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Sony A7S III vs Canon EOS R5: qual’è la migliore mirrorless del momento?

Sony A7S III
(Image credit: Sony / Canon)

Sony A7S III e Canon EOS R5 sono due delle fotocamere mirrorless più apprezzate del momento. La Sony è l’aggiornamento di un modello molto riuscito, la A7S II del 2015, ed era attesissima dai videomaker votati al brand giapponese. La Canon EOS R5 invece, è una fotocamera ibrida tuttofare capace di produrre foto da 45 MP, di girare video fino a una risoluzione di 8K ed è dotata di uno strabiliante sistema di stabilizzazione dell'immagine integrata nel corpo (IBIS) da 8 stop. 

La EOS R5 è un dispositivo dalle capacità straordinarie, ma può essere utilizzata per registrare video alla massima qualità possibile solo per un periodo di tempo limitato, dopodiché sarà necessario effettuare una pausa tecnica per far raffreddare il sensore, prima di poter riprendere le riprese. Se la vostra esigenza principale è quella di registrare in condizioni di scarsa luminosità regolarmente o comunque per più di mezz'ora consecutiva, la Sony A7S III è probabilmente la scelta migliore. Ma nel caso si desideri utilizzare la fotocamera in maniera promiscua per girare video e scattare foto senza un programma preciso? In questo caso la faccenda si fa più complicata, motivo per cui abbiamo realizzato questo confronto approfondito tra le due fotocamere per aiutarvi capire quale sia la migliore.

Prezzo e disponibilità di Sony A7S III e Canon EOS R5

La Canon EOS R5 e la Sony A7S III sono state entrambe annunciate a metà del 2020. La fotocamera Canon è in vendita dalla fine di luglio, mentre Sony inizierà le vendite a partire da settembre 2020. Quale costa di più? Il prezzo della Canon è fissato su €4.709,99, ma negli store si trova già a partire da €4.300 circa, mentre il prezzo consigliato per la Sony si aggira intorno a €4.200.

Una differenza di circa il dieci per cento non è troppo rilevante, ma stiamo considerando una cifra piuttosto alta e la differenza di costo potrebbe andare a compensare una buona frazione del prezzo di un obiettivo o una scheda di memoria CFexpress ultra veloce. Questo tipo di memorie tra l’altro, è supportata da entrambe le fotocamere. La Canon EOS R5 utilizza una scheda CFexpress Type-B, mentre la Sony A7S III una scheda Type-A. Entrambe possono anche utilizzare schede SD, ma le prestazioni saranno inevitabilmente limitate.

Sony A7S III contro Canon EOS R5: design

La Sony A7S III è significativamente più piccola e leggera della Canon EOS R5. È di 9 mm più stretta, e di 7 mm più sottile, inoltre pesa 39 g in meno. Non è una grande sorpresa, poiché le fotocamere full frame Sony sono note per le loro dimensioni relativamente compatte. Entrambe le fotocamere sono tropicalizzate, e la Canon EOS R5 ha un livello di resistenza alle condizioni climatiche simile a quello della Canon EOS 5D Mark IV.

I comandi sulla fotocamera seguono due filosofie diverse, la Canon EOS R5 ha nella parte superiore il classico display monocromatico insieme a ghiere sensibili al contesto. Il layout della Sony A7S III è forse un po' più accessibile, con una tradizionale ghiera per le modalità e una rotella dedicata alla compensazione dell'esposizione. Se non avete nessuna idea di come usare queste fotocamere, ed è un'ipotesi molto azzardata visto il loro costo, avrete maggiori probabilità di imparare rapidamente a maneggiare la Sony, ma è la Canon quella che offre ai professionisti un migliore controllo del flusso di lavoro.

