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Microsoft Surface Pro 7

Surface Pro 7 è un miglioramento, non una rivoluzione

Che cos'è una recensione hands-on?
Microsoft Surface Pro 7
(Image: © Future)

Prime impressioni

Onestamente, il nuovo Surface Pro 7 non ci ha impressionato. Si tratta, sostanzialmente, di un mero aggiornamento a livello di specifiche rispetto a Surface Pro 6. Se da un lato le prestazioni sono migliorate, dall’altro abbiamo notato dei limiti non trascurabili a livello pratico.

Pro

  • Processore Intel a 10 nanometri
  • Finalmente arriva la USB-C

Contro

  • Gli altri miglioramenti sono pochi e trascurabili
  • L’autonomia ha subito un brutto colpo
  • Type Cover e Surface Pen ancora venduti separatamente

Il nuovo Surface Pro 7 di Microsoft non è più, sorprendentemente, il prodotto di punta della gamma Surface. Questo titolo, adesso, spetta al nuovo arrivato della famiglia. Parliamo ovviamente di Surface Pro X che usa un processore ARM.  Surface Pro 7, adesso, è nelle intenzioni di Microsoft, l’alternativa più accessibile al Surface Pro X e, sostanzialmente, si tratta di un semplice miglioramento a livello di prestazioni rispetto al modello precedente. Sebbene il processore Intel a 10 nanometri sia una novità che fa sicuramente piacere, possiamo anche dire che le innovazioni di questo Surface Pro 7 si fermano qui. 

Microsoft Surface Pro 7

(Image credit: Future)

Prezzo e disponibilità 

Surface Pro 7 sarà disponibile a partire dal 22 ottobre con preordini aperti da subito. Il prezzo di partenza è 919 euro, che però non include né la Type Cover né la Surface Pen. Per quanto riguarda la Type Cover, il prezzo è di 154,99 euro. 

Con la versione base, si hanno 4 GB di memoria RAM e un disco SSD da 128 GB. È possibile avere fino a 16 GB di RAM e 1 TB di spazio di archiviazione. 

Il prezzo è decisamente in linea con quello dei modelli precedenti, ma, a nostro avviso, non è un grande affare spendere mille euro (o di più) per poi dover comprare a parte sia la cover con tastiera che il pennino.

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(Image credit: Future)

Design e prime impressioni 

Al di là della presenza di una porta USB-C, sembra che non ci sia nulla di nuovo rispetto al Surface Pro 6 dello scorso anno. Il dispositivo misura ancora 292 x 201 x 8,5 mm e pesa 770 grammi. A livello di colori troviamo ancora le due versioni in nero opaco e argento con finiture in alluminio.  

Il display del tablet ha ancora una diagonale di 12,3 pollici con una risoluzione di  2736 x 1824 (267 pixel per pollice) e un rapporto d’aspetto di 3:2. A livello di brillantezza e nitidezza siamo sui livelli della scorsa generazione che si era dimostrata convincente da questo punto di vista.  

Sembra che Microsoft ritenga di aver raggiunto il massimo possibile a livello di design per i Surface Pro e si sia concentrata soprattutto sul nuovo Surface Pro X, come se non avesse interesse a sforzarsi per migliorare il design di questo tipo di prodotto. L’unica novità, appunto, sono i 10 nm del processore Intel. 

Se da un lato troviamo, finalmente, USB-C, dall’altro abbiamo solo USB 3.1 e manca Thunderbolt 3. Quindi, in pratica, ci sono i vantaggi in termini di versatilità di questo nuovo standard per le porte USB, senza poter sfruttare i grandi vantaggi prestazionali offerti dallo standard Intel (Thunderbolt) che invece Apple ha, da tempo, accolto a braccia aperte. 

Microsoft ha migliorato le prestazioni dei microfoni del dispositivo, per offrire maggiore precisione quando si usa Cortana usando la voce, ma si tratta di un miglioramento davvero minimo, che in altre situazioni non avremmo nemmeno menzionato.  

