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Recensione Samsung Galaxy Note 20

Samsung Galaxy Note 20 è lo smartphone realizzato in plastica più costoso al mondo?

Samsung Galaxy Note 20
(Image: © TechRadar)

Il nostro verdetto

È facile innamorarsi della S-Pen di Note 20 e della fantasiosa versatilità del suo comparto fotografico. Tuttavia, la durata della batteria lascia a desiderare. Discorso applicabile anche ai materiali utilizzati, con Samsung che sembra aver stretto un po’ troppo la cinghia.

Pro

  • Tripla fotocamera versatile;
  • S-Pen ottima, come sempre;
  • Prestazioni elevate.

Contro

  • Prezzo troppo alto per uno smartphone con il retro in plastica;
  • Risoluzione dello schermo inferiore rispetto ad altri top di gamma Samsung;
  • Display con frequenza di aggiornamento di soli 60 Hz.

Prime impressioni 

Galaxy Note 20 è l'alternativa “economica” a Note 20 Ultra. È uno smartphone top di gamma e, pur non costando 1.300 euro come la versione Ultra, è dotato del processore di punta di casa Samsung, uno schermo OLED sopra le righe e l’iconica S-Pen. 

Tuttavia, non si tratta di uno smartphone propriamente economico, nonostante Samsung sia scesa a un maggior numero di compromessi rispetto a quanto fatto nel passaggio da Galaxy S20 Ultra a Galaxy S20.  

Note 20 non ha una scocca posteriore in vetro, uno schermo ad altissima risoluzione o bordi anteriori curvi. Nessuna di queste mancanze ha un impatto sostanziale sul normale utilizzo di Note 20, ma sono piccoli dettagli che contribuiscono a far sembrare lo smartphone eccessivamente costoso in relazione ai vantaggi offerti.

La prospettiva di acquistare qualsiasi smartphone nella fascia di prezzo che va dai € 1.000 a salire coincide con il mettere mano alla propria carta di credito senza avere alcun tipo di dubbio o ripensamento. Tuttavia, nel caso di Note 20, la spesa esosa è meno giustificata del solito. Guardandosi intorno, Galaxy S20 Plus è uno smartphone premium con uno schermo e una qualità costruttiva migliori; per non parlare del fatto che è spesso oggetto di offerte presso vari store online. 

Non è presente neanche un miglioramento tangibile nella tecnologia della fotocamera nella gamma Note 20 rispetto agli smartphone S20. 

L’ago della bilancia è rappresentato dalla S-Pen ed è su di essa che ricade tutta la giustificazione del prezzo di Note 20, che sfiora i € 1.000. È un accessorio versatile ed è ancora lo stilo migliore tra quelli attualmente disponibili per uno smartphone. Per molti utenti, si tratta di uno strumento indispensabile.

C'è un altro problema, però. La maggior parte delle specifiche di Galaxy Note 20 è al top (vedi lo schermo), ma lo stesso non si può dire per il processore: in Italia, Samsung non commercializza la versione dotata di CPU Snapdragon 865+ (disponibile negli USA), ma si affida al proprio Exynos 990, che ha la cattiva fama di consumare molto dal punto di vista energetico. Ciò non è un toccasana per la batteria, che tende a scaricarsi più rapidamente. È molto difficile andare oltre una giornata di utilizzo.

Se siete tra coloro che non fanno un uso eccessivo del proprio smartphone, non necessitano della più recente tecnologia in tutti i campi e non vogliono pagare prezzi più elevati, troverete Galaxy Note 20 fantastico. Ha un sacco di potenza, un comparto software rodato negli anni e buone fotocamere. Infine, la S-Pen offre quel qualcosa in più che è impossibile trovare altrove.

Samsung Galaxy Note 20: prezzo e disponibilità 

Samsung Galaxy Note 20

(Image credit: TechRadar)

Samsung Galaxy Note 20 è uscito sul mercato nell'agosto 2020 insieme a Note 20 Ultra ed è il più economico tra i due.

In Italia, il ​​modello 5G con 256 GB di spazio di archiviazione costa € 1.079. La versione 4G risulta invece più economica e ha un prezzo di € 979. Le colorazioni disponibili sono: Mystic Bronze, Mystic Green e Mystic Gray.

Ciò vuol dire che Note 20 5G costa € 150 in meno rispetto alla versione di Note 20 Ultra dotata del medesimo spazio di archiviazione (256 GB). Il divario sale a quota € 350 se si prende in considerazione Note 20 Ultra con storage di 512 GB.

Non è facile fare confronti con altri smartphone di casa Samsung, poiché soltanto i modelli della gamma Note sono dotati di un importante accessorio come la S-Pen. Tuttavia, se non siete ossessionati dall’iconico stilo, vi consigliamo di dare un’occhiata anche a S20 Plus e S20 Ultra, i cui prezzo sono calati leggermente da quando sono arrivati sul mercato agli inizi del 2020.

