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Recensione Canon EOS 1D X Mark III

La fotocamera reflex più veloce di sempre

Canon EOS 1D X Mark III
Editor's Choice
(Image: © Future)

Il nostro verdetto

Canon è riuscita a concentrare tutta la tecnologia a sua disposizione per ottenere le massime prestazioni possibili dalla EOS-1D X Mark III. Ogni componente è stato ingegnato e implementato nella migliore maniera possibile, con il risultato che la nuova ammiraglia EOS D dell'azienda si è rivelata essere una fotocamera davvero impressionante. È ricca di funzionalità: dal nuovo Smart Controller a un sistema di messa a fuoco automatica super veloce e preciso. C'è anche il supporto per un nuovo tipo di file, ma non solo. È probabile che diventerà il vostro prossimo desiderio proibito, anche se non ne avete realmente bisogno.

Pro

  • Controller Smart innovativo
  • Costruzione robusta e rinforzata
  • Autofocus Deep Learning
  • Buffer praticamente illimitato

Contro

  • Niente stabilizzatore sul sensore (IBIS)
  • Niente AF per animali
  • Manca un display LCD inclinabile
  • Costosa

È facile confrontare la Canon EOS 1D X Mark III con supercar come Ferrari, Lamborghini e Aston Martin e non solo per quanto riguarda la velocità. Si tratta anche della sicurezza di poter contare su un mezzo perfettamente adeguato al compito per cui è stato realizzato, anche se non tutti gli utenti avranno bisogno di scattare raffiche a 16 fps, né avranno la necessità di utilizzare la messa a fuoco automatica più intelligente e più veloce che si possa immaginare.

È questo il punto di forza della 1D X Mark III: è costruita per la velocità, ma è così straordinariamente capace nel complesso che il suo fascino è in grado di andare ben oltre il pubblico di fotografi sportivi e della stampa per cui è stata pensata. 

Sarà in grado di fare tutto ciò di cui avete bisogno, quando ne avrete bisogno. 

Si tratta in definitiva della migliore fotocamera a obiettivo intercambiabile in assoluto, ed è interessante notare che possiede le migliori caratteristiche di entrambi i mondi. Non è realizzata con un vero e proprio design ibrido, ovviamente, ma Canon ha fatto molto per rendere le sue prestazioni in Live View, cioè con lo specchio bloccato, alla pari con le migliori prestazioni offerte dalle mirrorless più veloci.

Ciò significa che durante le prossime Olimpiadi, se ci saranno, non vedremo solo gli atleti mettersi l'uno contro l'altro nella più grande arena sportiva che ci sia, ma le fotocamere come la 1D X Mark III gareggeranno alla pari contro la nuova annunciata Nikon D6 (la cui data di consegna è stata rinviata a maggio) oltre che con la Alpha A9 II di Sony.

Canon 1D X Mark III

(Image credit: Future)

Data e prezzo di vendita

Dopo un video che ne annunciava l’inizio dello sviluppo nel 2019, Canon EOS 1D X Mark III è stata ufficializzata nel gennaio 2020. Sono passati inoltre quattro anni dall'annuncio del suo predecessore, e ogni modello segna, nella pratica, un anno olimpico.

La fotocamera è già disponibile per l'acquisto direttamente dal produttore o dai principali rivenditori ad un prezzo che varia da €7200 a €7700 per il solo corpo. Talvolta nel prezzo viene fatto omaggio di schede di memoria e lettori di schede, ma non è la regola.

Si tratta di un aumento piuttosto significativo rispetto al prezzo su strada della vecchia 1D X Mark II, più economica di circa €1000 quando è stata messa in vendita nel 2016. 

Inoltre è anche significativamente più cara di concorrenti come Sony A9 II, anche se non sappiamo ancora quanto costerà la Nikon D6 in arrivo.

Tuttavia, la nostra 1D X Mark III rimane comunque più economica di una fotocamera medio formato come Fujifilm GFX 100, e ci si aspettava in ogni caso un leggero aumento del prezzo date le nuove funzionalità introdotte, come il suo processore Digic X, l'autofocus "deep learning" e la registrazione video raw interna.

