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Samsung mantiene il primato nelle vendite di smartphone

Persone che usano uno smartphone
(Image credit: Pexels)

Samsung si conferma la prima azienda per il settore degli smartphone, con 77 milioni di unità vendute in tutto il mondo nel primo trimestre di quest'anno, con una crescita anno dopo anno del 32%, rispetto ai 58 milioni di unità venduti nel primo trimestre del 2020.

Secondo l'ultima ricerca di Strategy Analytics, la nuova serie di smartphone 4G e 5G economici della serie A, insieme alla serie Galaxy S21 ha raggiunto ottimi risultati commerciali nel corso degli ultimi 3 mesi. 

Il primo rivale di Samsung è Apple, che ha venduto "solo" 57 milioni di iPhone a livello globale, conquistando il secondo posto con una quota di mercato pari al 17% in termini di volume. La grossa spinta della serie iPhone 12 5G continua a produrre effetti su diversi mercati.

Complessivamente, le vendite di smartphone si attestano sui 340 milioni di unità nel primo trimestre del 2021, con un tasso di crescita annuale del 24%, il più elevato mai visto dal 2015.

Un ottimo rendimento per le aziende cinesi

L'azienda cinese Xiaomi occupa il terzo posto con una quota di mercato del 15% e 49 milioni di smartphone venduti nel primo trimestre. Altri marchi cinesi, ovvero Oppo e Vivo occupano rispettivamente la quarta e la quinta posizione. 

Oppo (esclusi Realme e OnePlus) ha conquistato una quota di mercato dell'11% e si conferma come il quarto fornitore di smartphone più grande, seguita da Vivo, che ha ottenuto un'impressionante crescita annua dell'85% nel 1° trimestre del 2021.

In generale, il mercato degli smartphone cinesi ha registrato un ottimo trimestre, grazie alla spinta dei prodotti 5G di varie fasce di prezzo. 

Le vendite di smartphone realizzati da aziende cinesi hanno raggiunto 94 milioni di unità in questo periodo di riferimento, con una crescita annua del 35%.

A livello globale, le prime cinque aziende insieme hanno ottenuto una quota di mercato pari al 76% nel primo trimestre 2021, rispetto al 71% dell'anno precedente. 

La carenza di chip e le limitazioni dal punto di vista dell'approvvigionamento non hanno avuto un impatto significativo, durante questo primo trimestre, per i 5 marchi più importanti, tuttavia costituiranno, secondo noi, motivo di preoccupazione per i produttori minori nei trimestri successivi.