Ringraziamo Vodafone per aver fornito a TechRadar l’unità per effettuare questa recensione

Design 

  • Scocca in plastica, bordi in metallo 
  • Più piccolo rispetto a Note 20 Ultra  
  • Certificazione IP68 di resistenza all'acqua e alla polvere  

Samsung Galaxy Note 20 è lo smartphone realizzato in plastica più costoso tra quelli attualmente disponibili sul mercato. Samsung non ha optato per un rivestimento in vetro in modo da contenere i costi.

Qualcuno potrebbe pensare che Samsung abbia una bella faccia tosta a venderci uno smartphone di plastica per circa € 1.000. Beh, cerchiamo di vederci chiaro.

Samsung ha fatto un grande lavoro per cercare di rendere il retro di Note 20 il più vicino possibile al vetro opaco di Note 20 Ultra. I giochi di luce che si vengono a creare sono gli stessi e, a prima vista, non si notano differenze tra i due modelli. Si hanno sensazioni diverse soltanto tenendo in mano lo smartphone. Dopotutto, Samsung ama definire questa soluzione con l’appellativo di "Glasstic", il perfetto anello di congiunzione tra la plastica e il vetro.

Samsung Galaxy Note 20

(Image credit: TechRadar)

Note 20 è una versione “castrata” di Galaxy Note 20 Ultra e ciò non è sempre un aspetto negativo. La fotocamera di Note 20 non sporge neanche lontanamente quanto quella di Note 20 Ultra e lo smartphone è decisamente più compatto, per la gioia di chi è stufo dei soliti padelloni. Tuttavia, se non avete paura di uno schermo che sfiora i 7 pollici, optate per l’Ultra.

Grazie alle dimensioni di 161,6 x 75,2 x 8,3 mm, Note 20 sembra quasi appartenere a una gamma diversa da quella di Note 20 Ultra, che ha misure nettamente più generose.

Note 20 è leggermente più stretto di iPhone 11 ed è più grande di Note 10 del 2019. È da notare che, nell’ultimo anno, gli smartphone compatti sono pressoché spariti dalla circolazione e i produttori di modelli economici cercano di offrire “quel qualcosa in più” attraverso schermi sempre più grandi. Dunque, Note 20 non dà più la sensazione di essere uno smartphone di medie dimensioni.

I bordi di Note 20 sono molto meno curvi rispetto a quelli di Note 20 Ultra, che è caratterizzato da una maggiore sinuosità. Ciò rende l’aspetto di Note 20 più sobrio, ma allo stesso tempo, piacevole.

L’utilizzo di uno schermo piatto è un’altra area in cui Samsung ha risparmiato dal punto di vista del design. Galaxy Note 20 Ultra e altri smartphone top di gamma della casa sudcoreana sono dotati di un vetro curvo sul fronte e sul retro, che conferisce un maggiore senso di eleganza e l’impressione che lo smartphone sia meno grande rispetto alla realtà.

Il vetro curvo fornisce una sensazione di alta qualità. Tuttavia, Galaxy Note 20 ha delle cornici estremamente ridotte e, dunque, non si sente la mancanza di bordi edge. Molti utenti preferiscono addirittura gli schermi flat poiché i bordi curvi possono portare a tocchi involontari, a problemi con alcune cover e a effetti visivi che non sempre sono ben accetti.

Tra le specifiche più importanti di Note 20 citiamo la presenza del sensore di impronte digitali sullo schermo, che è abbastanza veloce, e una buona funzionalità di sblocco facciale. Note 20 ha la certificazione IP68 per la resistenza contro acqua e polvere e può essere utilizzato in acqua alla profondità massima di 1,5 metri per un periodo di tempo massimo di 30 minuti.

Sono presenti altoparlanti stereo, uno situato sopra lo schermo e un altro nella parte inferiore dello smartphone. Il suono è ben definito, anche se i bassi non sono allo stesso livello di quelli di Note 20 Ultra, che trae vantaggio dalle maggiori dimensioni. 

S-Pen 

  • Disegnare con la S-Pen è un’esperienza piacevole 
  • Funzionalità Air Actions per il controllo remoto tramite S-Pen
  • Latenza di 18 ms  

Come da tradizione per la gamma Note, il fiore all’occhiello di Note 20 è la S-Pen di Samsung. Lo stilo è il medesimo di quello utilizzato da Note 20 Ultra. Estraendo la S-Pen dallo slot presente in basso a sinistra, apparirà sullo schermo l’interfaccia dedicata.

Si tratta di un semplice menu di scorciatoie che riguardano le funzionalità essenziali di S-Pen. Queste includono le sezioni “Crea nota”, “Scrittura schermo”, “Traduci”, “Messaggi live” e l’app PENUP. 