Canon 1D X Mark III

(Image credit: Future)

Design e caratteristiche

  • Robusta ma ergonomica
  • Nuovo smart controller
  • Processore Digic X super veloce

La 1D X Mark III è una fotocamera ingombrante, ma come capita spesso, ha esattamente le stesse dimensioni del suo predecessore, del quale mantiene gran parte del design, mentre il peso è addirittura diminuito di 90 g. Al momento sul mercato sono presenti fotocamere mirrorless full frame non molto più piccole o più leggere, soprattutto quando viene loro aggiunta l’impugnatura verticale con la batteria opzionale, quindi è difficile che dimensioni o peso siano un grosso problema per i potenziali utenti di questo modello.

Riguardo la maneggevolezza e l'ergonomia, Canon ha apportato diverse modifiche per migliorare l’efficienza sulla Mark III. Il layout di controllo è, come accennato, sostanzialmente invariato rispetto alla Mark II, tuttavia esiste un comando completamente nuovo chiamato "Smart Controller", sdoppiato per favorire sia il funzionamento orizzontale che quello verticale. Si tratta di un dispositivo di puntamento che legge i movimenti del pollice tramite un sensore ottico ed è progettato per essere un metodo ancora più veloce per navigare tra i numerosissimi punti di messa a fuoco. Non è necessario applicare alcuna pressione, ma serve semplicemente essere fisicamente in contatto con esso e scorrere il dito in qualsiasi direzione per spostare il punto o la zona di messa a fuoco. È rapido e molto più facile da usare rispetto al joystick quando l'occhio si trova incollato alla gomma del mirino. 

Serve anche come pulsante AF-On e come alternativa rispetto alla posizione a metà corsa del pulsante di scatto. 

Tuttavia, l'utilizzo dello Smart Controller può richiedere un po' di tempo per farci l’abitudine. Questo perché si tratta di un comando che risulta piuttosto sensibile: un leggero movimento può spingere il punto AF più lontano di quanto lo si desideri. Per fortuna, ci sono opzioni nel sistema di menu della fotocamera per ridurne la sensibilità o anche per spegnerlo completamente se per qualche ragione si desidera utilizzare il più tradizionale joystick.

Un paio di altri extra aiutano a elevarlo oltre lo status di orpello elettronico. Innanzitutto, lo Smart Controller è resistente alle intemperie e cosa più importante, è compatibile con i guanti, e ciò rende possibile utilizzarlo nella maggior parte delle condizioni di scatto, come le foto in alta montagna dove l’utilizzo di guanti è praticamente obbligatorio per via della temperatura. 

Come detto prima, ci sono disponibili due sensori Smart Controller, uno per lo scatto verticale e uno per quello orizzontale, per quando si scatta attraverso il mirino o con lo specchio alzato, in Live View.

Canon 1D X Mark III

(Image credit: Future)

Come detto prima, ci sono disponibili due sensori Smart Controller, uno per lo scatto verticale e uno per quello orizzontale, per quando si scatta attraverso il mirino o con lo specchio alzato, in Live View

Come sulle ammiraglie reflex di Nikon, i pulsanti chiave sul pannello posteriore sono ora illuminati. All’interno della 1D X Mark III c'è un nuovo chip Digic X, che secondo Canon sarà il primo di una nuova famiglia di processori per fotocamere. Apparentemente saranno adattati per ogni fotocamera, ci sarà quindi lo stesso Digic X in una della serie Canon M, per esempio, ma il processore avrà delle leggere differenze per essere ottimizzato sullo specifico modello.

È difficile dire esattamente quanto esso sia un miglioramento rispetto all'attuale Digic 9, ma rispetto alla configurazione a doppio processore della 1D X Mark II, Canon afferma che può elaborare i dati computazionali 380 volte più velocemente e gestire le immagini tre volte più velocemente. Dei 'blocchi' separati gestiscono vari compiti, come la riduzione del rumore, l'elaborazione della nitidezza e l'autofocus in Live View. Pertanto, a 20 fps, viene comunque mantenuta la regolazione AF / AE continua.

