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Nintendo Switch OLED vs Nintendo Switch

Nintendo Switch OLED vs Nintendo Switch
(Image credit: Future)

Nintendo Switch OLED è stato presentata il 6 luglio ed è il quarto modello della gamma Switch. Nel 2017, il colosso giapponese ha introdotto Nintendo Switch; nel 2019 è stata la volta di Switch Lite, un modello con controller non rimovibili. Lo stesso anno arrivò anche una nuova variante “Edizione 2019” che vanta un’autonomia superiore e un display leggermente più luminoso. Nintendo Switch OLED è di sicuro l’upgrade più gradito fino a oggi. Perché? Beh, l'indizio è nel nome. La nuova versione è dotata di uno schermo OLED, la stessa tecnologia degli schermi di smartphone premium come Samsung Galaxy S21 o Xiaomi Mi 11.

In questo articolo dimostreremo che Nintendo Switch OLED è la miglior console portatile del colosso giapponese.

Nintendo Switch OLED vs Nintendo Switch: uscita e prezzo

Nintendo Switch OLED sarà disponibile negli store a partire dall'8 ottobre 2021 e al prezzo consigliato di 350 euro. Il suo prezzo di lancio è dunque superiore di 50 euro rispetto a quello di Switch (Ed. 2017 ed Ed. 2019).  

Nintendo ha confermato che Switch OLED sarà disponibile dall'8 ottobre, ma è probabile che le scorte siano limitate a causa della carenza globale di semiconduttori. Ciò ha avuto un impatto non indifferente sulle vendite PS5 e Xbox Series X, che sono state commercializzate a novembre 2020. Consigliamo dunque di preordinare la console.

Design

Nintendo Switch OLED è simile a Nintendo Switch: ha Joy-Con rimovibili, la stessa disposizione dei pulsanti e arriva anche nella familiare combinazione di colori Neon Blue e Red (blu e rosso); è disponibile anche una versione bianca. Questa colorazione più sobria potrebbe essere sfruttata anche per Nintendo Switch Pro

Ci sono però anche piccoli miglioramenti: le spesse cornici del display di Switch sono state notevolmente ridotte e il pannello LCD da 6,2 pollici è stato sostituito da un vivace display OLED da 7 pollici.

White Nintendo Switch OLED being played in handheld mode

Nintendo Switch OLED ha cornici più sottili (Image credit: Nintendo)

Ciò conferisce a Switch OLED un aspetto più moderno. Le dimensioni del nuovo modello sono pressoché identiche a quelle di Switch: è più lungo di soli 3 mm. Questo significa che qualsiasi controller Joy-Con acquistato in precedenza sarà compatibile con Nintendo Switch OLED. La nuova console presenta lo stesso sistema di aggancio del predecessore.

Nintendo ha messo mano anche al cavalletto della nuova console, rendendolo meno fragile; ora occupa gran parte del pannello posteriore della console, il che dovrebbe consentire una maggiore stabilità. Il supporto è anche regolabile, quindi è possibile selezionare diversi angoli di visualizzazione nella modalità da tavolo.

Nintendo ha anche modificato gli altoparlanti di Switch OLED: si trovano ancora sul fondo della console, uno per lato, ma l’azienda promette un audio migliore. Speriamo che le basse frequenze siano più incisive e che il volume massimo sia più alto.

Classic Nintendo Switch being played in handheld mode

Nintendo Switch ha pressoché le stesse dimensioni di Nintendo Switch OLED, ma ha cornici più spesse (Image credit: Future)

Switch OLED è dotata di un dock che consente di giocare sul televisore. Purtroppo, la console non supporta il gaming in 4K, funzionalità che molti sperano sia introdotta su Nintendo Switch Pro. La riproduzione in modalità TV rimane a 1080p, mentre il display della console ha una risoluzione massima di 720p.

Il dock di Nintendo Switch OLED è stato aggiornato con una porta Ethernet (LAN). È dunque possibile collegare un cavo Ethernet direttamente alla base, invece che sfruttare la connessione Wi-Fi. 

Nintendo ha anche raddoppiato la memoria interna di Switch OLED, da 32 a 64 GB. Come sul modello precedente, è presente uno slot per schede microSD. La durata della batteria rimane la stessa del Nintendo Switch (Ed. 2019) e va da un minimo di 4,5 a un massimo di 9 ore. A confronto, Nintendo Switch (Ed. 2017) aveva un’autonomia minima di 2,5 ore e una massima di 6,5.

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Nintendo Switch (OLED)

Nintendo Switch OLED ha un cavalletto più robusto e ampio (Image credit: Nintendo)
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Nintendo Switch kickstand

Il cavalletto di Nintendo Switch è più piccolo e fragile; non è abbastanza saldo (Image credit: Future)

Display

Ecco la parte interessante. Nintendo Switch OLED ha uno schermo... OLED. Questa tecnologia si caratterizza per pixel autoemissivi, il che assicura livelli di nero perfetti in tutte le condizioni d’uso.

Sul display di Nintendo Switch, al contrario, i neri sono leggermente grigi. Il pannello OLED ha una marcia in più e farà risaltare ancor più i colorati e vivaci dei giochi della compagnia.

