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E se Microsoft comprasse Netflix? Ecco i pro e i contro

Microsoft e Netflix
(Image credit: Shutterstock)

Netflix necessita di un acquirente. Affrontare la concorrenza e contenere i costi da sola, soprattutto considerando gli andamenti negativi degli ultimi tempi, non è sostenibile. Ma Microsoft è la risposta?

Secondo alcune indiscrezioni, Netflix e Microsoft, di recente divenuti partner pubblicitari, potrebbero diventare più che "buoni amici". Interpellata da Yahoo Finance (opens in new tab), Laura Martin, Senior Analysist di Needham, sostiene che l'accordo sia solo la "fase uno" di un processo che potrebbe portare a un accorpamento di Netflix in Microsoft.

"Netflix sta provando ad avvicinarsi a Microsoft, nella speranza che, al termine dell'acquisizione di Activision, decida di acquistare anche lei", ha dichiarato Martin, riferendosi all'acquisizione di Activision Blizzard da 68 miliardi di dollari ancora in fase di valutazione da parte delle autorità competenti. Come suppone Martin (quasi certamente a ragione), è improbabile che Microsoft acquisisca un'altra azienda di dimensioni notevoli prima della chiusura di quell'accordo. E di certo, l'acquisizione di Netflix avrebbe un certo peso, considerando il valore stimato di 176 miliardi di dollari statunitensi. E una transazione del genere potrebbe essere sostenuta da ben poche imprese al mondo, come Microsoft, appunto, o magari Apple.

Certo, la reazione istintiva potrebbe essere abbastanza negativa pensando a questa possibile acquisizione, ma in realtà potrebbe essere tanto vantaggiosa quanto svantaggiosa per il Colosso di Redmond.

Dal lato suo, Netflix ha comunque bisogno di un'azienda più grossa per far fronte al mercato, gestire gli abbonamenti e creare contenuti meritevoli sia dal punto di vista del pubblico che della critica.

I pro

Per Microsoft potrebbe essere l'occasione per competere ancora una volta con Apple, che ha avviato il proprio servizio di streaming nel 2019, vincendo anche un Oscar.

Potrebbe essere uno sparo nel buio, ma Microsoft ha finalmente capito che non deve per forza imitare Apple. La strategia non si lega più solo a Windows o Intel, dato che ha iniziato a produrre il proprio sistema operativo anche per i sistemi ARM. L'azienda, poi, ha creato l'ottima linea Surface, sebbene non abbia ottenuto la stessa risonanza destinata ai prodotti Apple come Mac, MacBook e iPhone.

Ma a Microsoft non manca il successo, considerando i miliardi ottenuti con Azure cloud. E proprio pensando ad Azure, emergono delle ovvie opportunità di sinergia.

Infatti, Netflix, attualmente ospitata da Amazon AWS, potrebbe passare all'infrastruttura cloud Microsoft Azure. Di certo, la staranno testando per il sistema dei server pubblicitari.

E pensiamo anche all'ovvio cross-over in ambito intrattenimento, con l'ecosistema gaming di Microsoft, che include il Game Pass e il mondo Xbox in generale, con vari utenti che guardano Netflix dalle console, senza contare gli studi di sviluppo, alcuni dei quali già vicini al mondo dello streaming, sebbene non su Netflix.

I contro

Il primo, e più ovvio, è che si tratterebbe dell'ennesimo gigante tecnologico che acquista l'ennesima grande azienda, riducendo ancora di più le nostre scelte.

Microsoft potrebbe, poi, inserire forzatamente delle brutte idee di co-branding, come vendere in pacchetti Office 365 e Netflix (anche se avrebbe senso farlo con il Game Pass).

L'azienda potrebbe poi indirizzare Netflix ad avviare una piattaforma di streaming per contenuti orientati al mondo business... qualcosa di abbastanza noioso.

Certo, si potrebbero verificare anche delle integrazioni con Bing (i giochi di parole sul binge watching si sprecherebbero).

Ma, senza divagare troppo, questa è solo un'analisi su quello che potrebbe significare di fatto una partnership di questo peso. Microsoft potrebbe anche decidere di non acquistare Netflix, accontentandosi di un rapporto meramente incentrato sulle inserzioni pubblicitarie.

Lance Ulanoff
Lance Ulanoff

A 35-year industry veteran and award-winning journalist, Lance has covered technology since PCs were the size of suitcases and “on line” meant “waiting.” He’s a former Lifewire Editor-in-Chief, Mashable Editor-in-Chief, and, before that, Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for Ziff Davis, Inc. He also wrote a popular, weekly tech column for Medium called The Upgrade.


Lance Ulanoff (opens in new tab) makes frequent appearances on national, international, and local news programs including Live with Kelly and Ryan, Fox News, Fox Business, the Today Show (opens in new tab), Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. 

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