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Apple dovrebbe proprio dire addio al connettore Lightning

Porta Lightning su iPhone 7
(Image credit: Getty Images)

È arrivato il momento per Apple di pensionare la porta Lightning. Lo so io, lo sapete voi, lo sa anche Apple.

Non a tutti piacciono i cambiamenti, sebbene il cambiamento sia un aspetto fondamentale, vitale oseremmo dire, della tecnologia e dell'innovazione. Tuttavia, dieci anni dopo il primo annuncio della porta e dei cavi Lightning di Apple, arrivati con iPhone 5, siamo pronti a passare a uno standard universale.

La porta Lightning ha ormai due lustri sulle spalle, ed è difficile dimenticare come la sua presentazione, avvenuta il 12 settembre 2012, fosse stata accolta con una certa preoccupazione. D'altronde, quel piccolo connettore a 8 pin stava per dare il benservito a un connettore Apple da 30 pin molto più grande e ampiamente utilizzato, e che ha visto la luce ben prima degli iPhone.

Un intero settore ruotava intorno a quel connettore. Se possedevate un iPod qualsiasi, fino all'iPod Touch di 5a generazione, probabilmente avevate anche un dock, magari della Griffin (opens in new tab), collegate a qualche grosso altoparlante

Non era poi così insolito fare visita a qualcuno, collegare l'iPod o l'iPhone agli altoparlanti tramite dock e allietare l'evento con la vostra playlist personale.

La fine di un'altra era per le porte

La notizia circa l'abbandono da parte di Apple del connettore a 30 pin fu accolta con allarme. In fin dei conti, molti possedevano diversi cavi e accessori a 30 pin.

Quando l'iPhone 5 è arrivato nel 2012, Apple ha fatto del suo meglio per dissipare le preoccupazioni offrendo gratuitamente un adattatore per inserire i vecchi connettori a 30 pin nelle nuove porte Lightning. Qualcuno di noi potrebbe conservarne ancora qualcuno.

I produttori degli accessori erano, però, meno propensi al panico rispetto agli utenti. Continuavano a vendere altoparlanti, dock, cavi di ricarica di terzi e adattatori a milioni di proprietari di vecchi iPhone, iPad e iPod.

Forse più lungimirante di altre aziende, all'epoca Logitech dichiarò a WiredUK (opens in new tab): "Troverete ancora in commercio i prodotti Logitech come i dock e gli altoparlanti compatibili con i vecchi dispositivi Apple, ma ci stiamo già preparando a un Natale all'insegna del wireless".

In altri termini, Logitech aveva previsto la rapida ascesa dell'audio Bluetooth e Wi-Fi. Tuttavia, la ricarica wireless non era ancora contemplata.

Un cambiamento necessario

La logica di Apple dietro l'abbandono del connettore a 30 pin era già ovvia all'epoca. In primo luogo, un connettore privo di parti mobili sarebbe stato più economico e semplice da fabbricare.

Inoltre, l'azienda aveva iniziato a produrre dispositivi più potenti e doveva ridurre i componenti relativi a ricarica e connettività per far spazio a batterie più grandi e componenti più utili (come i chip della serie A, dispositivi aptici più sensibili e sofisticati e schermi da una risoluzione e un formato superiori).

Probabilmente Apple mirava ad avere più spazio per le tecnologie di pagamento contactless via NFC.

Se e quando Apple eliminerà la porta Lightning, i motivi, però, non riguarderanno solo ed esclusivamente ragionamenti correlati alla tecnologia.

In questo momento, l'Unione europea sta pressando Apple affinché dismetta il sistema di ricarica proprietario, cioè che rinuncia usare i cavi Lightning. Non è che l'UE preferisca lo standard USB-C in se, il punto è che passare a uno standard universale significa ridurre i rifiuti elettronici.

E sebbene le misure dell'UE non siano vincolanti e Apple abbia "manifestato preoccupazione" a riguardo, riteniamo che Apple si adeguerà a queste disposizioni entro un paio di generazioni di iPhone. Adesso, le indiscrezioni suggeriscono una USB-C non tanto su iPhone 14, quanto, probabilmente, su iPhone 15.

Certo, Apple potrebbe comunque stupirci e introdurre la porta USB-C su uno dei modelli di iPhone 14 in arrivo, magari l'iPhone 14 Pro Max.

Qualunque scelta prenderà Apple, il mondo non finirà se la porta Lightning verrà abbandonata.

Sopravvivremo

In primo luogo, siamo sopravvissuti all'abbandono del connettore a 30 pin. Ricordiamo ancora il panico all'annuncio, che però è sparito molto velocemente dopo il lancio di iPhone 5.

Avevamo ancora i nostri vecchi cavi se volevamo usare qualche dispositivo più vecchio, ma i nuovi modelli avevano in dotazione quelli nuovi (insieme agli alimentatori, pensate un po' che tempi).

In oltre, l'iPhone 5 è andato sold-out entro pochi giorni dal lancio, pertanto in molti avranno deciso di poter sopravvivere alla novità.

In breve, avevamo a disposizione tanti cavi extra, sia Lightning che da 30 pin. In poco tempo, abbiamo scoperto che, nonostante fossero più leggeri e facili da portare in giro, quei nuovi cavi erano altrettanto soggetti all'usura e ai danni riscontrati sui modelli precedenti.

Avete presente i cavi Lightning spellati fino a diventare inutilizzabili? O le spaccature sui connettori?

Esatto, sono tutti aspetti che non ci mancheranno, nemmeno un po'.

Il cavo e la porta Lightning, la stessa che continua a riempirsi di polvere e schifezze fino a smettere di fare contatto, hanno fatto il loro tempo.

Quello che era stato presagito da Logitech nel lontano 2012, ovvero un mondo sempre più wireless, non si limita a interessare audio, backup e trasferimento dati. L'attuale generazione di iPhone 13 e quelle successive offriranno la ricarica wireless e la tecnologia MagSafe. Forse, sarebbe il caso di chiederci se i prossimi iPhone richiedano davvero una porta. E che ci crediate o meno, Apple si sta ponendo la stessa, identica domanda (opens in new tab).

Una volta che Apple si deciderà a implementare la prima porta USB-C su un iPhone e magari anche su un iPad, dovremmo accogliere positivamente questo cambiamento. Non solo perché avremo accesso a nuove funzionalità di ricarica rapida, ma anche perché quei cavi che avrete già a disposizione per i gadget acquistati negli ultimi cinque anni funzioneranno anche sul vostro nuovo smartphone Apple.

E sarà un vantaggio per tutti, facciamocene una ragione.

A 35-year industry veteran and award-winning journalist, Lance has covered technology since PCs were the size of suitcases and “on line” meant “waiting.” He’s a former Lifewire Editor-in-Chief, Mashable Editor-in-Chief, and, before that, Editor in Chief of PCMag.com and Senior Vice President of Content for Ziff Davis, Inc. He also wrote a popular, weekly tech column for Medium called The Upgrade.


Lance Ulanoff (opens in new tab) makes frequent appearances on national, international, and local news programs including Live with Kelly and Ryan, Fox News, Fox Business, the Today Show (opens in new tab), Good Morning America, CNBC, CNN, and the BBC. 

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