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Netflix con pubblicità è una buona idea, ecco perché

Netflix Ads
(Image credit: Shutterstock)

É ufficiale, tra non molto la pubblicità arriverà su Netflix con un piano di abbonamento più economico. 

Ted Sarandos, il co-CEO di Netflix, lo ha comunicato il mese scorso sul palco dei Cannes Lions. La conferma arriva dopo mesi di speculazioni e la notizia che per la prima volta in più di un decennio Netflix aveva iniziato a perdere abbonati.

Come da copione, in moltissimi si sono scatenati sui social per protestare contro questa trovata, addirittura minacciando di cancellare il proprio abbonamento Netflix se sulla piattaforma streaming fosse mai arrivata la pubblicità in qualunque sua forma.

Una reazione abbastanza spropositata, questa, considerando che la pubblicità su Netflix arriverà solo nel momento in cui un nuovo (o vecchio cliente) deciderà di scegliere il piano di abbonamento più economico con inserzioni pubblicitarie. Se dobbiamo dirla tutta, troviamo che questa mossa sia effettivamente una buona idea che aiuterebbe il servizio streaming a rimettersi in sesto.

Cosa sta succedendo di preciso?

Sostanzialmente, Netflix vuole implementare un elemento che non è esattamente una novità nel panorama delle piattaforme streaming: servizi come HBO Max e Hulu lo hanno già fatto, e Disney Plus lo sta valutando

L'obbiettivo di questa mossa è assicurarsi una fetta di utenti più ampia, inoltre Sarandos ha rassicurato il pubblico sul fatto che si tratterà di un'offerta separata, quindi chi è già iscritto non vedrà apparire di colpo la pubblicità sul proprio account Netflix.

Quando interrogato sui dettagli, Sarandos ha ammesso di aver "escluso una grande fetta di clientela, ovvero coloro che ritengono un abbonamento Netflix troppo costoso. Aggiungendo le pubblicità non trasformeremo Netflix per come lo conoscete oggi, ma semplicemente forniremo un'alternativa a chi cerca un'escamotage per pagare di meno l'abbonamento Netflix".

Insomma, Netflix vuole introdurre un piano di abbonamento economico per gli utenti disposti a pagare meno in cambio dell'aggiunta di inserzioni pubblicitarie. Si tratta di una scelta opzionale, e la pubblicità non arriverà automaticamente per tutti gli abbonati.

Molto probabilmente, Netflix adotterà un approccio simile a quello che HBO Max ha introdotto lo scorso anno: come dice il co-CEO di Netflix Reed Hastings, "chiaramente, questo approccio sta funzionando per Hulu. Anche Disney vuole farlo, e HBO lo ha già fatto. Non c'è dubbio che funzionerà. Tutte queste aziende ce l'hanno fatta, e sono sicuro che una volta lanciato il piano di abbonamento con pubblicità sarà sufficiente una fase di test per ottimizzare tutti i dettagli".

Person on laptop with HBO Max logo on the screen

(Image credit: Shutterstock)

Netflix non ha ancora confermato il prezzo del piano di abbonamento con pubblicità, nonostante sappiamo per certo che sarà più economico. Secondo le ultime dichiarazioni dell'azienda, tuttavia, il catalogo non sarà completo, almeno all'inizio.

Su HBO Max, per esempio, gli abbonati con pubblicità hanno accesso allo stesso catalogo disponibile per gli abbonati standard, ma senza la possibilità di scaricare i contenuti per la visione offline o di vederli a una qualità superiore di 1080p.

Per quanto riguarda Disney Plus, attualmente sappiamo solo che la pubblicità avrà una durata di 4 minuti ogni ora di visione di contenuti, e verrà limitata durante la visione di contenuti tramite un Profilo bambini.

Per tenere il passo con gli altri giganti del mondo dello streaming, è verosimile pensare che Netflix seguirà le orme dei competitor. Attualmente, sappiamo solo che Netflix sta collaborando con Microsoft per l'implementazione delle inserzioni pubblicitarie e che, almeno inizialmente, alcuni contenuti potrebbero essere esclusi dall'abbonamento con pubblicità, almeno all'inizio. Questo dipende da come andranno le trattative con gli studi di produzione attualmente in corso.