Sony A7S III

(Image credit: Sony / Canon)

Canon e Sony hanno scelto soluzioni diverse anche per quanto riguarda il mirino elettronico. La Sony A7S III mette a disposizione un fantastico EVF, il migliore che abbiamo visto fino ad oggi. Si tratta di un display con ingrandimento 0,9x, una frequenza di aggiornamento fino a 120 fps e ben 9.437.184 punti, pari ad una risoluzione di 2048 × 1536 pixel. Un buon valore per un tablet, figuriamoci se si parla di un piccolo EVF. Il mirino elettronico della Canon EOS R5 è di ottima qualità, ma le specifiche sono meno elevate. È un display OLED da 5,76 milioni di punti, equivalente a 1600 x 1200 pixel. 

All'atto pratico, il mirino di Sony possiede la migliore nitidezza, ma quello di Canon offre un'immagine più stabile, ed in ogni caso entrambi assolvono al proprio compito in maniera eccellente. Le cose però cambiano quando si passa ad osservare gli schermi posteriori. La Sony A7S III ha uno schermo da 3 pollici e 1,44 milioni di punti (800 x 600 pixel), quello della Canon invece è leggermente più grande e più nitido, con 3,15 pollici e 2,1 milioni di punti (960x720 pixel). Dato che la Sony è una fotocamera maggiormente orientata alla produzione video, questa discrepanza può sembrare un po’ strana, ma non dimentichiamo che la A7S III ha un corpo più piccolo e lo spazio disponibile è più limitato. Entrambi gli schermi sono montati su cerniere ad inclinazione variabile, tutto a vantaggio di registi e Youtubers.

Sony A7S III contro Canon EOS R5: autofocus

L’autofocus costituisce uno degli aggiornamenti più importanti della Sony A7S III, rispetto alla A7S II. Proprio come la Canon EOS R5, anch’essa presenta dei punti per il rilevamento di fase sul sensore. Il numero di punti di messa a fuoco però è molto meno importante rispetto a quello di un sistema di autofocus a rilevamento di fase come quelli presenti sulle reflex, soprattutto perché il loro numero è sempre piuttosto elevato. La Sony A7S III mette a disposizione 769 punti, mentre la Canon EOS R5 arriva addirittura a 5.940 punti, utilizzando la messa a fuoco a singolo punto. La copertura è forse il modo migliore per confrontare i due modelli, e la Canon EOS R5 vince anche in questo caso. Ha una copertura del sensore del 100%, contro “solo” il 92% di Sony.

Sony A7S III autofocus

(Image credit: Sony)

Per quanto riguarda la capacità di inseguimento dell’autofocus, Canon ha raggiunto Sony anche in questo campo, potendo inseguire volti, occhi e animali. Inoltre riesce anche a inseguire persino occhi di cani, gatti e uccelli. Non abbiamo ancora finito di testare appieno la Canon EOS R5, ma la Sony A7S III può certamente vantare le migliori prestazioni di autofocus che abbiamo visto in alcuni dei nostri test, sia nella registrazione video, che quando si scattano foto.

Ora è anche possibile avere un controllo molto granulare su velocità e reattività dell'AF nei video, che migliorano ulteriormente l'irreprensibile sistema autofocus di Sony. Entrambi i produttori affermano che le loro fotocamere siano in grado di mettere a fuoco fino a -6 EV, un dato impressionante soprattutto per Canon, che ha un sensore dalla risoluzione molto più elevata. Non sarà possibile dichiarare un vincitore fino a quando non avremo finito di testare appieno la EOS R5, ma senza ombra di dubbio siamo certi di poter affermare che le due fotocamere in prova hanno i sistemi di messa a fuoco automatica più avanzati che è possibile trovare ad oggi in una mirrorless.

Sony A7S III contro Canon EOS R5: prestazioni video

Un confronto tra queste due fotocamere non può essere fatto se non vengono considerate dettagliatamente le loro prestazioni video. Era chiaro fin da subito che non ci sarebbe stata una vincitrice assoluta e ognuna delle due fotocamere offre vantaggi e svantaggi diversi, ma la Sony A7S III sembra quella più coerente per registrare video di qualità. I punti salienti della Canon EOS R5 sono molti. Si tratta di un modello nuovo che ha preso il meglio da quello che il marchio può mettere a disposizione oggi.