Abbiamo notato, comunque, che la tastiera si caratterizza per una corsa più lunga rispetto al passato e la risposta è più morbida. Si tratta senz’altro di un miglioramento, ma ci vuole qualche minuto per abituarsi alla novità.

Microsoft Surface Pro 7

(Image credit: Future)

Prestazioni

Innanzitutto dobbiamo dire che Microsoft non ci ha consentito di fare benchmark approfonditi su questo Surface Pro 7, ma questo non significa che non ci siamo fatti un’idea sulle prestazioni di questo dispositivo.

Surface Pro 7 ha a bordo i processori della famiglia Intel Ice Lake, con Intel Core i7 1065G7 da 10 nm a rappresentare la punta di diamante tra le configurazioni possibili. Inoltre, come anticipato, il tablet può avere fino a 16 di RAM. Decisamente non male. Si tratta di un dispositivo sicuramente facile da portare in giro con cui si possono compiere attività impegnative, se necessario. 

Un aspetto importante è l’inclusione di un processore grafico integrato Intel Iris di 11 generazione. Questa GPU integrata non sarà disponibile nella versione base, visto che il processore Intel Core i3 nella sua versione meno costosa fa affidamento su grafica di tipo Intel UHD, ma questo nuovo processore grafico dovrebbe portare con sé diversi miglioramenti. Ovviamente questa GPU non sarà in grado di gestire Metro Exodus al massimo delle impostazioni, ma non dovrebbero esserci problemi di sorta a giocare a qualche gioco indie. 

Un altro miglioramento che porta in dote Ice Lake è il supporto nativo al WiFi 6 a livello di processore. Dato che i router con WiFi 6 ancora non sono molto diffusi, questa caratteristica è davvero utile e significa che non dovrete preoccuparvi di comprare dispositivi esterni per poter sfruttare il nuovo standard.

Il neo principale, a livello di prestazioni, è rappresentato dal fatto che la porta USB-C è compatibile solo con USB 3.1 e quindi non c’è Thunderbolt 3. Certo, la porta Microsoft Connect è molto utile, ma ci sarebbe piaciuto che Microsoft includesse il supporto a Thunderbolt 3 visto che ci sono sempre più periferiche e accessori che sfruttano l’elevata velocità di trasferimento offerta da questo standard. 

Un elemento che ha destato forte preoccupazione, è la diminuzione dell’autonomia rispetto al modello dello scorso anno. Per Surface Pro 6, Microsoft parlava di 13 ore e 30 minuti di autonomia con un processore a 14 nm, mentre Surface Pro 7, che ha un processore a 10 nm, si ferma a 10 ore e 30 minuti. Se da un lato il nuovo modello si carica molto più velocemente (fino all’80% di ricarica in un’ora), dall’altro ci troviamo con tre ore in meno di autonomia, come mai?

Microsoft Surface Pro 7

(Image credit: Future)

Verdetto iniziale 

Come detto all’inizio, il nuovo Surface Pro 7 non ci ha colpiti. Come avete potuto leggere, si tratta di un semplice aggiornamento a livello hardware rispetto a Surface Pro 6. 

Sicuramente ci sono dei miglioramenti prestazionali, ma l’autonomia, a quanto pare, ha subito un brutto colpo rispetto allo scorso anno, un difetto che ci lascia davvero stupiti. Il dispositivo si carica molto più velocemente, ma davvero non capiamo come mai l’autonomia ha avuto un calo del 30% rispetto a Surface Pro 6. 

Surface Pro 7 è un passo avanti confuso rispetto al modello già esistente. I cambiamenti a livello di design sono davvero inesistenti, se escludiamo la nuova porta USB-C, mentre le prestazioni, pur migliorando, rivelano brutte sorprese a livello di batteria. Insomma, non siamo soddisfatti per ora, ma ci riserviamo di emettere il giudizio definitivo in sede di recensione completa.

Che cos'è una recensione hands-on?

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