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Intel si riprende quote di mercato dei PC da AMD

Intel
(Image credit: Shutterstock / monticello)

Mercury Research ha pubblicato i risultati delle quote di mercato delle CPU del quarto trimestre.

La notizia più rilevante riguarda Intel, che per la prima volta dopo tre anni in sofferenza ha recuperato quote di mercato dei PC desktop nei confronti della rivale AMD. Anche nel settore dei notebook vi è stato un piccolo miglioramento per la prima volta in tre anni, da quando MR ha iniziato a raccogliere i dati all’inizio del 2018.

Dal canto suo AMD ha perso quote nel mercato complessivo x86, registrando però sostanziosi guadagni durante il 2020. L’azienda sta inoltre continuando la sua lenta ma inesorabile crescita nel mercato dei server.

L’ultimo trimestre dell’anno è stato parecchio anomalo per via della pandemia globale, con il mercato dei PC che ha assistito alla migliore crescita dello scorso decennio, grazie a un incremento esplosivo del 20,1% nel mercato x86.

Intel ha fatto certamente meglio, ma un lieve calo in un mercato in espansione non significa mancate vendite, i dati finanziari pubblicati dall’azienda parlano di un aumento dei ricavi del 50% nel corso dell’anno.

Uno dei problemi principali causati dalla pandemia è stato quello dell'approvvigionamento insufficiente da parte dei fornitori, che hanno costretto l’azienda a far fronte ad una richiesta grande e inaspettata proprio nel momento in cui la produzione era fortemente rallentata.

Secondo il CEO di AMD Lisa Su, la scarsità di prodotti disponibili durerà anche per gran parte della prima metà del 2021.

La carenza di prodotti dell’azienda sugli scaffali e la scontistica applicata ai propri prodotti da parte di Intel ha aiutato l’azienda a sottrarre una fetta di mercato alla rivale.

Anche Intel ha sofferto di scorte limitate in un particolare settore, quello delle CPU economiche, per via dell’ascesa dei prodotti Chromebook, nonostante l’azienda abbia aumentato la produzione delle proprie CPU del 33% durante il quarto trimestre.

Negli ultimi anni Intel ha rafforzato la produzione di chip riprendendosi da un’importante carenza di capacità produttiva. A favore di Intel ha giocato un ruolo chiave lo stretto controllo da parte dell'azienda della propria catena di approvvigionamento e degli impianti di produzione, nonostante in passato fosse stata molto criticata e le fosse stato chiesto di scorporare le proprie fabbriche produttive.

AMD ha recentemente introdotto i processori Ryzen 5000 che hanno dominato le CPU Comet Lake di Intel, tuttavia la mancanza di adeguati rifornimenti ha ostacolato i guadagni dell'azienda, in questo segmento in rapida crescita. Le CPU Rocket Lake di Intel arriveranno nel primo trimestre del 2021 e potrebbero presentare una concorrenza più tenace contro i prodotti Ryzen 5000 di AMD.

Questi chip sono stati capaci di raddoppiare le vendite al lancio di tutte precedenti generazioni di AMD Ryzen, nonostante le lievi perdite nel trimestre e il guadagno dell’1% durante l’anno. Si nota anche che il fatturato annuale dei processori è cresciuto del 50%, nonostante il mercato dei PC sia cresciuto solo del 13%, pertanto è plausibile che AMD darà la priorità alla produzione di CPU per massimizzare la redditività.

E mentre Intel ha visto una forte crescita proprio nella fascia bassa del mercato, la carenza di produzione dei processori economici, uno dei cavalli di battaglia dell’azienda, è stata il vero tallone d’Achille di AMD.

Il settore mobile

Dai numeri rilevati da MS, il segmento mobile è molto importante in assoluto, perché comprende circa il 60% del mercato dei processori client, pertanto piccole percentuali significano masse di denaro considerevoli.

AMD sta attaccando il mercato con la potente microarchitettura Zen 3 mobile, con un’offerta più numerosa di quella vista lo scorso anno con la serie Ryzen 4000, anche se la carenza di scorte potrebbe giocare ancora una volta contro di lei.

Il mercato dei server

AMD continua a rubare quote di mercato server ad Intel senza interruzioni.

I guadagni arrivano proprio prima dell'attesissimo lancio di EPYC Milano di marzo. È logico aspettarsi che alcuni clienti abbiano sospeso l’acquisto di CPU EPYC Rome in previsione dell'imminente lancio della nuova architettura.

La domanda repressa di CPU server nei prossimi mesi potrebbe accelerare l’ingresso di AMD in questa fetta di mercato. Inoltre, data l'importanza di questo segmento particolarmente redditizio, è probabile che AMD deciderà di dare la priorità alla produzione di chip server.

Fonte: Tom's Hardware