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Apple, incassi record grazie ad Apple Watch, Airpods e iPhone 11

Apple Watch
(Image credit: Shutterstock)

Il primo risultato sugli utili di Apple per il 2020 ha superato le stime di Wall Street, raggiungendo un record assoluto di ricavi trimestrali pari a $ 91,8 miliardi (circa € 83,4 miliardi).

Alla base di questa crescita del 9% su base annua ci sono i più popolari prodotti apple, ossia iPhone 11, iPhone 11 Pro, AirPods, AirPods Pro, Apple Watch 3 e Apple Watch 5. La società ha anche chiarito che la vendita di alcuni servizi ha inciso molto sull'aumento del guadagno in questo determinato periodo.

Ufficialmente, Apple è rimasta abbastanza vaga, spiegando che "l'iPhone, i dispositivi indossabili e i servizi, hanno fatto registrare entrate record più alte di tutti i tempi". Ma abbiamo voluto approfondire i numeri delle vendite indossando i panni dell’analista per esaminare quest’ultimo balzo di Apple rispetto alle flessioni dello scorso anno.

Perché è importante analizzare questo tipo di dati? Se Apple ha recentemente cambiato la sua strategia (cosa che pensiamo abbia fatto), è probabile che continui su questa strada per massimizzare i profitti. Ecco cosa abbiamo dedotto.

(Image credit: Shutterstock)

1. Apple Watch 3, un prezzo troppo concorrenziale per essere ignorato

Apple cita gli "indossabili" come un fattore chiave per le entrate e per noi questo si traduce in vendite di Apple Watch 3. Probabilmente anche il nuovo Apple Watch 5 ha generato una buona parte delle entrate, anche a causa del suo prezzo più elevato, ma la maggior parte delle persone che non necessita di uno schermo sempre attivo potrebbe preferire l'idea di un Apple Watch a un prezzo ragionevole.

L'Apple Watch Serie 3 a € 239  è abbastanza difficile da ignorare, soprattutto per le persone che non hanno acquistato uno smartwatch negli ultimi cinque anni o sono rimaste con l'originale Apple Watch e vogliono passare all'ultima versione del software watchOS 6 .

Apple è riuscita a garantire la distribuzione dei suoi prodotti "indossabili" (che in realà rientrano nella categoria "indossabili, casa e accessori"), anche se ha dichiarato di aver riscontrato problemi a tenere il passo con la produzione di Apple Watch 3. Secondo Reuters infatti, l'Apple Watch 3 avrebbe rappresentato il 75% di tutti gli acquisti di dispositivi indossabili nell'ultimo trimestre, mettendo a dura prova la produzione dell'azienda di Cupertino.

La strategia vincente? Quando Apple Watch è stato lanciato per la prima volta, i prezzi partivano da € 419. Quasi cinque anni dopo, abbiamo uno smartwatch migliore, Apple Watch 3,  che costa € 180 in meno rispetto al modello del 2015. Alla fine, Apple Watch è diventato conveniente a vantaggio di tutti.

AirPods Pro

(Image credit: Future)

2. AirPods per tutti

Gli AirPods di Apple, anche loro inseriti nella categoria degli indossabili, hanno riscosso un grande successo in occasione dello scorso Black Friday, anche perché c'erano tre versioni in vendita nello stesso momento (tecnicamente le versioni erano quattro, dal momento che spesso abbiamo trovato gli AirPods di prima generazione in vendita a prezzi decisamente economici).

Apple è nota per i suoi gadget costosi, ma ha iniziato ad attrarre una vasta gamma di consumatori che desideravano entrare nel mondo degli auricolari "true wireless". Per agevolare la vendita, l'azienda ha proposto diverse versioni per ogni necessità: gli AirPod senza ricarica wireless, gli AirPod con ricarica wireless e infine il modello di fascia alta AirPods Pro.

Qual'è la ricetta segreta? Apple ha confermato il suo prestigio come marchio premium con i suoi AirPods Pro dotati di cancellazione del rumore, mantenendo in magazzino altre due versioni più economiche finché non è riuscita a produrne un numero sufficiente per immetterli sul mercato di massa.

iPhone 11 Pro

(Image credit: Future)

3. La fotocamera dell'iPhone 11 ha impressionato

"Vorrei che Apple realizzasse uno smartphone come il Pixel." Qualcuno ha effettivamente pronunciato queste parole dopo aver visto la qualità della fotocamera di Google Pixel 3 nel 2018. Era chiaro che Apple aveva bisogno di recuperare terreno e soprattutto di aggiornare propria gamma per competere con la concorrenza.

Lo ha fatto nel settembre del 2019 quando iPhone 11, iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max sono stati presentati con un sostanziale miglioramento nel reparto fotografico, raggiungendo e in certi casi superando la qualità fotografica degli smartphone Android di punta nel 2019. Pixel 4 non ci ha entusiasmato nella stessa misura.

Apple ha introdotto una fotocamera con triplo obiettivo con i due modelli di iPhone 11 Pro e una modalità notturna su tutti e tre i nuovi iPhone. In realtà non siamo grandi fan dei cosiddetti "Slofie", ma Apple ha astutamente commercializzato questa funzionalità di video al rallentatore, presentandola come la prossima grande novità. 

Strategia vincente? I possessori di iPhone 6, che dopo iOS 13 non riceveranno ulteriori aggiornamenti, saranno motivati all'acquisto di un iPhone 11 grazie a una fotocamera molto più performante e ad design rinnovato. Infine, le ipnotiche fotocamere viste su iPhone Pro che innescano una sorta di tripofobia solo a guardarle stanno facendo strage tra i fan.

Apple ha spinto fortemente il suo programma di permuta per ridurre il prezzo  dell'iPhone 11 facendolo sembrare molto più economico. Grazie alle numerose offerte dei gestori il prezzo del dispositivo Apple non spaventa più come una volta. Sembra che Apple abbia capito che offrire alternative più accessibili ai propri prodotti può rivelarsi una strategia vincente, staremo a vedere se proseguirà in questa direzione nei prossimi mesi.