Oltre a non aver condiviso nessun dettaglio sul prezzo, non sappiamo neanche quanto dureranno le pubblicità. Di recente Netflix ha dichiarato che "nel tempo, speriamo di creare un piano pubblicitario migliore di quello che si è abituati a vedere in TV, più pertinente per i gusti dei consumatori e meno invadente, in modo che sia anche più efficace per i nostri partner".

"Ci vorrà un po' di tempo per costruire questa nuova base di consumatori, con i conseguenti incassi pubblicitari. Nel lungo periodo, ci aspettiamo che la pubblicità possa incrementare il numero di iscritti grazie al prezzo più economico e incrementare il nostro profitto".

Quando arriva la pubblicità su Netflix?  

A seguito dell'annuncio riguardo la collaborazione con Microsoft, Netflix ha confermato che il piano di abbonamento con pubblicità non arriverà fino all'inizio del 2023. 

Verosimilmente, il periodo in cui possiamo aspettarci il lancio del nuovo abbonamento è compreso tra febbraio e aprile del prossimo anno.

Pubblicità su Netflix: è una cosa positiva?  

Personalmente, riteniamo che la scelta di Netflix di ricorrere all'aggiunta di pubblicità sia stata motivata da una necessità di migliorare le prestazioni finanziarie. Bisogna inoltre considerare che questa novità non è uno svantaggio, in quanto offre un ventaglio di scelte più ampio e inclusivo nei confronti dei consumatori disposti a spendere meno per un abbonamento Netflix.

Da come ne parlano i dirigenti Netflix, sembra che la novità voglia venire implementata nel modo meno intrusivo possibile:

"Netflix sta per esplorare un nuovo territorio, ma il focus principale verrà mantenuto sull'esperienza dell'utente. Per alcuni, la pubblicità è sinonimo di banner appariscenti, contenuti irrilevanti e di scarso interesse, o pop-up fastidiosi. Netflix, d'altro canto, vuole sfruttare le ultime tecnologie per incontrare la soddisfazione dei consumatori, con il vantaggio di una pubblicità personalizzata che possa effettivamente portare un valore aggiunto".

Con una corretta analisi dei contenuti proposti, si può arrivare a una contestualizzazione delle pubblicità in linea con lo stile e le politiche aziendali. Nella migliore delle ipotesi, Netflix potrebbe proporre pubblicità che siano strettamente pertinenti al film o serie TV che si sta guardando in un dato momento.

Netflix logo on a smartphone

(Image credit: Shutterstock)

Anche se l'idea delle pubblicità continua a non piacervi, bisogna considerare che darebbero a Netflix un introito che le è strettamente necessario in questo periodo storico e che potrebbe fermare la cancellazione di alcune delle vostre serie TV preferite.

Infatti, se vi frustra il fatto che Netflix non riesca a rinnovare alcune serie TV (opens in new tab) per più di una stagione, sappiate che questo accade perchè gli spettatori non sono sufficienti, quindi un piano di abbonamento più accessibile potrebbe parzialmente risolvere questo problema.

Se vi state chiedendo come mai non ci sia più niente di nuovo (o di valido) da guardare su Netflix, e come mai non ci siano più contenuti di valore come Stranger Things, la pubblicità potrebbe essere una soluzione anche a questo.

Come provano Paramount Plus e HBO Max, una grande fetta di utenti approfitterà del vantaggio di un piano di abbonamento economico: in effetti, a meno di un anno dal lancio del nuovo piano, quasi il 30% degli iscritti a HBO Max è abbonato con pubblicità (opens in new tab).

Senz'altro, non appena il piano di abbonamento verrà rilasciato, anche il numero di iscritti crescerà, quindi ci saranno più spettatori a giustificare il rinnovo dei contenuti, e più soldi generati dalla sottoscrizione di nuovi abbonamenti.

Quello che ne potrebbe seguire sarà una nuova primavera per Netflix, con nuove opportunità, iniziative, e magari nuove acquisizioni. Insomma, l'arrivo della pubblicità su Netflix non sarà certo una tragedia, anzi, i risvolti positivi potrebbero stupirvi. 

Insomma, nonostante le parole "pubblicità" e "Netflix" messe vicine possano a primo acchito suonare spaventose, ciò che potrebbe risultarne è un gran vantaggio sia per l'azienda stessa che per i consumatori.

Giulia Di Venere
Giulia Di Venere

Senior Content Editor and Copywriter adept in managing content creation and publication at TechRadar Italia.

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