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Nvidia RTX 3000 e AMD RX Radeon 6000, quante assurdità stanno succedendo

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(Image credit: Nvidia)

Nvidia ha presentato le proprie schede video di nuova generazione il 17 settembre 2020. Queste GPU fanno parte della serie 3000 e utilizzano la nuova architettura Nvidia Ampere, migliorando rispetto alle precedenti schede Turing sotto tutti i punti di vista. Per l’occasione l’azienda ha rilasciato immediatamente il modello di punta RTX 3080 e pochi giorni dopo la top di gamma RTX 3090, sostituta delle precedenti e costose Titan.

Il 28 di ottobre è stata finalmente rilasciata anche la più economica RTX 3070, andando a completare la lineup delle teste di serie di Nvidia. Nel frattempo, il 18 novembre 2020, AMD ha lanciato suoi modelli di punta della serie RX 6000, tra cui troviamo in ordine di potenza: RX 6800 e RX 6800 XT. A breve arriverà anche la RX 6900 XT, probabilmente durante i primi giorni di dicembre.

Le GPU Nvidia RTX 3000 hanno promesso a tutti gli utenti prestazioni elevatissime ad un costo molto più sostenibile rispetto alla serie 2000. In precedenza, per giocare in 4K sopra ai 60 fps era obbligatorio acquistare la top di gamma Geforce RTX 2080 Ti, l’unico modello in commercio a riuscire ad erogare le prestazioni necessarie.

Tuttavia, sin dai primi benchmark apparsi in rete si è capito che, grazie alle nuove schede video introdotte questo autunno, non sarebbe più stato necessario acquistare un modello top per raggiungere tale risultato.

Qualsiasi modello di fascia alta, a partire dalla RTX 3070 avrebbe potuto compiere l’impresa per una cifra tutto sommato onesta, a partire da 519 Euro per la Founder’s edition (FE, realizzate direttamente da Nvidia).

Scandagliando la rete in cerca di offerte per questo modello, in versione FE oppure OEM (MSI, Gigabyte, Asus e così via) abbiamo potuto constatare che è praticamente impossibile acquistarlo, o perlomeno di farlo ad una cifra ragionevole. Anche gli altri modelli Nvidia sono praticamente irreperibili se non a fronte di un irragionevole esborso economico.

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(Image credit: Nvidia)

Parlando di Nvidia, le poche schede FE sono state spedite in prevalenza alle redazioni per le recensioni, ma per la maggior parte dei consumatori privati è stato praticamente impossibile trovarne una. Nei negozi abbiamo visto, se così si può dire, svanire istantaneamente i modelli custom overclock dei principali brand, tra i quali Asus, MSI, Gigabyte, EVGA e altri ancora.

A detta di chi ci ha provato, acquistare una GPU Nvidia Ampere è stato un dramma, conclusosi molto spesso con un niente di fatto. I prezzi? Ben lontani da quelli delle versioni FE. Possiamo considerare ragionevole che un sistema di dissipazione migliorato aggiunga 50-100 euro al prezzo della scheda, ma ciò che abbiamo visto va ben oltre la ragionevolezza.

Negli shop il prezzo più conveniente che siamo riusciti a trovare (non disponibile per l’acquisto) è stato intorno ai 600 Euro, mentre nelle aste su eBay non è stato raro vedere le RTX 3070 vendute anche oltre 800 Euro, ma i cartellini salgono tranquillamente fino a ben sopra i 1000 Euro.

LE RTX 3080 nella versione FE dovrebbero costare 719 Euro, tuttavia vengono normalmente battute all’asta a prezzi oltre 1000 euro, ma non è raro vedere aste che si sono concluse ben oltre i 1500 Euro, nel territorio delle RTX 3090.

Per quanto riguarda AMD, le RT 6800 (XT o lisce) non sono ancora apparse sul mercato, e nessuno sembra esserne in possesso, se escludiamo pochissimi youtuber e le principali redazioni delle testate tecnologiche, anche se hanno iniziato a fare capolino i primi modelli e anche loro con un prezzo fortemente maggiorato. Da questo punto di vista è possibile giustificare, almeno parzialmente, AMD che ha fornito i suoi chip a Sony e Microsoft per produrre PS5 e Xbox Series X, le loro console di nuova generazione.

Aste folli

Sempre su Ebay abbiamo trovato alcune aste con puntate assurde, che sono arrivate a decine di migliaia di Euro. Molto probabilmente non verranno convalidate, ma questo può a malapena dare una vaga idea di cosa stia accadendo oggi nel settore consumer delle schede video.

E non mancano delle vere e proprie truffe, come aste da migliaia di euro dove ciò che si sta comprando è il render di una scheda, non la scheda vera e propria. Fate attenzione, solo foto...niente scheda. Altri propongono delle confezioni vuote a prezzo pieno.

Qualcuno più tardi ha ammesso candidamente che questo tipo di inserzione è stata fatta per disturbare i bot che acquistano in automatico. Non sappiamo se sia vero, ma è certo che questo tipo di offerte siano molto fuorvianti e più di qualcuno rischia di rimanere scottato da tali inserzioni.

Per finire con la carrellata delle meraviglie, qualcuno ha postato un meme di una Radeon RX 6800 XT HE (Hitler Edition) acquistabile per “soli” €50.000, consigliando in contemporanea di non comprare questo tipo di schede video su eBay. Forse è di cattivo gusto, ma ci ha fatto sorridere, soprattutto perché si tratta di un Fuhrer in versione domestica (in pigiama) che fluttua su una scheda video introvabile, lasciandosi alle spalle un arcobaleno.

La combinazione tra aspettative createsi al momento del lancio, causate dalla promessa di alte prestazioni a basso costo, e della quasi totale carenza di unità disponibili, ha fatto in modo da creare un circolo vizioso che ha portato ad una forte speculazione, cresciuta a dismisura nel corso dell’ultimo mese. In merito a ciò, Nvidia si è anche scusata per l'iniziale presunta indisponibilità dei suoi modelli, ma come si può vedere in questi giorni, la situazione non sembra volersi risolvere in troppo in fretta.

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Le poche schede disponibili sono state acquistate da pochissimi utenti che hanno intuito le possibilità di lucro e questo ha fatto lievitare ulteriormente i prezzi, creando alcune delle situazioni paradossali che vi abbiamo descritto poco fa.

Non siamo particolarmente contenti di come le aziende abbiano presentato i loro modelli con annunci fin troppo roboanti e poi l’indisponibilità degli stessi nei magazzini sia riuscita a creare un simile tumulto sul mercato.

Se è vero che le schede video non sono considerabili come beni primari di consumo, è altrettanto vero che l’importanza del settore gaming è cresciuto a dismisura negli ultimi anni e le GPU di nuova generazione sono necessarie per mantenere attivo il settore.

Giocare ad alta risoluzione richiede GPU sempre più potenti, e le loro prestazioni sono oggi più rilevanti di quanto non fossero qualche anno fa. I produttori pur di rispettare le tabelle di marcia e giocare d’anticipo sulla concorrenza hanno lanciato i loro prodotti senza averne la reale disponibilità, l’enorme aspettativa ha poi fatto il resto.

Quando i prodotti torneranno a riempire gli scaffali, virtuali e non, siamo certi che il clima di maggiore concorrenza farà livellare i prezzi verso il basso. Forse allora si riuscirà a raggiungere la decantata democratizzazione del 4K. Per come stanno andando le cose ora, giocare in 4K è più difficile di quanto non lo sia mai stato prima d’ora.