Samsung Galaxy Note 20

(Image credit: TechRadar)

Cosa si intende per messaggi live? Note 20 vi consente di disegnare messaggi animati da inviare ai vostri amici. Potete utilizzare diversi sfondi, tra cui uno scatto realizzato con la fotocamera o un’immagine già presente in galleria.

PENUP è il punto di partenza principale per iniziare a disegnare. È un'app prodotta da Samsung che include tecniche di disegno e pittura digitale, oltre a funzionalità avanzate come la modellazione semi-realistica di ciò che accade quando sovrapponete due diversi strati di colore. 

Disegnare su un Note 20 è un’esperienza divertente e la sensazione fornita dallo scorrere della S-Pen sullo schermo è unica, indipendentemente dal fatto che utilizziate o meno la protezione per lo schermo (applicata di fabbrica). È un’alternativa di gran lunga migliore alla noia dei soliti venti minuti passati a scorrere le bacheche di Facebook o Instagram.

Tuttavia, PENUP non supporta la suddivisione in livelli: dovrete utilizzare un'app come Autodesk SketchBook o Adobe Photoshop Sketch per effettuare ritocchi più complessi. Entrambe le applicazioni sono compatibili con la S-Pen e i suoi 4.096 livelli di sensibilità alla pressione. 

È proprio a questo punto che emerge un’altra differenza tra Note 20 e Note 20 Ultra. La versione standard non ha la latenza di 9 ms del fratello maggiore, dunque l’input giunge con un lievissimo ritardo rispetto al tocco effettuato con la penna. Abbiamo notato questo aspetto nel corso dei ritocchi di alcuni dettagli. Tuttavia, la latenza è pur sempre di 18 ms (un valore molto piccolo) e il ritardo potrebbe essere stato causato dall’app stessa, impegnata a determinare le interazioni tra il tratto corrente e quelli già presenti “su carta”.

È possibile utilizzare la S-Pen per il controllo remoto di Note 20. Lo stilo è dotato di una piccola batteria e di sensori di movimento in grado di distinguere tra diverse traiettorie disegnate in aria con la S-Pen.

Samsung Galaxy Note 20

(Image credit: TechRadar)

La funzionalità per il controllo a distanza prende il nome di Air Actions. Essa permette di controllare il volume e passare da una traccia all’altra durante la riproduzione di musica. Inoltre, è possibile programmare a proprio piacimento fino a cinque gesti. Premendo il pulsante posto sul lato della penna, è possibile attivare la fotocamera.

Non è semplice sfruttare al 100% tutte le gesture aeree messe a disposizione da Note 20, ma siamo dell’avviso che il controllo della fotocamera e della musica possa tornare molto utile. Come sempre, la S-Pen è il motivo numero uno per preferire l’acquisto di uno smartphone Note a quello di modelli della serie S di Samsung. 

Schermo 

  • Pannello AMOLED con risoluzione di 2.400 x 1.080 pixel 
  • Frequenza di aggiornamento di 60 Hz  
  • Luminosità massima di 570 nit 

Samsung Galaxy Note 20 ha uno schermo OLED da 6,64 pollici che, a prima vista, sembra abbastanza simile a quello di Note 20 Ultra.

Il pannello OLED garantisce livelli di colore e contrasto eccezionali, le immagini sono particolarmente luminose ed è possibile scegliere tra la gamma di colori predefinita o l'sRGB (selezionando l’opzione "Naturale" nelle impostazioni). Sono supportati anche i video HDR. 

Tuttavia, lo schermo di Note 20 perde alcune delle funzionalità premium presenti invece sul pannello di Note 20 Ultra. È proprio il display il maggior punto di divergenza tra i due smartphone.

Una delle differenze è rappresentata dalla frequenza di aggiornamento. Si tratta dell’innovazione numero uno nella tecnologia dei display degli smartphone prodotti da un anno a questa parte e, insieme ad altri modelli top di gamma, Note 20 Ultra può vantare uno schermo a 120 Hz.

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Samsung Galaxy Note 20

(Image credit: TechRadar)
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Samsung Galaxy Note 20

(Image credit: TechRadar)

Note 20, invece, ha una frequenza di aggiornamento "standard" di 60 Hz. D’altronde, la maggior parte degli smartphone attualmente sul mercato mantiene ancora il refresh rate di 60 Hz, anche se i modelli con schermi a 90 Hz e 120 Hz stanno diventando sempre più comuni.

L’aumento della frequenza di aggiornamento consente di ottenere una maggiore fluidità nel passaggio da un’app all’altra oppure quando si scorrono le bacheche dei social network. Non si tratta solo di un miglioramento dal punto di vista estetico: lo smartphone appare più reattivo e scattante a 360 gradi.

Poco X3 NFC è anch’esso dotato di una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, ma è disponibile a un prezzo molto più basso rispetto a quello di Note 20 (si parte da una base di circa € 200).

