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I nuovi TV OLED LG sono certificati contro il riverbero, ma quanto è importante?

LG WX OLED
(Image credit: LG)

I TV OLED LG sono i primi a ricevere una certificazione circa l'assenza del fastidioso riverbero della luce sul display. L'azienda specializzata in sicurezza Underwriters Laboratories (UL) conferma che i display LG non producono riverbero e ciò dovrebbe andare ridurre l'affaticamento oculare degli utenti.

Secondo il comunicato stampa di LG: "Il riverbero affatica facilmente gli occhi a causa delle notevoli differenze di luminosità. Un esempio tipico è il disagio avvertito dallo spettatore quando osserva lo schermo di uno smartphone molto luminoso in un ambiente molto oscuro, come la camera da letto."

"Per la prima volta nel settore, i pannelli TV OLED di LG Display sono stati riconosciuti come i primi display senza riverbero".

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I test di UL prevedono l'uso dello standard internazionale UGR (Unified Glare Rating), che serve a classificare il livello del riverbero provocato dai riflessi di luce.

Il Royal National Institute of Blind People (RNIB) indica che il riverbero si manifesta "laddove una luce intensa o riflessa può influire sulla nostra capacità di vedere o provocare disagio nell'osservazione. Diverse persone con visione ridotta richiedono una quantità maggiore di luce per leggere rispetto alle normali circostanze. Tuttavia, un quantitativo in eccesso o il tipo errato di luce può provocare problemi in termini di riverbero".

I vantaggi dei pixel autoemissivi dei pannelli OLED garantiscono una luminosità complessiva ridotta rispetto agli schermi LCD o QLED standard, e sembra che ciò contribuisca alla riduzione del riverbero, dunque è un aspetto da tenere in considerazione se state valutando l'acquisto di un nuovo TV.

Occhio alla luce

La salute e il benessere degli occhi sono oggi un argomento centrale per i produttori di TV e non deve sorprendere il fatto che LG cerchi certificazioni ufficiali per i vantaggi offerti dagli OLED.

Le TV sono sempre più grandi e luminosi e molti acquirenti potrebbero essere maggiormente consapevoli delle conseguenze sulla retina delle sessioni di visione prolungate, incluso l'effetto della luce blu correlato agli schermi LCD.

L'anno scorso, Samsung ha ricevuto due diversi certificati di sicurezza per i propri TV 4K e 8K. Secondo Samsung, l'azienda statunitense Underwriters Laboratories ha classificato entrambe le serie di prodotti come "prive di rischi fotobiologici connessi alla tecnologia LED", mentre l'azienda tedesca Verband Deutscher Elektrotechniker ha rilasciato una "certificazione di sicurezza per gli occhi".

Anche il produttore cinese TCL soddisfa i requisiti dello standard EyeSafe Display, riducendo il rischio connesso all'emissione della luce blu che può danneggiare gli occhi. In occasione dell'annuncio, l'azienda ha dichiarato a mezzo stampa che lo standard EyeSafe Display è "il requisito più avanzato per salute e sicurezza nell'ambito della protezione degli occhi degli utenti dalle regioni più tossiche della luce blu, senza impatto sull'integrità dei colori".

Il fatto che i produttori di TV stiano prendendo sul serio questo problema è rassicurante, in particolar modo in un momento in cui sono aumentate le vendite di schermi secondari, con un incremento del numero medio di TV presenti in ambienti domestici rispetto al passato, tra televisori, smartphone, laptop e dispositivi smart home.

Samsung e TCL non dispongono di una certificazione relativa all'assenza di riverbero, comunque e non ci aspettiamo che ciò accada per i loro TV LCD più luminosi.

Naturalmente, uno dei modi più efficaci per proteggere la vostra vista è variare la distanza di visione durante la giornata. Chi lavora alla scrivania dovrebbe distogliere lo sguardo dallo schermo, osservando un punto ad almeno 6 metri di distanza per 20 secondi ogni 20 minuti, cosa che non sempre ricordiamo di fare (fonte: NHS).