La EOS R5 è capace di girare video 8K, ma presenta anche una modalità 4K HQ per ridurre la dimensione dei file pur mantenendo un livello di dettaglio elevatissimo. Si possono acquisire filmati 4:2:2 non compressi tramite HDMI o filmati RAW da 2.600 Mbps nella fotocamera. Queste caratteristiche sono tutte migliori di quelle della Sony A7S III, che permette l’acquisizione di video in qualità 4K e può registrare video non elaborati solo tramite l’uscita esterna. In ogni caso, la Sony è in grado di produrre video RAW a 16 bit tramite HDMI, una caratteristica di rilievo.
Sulla carta la EOS R5 sarebbe sicuramente la vincitrice del confronto, ma nella realtà come si comporta?

Sony A7S III video

(Image credit: Sony)

Quella del surriscaldamento è una problematica da tenere obbligatoriamente in considerazione. Non abbiamo avuto problemi a registrare video 4K per oltre un'ora con la Sony A7S III, ma la Canon EOS R5 è predisposta per registrare al massimo solo circa mezz'ora di video 4K HQ o addirittura meno di 20 minuti in 8K, prima di doverla lasciar raffreddare. La modalità 4K a 120 fps, disponibile per entrambe le fotocamere, è utilizzabile sulla Canon EOS R5 per un massimo di 15 minuti. Davvero poco per poterla considerare in una produzione video professionale. Questi limiti, naturalmente, possono variare leggermente con la temperatura ambiente. Potete trovare maggiori informazioni e leggere tutte le stime di Canon nel nostro articolo dedicato alla problematica in questione

È possibile compensare parzialmente questo limite utilizzando la modalità video 4K standard a 30 fps della EOS R5, ma il video non sarà nitido come quello 4K standard della Sony A7S III. Sotto questo aspetto, la Canon non è il dispositivo ideale per l'acquisizione di video  professionale, anche se le sue capacità di registrare filmati sono da prima della classe. Probabilmente la EOS R5 ha un corpo migliore per dissipare il calore in quanto include, tra l’altro, un pannello posteriore in metallo. Ma il processore della R5 è più potente e sviluppa una quantità di calore maggiore per tenere il passo del sensore e riuscire a gestire flussi video 4K e 8K. La Sony A7S III utilizza un leggero ritaglio pari a 1,1x quando registra nella modalità ad alta velocità a 120 fps, poiché consente una lettura nativa del sensore 4K ed è possibile utilizzare l'area a pieno formato quando ci si limita a registrare a 30 o 60 fps. Anche questo richiede anche una buona potenza di elaborazione, ma ovviamente il suo processore ha molti meno dati da gestire, in particolar modo dato che la risoluzione è solo un quarto di quella della EOS R5.

Il design della A7S III offre un vantaggio quando si scatta con una quantità di luce scarsa, poiché il sensore di Sony riesce a raccogliere più luce in maniera nativa, grazie ai suoi fotositi più grandi. Meno problemi di surriscaldamento e un'immagine più dettagliata in condizioni di scarsa illuminazione rendono la Sony molto più versatile per la produzione video, anche se la fotocamera non può sfoggiare l'accattivante acquisizione video 8K presente sulla Canon.

La Canon EOS R5 presenta infine un ulteriore vantaggio, ossia l'eccellente stabilizzazione  garantita dal suo strabiliante stabilizzatore IBIS. Sony per contrastare le avversarie ha migliorato la stabilizzazione della A7S III, aggiungendo una modalità "attiva" che combina l’IBIS con la stabilizzazione via software. Questo sistema sfrutta la parte del sensore non utilizzata quando si registra con il ritaglio 1.1x. È una funzionalità valida, ma da quanto abbiamo potuto vedere, crediamo che l’IBIS di Canon sia ancora superiore.