Questo non è l'unico motore di imaging disponibile a bordo. Il sistema di messa a fuoco automatico del mirino ha un proprio chip Digic 8 dedicato e quindi la regolazione AF / AE completa è disponibile anche alla massima velocità di 16 fps.

Un altro contributo chiave alla velocità è l'adozione del formato delle schede di memoria CFexpress di tipo B, lo stesso di XQD, ma la 1D X Mark III non supporta quest'ultimo, principalmente perché la scheda non sarebbe in grado di tenere il passo con la velocità della fotocamera.

Canon 1D X Mark III

(Image credit: Future)

La 1D X Mark III introduce anche un nuovo formato di file: HEIF. Finora è stato di esclusiva competenza dei dispositivi Apple, ma è una mossa geniale da parte di Canon aver aggiunto il supporto per i file in formato immagine ad alta efficienza. Sarà possibile ora catturare immagini RGB a 10 bit per offrire una gamma dinamica più ampia e una capacità cromatica più vasta.

Tale formato utilizza un algoritmo di compressione più efficiente di quello usato da JPEG e riesce pertanto a conservare una maggiore quantità di informazioni, ciò è un enorme vantaggio per chi non ama catturare immagini RAW e farà piacere a chi in precedenza limitava la qualità dei propri scatti al formato JPG.

Parlando di editing in post produzione, sono presenti numerosi sottomenu nell'interfaccia della fotocamera quando si scatta in HEIF o JPEG, in essi è possibile regolare parametri come nitidezza, saturazione e contrasto nella fotocamera, quando normalmente vengono invece modificati solo successivamente tramite PC.

Canon afferma che il sensore della Mark III è stato "completamente riprogettato" rispetto a quello del modello precedente, e ora incorpora l'architettura Dual Pixel CMOS AF per facilitare il rilevamento del contrasto di fase della messa a fuoco automatica quando la fotocamera si trova in modalità Live View. Tuttavia, adesso è anche capace di rilevare i soggetti più velocemente e questo non solo consente di avere un inseguimento continuo superveloce e video 4K a 50 fps, ma riduce anche l’effetto rolling shutter quando si utilizza l'otturatore elettronico per realizzare foto o video.

La risoluzione effettiva della fotocamera è di 20,1 megapixel (rispetto ai 20,2 MP della Mark II e alla 24.2MP della Sony Alpha A9 II) e chiaramente utilizzare una risoluzione più contenuta permette anche di mantenere una velocità di scatto performante. 

Canon sottolinea giustamente che i pixel più grandi contribuiscono a fornire una maggiore sensibilità e una gamma dinamica più ampia attraverso un rapporto segnale-rumore più elevato. Di conseguenza, l'intervallo di sensibilità varia da 100 ISO equivalenti, fino a 102.400 con estensione su entrambi i lati fino a ISO 50 e 819.200.

Viene qui mantenuto un filtro passa-basso ottico, ma esso presenta un nuovo design "High Detail" a quattro strati che da accesso a frequenze luminose più elevate per consentire la prevenzione di moiré e una minore compromissione della nitidezza dei bordi. 

In parole povere, il moiré è ridotto a circa un quarto del livello precedentemente possibile, con un impatto minimo sulla riduzione della nitidezza.

EOS 1D X Mark III possiede anche un meccanismo di scatto completamente nuovo sul piano focale. Quest’ultimo è dotato di pale in fibra di carbonio leggere ma ad alta resistenza che sono state appositamente trattate per ridurre al minimo l'attrito e inoltre un nuovo meccanismo di frenatura di tipo umido si assicura di diminuire il più possibile il ritardo dovuto alla fase di ricarica dell’otturatore. Ci sono in questo caso anche ulteriori vantaggi in termini di durata, infatti ora l’otturatore stesso viene garantito per 500.000 cicli, rispetto ai “soli” 400.000 della Mark II.

Canon 1D X Mark III

(Image credit: Future)

Autofocus

  • AF “deep learning”
  • Estremamente veloce e preciso
  • Nessuna funzionalità dedicata alle foto di animali

Il sistema AF del mirino si basa su un sensore completamente nuovo che impiega una serie di pixel quadrati più piccoli e si discosta dalla disposizione tradizionale delle coppie di linee per consentire il rilevamento della misura della differenza di fase. In realtà, ci sono 100 volte più pixel sul sensore AF della Mark III rispetto a quelli presenti sulla Mark II (con una densità 28 volte maggiore) che consentono di avere ben 191 punti di misurazione, di cui 155 sono di tipo a croce. Tuttavia, la copertura del fotogramma rimane identica alla precedente. 

