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Recensione Apple AirPods Pro

Ottima qualità del suono e caratteristiche di fascia alta

AirPods Pro
(Image: © Future)

Il nostro verdetto

Se possedete un iPhone e vi stuzzica l’idea di passare a degli auricolari true wireless comprateli subito (se potete permettervelo). La nuova funzione di cancellazione del rumore attiva è utile e precisa, i miglioramenti generali in termini di qualità del suono e design sono notevoli.

Pro

  • Ottima cancellazione del rumore
  • Vestibilità decisamente migliorata
  • Utile il monitoraggio della salute dell’orecchio

Contro

  • Più costosi di alcuni concorrenti di qualità superiore
  • Cavo di ricarica USB-C incluso nella confezione
  • Possono diventare instabili durante gli allenamenti

 Recensione in due minuti 

Gli auricolari true wireless Apple AirPods Pro sono arrivati e presentano nuove caratteristiche come la cancellazione del rumore attiva, una vestibilità decisamente migliorata e un design studiato per convincere gli utenti iPhone ad entrare nel mondo degli auricolari senza fili.

D’altro canto, il prezzo di circa 250€ è piuttosto alto e per questo motivo non possono essere definiti come i migliori auricolari wireless in commercio.

Detto ciò, se sei un utente iPhone e stai cercando degli auricolari con una buona vestibilità e un’ottima qualità del suono sarà difficile trovare qualcosa di meglio. Il nuovo design li rende più saldi riducendo il rischio di cadute, i microfoni aggiuntivi forniscono un’ottima cancellazione del rumore (ideale quando si viaggia) e la modalità trasparenza permette di godere al meglio dei suoni prodotti dal mondo esterno anche quando si indossano gli auricolari.

Mentre la vestibilità è migliore rispetto agli AirPods originali, vi servirà un po’ per abituarvi al nuovo sistema di controlli azionabili tramite i sensori capacitivi posti su entrambi gli steli. Una volta capito come si fà sarà semplice attivare la cancellazione del rumore e passare da una traccia all’altra.

Fin dalla configurazione iniziale, durante la quale le cuffie scansionano le orecchie per verificare che la vestibilità sia adeguata, si nota che si tratta di un prodotto Apple; ad ulteriore conferma, su entrambi gli auricolari sono presenti delle piccole prese d’aria per agevolare l’inserimento e la rimozione. I fan della mela di Cupertino saranno di certo entusiasti di questi accorgimenti che si sposano alla perfezione con filosofia Apple.

(Image credit: TechRadar)

La qualità del suono degli AirPods Pro è certamente migliorata rispetto alle versioni precedenti; una particolare enfasi sulla voce e sui bassi favorisce l’ascolto di brani pop piuttosto che i suoni della musica classica.

La durata della batteria è ottima rispetto alla media degli auricolari Apple, ma non regge il confronto con le 8-9 ore offerte da altri auricolari wireless; le 4-5 ore di autonomia per una singola carica pubblicizzate da Apple rispecchiano la durata reale, anche se si consiglia di caricare regolarmente la custodia (è possibile farlo comodamente con un pad di ricarica wireless), in quanto potrebbe capitarvi di rimanere improvvisamente a secco.

Se volete le migliori cuffie che Apple abbia mai prodotto, gli AirPods Pro rappresentano il culmine di anni di lavoro mirati all’ottenimento di un dispositivo audio di ottima qualità. Ci sono auricolari true wireless migliori sul mercato, ma per gli appassionati.

 Airpods Pro, disponibilità e  prezzo 

AirPods Pro

(Image credit: Future)

Gli AirPods Pro sono disponibili in tutto il mondo dal 30 ottobre, quindi potete trovarli sia presso i negozi Apple che da numerosi altri rivenditori. 

Notate bene: gli AirPods Pro non sono pensati per sostituire il modello AirPods 2019 ma si collocano nella fascia alta degli auricolari Apple e questo incide marcatamente sul prezzo.

