cos’è nel dettaglio una eSIM? E cosa cambia realmente rispetto alla versione fisica? Il vostro smartphone le supporta? Vale la pena usarla? A tutte queste domande, noi di TechRadar abbiamo tentato di dare una risposta.

eSIM: che cos’è?

eSIM sta per “embedded Subscriber Identity Model” che in italiano può essere tradotto come “scheda telefonica a circuito integrato”. Si tratta di una versione digitale della classica scheda SIM usata normalmente per collegare lo smartphone alla rete del proprio operatore. Il chip, che normalmente si trova sulla scheda, in questo caso è all’interno del telefono in dimensioni molto più ridotte e soprattutto può essere riprogrammato per supportare la rete di un determinato provider senza doverlo sostituire.

Per darvi un esempio, somiglia molto al chip NFC usato per i pagamenti contactless che funziona solo con la carta che gli avete assegnato. Una eSIM funziona allo stesso modo, solo che chiaramente è progettata per agganciare la rete di un operatore telefonico.

Oggi per cambiare operatore bisogna procurarsi la relativa scheda SIM e sostituirla nel proprio telefono. Con la eSIM, invece, si può fa tutto da un sito web o tramite un’app sul telefono stesso. Almeno in teoria, ma poi, in pratica, la procedura per ora non è ancora del tutto digitale, almeno in Italia.

eSIM: quali smartphone la supportano?

Apple aveva introdotto la tecnologia eSIM già nel 2018 su iPhone XR e iPhone XS, estendendola poi ad Apple Watch 4 e alla serie iPad Pro. Nello stesso anno Google aveva implementato le schede virtuali nei suoi Pixel 3 e Pixel 3 XL.

Più recentemente, il supporto alle eSIM è stato introdotto da Samsung nella serie Galaxy S20, nel Galaxy Flip Z e nel Galaxy Fold. Tutti questi dispositivi sono dual sim e dunque oltre all’alloggiamento per la scheda fisica prevedono anche l’uso di quella virtuale. Altri dispositivi come Motorola Razr funzionano solo ed esclusivamente con la eSIM.

Questa tecnologia è arrivata anche su alcuni computer portatili e tablet ma in questa tipologia di dispositivi è ancora poco diffusa.

eSIM: quali gestori la supportano?

eSIM

Motorola Razr ha del tutto abbandonato le schede tradizionali (Image credit: Future)

Rispetto alla maggior parte dei paesi europei, l’Italia è leggermente indietro nel supporto alle eSIM da parte gli operatori telefonici. Al momento, infatti, gli unici provider che permettono di sfruttare questa tecnologia sono TIM e Wind Tre. 

Per attivare la scheda virtuale, TIM richiede l’acquisto in un punto vendita della TIM eSIM con associato un QR Code come codice di attivazione, un numero telefonico, il codice ICCID (numero seriale di identificazione), il PIN e il PUK.

Wind Tre, invece, ha preferito un approccio basato sul profilo del singolo utente. Anche in questo caso per attivare la eSIM è necessario eseguire un passaggio in un punto vendita. in cui all’utente viene consegnato un voucher con il QR code per scaricare il profilo eSIM sul proprio dispositivo.

Vodafone non supporta l’uso della eSIM in Italia ma, a giudicare dall’adozione in altre aree geografiche, sembra si stia adeguando lentamente al nuovo standard. In Europa il supporto è disponibile, ad esempio, in Germania e Spagna, e al di fuori dell’Unione in paesi come Qatar e Australia. In Italia Vodafone permette l’utilizzo di una eSIM solo per Apple Watch ma è come se si trattasse di una copia virtuale della scheda fisica dato che permette di navigare ed effettuare telefonate da Apple Watch utilizzandolo stesso numero della scheda SIM.

Dopo un iniziale scetticismo espresso dal fondatore del gruppo Free Mobile, Xavier Niel, sembra che Iliad intenda accelerare sulle eSIM. In una recente intervista, lo stesso Niel ha dichiarato che l’obiettivo del gestore telefonico è introdurre in Francia le schede virtuali entro la fine di questa estate. Se questo dovesse accadere, è ragionevole pensare che l’introduzione delle eSIM di Iliad in Italia possa essere il passo successivo.

eSIM: quali sono i vantaggi?

I motivi per cui scegliere una eSIM sono parecchi. Innanzitutto, gli smartphone che hanno solo una scheda digitale devono essere necessariamente venduti non brandizzati.

In secondo luogo, il chip della eSIM è più piccolo di una scheda fisica, anche di una nano-SIM. Visti i design degli smartphone più recenti, l’alloggiamento per la scheda occupa un discreto spazio. Dal punto di vista dei produttori, implementare una eSIM è molto più facile rispetto al dover prevedere nello chassis anche un carrellino per la scheda. Ancora più facile lo è su smartwatch o fitness tracker. Usare solo una scheda eSIM permette, infatti, di realizzare dispositivi più piccoli e maneggevoli senza essere vincolati nel design. 

Le schede fisiche, in quanto tali, sono inoltre più facilmente soggette a danni. Nel caso delle eSIM, invece, i problemi sono di gran lunga ridotti.

Per spiegarvi i vantaggi delle eSIM nel settore wearable possiamo farvi l’esempio di un paio di occhiali per la realtà aumentata. Dovendo alloggiare una SIM fisica il design finirà inevitabilmente per essere molto simile a quello di un paio di occhiali di Elton John. Con una eSIM a disposizione, i designer possono ridurre notevolmente le dimensioni. Lo stesso discorso vale per le tecnologie smart home e per l’Internet delle cose: i dispositivi con eSIM non dovranno necessariamente essere connessi al vostro smartphone o alla rete Wi-Fi.

Il terzo vantaggio è che potenzialmente (molto potenzialmente) potreste passare da un operatore all’altro a secondo delle diverse esigenze. Per esempio, potreste usare un gestore per le telefonate e un altro per i dati dato che magari supporta il 5G. Oppure potreste essere in viaggio all’estero e passare a un operatore telefonico locale molto più facilmente.

Questo non è l’unico vantaggio per chi è abituato a viaggiare molto. Se il vostro smartphone ha una eSIM non solo non dovrete sostituire la scheda mentre siete in viaggio, ma neanche sarete costretti a cambiare numero quando passate alla nuova rete. Dal momento che una eSIM può memorizzare più profili diversi, basterà riprogrammare al volo la propria eSIM quando si arriva in un determinato paese e iniziarla a usare fin da subito senza dover recarsi in un rivenditore locale.

eSIM: diventerà davvero il nuovo standard?

In futuro sicuramente.

eSIM è uno standard adottato in base alle regole della GSM Association, l’associazione che riunisce i principali operatori al mondo del settore telefonico.

eSIM è uno standard di nome e di fatto, nel senso che è unico e riconosciuto a livello mondiale, quindi non ci sarà nessun’altra tecnologia che potrà competere nello stesso settore rischiando di rendere obsoleto il vostro smartphone che supporta una tecnologia eSIM.