Tutti i punti sono selezionabili manualmente e funzionano tutti con aperture massime dell'obiettivo di f/8. La sensibilità si estende da EV -4,0 fino a EV 21, quindi il sistema sarà in grado di funzionare anche in condizioni di estrema luminosità.

Le modalità ad area sono le stesse offerte sulla precedente Mark II; in ordine di dimensione da AF spot e AF a 1 punto fino alla scelta di due impostazioni di "Espansione" (cluster a quattro o otto punti) e due impostazioni di area "Zona", dove la più grande comprende tutti i punti in tre blocchi.

Esiste un nuovo algoritmo per controllare la messa a fuoco automatica continua, chiamato AI Servo AF IV e ovviamente questa operazione risulta essere molto più veloce che in passato, consentendo il di scattare a 16 o addirittura a 20 fps. Tuttavia, gli sviluppi chiave riguardano l’inseguimento del soggetto, guidato dal "deep learning", basato sull'intelligenza artificiale, per il riconoscimento e il rilevamento del soggetto.

Canon 1D X Mark III

(Image credit: Future)

Una serie di scenari, definiti “casi”, sono ancora previsti per regolare i parametri di tracciamento, ma questi sono stati ridotti da sei a quattro in base alla sensibilità di tracciamento e alle caratteristiche di accelerazione / decelerazione. Ad esempio, la terza opzione precedente, utile a regolare la velocità di commutazione del punto AF in modo che corrisponda alla velocità del soggetto, è stata sostituita dalle più potenti "Impostazioni di rilevamento del soggetto". Qui le opzioni sono 'Priorità AF (Persone)' e 'Cambio soggetto' che può essere impostato su Abilita e Abilita Lento. In sostanza, ciò consente di determinare se la fotocamera continuerà a mettere a fuoco le persone indipendentemente da ciò che accade nell’inquadratura, un requisito importante per i fotografi sportivi, o di cambiare soggetto in modo più convenzionale.

Il rilevamento del volto viene eseguito tramite il modulo AF, mentre il nuovo sensore di misurazione RGB + IR da 400.000 pixel della Mark III fa in modo che colore, luminosità e profondità di campo ed un’altra moltitudine di fattori vengano impiegati nel processo. Canon ha aggiunto una nuova logica a prova di errore al rilevamento del volto chiamato “Head Detection” e questo si attiva se il soggetto distoglie lo sguardo, ma funziona anche se il viso è parzialmente oscurato, per esempio da un elmetto o una visiera. Questa è una delle aree in cui entra in gioco il deep learning, con la fotocamera che utilizza un enorme database di immagini (memorizzate sul processore Digic X) per mantenere il riconoscimento del soggetto. La fotocamera può perciò passare dal rilevamento del volto al rilevamento della testa tra un fotogramma e l’altro, mentre scatta in modo continuo.

Canon 1D X Mark III

(Image credit: Future)

Ed ecco il punto di forza della EOS 1D X Mark III: tutte le funzionalità AF che abbiamo appena descritto sono disponibili anche quando si scatta in Live View, quindi non si deve necessariamente scendere a compromessi in termini di prestazioni se si desidera accedere alla velocità di scatto maggiore, pari a 20 fps (o piuttosto allo scatto silenzioso). 

Per la cronaca, questa è la prima fotocamera della serie EOS-1D che offre AF Servo in Live View quando si fotografa.

La messa a fuoco automatica in Live View si basa su AF Dual Pixel CMOS e offre una copertura dell'inquadratura molto più ampia, ben 100% in verticale e 90% in orizzontale, utilizzando 3.869 punti di misurazione che sono tutti selezionabili individualmente, tra cui 525 punti disponibili per la selezione automatica durante il tracciamento.

