Dolby Atmos: pro e contro del sistema surround basato sugli oggetti

Dolby Atmos

In passato abbiamo cercato di capire come Dolby Atmos sia il futuro dell’audio al cinema nonché come Dolby si sia impegnata a portare questa tecnologia anche in ambito domestico. Però non ci siamo mai presi la briga di spiegarvi come funziona e, soprattutto, come poterlo avere a casa vostra. Con questo articolo, cercheremo di colmare questa lacuna.

Dolby Atmos ha appena ricevuto il migliore spot pubblicitario che potesse desiderare: adesso è supportata da Apple TV 4K. Con questa mossa, il dispositivo per lo streaming di Apple è il primo a supportare sia Dolby Vision sia Dolby Atmos.  

Dolby Atmos ha acceso la curiosità di molti, ma si tratta di una tecnologia ancora non chiara ai più. 

In breve, Dolby Atmos è un nuovo formato audio che consente di sentire il suono in una “bolla” di 360 gradi. Grazie all’ingegnerizzazione del suono basata sugli oggetti e ai diffusori rivolti o verso l’alto o verso il basso, Atmos sta cambiando il modo in cui si configurano i sistemi home theater e, elemento più importante, come il suono è distribuito all’interno della stanza.    

Aggiornamento: da settembre 2018 Apple TV 4K supporta Dolby Atmos e si è impegnata ad aggiornare la libreria di film gratuitamente se c’è una versione corrispondente con supporto ad Atmos.

Dolby Atmos

Informazioni di base: che cos’è Dolby Atmos?

Dolby Atmos è un nuovo formato audio, un po’ come quello stereo e quello surround, che prende l’audio registrato di una colonna sonora di un film o di un videogioco e lo riproduce in maniera più immersiva. Dolby Atmos conferisce al suono un maggiore effetto tridimensionale, immaginate la differenza tra sentire un elicottero in lontananza e tra sentirlo sopra la vostra testa.

La tecnologia è sviluppata da Dolby Laboratories, un’azienda attiva nel settore audio che si specializza nella riproduzione sonora e nell’encoding del suono. Probabilmente avete visto il loro logo sulle confezioni di DVD e Blu-ray oppure in apparecchiature audio che avete comprato. 

Il missaggio audio avviene in appositi studi di registrazione dove degli ingegneri del suono prendono gli effetti sonori dei film e li muovono, a livello digitale, in uno spazio tridimensionale. Così, quando si riproduce il film utilizzando dispositivi audio compatibili con Dolby Atmos, sarà possibile sentire gli effetti sonori che si muovono attorno a voi, proprio come nelle intenzioni degli ingegneri del suono.  

Chiaramente, per poter godere di questa tecnologia, sarà necessario avere un video compatibile (che si trova su Netflix e Apple TV app), di  un dispositivo per la riproduzione con Dolby Atmos e un sistema di diffusori o una soundbar dotati di questo formato.  

Come fa Dolby a creare una bolla sonora? Per rispondere a questa domanda dovrete guardare verso il soffitto.

Ci spieghiamo meglio. Dolby Atmos crea una bolla di suono facendo rimbalzare le onde acustiche verso il soffitto e poi verso le vostre orecchie. Come comprensibile, tutto questo richiede un certo lavoro di calibrazione e un soffitto il più possibile piatto. Se quest’ultimo requisito non vi manca, non sarà un problema pensare al primo, quando sarà il momento.

Innanzitutto, bisogna trovare il sistema adatto

Quindi, come si fa ad avere Dolby Atmos? La prima cosa da fare è procurarsi il giusto impianto audio che supporti Dolby Atmos oltre a un dispositivo per la riproduzione compatibile. 

Se tutto questo vi sembra difficile, potete optare per un prodotto che integra entrambi. Per esempio LG W7 OLED è un prodotto fantastico con una soundbar 5.0.2 integrata che si porta a casa con LG W9 OLED anche se si tratta di un prodotto costoso

Se non avete tanto da spendere, ci sono delle alternative più economiche come Xbox One S,  oppure un lettore Blue-Ray come Oppo UDP-203 4K collegato a una soundbar LG SJ9 è una buona alternativa.

Se invece volete semplicemente espandere il sistema audio che già avete, le principali marche del settore come Onkyo, Denon, Yamaha e Pioneer dispongono tutte di ricevitori audio/video in grado di elaborare le tracce audio Dolby Atmos, con alcune differenze tra i modelli di fascia media.  

Il punto fondamentale da tenere a mente è che se disponete di contenuti Dolby Atmos e li riproducete con lettori/dispositivi compatibili e avete anche altoparlanti compatibili con Dolby Atmos non avrete problemi.

