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Recensione Samsung Q800T 8K QLED TV

Un TV 8K al prezzo di un 4K (premium)

Samsung Q800T QLED TV
(Image: © Samsung)

Il nostro verdetto

Samsung intende rendere più appetibile il TV QLED 8K Q800T grazie a un prezzo aggressivo (e a qualche taglio) e… ce l’ha fatta. Questo TV premium fa la differenza, anche con contenuti a bassa risoluzione.

Pro

  • Risoluzione 8K
  • Upscaling eccezionale
  • Ottime prestazioni audio
  • Software TV Tizen

Contro

  • Local dimming
  • Prezzo
  • Manca il supporto a Dolby Vision
  • I colori a volte sono spenti

Samsung Q800T è il televisore 8K entry-level dell'offerta 2020 del colosso coreano, quindi non è il migliore, ma il prezzo aggressivo potrebbe indurre alcuni consumatori ad acquistare il loro primo TV 8K.

L’azienda coreana non è la sola a credere in questo mercato, tuttavia è l’unica a essere riuscita a presentare un modello 8K a meno di 4000 euro. Abbiamo già recensito l’incredibile Samsung Q950TS e, ora, ci apprestiamo a scoprire quanto ha da offrire il Q800T, il cui modello da 65 pollici ha lo stesso prezzo di lancio del Samsung Q90R, il TV 4K top di gamma del 2019. 

Disponibilità e prezzo

Samsung Q800T è il TV QLED 8K entry-level dell’offerta 2020 del colosso coreano; è disponibile in tre formati: 65, 75 e 82 pollici. Sullo store dell’azienda, il modello più piccolo ha un cartellino di 3,999 euro, quello da 75 pollici costa 5,499 euro, mentre quello da 82 pollici è in vendita a 6,999 euro. 

Il modello recensito è disponibile su ePrice a 3200 euro.

Design

Samsung Q800T: scheda tecnica

Formati disponibili: 65 pollici, 75 pollici, 82 pollici | Sintonizzatore: DVBT2/S2 | 8K: Sì | HDR: Sì (HDR10, HDR10 +, HLG) | Tecnologia del pannello: Quantum Dot LED (QLED) | Smart TV: Eden | Curvo: No | Dimensioni: 1447,9 (L) x 830,9 (A) x 25,2 (P) mm | 3D: No | Ingressi: quattro HDMI, tre USB, antenna, Wi-Fi, Bluetooth, uscita audio digitale ottica, supporto per cuffie Bluetooth

Samsung Q800T non vanta lo stesso affascinante design borderless del Q950TS e, come il top di gamma del 2020, presenta tutte le sue connessioni sul pannello posteriore. Sì, nella confezione manca la One Connect Box, il che rende la gestione dei cavi problematica.

Il fatto che non sia abbia un aspetto premium come il Q950TS, tuttavia non significa che Q800T non sia altrettanto piacevole alla vista. Il suo telaio è sobrio ed elegante, inoltre non è molto profondo per un modello dotato di retroilluminazione. Il supporto centrale è robusto, ben rifinito e pratico, inoltre consente di posizionare il TV anche su mobili compatti.

(Image credit: Samsung)

Nella confezione, sono inclusi due telecomandi: uno è il classico modello pieno di pulsanti, l'altro è un modello in metallo, compatto, elegante e con pochi tasti; è dotato di puntatore e di un microfono per usufruire delle funzioni di riconoscimento vocale.

Samsung Q800T offre numerose porte: quattro HDMI (una delle quali supporta sia riproduzioni 8K a 60 Hz che 4K a 120 Hz, il che è utile in vista dell’uscita di PS5 e Xbox Series X) e tre USB. Non manca il supporto per connessione Wi-Fi e Bluetooth. 

Design, in breve: Samsung Q800T vanta un design premium e molte opzioni di connettività; purtroppo, la One Connect Box non è inclusa.  