Il rilevamento degli occhi è stato aggiunto alle funzionalità di tracciamento del soggetto con la regola di passare automaticamente al rilevamento della testa, se necessario. 

Inoltre, l’AF Dual Pixel CMOS ha esteso la sensibilità in condizioni di scarsa luminosità fino a EV -6.0 e può funzionare con aperture dell'obiettivo ridotte fino a f/11.

Gli assist di messa a fuoco manuale ora comprendono un display con picco di messa a fuoco, segni di guida di messa a fuoco e ingrandimento dell'immagine a 5,0x o 10x.

Prestazioni

  • Buffer quasi illimitato
  • Migliore autofocus della categoria 
  • Eccellente rapporto segnale-rumore

Dopo aver caricato una scheda di memoria ProGrade Digital CFexpress Tipo B da 325 GB nella nostra EOS-1D X Mark III, siamo stati in grado di catturare una raffica di 150 file JPEG in 9.394 secondi, con una velocità di scatto media di 15,96 fps, praticamente equivalente ai 16 fps dichiarati dal produttore. La cosa ancora più notevole è che abbiamo potuto farlo utilizzando la regolazione AF / AE continua e naturalmente arrivati a 150 fotogrammi la fotocamera avrebbe potuto andare avanti ancora se avessimo avuto la necessità. 

I dati vengono scritti sulla scheda di memoria in maniera istantanea. I file di test erano in media di 9,45 MB ciascuno, riuscendo a salvare sulla scheda circa 1,42 GB in un batter d'occhio. La raffica continuata ad alta velocità riesce a sfruttare bene l'adozione da parte di Canon del formato della scheda CFexpress, convalidando in pratica la bontà della scelta di tale formato. 

Come potete immaginare, indipendentemente da ciò che state fotografando, EOS-1D X Mark III non mancherà mai di rispondere ai comandi perchè sta ancora elaborando e sarà sempre a disposizione per un nuovo scatto senza alcun tempo di attesa.

Le prestazioni della messa a fuoco automatica corrispondono facilmente ai migliori sistemi che abbiamo visto nelle fotocamere mirrorless, soprattutto in termini di tracciamento basato sul soggetto. Come altri, Canon è appena entrata nel campo del deep learning, quindi certamente vedremo il riconoscimento degli oggetti ampliato per includere altri temi specifici ed estendere le potenzialità della fotocamera.

Al momento, i campi di utilizzo sono fondamentalmente solo "persone" e "altri" e sarà sufficiente per la maggioranza dei fotografi sportivi, della stampa e di matrimonio, ma sarebbe meglio che venisse impiegato un riconoscimento specifico per la fauna selvatica e sarebbe bello vedere che qualcun’altro oltre a Olympus (e ci riferiamo specificamente al modello OM-D E-M1X) si presta agli sport motoristici, specialmente considerando la velocità della EOS-1D X Mark III.

Il sensore da 20 MP è capace di fornire ottimi risultati

Il sensore da 20 MP è capace di fornire ottimi risultati (Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)

Come abbiamo notato precedentemente con la 1D X Mark II, quattro anni dopo è ancora vero, la quota di 20 MP su un sensore full frame offre un ottimo equilibrio tra nitidezza, sensibilità, gamma dinamica e livelli di rumore. I pixel grandi hanno un rapporto segnale-rumore migliore rispetto a una fotocamera digitale di medio formato che offre una gamma dinamica più ampia e, naturalmente, prestazioni eccezionali con impostazioni ISO elevate.
Canon ha spinto al massimo la Mark III, estendendo la sua gamma di sensibilità native fino a ISO 102.400 con possibilità di espansione fino a ISO 819.200.


Questo valore non è utilizzabile realmente, tranne per le immagini molto piccole, ma la cosa più importante è che fino a ISO 102.400 lo è, e la gamma che va da ISO 3200 a 26.500 ora assomiglia per qualità a quella che andava da ISO 100 a 1600 ai vecchi tempi.
In termini pratici, specialmente per i fotografi sportivi può significare che in situazioni di scarsa illuminazione è possibile utilizzare velocità dell'otturatore più elevate con aperture più piccole per offrire una inferiore profondità di campo senza compromettere la qualità dell'immagine, in particolare sugli elementi importanti come i dettagli.

