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I TV QD-OLED stanno arrivando, ma cos'hanno di speciale?

Sony A95K è il primo TV QD-OLED commerciale
(Image credit: Sony)

I televisori QD-OLED sono l'ultima novità nel settore TV e arriveranno sugli scaffali nei prossimi mesi.

Per coloro che hanno seguito l'evoluzione dei televisori negli ultimi anni, l'idea di una nuova tecnologia che migliori gli standard attuali potrebbe suscitare un certo scetticismo. Fino a qualche anno fa si pensava che i pannelli al plasma sarebbero stati il futuro, poi la palla è passata agli schermi OLED, subito dopo sono arrivati i pannelli QLED, mini-LED e infine i MicroLED

Ma cosa ci fa pensare che i TV QD-OLED possano realmente costituire una novità rispetto alle tecnologie viste finora?

In breve, i TV QD-OLED sono una versione migliorata degli schermi OLED, dai quali ereditano la struttura a pixel auto emissivi sommata ai i filtri quantum dot degli schermi QLED.

Ne risultano un contrasto incredibile e una saturazione del colore significativamente migliorata. 

La parte migliore? Anche se questi schermi saranno leggermente più costosi degli OLED al lancio, dovrebbero comunque rimanere alla portata dell'utente medio. 

Cosa vuol dire QD-OLED? 

I pannelli TV QD-OLED utilizzano sia i quantum dot (QD) che i diodi organici a emissione di luce blu (OLED). Si tratta di un approccio differente rispetto a quello utilizzato per i TV OLED attualmente in commercio, e promette una serie di vantaggi importanti per il gaming e l'home cinema.

Quali sono i vantaggi dei TV QD-OLED?

Il vantaggio principale dei filtri QD sta nell'elevato livello di saturazione del colore. I primi report di Samsung e Sony suggeriscono un incremento di saturazione del 200% rispetto ai pannelli LED-LCD, ma con il contrasto tipico dei pannelli OLED. Un potenziale svantaggio è che i LED potrebbero guastarsi singolarmente o mantenere un determinato colore anche quando l'immagine varia.

Sony A95K QD-OLED TV

(Image credit: Sony)

Quanto costeranno i TV QD-OLED?

Non sappiamo ancora molto sui prezzi, ma dai primi report non sembrano molto più alti di quelli degli attuali OLED. I primi rumor parlano di cifre che vanno da €1.700 a €2500, ma per avere maggiori certezze a riguardo dovremo attendere aprile o maggio.

Sarà facile distinguere i TV QD-OLED dagli OLED? 

La risposta è: si, decisamente.

Gli schermi QD-OLED uniscono l'impatto visivo dei pannelli QLED con il contrasto dei TV OLED generando immagini uniche per proprietà e colori. Se siete abituati agli schermi LED-LCD, nei TV QD-OLED noterete da subito colori più accesi e neri profondi che si vedono solo sugli OLED.

Samsung's QD-OLED

(Image credit: Samsung)

Come sono fatti i TV QD-OLED?  

Sulla carta la tecnologia QD-OLED è piuttosto semplice. Basta prendere uno strato  auto luminescente blu, sovrapporvi un filtro quantum dot e infine proteggere il tutto con uno schermo in vetro. A questo non rimane che integrare un sistema di elaborazione del segnale alla base del televisore, inserire qualche ingresso sul retro e voilà! Ecco com'è fatto un TV QD-OLED.  

Naturalmente, quella che trovato qui sopra è una semplificazione grossolana che utile a comprendere le basi della tecnologia QD-OLED.

E le specifiche? Beh, come per tutti i pannelli varieranno a seconda del produttore, ma in linea di massima i TV QD-OLED avranno schermi 4K HDR. È improbabile che vedremo TV QD-OLED 8K quest'anno, ma non escludiamo che arrivino in un secondo momento.

Dove si può acquistare un TV OLED oggi?  

Al momento non c'è nessun modo di acquistare un televisore QD-OLED. Per il 2022 è stato annunciato solo un modello, ovvero il Sony Master Series A95K. Non sappiamo nulla rispetto a prezzo e data di uscita, ma Sony lo ha presentato al CES 2022 confermandone l'uscita entro l'anno.

Certo, Sony non è l'unico produttore che si sta preparando a lanciare dei TV QD-OLED. Samsung Display ha annunciato di essere al lavoro su un display QD-OLED durante la presentazione al CES 2022. Samsung Electronics non ha detto se userà o meno il display su un modello che verrà commercializzato quest'anno, ma non dovrebbe mancare molto prima di vedere un modello QD-OLED del produttore coreano.

Ultima ma non per demerito, LG non ha ancora rilasciato dichiarazioni sull'eventuale arrivo di un modello QD-OLED, ma come sappiamo è uno dei maggiori produttori di schermi OLED. 

Al momento LG sta commercializzando i suoi TV OLED evo che, di per se, offrono già diversi vantaggi rispetto ai tipici OLED, ma questo non preclude la possibilità che LG produca anche un modello QD-OLED.

The all-new Sony A95K QD-OLED TV

(Image credit: Sony)

Vale la pena comprare un TV QD-OLED quest'anno? 

Con un solo modello tra cui scegliere e un prezzo non ancora annunciato, attendere l'arrivo di un TV QD-OLED per acquistare un nuovo televisore ha davvero poco senso. Ci sono un sacco di variabili da considerare, dai problemi di produzione ai problemi di spedizione che potrebbero influenzare il prezzo e la data di consegna dei primi QD-OLED. In breve, è molto probabile che cominceremo a vederli sugli scaffali dei negozi nei prossimi sei-otto mesi, ma potrebbe passare molto più tempo del previsto.

Detto questo, oggi ha molto più senso optare per un TV OLED di ultima generazione. Ad esempio il sopracitato LG C2 OLED equipaggiato con il pannello OLED evo dovrebbe essere disponibile entro marzo/aprile. Questo TV è il frutto di diversi anni di ricerca e sviluppo in ambito OLED e può certamente garantire prestazioni di livello eccelso.

Di certo non vogliamo disincentivare i lettori all'acquisto di un TV QD-OLED, ma l'esperienza ci insegna che investire subito in una nuova tecnologia è una mossa rischiosa.

Sulla carta i TV QD-OLED sembrano rivoluzionari, ma per ora conviene attendere i primi modelli per farsi un'idea sui prezzi e sugli effettivi vantaggi prima di investire cifre importanti in una tecnologia ancora parzialmente sconosciuta.

Nick Pino is the Senior Editor of Home Entertainment at TechRadar and covers TVs, headphones, speakers, video games, VR and streaming devices. He's written for TechRadar, GamesRadar, Official Xbox Magazine, PC Gamer and other outlets over the last decade, and he has a degree in computer science he's not using if anyone wants it.