(Image credit: Samsung)

Smart TV (Tizen)

Samsung Q800T esegue il Software TV Eden, basato su Tizen. L'interfaccia principale occupa poco spazio su schermo, tuttavia permette un facile accesso a molti contenuti senza obbligare ad aprire troppi sottomenu.

È possibile personalizzare la posizione delle app lungo la barra di scorrimento sul bordo inferiore ed è anche facile aggiungere altre applicazioni dall'app store dell’azienda.

Samsung va anche elogiata per il supporto a un'ampia gamma di app quali Netflix, YouTube, Amazon Prime Video, Disney Plus e Apple TV Plus. Vi ricordiamo che il TV supporta lo standard HDR10+, che caratterizza molti contenuti di Amazon Prime Video, tuttavia non supporta Dolby Vision, un formato video usato soprattutto su Disney Plus, Netflix e dischi Blu-ray 4K.

Infine, il televisore è compatibile con ben tre assistenti digitali: Bixby di Samsung, Amazon Alexa e Google Assistant.

Smart TV, in breve: Samsung Q800T è dotato di un software TV ricco di contenuti, facile da usare e personalizzare. Il supporto agli assistenti digitali è ottimo. 

(Image credit: Samsung)

Prestazioni con contenuti HD/SDR 

Quest’anno, Samsung ha ulteriormente migliorato l’elaborazione delle immagini tramite IA, ampliando il database delle immagini che il processore sfrutta durante l’upscaling di fonti a bassa risoluzione.

I risultati con sorgenti HD sono sorprendenti: l'efficacia con cui il processore aggiunge 31 milioni di pixel in più alle immagini HD, eliminando contemporaneamente il rumore della sorgente è fenomenale (a patto di evitare il preset Film). Per assurdo, le immagini HD elaborate sembrano più dettagliate su un TV 8K che su uno schermo HD. A dirla tutta, sembrano più dettagliate e dense anche rispetto a come sono visualizzate su televisori 4K e su quelli 8K del 2019.

Un upscaling di questo livello è fondamentale, poiché anche nei prossimi anni non saranno disponibili contenuti 8K nativi, quindi l’utente finirà per guardare soprattutto immagini elaborate dalla CPU.

Samsung non fornisce più un preset “Effetto HDR” sui nuovi TV, poiché i suoi preset Standard e Dinamico sono entrambi in grado di valorizzare i contenuti SDR senza renderli innaturali o forzati.

La modalità Film fornisce un'immagine relativamente precisa, mentre il preset di immagine Naturale offre una via di mezzo piuttosto efficace tra la precisione della modalità Film e gli altri preset più incisivi.

Il livello di nero con contenuti SDR è tale da far dimenticare che a riprodurli è un TV LCD. Ciò è dovuto al sistema di retroilluminazione FALD (Full LED Array Local Dimming) e al nuovo sistema di gestione dell'alimentazione di Samsung, che aumenta il contrasto.

Il blooming è pressoché assente anche nelle zone di transizione tra aree buie e luminose. Un livello di nero così profondo, l’incredibile upscaling e l'elevata luminosità consentono al Q800T di esaltare i contenuti SDR.

Detto questo, anche il Q800T ha i suoi limiti. Innanzitutto, lo schermo attenua leggermente gli oggetti luminosi su sfondo scuro, in modo da ridurre la “fuga di luce”. In secondo luogo, le preimpostazioni di immagine (tranne Film) tendono a ridurre il livello di dettaglio nelle zone d’ombra, specialmente il preset Naturale.

Prestazioni HD/SDR, in breve: l’upscaling basato sull'intelligenza artificiale svolge un lavoro sorprendente nel convertire contenuti HD in 8K. La qualità del contrasto e della resa cromatica ci hanno impressionato. 

(Image credit: Samsung)

Prestazioni con contenuti in 4K/HDR

Samsung Q800T vanta una luminosità di picco di ben 2000 nit, quindi è in grado di valorizzare al meglio le immagini HDR. Il TV può raggiungere una luminosità ben superiore e preservare molti più dettagli rispetto a quanto offerto dalla concorrenza; ciò vale anche per i contenuti HDR masterizzati e con picchi di 4000 nit e senza sacrificare la luminosità complessiva.