Le prestazioni dell'autofocus sono di prim'ordine, rese più semplici utilizzando diversi scenari, chiamati Case, tra cui scegliere. 

Le prestazioni dell'autofocus sono di prim'ordine, rese più semplici utilizzando diversi scenari, chiamati Case, tra cui scegliere.  (Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)

1D X Mark III supera facilmente la concorrenza quando si tratta di realizzare filmati video. Per cominciare, è in grado di girare video RAW da 5,5 K internamente (a 5472x2886 pixel) a 50 fps (o 60 fps in NTSC) utilizzando l'intera ampiezza del sensore e con profondità di colore a 10 bit. Sono disponibili anche le opzioni 25/30 e 24fps. La risoluzione 4K DCI (4096x2160 pixel) è derivata dalla lettura di 5,5 K e sottocampionata, quindi utilizza nuovamente l'intera larghezza del sensore per dare un aspetto 17: 9.

Inoltre, è registrabile internamente a 50 / 60fps e con colori 4: 2: 2 a 10 bit quando si scatta in Canon Log con compressione H.265 HEVC. Scattare 5,5 K e 4K DCI a 50 fps è realizzabile grazie all'adozione delle schede CFexpress superveloci che possono gestire velocità in bit fino a 2600 Mbps. Il metraggio UHD 4K è un'ulteriore ritaglio per fornire le proporzioni 16: 9 a 3840x2160 pixel. Entrambi i regimi di compressione ALL-I e IPB sono disponibili quando si scatta in 4K o Full HD. Oltre alle velocità standard, la registrazione Full HD è possibile a 120 / 100fps per realizzare effetti slow-motion.

L'aspetto negativo è che la messa a fuoco automatica non è disponibile quando si riprendono DCI / UHD a 5,5K o 4K a 50 / 60fps e non c'è stabilizzazione elettronica dell'immagine quando si registra in RAW. Tuttavia, esiste una modalità DCI 4K ritagliata con messa a fuoco automatica che è utilizzabile alle velocità di 30, 25 o 24fps.

Uno dei principali punti di forza delle reflex digitali rispetto alle fotocamere mirrorless rimane nella durata della batteria superiore, almeno quando si utilizza il mirino ottico anziché il Live View. E la 1D X Mark III è decisamente di alto livello sotto questo aspetto, con ben 2.850 scatti per carica (secondo lo standard industriale CIPA), quando si utilizza il mirino ottico. Questo è un miglioramento di +50% rispetto ai “soli” 1.250 scatti del suo predecessore, in particolare considerando che usano la stessa batteria. 

Infatti Canon afferma che la capacità di scattare un così elevato numero di foto senza aggiornare la batteria è dovuta a diversi fattori, tra cui il nuovo processore Digic X, insieme al nuovo circuito e firmware. Naturalmente, la durata della batteria scende considerevolmente alla valutazione CIPA di 610 scatti per carica quando si utilizza esclusivamente il Live View. Nella realtà, utilizzando un mix di mirino e schermo, oltre alla registrazione di qualche piccola ripresa video, la batteria è durata un'intera giornata intensa di riprese, delle quali in molti casi si è trattato della realizzazione di ripetute raffiche fotografiche.

Qualità dell'immagine 

  • Sensore da 20,1 MP
  • Eccellente precisione del colore
  • Immagini nitide e contrastate

Il sensore da 20 MP di 1D X Mark III è in grado dire il fatto suo, rispetto a quello da 24MP presente sulla Sony A9 II. L'unica volta che ci è mancato quel tocco in più di risoluzione è stato quando abbiamo ritagliato la foto per ingrandire leggermente il soggetto. Tuttavia, le immagini prodotte dalla fotocamera specialistica di Canon sono eccezionali, con l'autofocus che assicura che i volti siano sempre perfettamente nitidi.

A ISO inferiori, i JPEG con il settaggio “migliore qualità” appaiono infatti meravigliosamente nitidi con un'ampia gamma dinamica e un'eccellente fedeltà dei colori su tutto lo spettro, ma gli HIEF a 10 bit vanno ancora oltre e sospettiamo che diventerà il nuovo formato preferito dai fotografi che utilizzano principalmente JPEG, specialmente quando le immagini possono venire trasmesse direttamente dalla fotocamera durante gli eventi.

