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Intel sfotte Apple con lo stesso attore di "Ciao, sono un Mac"

Intel
(Image credit: Shutterstock / monticello)

Intel prende di mira ancora una volta i MacBook M1 di Apple per promuovere i portatili con i propri processori a bordo.

Nell'ultima campagna pubblicitaria dell'azienda contro Apple, Intel ha assunto un volto noto, Justin Long, conosciuto per aver già recitato nella campagna pubblicitaria di Apple "Ciao, sono un Mac" dei primi anni 2000, dove impersonava, appunto, un Mac.

La serie spot, denominata "Justin Gets Real" e mirata a prendere in giro i prodotti Apple, è stata pubblicata sul canale YouTube di Intel, e deride una specifica funzionalità di MacBook in ogni episodio: dalla controversa Touch Bar e dalle scelte cromatiche "grigio e grigio", fino alla mancanza di supporto multi-monitor sugli ultimi Mac M1.

In un altro episodio si scherza invece sul fatto che "nessuno gioca per davvero su un Mac", o ancora viene evidenziata la mancanza di un vero touchscreen, o l'assenza di funzionalità 2-in-1 e della necessità, per gli utenti Mac, di dotarsi di diversi dispositivi.

La campagna pubblicitaria è stata promossa solo pochi mesi dopo che Apple ha annunciato l'intenzione di abbandonare le CPU Intel nei MacBook a favore dei propri chip M1 e fa eco a una campagna simile lanciata all'inizio dell'anno su Twitter dove Intel aveva evidenziato le presunte carenze dei processori M1 ARM di Apple.

Intel aveva anche pubblicato in precedenza una serie di benchmark, selezionandoli attentamente per dimostrare che i suoi processori di 11a generazione possono mettere in campo prestazioni migliori rispetto alle CPU rivali.

Tuttavia, il giornalista esperto di Apple, Jason Snell, ha definito i benchmark come "volutamente faziosi" in un commento condiviso sul proprio sito web Six Colors, facendo presente di come Intel non abbia avuto troppi scrupoli a utilizzare piattaforme di test incoerenti e a omettere dati rilevanti ai fini dell'attendibilità.

Snell ha affermato che: "L'attuale processore M1 è un chip di fascia bassa per sistemi di fascia bassa, quindi Intel ha campo libero al momento, almeno finché i Mac di fascia alta non siano pronti per la vendita. A quel punto renderanno la vita di Intel molto più difficile".

Vale la pena notare che Apple offre ancora alcuni Mac basati su CPU Intel, tra cui una versione di MacBook Pro da 13 pollici e una di Mac mini. Nonostante ciò, lo scorso anno l'azienda ha dichiarato la sua intenzione di aggiornare tutti i suoi dispositivi con i chip M1 entro i prossimi due anni e non sembra che Intel abbia preso molto bene la rottura.

Fonte: The Verge