É possibile acquistare AirPods Pro ad un prezzo di 249€, notevolmente più alto rispetto agli AirPods 2019 disponibili per 159€ con il case di ricarica standard e a 199€ con case di ricarica wireless.  

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 Setup iniziale 

AirPods Pro Review

The AirPods make sure you get the right fit

(Image credit: TechRadar)

Come molti dispositivi Apple, i nuovi AirPods pro sono pronti all’uso e si connettono istantaneamente al vostro iPhone o iPad. Basta semplicemente aprire la custodia e iniziare ad utilizzarli.

Tuttavia dovrete assicurarvi di aver aggiornato iOS alla versione 13.2 per accedere alle cosiddette “funzioni avanzate” presenti sui nuovi auricolari Apple. Dovrebbe trattarsi delle nuove icone dedicate ad AirPods Pro e alle funzioni di Trasparenza e cancellazione del rumore gestite dal Control Center.

Una volta attivati, gli AirPods Pro verranno associati automaticamente al vostro iPhone e agli altri dispositivi collegati all’account iCloud (compresi Apple Watch, iPad e Mac) evitando di dover effettuare la procedura di pairing ad ogni utilizzo.

Dopo aver scelto l’inserto della misura adatta (piccolo, medio o grande) potrete indossare gli auricolari ed entrare nelle impostazioni del Bluetooth per valutare la vestibilità; qui potrete anche controllare se l’inserto che scelto crea il giusto isolamento acustico.

AirPods Pro

(Image credit: Future)

Sigillare adeguatamente il canale uditivo è fondamentale per raggiungere una qualità del suono ottimale e creare un isolamento acustico fisico che comporta una riduzione passiva del rumore; per ottenere il massimo risultato, il suono dev’essere isolato sia dall’interno che dall’esterno.

Per verificare che ciò avvenga viene condotto un test che consiste nella riproduzione di un breve brano musicale durante la quale, tramite un controllo eseguito dal microfono interno, viene valutata la qualità del suono. In caso di esito positivo gli auricolari produrranno una luce di colore verde (scritte verdi, per la precisione).

Nonostante il recensore abbia riscontrato problemi di stabilità con gran parte degli auricolari a causa delle sue orecchie “particolari”, gli AirPods Pro hanno dimostrato da subito un’ottima adattabilità. L’impressione è quella di avere alle orecchie auricolari in grado di rimanere saldamente in posizione senza rischi di caduta; nel mondo delle recensioni degli auricolari questo aspetto viene definito un “plus”.

Giocando un po’ con la posizione e lasciandoli penzolare dall’orecchio ci siamo accorti che gli AirPods Pro sono in grado di capire quando si verifica una perdita di suono; un nostro collaboratore che ha avuto modo di testare i nuovi AirPods Pro per un po’ ha notato che il software Apple gli suggeriva di inserire un inserto in silicone di dimensioni maggiori e, dopo aver effettuato la sostituzione, ha ottenuto un miglior isolamento.

La sostituzione degli inserti in silicone è tipicamente in stile “Apple” (che si tratti di una cosa positiva o negativa dipende principalmente dalla simpatia che si nutre per l’azienda). Non si tratta infatti di semplici inserti in silicone da incastrare su un piccolo stelo, bensì è presente un meccanismo ad incastro.

Questo consente agli AirPods Pro di conservare un design più compatto e rende l’installazione più precisa, ma al costo di 4€ al pezzo non si possono di certo definire pezzi di ricambio economici. Al contempo, a differenza dei classici inserti in silicone utilizzati per gli auricolari standard, è più complicato fissarli agli steli tramite le apposite clip.

Inizialmente si incontrano alcune difficoltà nell’inserimento e nella rimozione degli inserti, che richiedono un po’ di forza per agganciarsi. Tuttavia il sistema sembra robusto e, una volta acquisita la confidenza necessaria, diventa facile soprattutto se si considera che non sono operazioni che vanno effettuate di frequente.

