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Recensione Samsung Q95T TV 4K QLED

Samsung Q95T, la nuova TV 4K di punta di Samsung vanta un fantastico rapporto qualità-prezzo

Samsung Q95T 4K QLED TV (QE65Q95T)
(Image: © Samsung)

Il nostro verdetto

Samsung Q95T è il televisore di punta dell’azienda, vanta un prezzo iniziale inferiore a quello che aveva Samsung Q90R e rappresenta lo spartiacque tra l’offerta 4K e quella 8K. Si tratta di un ottimo televisore HDR e presenta un comparto audio innovativo.

Pro

  • Eccellente qualità dell'immagine
  • Ottimo comparto audio
  • Game Mode
  • Design

Contro

  • Prezzo
  • A volte la retroilluminazione è eccessiva
  • Manca il supporto a Dolby Vision
  • Zone di local dimming minori a quelle di Q90R

Il mercato dei TV 8K ha cominciato a crescere solo dallo scorso anno, sebbene si tratti di prodotti estremamente costosi. Detto questo, Samsung vuole proporre modelli 8K più accessibili, introducendo una gamma, la Q800TS, con prezzi paragonabili ai modelli 4K di punta dello scorso anno.

Cos’hanno a che fare i modelli 8K con la nuova gamma Samsung Q95T? Dunque, l'arrivo della gamma Q800T 8K ha indotto Samsung a modificare la propria strategia commerciale. Infatti, il Q95T da 65 pollici costa circa 1000 euro in meno rispetto al Q90R da 65 pollici e vanta un nuovo sistema di gestione della retroilluminazione.

Prezzo e disponibilità

Samsung Q95T è disponibile in due formati: il modello da 55 pollici, in vendita a 2200 euro e quello da 65 pollici disponibile a 2700 euro. Il televisore se la vedrà con LG CX (OLED) e Sony A8 (OLED) caratterizzati da prezzi simili. 

Design

Samsung Q95T vanta un design elegante e robusto. La cornice del pannello è molto sottile, non quanto quella del Samsung Q950TS 8K, ma abbastanza da non distrarre durante la visione.

Il profilo laterale di QE65Q95T è più spesso di quello maggior parte dei concorrenti, ma è al contempo gradevole, poiché privo di convessità. E non bisogna nemmeno preoccuparsi dei cavi, poiché il TV viene fornito con una scatola One Connect. Quest’ultima si collega a una presa nel pannello posteriore tramite un singolo cavo. 

(Image credit: Samsung)

La scatola One Connect offre quattro ingressi HDMI, tre USB, un'uscita audio digitale e i soliti ingressi per il sintonizzatore. Il televisore supporta sia il Wi-Fi che il Bluetooth, peccato che la connessione delle cuffie avviene tramite Bluetooth e manca il jack audio.

Una delle porte HDMI supporta la riproduzione in 4K a 120 Hz, prestazioni che speriamo di ottenere dalle console Xbox Series X e PS5. Come per i modelli premium dell'anno scorso, Samsung QE65Q95T supporta la frequenza di aggiornamento variabile e la modalità a bassa latenza (lo schermo passa automaticamente alla modalità di risposta rapida, quando viene rilevata una fonte di gioco).

Il televisore è pesante e ben costruito con un supporto in metallo molto robusto da inserire centralmente. Questo approccio, a nostro avviso, è preferibile all'uso di piedini separati, poiché consente di porre il TV anche su mobili poco larghi.

Samsung 65Q95T supporta anche una modalità ambiente con cui riproduce uno sfondo, una foto digitale o uno screensaver e con un basso consumo energetico.

In breve: sebbene non sia sottile come molti dei suoi rivali, la qualità costruttiva e il profilo del 65Q95T lo rendono tanto sorprendente quanto imponente.

(Image credit: Samsung)

Software TV (Tizen)

A prima vista, il software smart Eden di Samsung, basato su Tizen, ha la stessa interfaccia dei vecchi sistemi operativi.

Premendo il tasto Home su uno dei due telecomandi (uno standard e uno con microfono) si accede a una fila ordinata di icone nella parte inferiore dello schermo, che si può scorrere lateralmente. La maggior parte delle icone genera un secondo livello di collegamenti diretti per film/programmi televisivi, nel quale è possibile regolare la posizione delle icone in base alle preferenze.

Il vero passo in avanti di questo sistema operativo risiede nella schermata principale, che consente di accedere a ulteriori file di app suddivise per temi, fonti e generi.

