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Samsung Galaxy S20, il Wireless Power Sharing va migliorato

Samsung Galaxy S10 reverse wireless charging
Samsung Galaxy S10 reverse wireless charging (Image credit: Future)

Se i rumor si riveleranno credibili, Samsung Galaxy S20 sarà uno dei dispositivi più potenti di quest’anno, con specifiche incredibili dal punto di vista della fotocamera, della batteria, del design e dell’hardware in generale. C'è una caratteristica che non è stata ancora menzionata però, e si tratta di qualcosa che non vediamo l’ora venga rivelato, in quanto la sua presenza è quantomeno piena di difetti nel Galaxy S10. La sua implementazione nel Galaxy S20, con la sistemazione dei suoi difetti, potrebbe senz’altro costituire una vera e propria svolta.

Si tratta della funzione Wireless Power Sharing (chiamato anche ‘Bilateral Charging’), la quale permette di trasformare il vostro smartphone in un caricatore wireless utilizzabile per caricare altri device quali altri smartphone, cuffiette e certi dispositivi indossabili.

Si tratta di una funzione che inizialmente era presente nel Samsung Galaxy S10 e successivamente inserita anche nel Galaxy Note 10 e nel Huawei P30 Pro, c’è comunque ancora molto lavoro da fare prima che la sua utilità diventi realmente effettiva.

Questa funzione è estremamente limitata nel Samsung Galaxy S10, al punto che è generalmente meglio ingorarne la presenza in quanto l’enorme potenziale di questa funzione è sprecato per colpa di alcuni grossi problemi.

Perchè il Samsung Galaxy S20 venga considerato un grande smartphone a tutti gli effetti, e non solo sulla carta, questa funzione deve senz’altro venire risistemata e migliorata, ora vi spieghiamo il perchè.

Cos’ha che non va il wireless power sharing del Samsung Galaxy S10?

Mi trovavo ad un concerto con dei colleghi e quando uno di loro ha avuto bisogno di caricare il suo Samsung Galaxy Note 10 mi sono offerto di aiutarlo col mio Samsung Galaxy S10 5G totalmente carico, tramite la funzione ‘reverse wireless charging’.

Inutile dire che si trattò di una pessima idea. Il Galaxy Note, dal 15% di carica, ci informò che ci sarebbero volute quasi quattro ore per completare la ricarica. Lasciammo i dispositivi ricaricarsi per circa mezz’ora, tempo durante il quale il mio S10 5G perse circa il 20% della carica mentre il Note guadagnò solamente il 2%, entrambi i dispositivi si surriscaldarono molto rimanendo fuori uso per tutta la durata del procedimento di ricarica.

Samsung Galaxy Note 10

Samsung Galaxy Note 10 (Image credit: TechRadar)

Abbiamo dovuto tenere entrambi gli smartphone uno contro l’altro per tutto il tempo (non c’è alcun posto dove appoggiare degli smartphone ad un concerto, dopotutto), c’è infatti bisogno che siano tenuti perfettamente allineati per tutto il tempo perchè la ricarica avvenga correttamente.

Forse non abbiamo tenuti i dispositivi precisamente nella posizione corretta, gli smartphone infatti tendono a scivolare molto facilmente. Il punto è che una funzione destinata all’utilizzo da parte dell’utente finale deve essere semplice da utilizzare, la velocità di ricarica inoltre ha sicuramente bisogno di essere migliorata.

Alla fine il mio collega, comunque, decise che sarebbe stato più semplice spegnere semplicemente il suo smartphone e smettere di utilizzarlo per il resto del concerto.

L’inefficienza energetica non ha solo messo a rischio il Galaxy S10 5G rischiando di metterlo fuori gioco fallendo nel ricaricare il Note 10, ma ha anche reso estremamente tedioso il procedimento che, apparentemente, richiede un allineamento perfetto dei due dispositivi.

Si tratta comunque di un esempio molto aneddotico, l’esperienza di altre persone con questa funzione può infatti essere diversa, sarebbe comunque senz’altro sorprendente sapere che il Bilateral Charging ha costituito un’esperienza positiva per qualcuno.

Perché Samsung Galaxy S20 ha bisogno di un wireless power share migliorato

In teoria il Wireless Power Share è una funzione veramente utile, infatti in questo caso avrebbe potuto fare la differenza se avesse funzionato. Nello stato in cui si trova attualmente purtroppo però il suo utilizzo non è giustificato in alcun modo, vista la lentezza e l’inefficienza.

Se Samsung trovasse un modo per migliorare questa funzione nel Galaxy S20, renderebbe il dispositivo un ottimo caricatore per altri smartphone o dispositivi compatibili con la ricarica wireless, come per esempio i Samsung Galaxy Buds.

Dato che ci aspettiamo che il Galaxy S20 abbia una funzione di wireless charging migliorata, è anche possibile che avrà con un nuova funzione di reverse power sharing, con un wattaggio aumentato per poter ricaricare più velocemente gli altri dispositivi.

 Samsung Galaxy S10 Plus ricarica un altro dispositivo

 Samsung Galaxy S10 Plus ricarica un altro dispositivo (Image credit: TechRadar)

Questo comunque non risolverebbe i problemi legati all’inefficienza energetica, si tratta di un problema ben più grave. Generalmente, infatti, la maggior parte dell’energia viene dispersa in calore, è per questo che durante la ricarica gli smartphone si surriscaldano. In teoria i dispositivi possono subire danni irreversibili in caso di surriscaldamento eccessivo, anche se solitamente le aziende forniscono gli smartphone delle protezioni adeguate.

Samsung deve anche trovare un modo per assicurarsi che il wireless power charging del Galaxy S20 sia più efficiente di quello della serie S10, sia per una questione di sicurezza del dispositivo, che per rendere la funzione il più utile possibile per gli utenti.

Un altro modo sensato per ridurre la diminuzione della batteria del Galaxy S20 durante la ricarica condivisa sarebbe quello di aumentare la capienza base della batteria del dispositivo, le ultime indiscrezioni in merito all’S20 testimoniano la presenza di batteria con una capacità fino a 4,000mAh, sembra infatti, quindi, che Samsung stia intraprendendo questo percorso.

Samsung Galaxy S20 sembra avrà una grande quantità di nuove caratteristiche, almeno sulla carta: le indiscrezioni relative alle specifiche sono infatti qualcosa di mai visto prima. Comunque sia, va riconosciuto che uno smartphone non è solo una lista di specifiche tecniche, ma uno strumento utilizzato quotidianamente: se quelle specifiche da capogiro non vengono infatti tradotte in caratteristiche utili e pratiche per l’utente, la loro insistenza non conduce ad alcun senso giustificabile

Speriamo quindi che il Galaxy S20 possa includere tra le sue funzioni un wireless power sharing utile e migliorato, riparando così al più grande difetto del Galaxy S10.