Potreste essere costretti a rimuoverli di tanto in tanto per pulirli e, a dire il vero, abbiamo ancora paura di rompere qualcosa ogni volta che li smontiamo e rimontiamo. 

 Design e utilizzo 

(Image credit: TechRadar)

La prima cosa che abbiamo notato durante il test preliminare è che gli AirPods Pro sono talmente leggeri che una volta indossati ci si dimentica di averli alle orecchie. Se da una parte questo aspetto costituisce un pro in termini di comfort, dall’altra c’è il rischio di perdere un auricolare senza accorgersene, a meno che non si stia riproducendo un brano e l’audio venga a mancare improvvisamente.

Gli steli sono decisamente più corti rispetto a quelli dei precedenti AirPods 2, aspetto che rende i nuovi AirPods Pro meno pratici qualora si vogliano azionare i comandi per cambiare traccia o attivare Siri.

Al posto dei comandi presenti sulle versioni precedenti è stato inserito un sensore capacitivo all’interno degli steli che va “spremuto” per passare alla modalità Trasparenza ed attivare la cancellazione del rumore, o per cambiare e mettere in pausa le tracce.

L’impatto iniziale non è stato dei migliori a causa della dimensione ridotta degli steli che rende difficile trovare i comandi e dell’estrema compattezza degli auricolari. Tuttavia è facile prenderci la mano e dopo pochi utilizzi diventa naturale azionare il sensore anche se, date le dimensioni ridotte, si ha la sensazione di poterli rimuovere ad ogni tocco.

Dopo una settimana di utilizzo, ci siamo trovati estremamente a nostro agio a cambiare e mettere in pausa i brani con il nuovo sensore.

É un peccato che non sia presente un click fisico, oltre a quello acustico, per confermare l’attivazione dei comandi e conferire agli AirPods Pro un migliore feeling tattile.

SI possono modificare i comandi attivabili dal sensore a proprio piacimento, per controllare Siri ad esempio, scegliendo impostazioni personalizzate (cancellazione del rumore su uno, attivazione di Siri sull’altro) su ciascun auricolare.

Sarebbe stato più comodo poter gestire il volume tramite il sensore touch posto sullo stelo. È piuttosto snervante dover utilizzare il telefono per farlo, cosa che non accade con i Powerbeats Pro, dotati di un apposito tasto per cambiare il livello sonoro.

AirPods Pro

Il piccolo sensore

(Image credit: Future)

 

Un utente ci ha contattato per suggerirci di utilizzare il comando vocale “Hey Siri” per regolare il volume. Ecco le ragioni per cui non vogliamo farlo:

In breve, Apple avrebbe dovuto consentire la gestione del volume tramite i comandi touch degli AirPods Pro.

All’interno degli auricolari sono presenti un accelerometro e un sensore che hanno la funzione di interrompere la riproduzione dei brani quando vengono rimossi e di riprenderla una volta reinseriti.

A livello di adattabilità i nuovi AirPods Pro sono decisamente migliorati rispetto ai primi AirPods. Gli inserti in silicone li rendono comodi e saldi ed il peso è talmente ridotto da ridurre al minimo le oscillazioni anche se stai facendo jogging o salendo di corsa le scale per prendere il treno.

AirPods Pro

(Image credit: Future)

Tuttavia, non ci sentiamo di definirli gli auricolari più stabili in circolazione. Quando oltre alla corsa interviene il sudore gli inserti in silicone possono diventare scivolosi.

Ecco un test scientifico: abbiamo dovuto scuotere vigorosamente la testa per quattro volte per far scivolare fuori dall’orecchio gli AirPods Pro asciutti, mentre a orecchio sudato, è bastata un singolo scossone.

Va sottolineato che durante i test non sono mai caduti, ma sono fuoriusciti dalla cavità auricolare rimanendo nell’orecchio in posizione pericolante. Se avete sofferto di problemi simili durante le vostre sessioni di corsa con i precedenti AirPods sappiate che gli AirPods Pro hanno fatto enormi passi in avanti in termini di stabilità e si adattano molto più comodamente.

