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AMD Zen 5 già pronto a battere Intel Alder Lake?

AMD Zen 3
(Image credit: AMD)

Intel sta sviluppando i processori Alder Lake puntando sull'architettura big.LITTLE, e dovrebbe essere pronta entro la fine di quest'anno. Di recente il colosso dei semiconduttori ha perso Apple come cliente, dopo che l'azienda ha deciso di prodursi in casa il chip Apple M1; una cattiva notizia che si aggiunge a molte altre. E intanto AMD continua a guadagnare terreno nel settore desktop, e ha cominciato anche a smuovere il mondo dei computer portatili

Al momento, comunque, Intel ha ancora l'80% dei notebook del mondo (senza includere i Mac), e per ora perdere Apple potrebbe non essere un dramma irrecuperabile. Anche se Intel non l'ha presa bene, come dimostrano alcuni recenti spot.

Il problema sarebbe molto più serio, invece, se AMD cominciasse a erodere il settore notebook come ha già fatto con quello desktop. Perché è con i portatili con si fanno i profitti maggiori, per quanto avere la migliore CPU desktop sia senz'altro un fattore di prestigio. 

E qui entrano in gioco i processori AMD Zen 5, che potrebbero rappresentare per Intel un problema molto più serio di Apple. Per ora non esistono, ma le voci a riguardo sono parecchio interessanti. 

Promotional Graphic For Intel's Core Series Processors

(Image credit: Intel)

Intel Alder Lake, perché è importante

I recenti processori Rocket Lake-S hanno ottenuto giudici controversi. Per esempio l'Intel Core i9-11900k si è comportato peggio del precedente Core i9-10900k nei i nostri test, mentre invece il Core i5-11600k è tra i migliori processori del momento. In generale l'ultima generazione di Intel non ha fatto bene quanto i prodotti Zen 3, vale a dire le CPU Ryzen 5000. 

Sembra che nell'immediato futuro la competizione tra le due aziende, nel settore desktop, resterà serrata. 

Con i portatili non è affatto la stessa cosa: i modelli con AMD sono pochi, soprattutto nei negozi fisici. Entrate in un qualsiasi Mediaworld o Euronics e potrete vederlo con i vostri occhi: è un trionfo quasi assoluto per Intel. 

I processori Alder Lake e la generazione successiva saranno quindi determinanti per Intel, se vuole mantenere la presa sul mondo dei notebook. La scelta dell'approccio big.LITTLE garantisce un ottimo equilibrio tra prestazioni e consumi energetici (i processori degli smartphone sono così da anni ormai). All'interno del processori ci sono core potenti (per applicazioni pesanti) e altri core ad alta efficienza, per tutto il resto. 

ARM

(Image credit: Arm)

Una soluzione che ha permesso ai dispositivi con CPU ARM di far durare di più la batteria. E lo si nota, chiaramente, anche in quei pochi notebook con CPU ARM; in quest'ultimo caso però spesso le prestazioni sono deludenti.

Di recente però c'è stata una gigantesca novità: Apple ha introdotto dei computer con processori ARM che hanno sia buone (o ottime) prestazioni sia un'autonomia incredibile. Si tratta naturalmente del MacBook Air M1, MacBook Pro 13 M1 e Mac mini M1. Tutti computer che eseguono MacOS 11 Big Sur e applicazioni desktop che fino a pochi mesi fa si potevano eseguire solo con CPU x86.

Non è quindi una questione di se ma di quando Windows 10 funzionerà con processori big.LITTLE. Certo, Windows 10 on ARM è in circolazione da un po' ormai, ma Alder Lake è un'altra faccenda. Intel promette la potenza dei processori Intel Core, ma allo stesso tempo l'efficienza delle CPU ARM. È una promessa bella grossa. 

La certificazione Intel EVO, introdotta qualche mese fa sui portatili, ci dice che il notebook può restare acceso almeno 9 ore in certe condizioni. E la prossima generazione potrebbe tranquillamene arrivare a 15 ore, con i processori Intel Alder Lake. Considerato che l'autonomia di un portatile è uno dei fattori che più di tutti determinano la scelta del cliente, è un fattore davvero molto importante. Sicuramente è il tipo di vantaggio che può aiutarti a controllare l'80-90 percento del mercato.

Sempre che AMD non ti rompa le uova nel paniere.

AMD Zen 5 Vs Intel Alder Lake

Secondo recenti rumor, infatti, AMD sta preparando una APU con design big.LITTLE, da mettere in commercio già nel 2024. Intel, dunque, avrebbe più o meno tre anni per giocare le proprie carte "senza concorrenti". E si dice anche che Zen 5 sarà prodotto a 5 nm da TSMC - Apple sta facendo la stessa cosa. 

Intanto, di Intel si mormora che la produzione a 3 nm arriverà per il 2025 - ma non sono informazioni del tutto affidabili. 

Sembra però che TSMC arriverà prima di Intel, e che le CPU ZEN 5 saranno in grado di battere quelle Intel di parecchio, in termini di efficienza energetica. E quindi i notebook con CPU Intel potrebbero avere uno svantaggio rispetto a quelli AMD. 

Insomma, il panorama è piuttosto complicato e le prospettive per Intel non sono delle più rosee. E tutto questo senza contare Nvidia, che ha acquistato ARM e chissà che cosa ne nascerà.