La scelta delle app è enorme, specie per i servizi di streaming video: Netflix, Amazon Prime Video, YouTube, Disney Plus e persino Apple TV+. Q95T supporta anche il riconoscimento vocale e gli assistenti Amazon Alexa e Bixby di Samsung. Google Assistant verrà implementato successivamente tramite un aggiornamento del firmware.

Il TV supporta la riproduzione 4K e HDR da qualsiasi app di streaming, tuttavia è compatibile solo con i formati HDR10, HDR10+ (utilizzato principalmente da Amazon Prime Video) e HLG; manca però il supporto a Dolby Vision. Samsung Q95T riprodurrà comunque i contenuti Dolby vision in HDR10, come le produzioni Netflix.

In breve: Samsung QE65Q95T offre un'esperienza utente ricca di contenuti e di facile uso, peccato non supporti lo standard Dolby Vision

(Image credit: Samsung)

Prestazioni HD/SDR

Samsung QE65Q95T è dotato di un processore video migliorato e da un nuovo sistema di controllo per la retroilluminazione che redistribuisce meglio la potenza ai LED.

Ne parleremo meglio nel paragrafo “Prestazioni 4K/HDR”, dove ha un impatto maggiore, ciononostante il nuovo processore elabora molto bene le fonti HD: l'immagine appare più nitida e piena di dettagli. L’upscaling non è accompagnato da rumore, inoltre i bordi degli oggetti non sono affetti dal ghosting, anche configurando la preimpostazione dell'immagine Standard, che è relativamente aggressiva.

Anche le trasmissioni digitali di bassa qualità sono rielaborate al meglio, al punto che il TV rende tollerabile perfino la visione di fonti a definizione standard. Il contrasto durante la visione di contenuti SDR è eccellente. Le immagini scure beneficiano di livelli di nero così profondi da ricordare quelli di un pannello OLED, inoltre le zone d’immagine ad alta luminosità sono ben definite. Samsung 65Q95T dispone di 120 zone di local dimming controllate separatamente (rispetto alle 480 del top di gamma del 2019, il Samsung Q90R), al fine di ridurre l’effetto blooming.

E se il contrasto è ottimo, anche la resa cromatica ne beneficerà. Con la preimpostazione Vivace e un’adeguata luminosità (a patto di evitare il contrasto dinamico) l’immagine è ben equilibrata.

Una piccola quantità di dettagli può venir meno nelle aree più scure, a meno che non si utilizzi la preimpostazione “filmati”. Gli appassionati noteranno che il televisore offre risultati migliori con un’elevata luminosità durante la riproduzione di contenuti SDR. 

In breve: contrasto e colore superbi si uniscono a un sistema di upscaling esemplare per i contenuti HD/SDR.

(Image credit: Samsung)

Prestazioni 4K/HDR

Le immagini HD/SDR upscalate da 65Q95T sono fantastiche, ma il televisore dimostra il suo “valore” con i contenuti 4K HDR. Come tutti i modelli QLED, Q95T è molto luminoso. Durante la riproduzione di contenuti HDR, raggiunge picchi di luminosità di oltre 2000 nit. Questo valore scende a circa 1500 e 1300 nit, rispettivamente, nelle preimpostazioni Standard e Film, una luminosità più che sufficiente per fornire immagini HDR eccezionali.

Tale luminosità consente di riprodurre immagini dalla resa cromatica spettacolare. A ciò si aggiungono neri intensi che diventano ancora più profondi con i contenuti HDR. 65Q95T monta un pannello LCD, ma l’esperienza offerta è paragonabile a quella di un TV OLED.

Samsung ha perfezionato bene la tecnologia di local dimming, ma il merito va senza dubbio al nuovo sistema di gestione dell'alimentazione della retroilluminazione, menzionato in precedenza. Quest’ultimo redistribuisce la potenza dalle zone scure dell'immagine a quelle più luminose, così da accentuare ulteriormente il contrasto. A volte si ha la sensazione che la luminosità sia eccessiva in alcune zone dell’immagine (per esempio con i rossi brillanti, i bianchi e i gialli), ma il blooming rimane poco marcato e non rovina l’esperienza.

La tecnologia ad ampio angolo di visione che Samsung ha introdotto sui modelli LCD premium dello scorso anno, è stata ottimizzata sui modelli del 2020 a seguito delle segnalazioni relative a una perdita di risoluzione delle immagini. Ora, è possibile guardare il QE65Q95T da un'angolazione più ampia rispetto ai tipici televisori LCD prima che il colore e il contrasto inizino a venir meno e il blooming diventi più evidente. In linea di massima, i problemi diventano percepibili a circa 30 gradi fuori asse.