AirPods Pro

(Image credit: Future)

Gli AirPods Pro possiedono inoltre la certificazione di resistenza all’acqua IPX4, quindi potrete utilizzarli sotto la pioggia e non dovrete preoccuparvi delle gocce di sudore con le quali verranno a contatto durante gli allenamenti.

Gli auricolari sono fuoriusciti con facilità effettuando operazioni semplici come togliersi il giubbotto o toccandoli accidentalmente (un auricolare è caduto a causa di un contatto minimo mentre il tester si stava togliendo lo zaino). Tuttavia, rispetto agli AirPods originali, i modelli pro hanno fatto enormi passi in avanti in termini di stabilità.

Nonostante nelle recensioni degli altri auricolari non abbia mai costituito un elemento utile al giudizio, dobbiamo dire che indossare gli AirPods Pro si è sempre rivelato estremamente comodo.

In definitiva, gli AirPods Pro sono costosi, ma ben studiati, con piccole modifiche al design e particolari che aggiungono un tocco in più all’esperienza complessiva.

Qualità del suono, cancellazione del rumore e trasparenza 

AirPods Pro

(Image credit: Future)

Non ci sono dubbi sul fatto che i nuovi AirPods Pro siano comodi, ma come suonano? Che dire, Apple ha utilizzato driver personalizzati, migliorato i bassi, reso le frequenze medie e alte “chiare e dettagliate” ed aggiunto un equalizzatore attivo.

Abbiamo testato gli AirPods Pro riproducendo tracce di vario tipo trovando diversi tratti comuni tra i generi. La voce suona molto ricca e il basso, in particolare, è più potente rispetto a quello a cui ci hanno abituato gli AirPods 2.

Questo aspetto si nota ascoltando musica acustica / indie rock, electro, pop e hip-hop; la separazione tra bassi, medi e alti si è dimostrata sufficiente. C’è ancora una sensazione di “chiuso” (come se la musica provenisse dall’interno della testa producendo un effetto poco naturale; solitamente le cuffie di alta qualità fanno si che il suono sembri provenire da tutte le angolazioni).

Rispetto a delle cuffie on-ear di fascia alta (o anche ad altri auricolari true wireless come il Cambridge Audio Melomania 1) è stato più difficile ascoltare tutti i dettagli della musica con AirPods Pro.

AirPods Pro

(Image credit: Future)

Durante l’ascolto del brano electro pop Fortune di Little Dragon, le voci sono emerse chiaramente mostrando delle medie frequenze ricche e ben bilanciate. Anche il basso ha un suono molto caldo e garantisce un ascolto piacevole, anche se questa caratteristica potrebbe far storcere il naso agli audiofili poichè rende il suono poco “naturale”.

Prendendo in esame un brano di musica classica, nello specifico la Sinfonia “Jupiter” n.41 in do maggiore di Mozart, l’ascolto risulta un po’ noioso. Si possono riconoscere chiaramente le diverse armonie delle corde, ma al flauto manca la scintilla necessaria a farlo emergere nell’insieme dei suoni. 

In sostanza sembra che Apple abbia posto l’accento sui bassi e sulla voce, favorendo l’ascolto a coloro che amano la musica pop.

Parte della qualità del suono è dovuta alla cancellazione del rumore, che si fa notare in modo deciso ed è attivabile premendo sul sensore capacitivo. É inoltre possibile utilizzare la funzione dalla sezione “volume” del vostro iPhone e persino tramite un menù dedicato presente su Apple Watch.

AirPods Pro Review

Il funzionamento si può personalizzare tramite le impostazioni

(Image credit: TechRadar)

Apple ha inserito due microfoni negli AirPods Pro per permettere un’analisi sia del suono interno che del suono esterno.