Sony A7S III contro Canon EOS R5 : fotografia 

In molti speravano che Canon EOS R5 fosse il non-plus-ultra tra le fotocamere mirrorless, ma il malcontento è arrivato subito dopo che si è venuto a sapere delle limitazioni temporali sulla registrazione dei video in altissima qualità. In ogni caso, la fotocamera è praticamente impeccabile dal punto di vista fotografico. Il sensore da 45 MP produce immagini molto più dettagliate rispetto a quelle Sony A7S III. E poiché l’IBIS arriva fino a 8 stop, è possibile utilizzarla tranquillamente a mano libera per ottenere foto (quasi) sempre nitide. In questa maniera, il vantaggio dato dai fotositi maggiorati della Sony A7S III si riduce. Probabilmente le immagini avranno un aspetto migliore sulla Sony utilizzando lo stesso numero di ISO elevato, ma l’incredibile stabilizzatore della Canon vi consentirà di utilizzare tempi di scatto più lunghi.

Sony A7S III

(Image credit: Sony / Canon)

L'unico ovvio vantaggio della Sony A7S III sarà quindi durante le riprese di soggetti in movimento in condizioni di scarsa luminosità. Nonostante la risoluzione inferiore, la Sony A7S III non ha alcun vantaggio in termini di raffica, riuscendo a catturare 10 immagini al secondo con l’otturatore meccanico. Un buon valore, ma niente di nuovo tra le mirrorless. La Canon EOS R5 può scattare fino a 12 fps con l'otturatore meccanico o 20 fps con quello elettronico, in entrambi i casi con l'inseguimento autofocus attivo. Il che è un bel risultato per una fotocamera che vanta una risoluzione di 45 MP.

La Canon EOS R5 è una fotocamera significativamente migliore della Sony A7S III nella maggior parte delle situazioni, ma ciò non ci sorprende. Sony ha infatti a catalogo altre fotocamere mirrorless full frame più orientate alla fotografia, come la Sony A7R IV. La Sony A7S III, invece, risulta particolarmente adatta alla registrazione video e sa produrre comunque delle immagini di ottima qualità, anche se la risoluzione bassa potrebbe essere un grosso limite per più di una categoria di fotografi. La batteria della A7S III permette 95 minuti di acquisizione video o di scattare fino a 600 foto. Un risultato migliore di quello ottenibile con la Canon. La EOS R5 infatti, permette di effettuare 320 scatti (usando l’LCD) o solamente 220 (usando l’EVF), mentre si hanno a disposizione un minimo di 70 minuti di registrazione di video 8K o almeno due ore di Full HD.

Sony A7S III

(Image credit: Sony / Canon)

Sony A7S III contro Canon EOS R5: il verdetto

Canon è riuscita a superarsi nel tentativo di rendere EOS R5 una fotocamera mirrorless full frame perfetta sia per i video che per le foto? Può darsi. Nonostante abbia una serie notevole di vantaggi, come le capacità di registrare video 8K e 4K a 120 fps oltre ad una eccellente stabilizzazione, tutto potrebbe venire sminuito dalla tendenza della fotocamera a surriscaldarsi rapidamente. Questo problema difficilmente influenzerà la maggior parte dell’utenza, ma se si spendono €4.700 per una fotocamera, ci si aspetta che debba funzionare senza restrizioni importanti come questa.

Per questa ragione, se dovessimo effettuare delle registrazioni video con uno di questi modelli, saremmo più orientati verso la Sony Alpha A7S III, che non pone alcun limite nei tempi operazionali. La Sony fornisce anche le migliori prestazioni video in condizioni di scarsa illuminazione per via dei fotositi di maggiori dimensioni. I fotografi che registrano video solo occasionalmente dovrebbero comunque prendere in seria considerazione la Canon EOS R5. La risoluzione più alta di quest’ultima permette di ottenere immagini più nitide e l’aggiunta di una raffica ultraveloce la rendono uno strumento incredibilmente versatile.