(Image credit: Samsung)

Detto questo, l'angolo di visione è comunque migliorato, il che diventa evidente quando si comparano le immagini più nitide e dettagliate del QE65Q95T con quelle del Q90R. Infatti, tralasciando l’effetto della preimpostazione Film, la nitidezza delle immagini 4K del QE65Q95T è eccezionale. Inoltre, questa risoluzione non è accompagnata dagli artefatti che eravamo abituati a vedere sui TV Samsung.

Anche il movimento è ben gestito, purché si selezioni l'impostazione Personalizzata (che tende a causare alcuni effetti collaterali indesiderati) e si impostino sfocatura e de-judder inferiori a cinque.

Samsung ha anche implementato una nuova opzione, che mantiene un basso livello di elaborazione del movimento e il ritardo di input a 25 ms (il tempo impiegato dal TV per il rendering delle immagini). I giocatori hardcore, però, non resisteranno al fascino della Game Mode che porta l’input lag a soli 9,4 ms.

Il televisore permette anche di migliorare il contrasto delle parti scure dell’immagine senza influire sulle aree luminose, consentendo di individuare più facilmente i nemici nascosti. Purtroppo, l'attivazione della Game Mode disattiva il sistema di controllo della retroilluminazione.

La qualità dei dettagli nelle aree scure può venir meno, a volte, mentre il local dimming può ridurre eccessivamente il contrasto in alcune immagini.

È possibile eliminare questi inconvenienti con la preimpostazione Film, ma ciò rende i livelli di nero più bassi e offre un'immagine generalmente meno dinamica.

In breve: i contenuti HDR sono luminosi, colorati e ricchi di contrasto. La nitidezza è migliorata rispetto al Samsung Q90R, tuttavia il sistema di controllo della retroilluminazione non è sempre perfetto e a volte accentua troppo il contrasto.

(Image credit: Samsung)

Comparto audio

Samsung QE65Q95T presenta una nuova funzionalità audio: Object Tracking Sound. Questa utilizza altoparlanti integrati nei bordi superiore e inferiore del TV per creare un soundstage più ampio e migliorare la spazialità del suono: se c'è un'auto sullo schermo che fa i testacoda, dovreste sentire il sonoro che gira intorno all'auto.

Il sistema non è male, l’audio si percepisce chiaramente da ogni punto della stanza ed è più preciso e immersivo se paragonato a quanto offerto dai modelli del 2019.

La voce, in particolare, sembra davvero provenire dalla bocca del personaggio (in genere il suono proviene da sotto l’immagine, poiché i driver sono collocati sul bordo inferiore del pannello). La potenza dell’impianto consente di risaltare molti dettagli e, sebbene i bassi non siano poderosi, la gamma media è molto ampia e precisa. Gli altoparlanti del QE65Q95T sono molto buoni e l’audio non viene distorto. 

L’audio OTS, tuttavia, non è paragonabile all’esperienza offerta dagli altoparlanti premium del Samsung Q950TS 8K. Ciò non sorprende, dato che il Q95T costa la metà.

In breve: il suono potente e preciso del Q95T si accompagna bene all’ottima qualità video.

The LG CX OLED is the Samsung flagship's top rival in 2020.

The LG CX OLED is the Samsung flagship's top rival in 2020. (Image credit: LG)

Altri pannelli da considerare...

Samsung 65Q90R è in vendita sullo store dell’azienda per 2300 euro. Quest’ultimo offre una retroilluminazione e un colore più dinamici, ma le sue immagini non sono nitide quanto quelle offerte da Q95T, inoltre il suo sistema surround è meno potente.

Sul mercato sono disponibili anche televisori OLED allo stesso prezzo del 65Q95T. Un esempio? LG OLED65CX (2020) è disponibile a 2800 euro su Amazon.

Se volete risparmiare, potete optare per LG OLED B9 commercializzato lo scorso anno, che di solito si trova intorno ai 1800 euro. 

Conclusioni 

Samsung QE65Q95T è un televisore eccezionale: le immagini sono nitide e vibranti, specialmente i contenuti HDR e il nuovo sistema audio OTS (Object Tracking Sound) dona al suono una spazialità migliore rispetto a quella dei predecessori.