La risoluzione del display di Note 20 è più bassa di quella della versione Ultra e persino di Galaxy S20. Note 20 ha uno schermo da 2.400 x 1.080 pixel, una sorta di “Full HD allungato” per adattarsi al meglio al rapporto d’aspetto di 20:9. In fin dei conti, la risoluzione è abbastanza elevata da rendere nitidi sia il testo che le immagini ma, dando uno sguardo più da vicino, è possibile notare la granulosità caratteristica dei pannelli OLED PenTile di Samsung.

Anche i livelli di luminosità sono differenti tra i due smartphone della gamma Note. La versione Ultra ha una luminosità standard di 600 nit, ma è dotata di una modalità "turbo" (che si attiva quando ci si trova all'aperto) in grado di innalzare il livello di luminosità massima a circa 1.600 nit. 

Invece, Note 20 raggiunge una luminosità di 370 nit in ambienti chiusi. Per effettuare le misurazioni, ci siamo serviti di un colorimetro SpyerX Pro. Dopo aver acceso un faretto LED per simulare condizioni di ottima illuminazione, la luminosità dello schermo ha toccato quota 568 nit.

Si tratta di un valore sufficiente per ottenere una buona visibilità dei contenuti all’aperto, ma la luminosità massima di gran lunga maggiore di Note 20 Ultra è un gran bel vantaggio, soprattutto quando bisogna scattare foto sotto la luce del sole (in quanto si ha una visione più chiara dei soggetti da immortalare). Inoltre, ne trae giovamento anche la visione in spazi aperti di contenuti multimediali su piattaforme come Netflix.

La luminosità dello schermo di Note 20 è anche inferiore a quella di Galaxy S20 standard, almeno da quanto emerso dai nostri test. Dunque, il display di Note 20 non è tra i primi della classe di questo 2020, ma resta comunque di buona fattura.

Fotocamera 

  • Fotocamera principale da 12 megapixel f / 1.8 e registrazione video in 8K 
  • Sensore grandangolare da 12 megapixel f / 2.2 
  • Teleobiettivo da 64 megapixel con zoom ottico 1,1x  

Samsung Galaxy Note 20 è dotato di tre fotocamere posteriori e una anteriore. Sia l'hardware che la qualità dell'immagine sono simili a quelle presenti sugli smartphone della gamma Galaxy S20.

La fotocamera principale consiste in un sensore Samsung s2k2ld da 12 megapixel con obiettivo f / 1.8. I singoli fotogrammi non soffrono di particolari cali di nitidezza e il sensore è particolarmente grande (1 / 1,76 pollici), in modo da ottenere pixel da 1,8 micron. Senza ombra di dubbio, la qualità del sensore è indiscutibile.

Anche la fotocamera grandangolare è sopra le righe: si tratta di un sensore da 12 megapixel leggermente più piccolo rispetto a quello principale (con pixel da 1,4 micron) e un obiettivo f / 2.2. Le foto in spazi chiusi realizzate con il sensore grandangolare forniscono un rumore maggiore rispetto alla fotocamera principale. È sufficiente passare alla modalità notturna di Note 20 per far sparire gran parte della granulosità dello scatto. Anche il sensore grandangolare è promosso a pieni voti.

Samsung Galaxy Note 20

(Image credit: TechRadar)

Tuttavia, non tutte le ciambelle escono con il buco: l’obiettivo zoom è il punto debole del comparto fotografico di Note 20, soprattutto in considerazione del prezzo dello smartphone. Note 20 non dispone di uno zoom ottico puro, a differenza di Note 20 Ultra. Si tratta di un sensore da 64 megapixel con una lunghezza focale equivalente che è solo leggermente maggiore rispetto a quella della fotocamera principale, 27 mm contro 26 mm.

Samsung dichiara che Note 20 è dotato di uno "zoom ibrido 3x", che combina uno zoom ottico ridotto all’osso con un ritaglio dell’immagine a livello software. La stessa tecnologia è implementata anche a bordo di Galaxy S20 e S20 Plus. 

Lo zoom ibrido 3x non è uno zoom ottico a tutti gli effetti, ma fa comunque il suo lavoro. Il livello di dettaglio a 3x è di gran lunga migliore rispetto al ritaglio realizzato dalla fotocamera principale, che si basa sulla presenza di pixel del sensore di grandi dimensioni per massimizzare la gamma dinamica e la qualità dell'immagine. Dopotutto, la fotocamera principale non ha come priorità il grado di dettaglio dei pixel, lasciando ampio margine di manovra al sensore zoom ad alta risoluzione dedicato.

Samsung Galaxy Note 20 vi consente di scattare foto con uno zoom massimo pari a 30x, attestandosi a livelli di flessibilità di utilizzo simili a quelli di S20 Ultra e Note 20 Ultra. Tuttavia, non sorprende che gli scatti realizzati con zoom 30x lascino a desiderare. Le foto scattate con zoom 3x hanno un aspetto decisamente migliore, a meno che non iniziate a ispezionare ogni singolo pixel.