Anche la profondità cromatica dovrebbe migliorare. Il pannello LCD di Switch permette di coprire lo spettro colore sRGB, uno standard ideato a metà degli anni '90. Il nuovo schermo OLED dovrebbe ampliare la sua gamma cromatica a uno standard più ampio, quello DCI P3. Ciò porta a colori più audaci, più sfumature e riduce gli sgradevoli effetti di banding. Il pannello OLED misura 7 pollici, rispetto ai 6,2 pollici di Nintendo Switch e ai 5,5 di Switch Lite; è dunque il più ampio della gamma Switch.

La risoluzione, tuttavia, è la stessa: 1280 x 720 pixel. Molti auspicavano uno schermo da 1080p, ma probabilmente sarà una funzionalità riservata a Nintendo Switch Pro.

Zelda being played on an original Nintendo Switch

Nintendo Switch presenta un pannello LCD. Quest’ultimo non è all’altezza di quello OLED (Image credit: TechRadar)

Abbiamo anche alcuni dubbi su questo pannello. A marzo, abbiamo scritto che Nintendo intendeva usare i pannelli di Samsung Display per una nuova versione di Nintendo Switch.

Quasi tutti i pannelli OLED Samsung utilizzano una tecnologia di visualizzazione chiamata PenTile: i pixel del display condividono i sub-pixel (rosso, verde e blu) da cui derivano tutti i colori.

Ciò porta a una nitidezza inferiore rispetto a quella dei pannelli LCD di pari risoluzione. Questo problema porta a bordi dei testi leggermente sfocati e a qualche artefatto nelle figure ad alto contrasto.

Samsung ha realizzato molti display OLED RGB non PenTile in passato: li ha usati nei suoi prototipi di televisori OLED, ormai fuori produzione, e su alcuni smartphone del biennio 2011-2012 sotto la dicitura “Super AMOLED Plus”. Gli OLED RGB di Samsung sono praticamente scomparsi negli anni successivi. D’altro canto, l’uso di display PenTile non ha mai comportato grossi problemi, poiché smartphone e tablet hanno una densità di pixel molto alta. Il calo di nitidezza è dunque non percettibile: c’è, ma non si vede a occhio nudo.  

Person playing Pokemon on the Nintendo Switch OLED

Il display di Nintendo Switch OLED è più ampio, più luminoso e più colorato (Image credit: Nintendo)

Il discorso è un po’ diverso per Nintendo Switch OLED. Il display della console avrà una risoluzione massima di 720p e una densità di pixel di 209 ppi. Questo potrebbe dunque portare a qualche inconveniente, ma lo scopriremo solo all’uscita del prodotto.

Lo schermo OLED di Playstation Vita usava una matrice sub-pixel RGB, non PenTile. Speriamo che anche il display di Switch OLED abbia questa caratteristica.

In entrambi i casi, il nuovo schermo dovrebbe offrire una luminosità di picco significativamente più elevata rispetto ai 320 nit del pannello LCD di Switch. Anche i pannelli OLED degli smartphone di fascia bassa ormai raggiungono i 500-650 nit, mentre i modelli di punta, come Oppo Find X3 Pro, si spingono oltre i 1000 nit.

D’altro canto, Nintendo potrebbe impostare dei limiti sulla luminosità al fine di ridurre il consumo di energia, un parametro fondamentale per una console portatile. In ogni caso, non mancherà il classico sensore per la luce ambientale e, di conseguenza, la funzione di luminosità automatica del display. Lo schermo OLED ad alta luminosità potrebbe aprire la porta anche al gaming in HDR. Nintendo Switch non è predisposto per questa funzione anche se, teoricamente, la porta HDMI 1.4 del dock può trasferire flussi video di questo tipo. A nostro parere è difficile che l’azienda proponga una funzionalità simile. Non è da Nintendo.

Prestazioni

Lo schermo OLED della nuova Switch migliorerà notevolmente l’esperienza videoludica degli utenti. Detto ciò, non vedremo particolari cambiamenti nelle prestazioni.

Nintendo ha confermato che Nintendo Switch OLED è dotato dello stesso processore (Nvidia Custom Tegra) e della stessa RAM di Nintendo Switch. In breve, la maggior parte dei titoli continuerà a girare a 30 fps, ma questi ultimi saranno compatibili con la nuova console.

Nintendo Switch (OLED)

Nintendo Switch OLED apporta qualche miglioramento, ma rimane pur sempre un semplice upgrade di Nintendo Switch (Image credit: Nintendo)

Prime impressioni

Chi sperava nell'annuncio di Nintendo Switch Pro, in un display da 1080p, un refresh rate di 60 Hz e in una modalità TV 4K è rimasto deluso. I giochi saranno riprodotti allo stesso frame rate, ma il pannello OLED li visualizzerà meglio. Lo schermo è leggermente più ampio nonostante le dimensioni della console siano pressoché le stesse, il che è un discreto passo avanti.

La porta Ethernet sul dock si rivelerà molto utile, così come l'aumento dello spazio di archiviazione a 64 GB. Speriamo solo che la nuova  Nintendo Switch abbia un pannello OLED privo di tecnologia PenTile: sarebbe un peccato notare parti dell’immagine sfocate mentre si gioca.