Il microfono principale (interno) ha il compito di monitorare la qualità dell’audio all’interno dell’orecchio per verificare che la musica che si sta riproducendo suoni come dovrebbe e, in caso contrario, possiede una funzione per ottimizzare l’ascolto tramite un apposito algoritmo.

Non possiamo testare il funzionamento effettivo di questo algoritmo in quanto non c’è modo di attivarlo o disattivarlo, ma la cancellazione del rumore ha un effetto forte e percepibile.

Gli AirPods Pro non escludono completamente tutti i suoni che vi circondano (se qualcuno sta ascoltando musica in ufficio potreste sentirla comunque), ma camminando per la strada assicurano un ottimo isolamento dai suoni costanti, come ad esempio il sibilo del vento o dai rumori emessi dai motori delle auto/moto.

La cancellazione del rumore degli AirPods Pro si è rivelata particolarmente efficace durante i viaggi in treno, facendo notare di netto la differenza quando era accesa. 

Abbiamo notato una cosa strana: indossando gli AirPods Pro accesi, ma con la musica spenta, si avverte uno strano suono di sottofondo( come se la cancellazione del rumore fosse ancora in funzione). É un po’ inquietante e non accade sempre, ma quando si verifica è piuttosto fastidioso.

AirPods 3

(Image credit: TechRadar)

La funzione trasparenza costituisce l’altra metà del sistema di cancellazione del rumore ed agisce tramite i microfoni esterni di AirPods Pro, che hanno la funzione di filtrare i rumori ambientali.

Si tratta di una funzione ben implementata, in grado regolare gradualmente il suono quando viene attivata, piuttosto che generare un aumento di volume improvviso. Consente di avere una conversazione anche quando la musica è in esecuzione (anche se il volume è difficile da regolare) e quando non si ascolta la musica sembra di non indossare affatto gli auricolari.

Giusto un appunto: a differenza di quanto viene mostrato nelle pubblicità, dove la modalità Trasparenza sembra entrare in funzione con un semplice tocco del sensore capacitivo, l’attivazione richiede in realtà un tocco deciso e prolungato.

Come per gli altri comandi ci si abitua in fretta, ma non è esattamente quello che ci aspettavamo dopo aver visto i video pubblicitari.

Se stai pensando di utilizzare AirPods Pro per rispondere alle chiamate quando sei in giro potresti avere delle difficoltà se la funzione di cancellazione del rumore è attiva.

Sembra che il problema sia causato dall’abbassamento naturale della voce che si verifica quando il suono è più avvolgente; questa azione impedisce infatti che i microfoni captino la voce al massimo della sua intensità.

Sembra che il problema sia causato dall’abbassamento naturale della voce che si verifica quando il suono è più avvolgente; questa azione impedisce infatti che i microfoni captino la voce al massimo della sua intensità.

Accendendo la funzione Trasparenza il mondo tornerà a vivere, a livello sonoro, e vi accorgerete che il volume della vostra voce verrà incrementato automaticamente. Potrete avere una conversazione decente con i nuovi AirPods Pro, ma non sarà mai come utilizzare il telefono.

Una delle funzioni che ci ha colpito in positivo è il controllo della salute dell’orecchio. Mentre utilizzate AirPods, Powerbeats  o AirPods Pro, gli auricolari comunicheranno il livello del volume che state utilizzando al vostro telefono in modo da avvertirvi se il suono è eccessivamente forte.

Abbiamo notato un deciso incremento di volume passando dai Powerbeats Pro agli AirPods Pro e la cancellazione del rumore attiva ci ha consentito di abbassare leggermente il volume mantenendo la stessa qualità audio.

Se ci tenete alla salute delle vostre orecchie, gli AirPods Pro offrono un miglioramento in tal senso rispetto agli originali AirPods e persino rispetto ai Powerbeats Pro.