È possibile scattare foto con zoom fino a 30x, ma il risultato finale non è dei migliori

È possibile scattare foto con zoom fino a 30x, ma il risultato finale non è dei migliori (Image credit: TechRadar)

Un discorso a parte merita la fotocamera principale: grazie al sensore con pixel di grandi dimensioni, non è necessaria un’elaborazione software particolarmente invasiva per finalizzare gli scatti. A questo proposito, abbiamo una cattiva notizia per chi possiede da anni uno smartphone Samsung top di gamma: il caratteristico effetto “pittura a olio” applicato a foglie o lamine di vetro è pressoché scomparso su Note 20.

Tuttavia, non si può affermare che l’elaborazione digitale di Galaxy Note 20 sia pigra. I cieli tendono ad apparire un po’ troppo blu, indipendentemente dal fatto che si utilizzi o meno la modalità di ottimizzazione della scena. Inoltre i fili d'erba vengono messi in risalto per conferire una maggiore enfasi all’immagine. La gamma dinamica è spinta al limite, ma tutte e tre le fotocamere hanno la tendenza a “bruciare” le nuvole per rendere l'immagine più luminosa.

Questo non è un propriamente vantaggio: infatti, le parti più scure di un'immagine possono essere rese più luminose prima della pubblicazione su Instagram attraverso l’applicazione di filtri, ma i dettagli “bruciati” vengono persi irrimediabilmente. Il fenomeno accade abbastanza spesso su Galaxy Note 20.

Lo smartphone non è adatto per gli scatti macro, ovvero quelli in cui ci si avvicina al soggetto per mettere in risalto, ad esempio, i minimi particolari di un fiore o una ragnatela. Nessuna delle tre fotocamere consente di avvicinarvi oltre una distanza limite e la profondità di campo sulla fotocamera principale è troppo bassa per consentire scatti ravvicinati di buona qualità con un adeguato effetto di sfocatura sullo sfondo.

Detto ciò, la fotocamera Note 20 offre diversi spunti interessanti. La modalità di messa a fuoco live vi consente di dare libero sfogo alla vostra vena artistica, in modo da cogliere la magia della scena scegliendo tra una varietà di effetti e modificandone l’intensità (sfocatura, cerchio grande, punto di colore e glitch). 

Anche la modalità notturna è di ottimo livello e si posiziona solo un (piccolo) gradino al di sotto di Note 20 Ultra e degli smartphone top di gamma di casa Huawei e Google. Essa consente di migliorare le già buone prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione della fotocamera principale stabilizzata otticamente, non solo attraverso la messa in risalto dei dettagli delle ombre, ma anche unendo più esposizioni differenti in modo da aumentare la luminosità generale dell’immagine.

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Ecco uno scatto notturno realizzato in modalità Auto. Il livello di dettaglio è buono, ma gran parte della scena resta piuttosto scura

Ecco uno scatto notturno realizzato in modalità Auto. Il livello di dettaglio è buono, ma gran parte della scena resta piuttosto scura (Image credit: TechRadar)
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La modalità notturna mette in risalto molti dettagli delle ombre e migliora la luminosità generale

La modalità notturna mette in risalto molti dettagli delle ombre e migliora la luminosità generale (Image credit: TechRadar)

Le funzionalità video di Note 20 sono le medesime di Galaxy S20. Registrando in risoluzione 8K è possibile sfruttare una modalità che offre dettagli extra rispetto all'acquisizione 4K. In questo caso, viene utilizzato il teleobiettivo da 64 megapixel con zoom ibrido 3x, poiché la risoluzione dei filmati in 8K è di gran lunga superiore a 12 MP (è pari a 33 MP). 

Tuttavia, vi consigliamo di utilizzare con parsimonia la registrazione video in 8K, poiché è pressoché priva di stabilizzazione e sembra andare a scatti in alcuni frangenti, a causa dei fotogrammi persi.

I risultati ottenuti in risoluzione 4K a 60 fps sono migliori. Note 20 garantisce una buona stabilizzazione elettronica con questa impostazione, anche se (forse in maniera controintuitiva) si ha un risultato ancora più pulito selezionando i 30 fps. Vi suggeriamo di impostare la registrazione a 30 fps in condizioni di scarsa illuminazione, poiché i 60 fps limitano il tempo di esposizione per ciascun fotogramma.  