Il Q800T mantiene livelli di nero profondi anche con contenuti HDR, il che è notevole considerando che sono disponibili solo 224 zone di local dimming, anziché le 480 del Q950TS.

L'upscaling di contenuti 4K, come quello di sorgenti HD, è eccellente e ha compiuto un ulteriore passo avanti rispetto a quanto offerto dai TV 8K del 2019. E non è tutto, Samsung ha anche modificato la tecnologia Dual Pixel Structure, che aumenta l'angolo di visione affinché non diminuisca la risoluzione percepita.

Ciò significa che il Q800T non può essere guardato da un'angolazione ampia quanto quella dei TV 8K Samsung del 2019, prima che i livelli di nero e la gamma cromatica diminuiscano. Dato che il cavallo di battaglia di un modello 8K è proprio la risoluzione, la scelta dell’azienda appare sensata.

Ancora una volta, le immagini elaborate dal processore Quantum 8K sembrano naturali, poiché il chip usufruisce di algoritmi ottimizzati tramite deep learning per distinguere al meglio il rumore e le informazioni della sorgente, prima di elaborare i nuovi pixel da inserire nell’immagine.

Apprezziamo che Samsung non abbia commesso il vecchio errore di aumentare la nitidezza delle immagini upscalate tramite filtri troppo aggressivi.

La visione di sorgenti 4K (e 8K) ha reso facile apprezzare l'impressionante gestione del movimento del Q800T. Anche senza l’uso di opzioni di elaborazione del movimento, gli oggetti in rapido movimento appaiono dettagliati, nitidi e privi di judder. Tuttavia, l'utilizzo dell'impostazione di movimento personalizzata (non superiore al livello quattro) consente di eliminare anche quel poco di judder e blur presenti, e senza che i flussi video a 24 fps siano penalizzati dall’effetto soap opera.

(Image credit: Samsung)

Al contrario, la gamma dinamica presenta alti e bassi: i colori non sono ricchi e vibranti come quelli di un Q95T o di un Q90R ma, in linea di massima, sembrano più naturali rispetto a quanto offerto da altri modelli 4K dell’azienda. La qualità del processore non si vede solo nell’upscaling, ma anche nelle numerose sfumature dei colori.

L’uso del preset Film è consigliato, poiché né appiattisce i livelli di nero, né rovina la fedeltà cromatica con le solite tonalità giallastre (che penalizza i vecchi televisori dell’azienda).

Ci vorranno anni prima di poter apprezzare contenuti nativi 8K ma, quando saranno disponibili, il Q800T li visualizzerà al meglio. La riproduzione delle immagini del nostro filmato di prova 8K è stata fenomenale, grazie alla qualità delle texture, al senso di profondità e alla straordinaria risoluzione 8K. Le immagini ci sono parse più nitide rispetto a quelle dei modelli Samsung de 2019.

Q800T se la cava bene anche nel gaming. Abbiamo rilevato un input lag di solo 10 ms con la Game Mode. Abbiamo apprezzato anche le funzionalità per migliorare la gestione del movimento (al costo di pochi ms in più di ritardo) e la possibilità di aumentare la luminosità delle aree scure per individuare più rapidamente i nemici in agguato.

La luminosità e il contrasto dello schermo esaltano la riproduzione dei videogame, peccato che attivare la Game Mode comporti un calo della qualità dell'immagine, in particolare del contrasto. Quindi, se intendete divertirvi con qualche titolo in single player, vi consigliamo i preset d’immagine, se opterete per un titolo dove i riflessi contano, attivate la Game Mode.

Il Q800T ha un grosso difetto: oscura i soggetti più luminosi su sfondo scuro (a volte in modo aggressivo), per evitare episodi di blooming, al punto che, talvolta appaiono opachi. Questa “funzionalità” è meno evidente con il preset Immagine Film, tuttavia quest’ultimo riduce il contrasto.