Batteria 

AirPods Pro

(Image credit: Future)

Bene, ora parliamo della batteria: il case di ricarica garantisce circa 24 ore di ascolto quando è completamente carico, mentre la carica completa degli AirPods Pro assicura fino a 5 ore di ascolto (con noise canceling e trasparenza attivi si perdono circa 30 minuti di autonomia) o 3 ore e mezza se state utilizzando gli auricolari per le chiamate.

Questi dati sono piuttosto accurati; vi capiterà di rado di utilizzare gli AirPods Pro senza attivare la cancellazione del rumore o la modalità trasparenza, ma sarà difficile che vi troviate senza batteria quando li tirate fuori dal case di ricarica.

New AirPods

(Image credit: TechRadar)

Il case di ricarica è un po’ deludente in quanto non consente di conoscere con precisione l’autonomia rimanente. Per farlo dovrete utilizzare il widget batteria del vostro iPhone, oppure dovrete affidarvi al led posto sulla parte anteriore che si colora di verde quando il case è carico e assume un colore ambrato quando la batteria è esaurita.

Utilizzando frequentemente gli AirPods Pro abbiamo dovuto ricaricare il case solo due volte nel corso di una settimana e in un’occasione ci siamo ritrovati con la batteria completamente scarica. Sarebbe stato bello se ci fosse stato un allarme per avvertirci che il case stava per rimanere a secco.

AirPods Pro

(Image credit: Future)

Per quanto riguarda la ricarica del case, Apple ha inserito inutilmente un cavo USB-C to Lightening. A meno che tu non abbia un nuovo iPhone 11 Pro, o un nuovo MacBook, non avrai modo di ricaricarlo (dato che nella confezione non è presente alcun adattatore).

Tuttavia, molte delle persone che compreranno i nuovi AirPods Pro avranno un cavo Lightning standard buttato da qualche parte e potranno comunque ricaricare il case.

Non dimenticate che si tratta di una custodia di ricarica senza fili e può essere ricaricata anche appoggiandola ad un pad di ricarica. Molti potrebbero pensare che si tratti di un accessorio inutile, ma fidatevi, vale la pena  investire sull’ecosistema.

É davvero fantastico poter appoggiare il proprio telefono o gli AirPods e farli ricaricare nel corso della giornata. 

 Comprateli se... 

Siete stufi di come vestono gli AirPods originali.

Questa è la ragione principale per comprare i nuovi AirPods: sono molto più comodi, di qualità superiore rispetto alle versioni precedenti e decisamente più stabili.

Siete utenti iPhone e volete un mix di qualità del suono e praticità

Anche se gli AirPods Pro non sono i migliori auricolari sul mercato, sono di buona qualità e funzionano in modo estremamente efficiente se abbinati ad un iPhone.

Vi sta a cuore la salute delle tue orecchie

SI tratta di una caratteristica molto trascurata, ma avere la possibilità di regolare il livello di decibel spinti nel cranio è uno strumento ottimo per aiutarvi a capire se state creando dei danni al vostro udito. Utilizzare gli auricolari Apple può aiutarvi a conservare l’udito a lungo termine fornendo dati utili per monitorare la salute delle vostre orecchie.

 Non comprateli se… 

Gli AirPods Pro non sono economici; se per voi non è prioritario avere i migliori auricolari che Apple ha da offrire, vi consigliamo di dare un’occhiata ad altri auricolari true wireless che potrebbero adattarsi meglio all’utilizzo che volete farne, o provate i vecchi AirPods (sono ancora un buon prodotto)

Siete fissati con il fitness

Ci sono molti altri auricolari true wireless studiati specificamente per gli allenamenti; ad esempio potete scegliere i Powerbeats Pro, o in alternativa i jebra Elite Sports.

Non siete fan degli auricolari true wireless

Ci sono altri aspetti di cui parlare: il true wireless, ad esempio, potrebbe non fare al caso vostro. C’è sempre la preoccupazione che possano cadere e di certo non aiutano a tenere al caldo le orecchie. Date uno sguardo alle cuffie wireless se volete farvi un’idea di cosa potrebbe essere meglio per le voi.