Ecco un fermo immagine di un poster di @lukedrozd realizzato nelle modalità video 8K, 4K e 1080p di Note 20, per confrontare il livello di dettaglio tra le varie opzioni

Ecco un fermo immagine di un poster di @lukedrozd realizzato nelle modalità video 8K, 4K e 1080p di Note 20, per confrontare il livello di dettaglio tra le varie opzioni (Image credit: TechRadar)

Le riprese video in risoluzione 4K a 30 fps (o impostazioni inferiori) sono particolarmente divertenti: infatti, avete l’opportunità di scegliere tra le modalità 3x, 1x e 0,5x durante la registrazione. Questa funzionalità, che non è disponibile registrando in 4K a 60 fps, vi consente di calarvi nei panni di un vero regista professionista.

La fotocamera frontale da 10 megapixel di Samsung Galaxy Note 20 è di ottimo livello. Le foto scattate con una buona luce sono ricche di dettagli e, nonostante sia presente un solo obiettivo, l'app offre due diversi campi visivi. Quello più stretto si basa su un ritaglio dell’inquadratura (bloccata a 6,5 ​​MP) ed è il più consigliato per dei selfie in solitaria. Il secondo, invece, è più adatto agli scatti di gruppo. 

Anche con selfie realizzati in condizioni di luce estremamente scarsa, sarete in grado di distinguere chiaramente il vostro viso. Tuttavia, alcuni dettagli verranno persi e, dunque, la cosa migliore da fare sarà attivare il flash dello schermo: così facendo, ci sarà un’esplosione di colori caldi sul display nell’istante in cui avverrà l’esposizione, in modo da portare la qualità dell’immagine il più vicino possibile a quella di una scena ben illuminata.

Come fa le foto

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Samsung punta sull’incisività, ma i colori risultano fin troppo saturi ed è presente una sovraesposizione dello sfondo

Samsung punta sull’incisività, ma i colori risultano fin troppo saturi ed è presente una sovraesposizione dello sfondo (Image credit: TechRadar)
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La fotocamera principale scatta buone foto, ma i dettagli delle nuvole lasciano a desiderare

La fotocamera principale scatta buone foto, ma i dettagli delle nuvole lasciano a desiderare (Image credit: TechRadar)
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Ecco lo stesso scatto realizzato con la fotocamera grandangolare: le nuvole sono nuovamente “impastate” nonostante il sensore più piccolo. Dunque, tutti gli indizi sembrano portare alle impostazioni software scelte da Samsung

Ecco lo stesso scatto realizzato con la fotocamera grandangolare: le nuvole sono nuovamente “impastate” nonostante il sensore più piccolo. Dunque, tutti gli indizi sembrano portare alle impostazioni software scelte da Samsung (Image credit: TechRadar)
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Ingrandendo questo scatto vi accorgerete che Note 20 applica un’elaborazione software meno scenografica rispetto ad alcuni smartphone top di gamma prodotti in passato dalla casa sudcoreana

Ingrandendo questo scatto vi accorgerete che Note 20 applica un’elaborazione software meno scenografica rispetto ad alcuni smartphone top di gamma prodotti in passato dalla casa sudcoreana (Image credit: TechRadar)
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Note 20 cattura al meglio i dettagli dei soggetti colpiti dai raggi solari, ma è presente una sovraesposizione del cielo sullo sfondo

Note 20 cattura al meglio i dettagli dei soggetti colpiti dai raggi solari, ma è presente una sovraesposizione del cielo sullo sfondo (Image credit: TechRadar)
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Note 20 presenta colori incisivi e un buon effetto di sfocatura naturale dello sfondo, ma non è lo smartphone più adatto agli scatti macro

Note 20 presenta colori incisivi e un buon effetto di sfocatura naturale dello sfondo, ma non è lo smartphone più adatto agli scatti macro (Image credit: TechRadar)
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Note 20 si comporta egregiamente nelle ore notturne. Alcuni dei riflessi presenti sull'obiettivo potrebbero essere stati causati da un leggero accumulo di sporco sulla lente

Note 20 si comporta egregiamente nelle ore notturne. Alcuni dei riflessi presenti sull'obiettivo potrebbero essere stati causati da un leggero accumulo di sporco sulla lente (Image credit: TechRadar)
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Nonostante vari tentativi, non siamo mai riusciti a ottenere uno scatto macro particolarmente soddisfacente

Nonostante vari tentativi, non siamo mai riusciti a ottenere uno scatto macro particolarmente soddisfacente (Image credit: TechRadar)
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Lo zoom di Note 20 non è paragonabile a quello di Note 20 Ultra, ma vi consente comunque di catturare molti dettagli in lontananza che altrimenti andrebbero persi

Lo zoom di Note 20 non è paragonabile a quello di Note 20 Ultra, ma vi consente comunque di catturare molti dettagli in lontananza che altrimenti andrebbero persi (Image credit: TechRadar)
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Uno scatto dello storico grattacielo londinese The Shard realizzato con la fotocamera principale di Note 20

Uno scatto dello storico grattacielo londinese The Shard realizzato con la fotocamera principale di Note 20 (Image credit: TechRadar)
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I colori caldi e accesi, tipici di Samsung, garantiscono risultati piacevoli agli occhi, anche se a volte appaiono poco naturali