La situazione migliora un po’ con la visualizzazione di contenuti HDR10+ (ed è per questo che riteniamo un errore il mancato supporto a Dolby Vision). Va detto che il tipo di contenuto che causa tale problema, in genere, si riscontra solo occasionalmente.

Prestazioni 4K/HDR in breve: l'eccezionale upscaling 8K, l’elevata luminosità e livelli di nero impressionanti, permettono al Q800T di riprodurre al meglio i contenuti 4K/HDR. Tuttavia, il sistema di local dimming a volte è aggressivo. 

(Image credit: Samsung)

Comparto audio

Quest’anno, Samsung ha introdotto una nuova funzionalità audio per i suoi televisori premium: Object Tracking Sound. Come suggerisce il nome, è un sistema che elabora i suoni, affinché provengano dalla parte corretta dello schermo, tramite altoparlanti disposti intorno al telaio del televisore e IA.

Samsung Q800T vanta un Object Tracking Sound più avanzato rispetto ai modelli 4K: OTS+. Quest’ultimo è costituito da un sistema di altoparlanti a 4.2.2 canali che emette suoni dall'alto, dai lati e dai bordi inferiori dello schermo... e i risultati sono impressionanti.

Il suono è davvero legato alle immagini su schermo, inoltre tiene conto persino della loro dinamica: se un'auto si sposta oltre il bordo dello schermo, è possibile sentirla progressivamente allontanarsi dal lato da cui è scomparsa.

Il comparto audio è abbastanza potente da fornire un soundstage ampio e coerente: la gamma media è ampia e chiara e c'è una buona quantità di bassi per le scene d'azione. Nel complesso, OTS+ ha soddisfatto le nostre aspettative, il che è notevole considerando che si tratta di una nuova tecnologia.

Comparto audio, in breve: il suono è potente, dinamico e avvolgente; la spazialità dell’audio è molto precisa. 

Sony Z8H 8K OLED è all’altezza del Q800T?

Sony Z8H 8K OLED è all’altezza del Q800T? (Image credit: Sony)

Altri televisori da considerare

Se la risoluzione 8K non vi interessa e vi accontentate di 120 zone di local dimming, potreste optare per il Samsung Q95T, che offre immagini fantastiche e ricche di contrasto; inoltre, costa 1300 euro in meno del Q800T a parità di pollici. Il Q95T dispone anche della One Connect Box: in altre parole, dovrete collegare un solo cavo al TV.

Detto questo, il comparto audio del Q95T non è al livello di quello del Q800T, poiché è dotato di un numero inferiore di altoparlanti e meno potenza.

Un'altro eccellente TV 4K con un’ottima qualità d’immagine (e un prezzo pari a quello del Q95T) è l’LG CX. Si tratta di un televisore OLED: non raggiunge la luminosità del modello recensito, ma il suo contrasto è superiore ed è perfetto per guardare film. L’importante è non visualizzare a lungo la stessa immagine su quest’ultimo o si corre il rischio di burn-in.

Per quanto riguarda i modelli 8K, il mercato ha poco da offrire a parità di prezzo. Lo stellare Q950TS da 65 pollici, offre una maggiore qualità d’immagine e un bellissimo design borderless, ma costa 2000 euro in più, mentre il Sony ZH8 (TV 8K), disponibile solo nei formati da 75 e 85 pollici, è in vendita a partire da 7000 euro sullo store ufficiale.

Conclusioni

Samsung Q800T è il primo TV 8K disponibile a un prezzo “ragionevole”, il che potrebbe ingolosire gli appassionati.

Al fine di contenerne il costo, Samsung ha fatto qualche taglio al sistema di retroilluminazione. Risultato? I soggetti luminosi su sfondo scuro perdono luminosità e, raramente, appaiono opachi. Detto questo, il Q800T rimane un TV spettacolare, che fa la differenza anche con contenuti a bassa risoluzione.