Dolby atmos

Se non sapete bene dove cercare i prodotti compatibili con Atmos, sul sito di Dolby trovate un catalogo con tutti i prodotti Dolby-Atmos ready

Poi bisogna trovare i contenuti e provarli

Adesso non vi rimane che accendere il sistema e collegarlo con un lettore compatibile con Dolby Atmos (Xbox One o un lettore Blu ray compatibile), ma prima dovete trovare dei contenuti Dolby Atmos. 

Fortunatamente, questo passaggio diventa sempre più semplice a mano a mano che la tecnologia si diffonde. Il modo migliore di provare il nuovo sistema è guardando DeathNote, BLAME! o Okja su Netflix (disponibili con Dolby Atmos e Dolby Vision, un tipo di HDR che arricchisce i colori e il contrasto dei film). 

Come si fa a capire che si sa guardando la versione Dolby Atmos? Dovete cercare l’icona di Dolby Atmos vicino al titolo del film.

Se cercate più contenuti compatibili potete scegliere tra più di cento titoli Blu-Ray che supportano questo formato. (Qui trovate la lista completa):

Per i videogiocatori, invece, i contenuti nativi in Dolby Atmos non sono ancora molto diffusi. Al momento soltanto due giochi sono stati mixati per l’uso con Dolby Atmos: Overwatch e Star Wars Battlefront e per entrambi la versione compatibile è quella per PC. C’è un altro modo per avere Dolby Access per i videogiochi comunque. 

Di recente, Dolby ha presentato la app Dolby Access su Xbox One e PC con Windows 10. Questa app trasforma i mix stereo e surround 5.1 in mix Dolby Atmos. L’app è disponibile in prova gratuita e poi è acquistabile per 17,99 euro. Si tratta senz’altro di un’alternativa più economica di una soundbar o di un ricevitore. 

Una volta che si trovano i contenuti, che fare? Come dicevamo, Dolby Atmos crea una bolla sonora. Dovreste essere in grado di sentire le goccie di pioggia cadere dal cielo e i tuoni come se fossero a pochi metri di distanza. Nello scenario ideale, dovreste avere la sensazione che la vostra stanza è piena di suoni provenienti da tutte le direzioni. Se non è questo il caso, ricontrollate le connessioni oppure le impostazioni.

Dolby atmos

Dolby Atmos funziona al meglio in una stanza di piccole dimensioni e con un soffitto piatto. Cambiare la pendenza del soffitto ha un impatto sull’angolo di riflessione del suono surround.

Atmos somiglia molto al 4K, da un certo punto di vista

Dolby indica tre fonti primarie di contenuti Atmos: giochi PC come Star Wars Battlefront e Battlefiled 1, Blu Ray compatibili con Dolby Atmos e servizi di streaming video come Netflix.  

Ovviamente, non è detto che abbiate a disposizione tutte queste categorie di contenuti. Siamo di fronte a un panorama ancora un po’ confuso al momento. Dolby si sta adoperando per risolvere questa situazione, ma visto che dipende tutto da accordi con aziende come  Microsoft, LG, Netflix, Oppo o altre, trovare tutti i contenuti immediatamente in un posto solo è praticamente impossibile.

La buona notizia è che la tecnologia è ancora agli albori e parlando con ingegneri Dolby di alto livello, abbiamo appreso che ci sono ancora alcune cose da sistemare nel processo di distribuzione e speriamo che questi dettagli vengano risolti a mano a mano che la piattaforma cresce e si solidifica. A nostro parere, siamo di fronte a una tecnologia davvero interessante e intelligente che rivoluzionerà il settore dell’home cinema una volta che sarà diventato lo standard e non più qualcosa ad appannaggio esclusivo di pochi audiofili. 

Come nel caso dell’Ultra-HD, non ci sono ancora moltissimi contenuti compatibili con questa tecnologia, ma con un po’ di perseveranza riuscirete a scovare delle vere e proprie gemme per le vostre orecchie.

Dolby atmos

Conviene passare a Dolby Atmos?

La domanda da dieci milioni di dollari: conviene aggiornare il proprio sistema audio a Dolby Atmos?

Se siete dei grandi appassionati di intrattenimento e volete sempre avere le tecnologie migliori e più recenti, ovvero se già avete un TV 4K e un impianto audio di tutto rispetto allora sì. Diversamente, se siete tra chi fa un uso normale della TV, vi consigliamo di aspettare che la tecnologia si diffonda e scenda di prezzo. 

La tecnologia è quasi pronta per i consumatori su vasta scala, ci sono anche alcuni sviluppatori di videogiochi che stanno lavorando a titoli che supportano Atmos e Hollywood pare sia davvero innamorata di questa tecnologia, quindi siamo proprio vicini al momento perfetto per saltare sul carro di chi ha Dolby Atmos. 

Come nel caso delle TV 4K qualche anno fa, Dolby Atmos non è per tutti. Non è la tecnologia più semplice da usare e i contenuti compatibili non sono moltissimi. È un investimento nella tecnologia audio del futuro, ripagherà tra un po’ di tempo, ma al momento è un po’ un rischio.