I colori caldi e accesi, tipici di Samsung, garantiscono risultati piacevoli agli occhi, anche se a volte appaiono poco naturali (Image credit: TechRadar)
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Note 20 ha un obiettivo grandangolare di qualità superiore rispetto alla maggior parte degli smartphone in circolazione

Note 20 ha un obiettivo grandangolare di qualità superiore rispetto alla maggior parte degli smartphone in circolazione (Image credit: TechRadar)

Specifiche e prestazioni

  • Processore Exynos 990
  • 8 GB di RAM / 256 GB di spazio di archiviazione  
  • Prestazioni molto buone sia in gaming che sul piano generale

Note 20 si posiziona un gradino al di sotto di Note 20 Ultra in vari aspetti, ma il processore non rientra tra questi. Infatti, Note 20 monta una CPU Samsung Exynos 990, proprio come la versione Ultra e la gamma S20.

Vi ricordiamo che la casa sudcoreana implementa un processore Qualcomm Snapdragon 865 Plus sui modelli commercializzati negli USA e avremmo preferito una scelta simile anche in Italia, per via di una GPU e un'efficienza energetica superiori da parte della CPU Qualcomm. 

Dopotutto, non abbiamo notato problemi nello svolgimento delle attività di tutti i giorni. Note 20 è uno smartphone veloce e offre ottime prestazioni durante le sessioni di gaming. Inoltre, Epic Games vi consente di giocare a Fortnite a 60 fps, a differenza della maggior parte degli smartphone che si ferma a 30 fps. Non si tratta comunque di un framerate a 60 fps costante: durante i caricamenti si verificano dei cali e si può scendere anche al di sotto dei 30 fps. Tirando le somme, Note 20 è un ottimo smartphone per giocare e se la cava bene anche con i titoli più impegnativi.

Samsung Galaxy Note 20

(Image credit: TechRadar)

Lo smartphone ha ottenuto un punteggio di 2.701 punti nel test di benchmark Geekbench 5, un risultato sulla stessa linea di quelli ottenuti da Note 20 Ultra, S20 Ultra, S20 Plus o S20; dopotutto, la CPU a bordo è la medesima.

In alcune situazioni, Galaxy Note 20 potrebbe sembrare leggermente più lento rispetto a Note 20 Ultra, a causa dello schermo con frequenza di aggiornamento di 60 Hz. Tuttavia, non può essere considerato uno smartphone meno potente rispetto alla versione Ultra.

Note 20 e Note 20 Ultra sono accomunati anche dal comparto software. Galaxy Note 20 ha Android 10 con interfaccia One UI di Samsung. Si tratta di una delle personalizzazioni Android più complete, come di consueto per Samsung. Ovviamente, è presente il classico drawer delle app degli smartphone del produttore sudcoreano, a differenza della pila di applicazioni a scorrimento verticale che caratterizza la maggior parte delle altre personalizzazioni Android del 2020.

Da un anno a questa parte, Bixby Home è stato sostituito da Samsung Daily. Si tratta di un hub che raccoglie informazioni utili, come le notizie più recenti o gli aggiornamenti delle app. La maggior parte degli utenti potrebbe ignorare Samsung Daily, ma si tratta comunque di una risorsa utile. 

Autonomia 

Samsung Galaxy Note 20

(Image credit: TechRadar)

Quando si tocca l’argomento autonomia e si ha a che fare con uno smartphone top di gamma Samsung, è sempre importante fare una precisazione: la versione di Note 20 da noi testata monta un processore Exynos.

È ormai risaputo che gli smartphone Samsung commercializzati in USA, che hanno CPU Snapdragon, sono caratterizzati da una durata della batteria superiore rispetto alla controparte europea. È questo il caso anche del modello di Note 20 da noi provato, che ha dimostrato di avere un’autonomia al di sotto delle aspettative.

Note 20 è dotato di una batteria da 4.300 mAh, ovvero con 200 mAh in meno rispetto a Note 20 Ultra. A nostro modo di vedere, l’autonomia di Galaxy Note 20 è alquanto deludente. 

Uscendo di casa al mattino con il vostro Note 20 carico al 100%, non avrete la certezza di riuscire a portare a termine la giornata senza ricariche intermedie. Addirittura, abbiamo dovuto spegnere lo smartphone mentre eravamo in un bar per essere sicuri di risparmiare un po’ di carica e poter sentire della buona musica su Spotify lungo la via di casa.

Il passaggio da Poco X3 NFC (con un’ampia autonomia ed economico) a Galaxy Note 20 è stato traumatico dal punto di vista della durata della batteria. Al giorno d’oggi, ci attendiamo che uno smartphone top di gamma garantisca di arrivare a sera senza problemi. È quasi un paradosso che produttori di smartphone di fascia inferiore, come Realme, Xiaomi e Oppo offrano una durata della batteria migliore rispetto a brand più blasonati.

La riproduzione di un video di 90 minuti alla massima luminosità ha consumato l'11% della batteria, inizialmente completamente carica. Si tratta di un ottimo risultato, uno tra i migliori. Ciò suggerisce che lo schermo è particolarmente efficiente dal punto di vista energetico. Ripetendo il test con la batteria al 65%, abbiamo registrato una scarica del 12%, perfettamente in linea con la prima prova, a dimostrazione che non sono presenti anomalie (alcuni smartphone tendono a segnalare un livello di carica del 100% più a lungo rispetto alla realtà). 

Galaxy Note 20 se la cava alla grande nella riproduzione video, ma mostra il fianco in altri ambiti.

In confezione è incluso un caricabatterie da 25 W, che consente una ricarica della batteria dallo 0% al 38% in 30 minuti. Dunque, Note 20 non eccelle per quanto riguarda la velocità di ricarica. Note 20 supporta la ricarica wireless da 15 W e la ricarica wireless inversa, che risulta particolarmente utile se possedete auricolari true wireless compatibili con lo standard Qi. 

Dovrei acquistare Samsung Galaxy Note 20?

Samsung Galaxy Note 20

(Image credit: TechRadar)

Da acquistare se... 

Volete lo smartphone della gamma Note più piccolo e più economico

Galaxy Note 20 Ultra rappresenta la punta dell’iceberg in casa Samsung in quanto a prestazioni e specifiche, ma le sue dimensioni e il suo costo sono proibitivi. Invece, Note 20 è più compatto, molto più economico e sfoggia la S-Pen, che contraddistingue da sempre la gamma Note.

Volete disegnare sul vostro smartphone

Nel corso del tempo, diversi produttori hanno provato a introdurre uno stilo a bordo dei propri smartphone. Ad esempio, LG e Motorola hanno realizzato rispettivamente la gamma Stylo (sconosciuta ai più) e Moto G Pro, pur non riuscendo ad avvicinarsi al livello qualitativo offerto dalla S-Pen di Samsung. Forte di anni di sviluppo alle spalle, la S-Pen è un ottimo strumento da disegno e supporta 4.096 livelli di pressione. È un accessorio eccezionale e, nonostante una latenza superiore rispetto a Note 20 Ultra, l’esperienza di utilizzo risulta sempre naturale.

Avete intenzione di dotare il vostro smartphone di una cover 

Senza dubbio, uno degli aspetti di Note 20 che più fa discutere è il retro in plastica, una soluzione che non si addice a uno smartphone con un prezzo di circa € 1.000. Dopotutto, la differenza con il modello Ultra è presente solo al tatto in quanto Samsung è riuscita a imprimere al retro in plastica lo stesso effetto visivo che caratterizza il vetro di Note 20 Ultra. Dunque, vi basterà acquistare una cover per non avvertire le differenze.

Da non acquistare se... 

State dando la caccia allo smartphone con il miglior rapporto qualità-prezzo

Note 20 non è lo smartphone con il miglior rapporto qualità-prezzo tra quelli attualmente sul mercato. Samsung potrebbe aver compiuto qualche errore di valutazione per quanto riguarda l’attribuzione dei prezzi degli smartphone facenti parte della gamma Note 20 (diversamente da quanto fatto con la serie S20). Infatti, Note 20 presenta vari punti deboli rispetto alla versione Ultra: ha un comparto fotografico inferiore, è più piccolo, ha un retro in plastica, uno schermo a risoluzione più bassa e meno luminoso e bordi piatti che non forniscono lo stesso aspetto premium di Ultra.

Utilizzate intensamente il vostro smartphone nel corso della giornata

Note 20 è in grado di arrivare a sera in seguito a un utilizzo moderato. Tuttavia, basta spingere un po’ di più sull’acceleratore per mettere a dura prova la sua autonomia. Troviamo inaccettabile l’aver dovuto spegnere lo smartphone durante il nostro viaggio di ritorno verso casa, per cercare di risparmiare batteria. Ciò è ancora più inconcepibile considerando che il mercato pullula di smartphone di fascia medio-bassa che garantiscono anche due giorni di utilizzo con una singola ricarica.

Considerate la S-Pen un accessorio come tanti

Con Note 20, Samsung ha cercato di mettere ancor di più l’accento sulle funzionalità della S-Pen. Solitamente, infatti, uno smartphone Note è paragonabile a un modello “Plus” della serie S, equipaggiato con uno stilo. Tuttavia, Note 20 è inferiore rispetto a S20 Plus in alcuni ambiti. Dunque, se non amate la S-Pen, vi consigliamo di guardare altrove. Se non disegnate o prendete appunti sul vostro smartphone, rischiereste di relegare la S-Pen a un periodo di perenne inutilizzo.