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Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/4000 sec a f/2.8, ISO 4000

Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/4000 sec a f/2.8, ISO 4000 (Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)
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Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/2000 sec a f/6.3, ISO 800

Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/2000 sec a f/6.3, ISO 800 (Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)
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Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/2500 sec at f/2.8, ISO 4000

Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/2500 sec at f/2.8, ISO 4000 (Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)
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Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/5000 sec a f/2.8, ISO 6400

Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/5000 sec a f/2.8, ISO 6400 (Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)
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Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/1600 sec a f/5.6, ISO 125

Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/1600 sec a f/5.6, ISO 125 (Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)
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Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/1600 sec a f/5.6, ISO 160

Canon EOS-1D X Mark III + EF 200-400mm f/4L IS USM | 1/1600 sec a f/5.6, ISO 160 (Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)
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Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/4000 sec a f/3.2, ISO 5000

Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/4000 sec a f/3.2, ISO 5000 (Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)
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Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/2500 sec a f/2.8, ISO 3200

Canon EOS-1D X Mark III + EF 70-200mm f/2.8L IS II USM | 1/2500 sec a f/2.8, ISO 3200 (Image credit: Sharmishta Sarkar / TechRadar)

Per molti fotografi professionisti, ottenere il giusto bilanciamento del colore quando si modificano le immagini in post può essere un processo complesso, tuttavia la scienza del colore di Canon continua a essere precisa ed in grado di produrre risultati praticamente perfetti direttamente dalla fotocamera.

Insolitamente per una reflex digitale, la EOS 1D X Mark III è validissima anche come videocamera e non solo per fotografare. Le capacità di registrazione video e la suite di funzioni disponibili sono state selezionate molto attentamente per realizzare una fotocamera ibrida che è alla pari con qualsiasi modello appartenente al mondo delle mirrorless.

Verdetto

Potrebbe sembrare una strana ammissione, ma mentre ci prepariamo per un futuro fatto di fotocamere con obiettivi intercambiabili che sembrano essere esclusivamente mirrorless, la fotocamera migliore al mondo in questo momento è tutt’ora una reflex. La EOS 1D X Mark III è fisiologicamente quindi più grande di Sony A9 II, per fare un esempio, ma utilizza bene il suo ingombro e lo specchio reflex certamente non rallenta la fotocamera in termini di prestazioni di scatto. 

Naturalmente la 1D X Mark III, offre un mirino ottico che, a seconda del vostro punto di vista, potrebbe essere altamente desiderabile, oppure no. Con lo specchio bloccato, EOS 1D X Mark III permette di raggiungere le migliori prestazioni possibili, addirittura paragonabili a quelle di una fotocamera mirrorless di fascia alta. È infatti in grado di scatenare raffiche a 20 fps con estrema naturalezza (anche silenziosamente se necessario) ed è dotata di capacità di di focheggiamento automatico quasi infallibili, specialmente quando si tratta di inseguire i volti. La fotocamera permette di avere la piena operatività touchscreen o in alternativa, di utilizzare i controlli più tradizionali con il nuovo Smart Controller, migliorando notevolmente l'efficienza della selezione del punto AF.

In parole povere, non c'è nulla che questa fotocamera non faccia bene e si fa apprezzare per la sua affidabilità e perché garantisce di ottenere esattamente quello che si vuole ogni volta che si andrà a premere il pulsante di scatto e ciò aumenta la sua desiderabilità ben oltre i fotografi che sono alla ricerca di alte prestazioni velocistiche. Siamo entusiasti sostenitori della tecnologia mirrorless, ma nemmeno una volta abbiamo potuto affermare che la EOS 1D X Mark III sarebbe stata una fotocamera migliore se Canon avesse sostituito l'OVF con un EVF per renderla più compatta. Perché non sarebbe meglio.

Mark III funziona così bene proprio per come è realizzata: una reflex digitale estremamente potente che è altrettanto valida quando si utilizzano indifferentemente il mirino ottico oppure il Live View. In entrambi i casi, la EOS 1D X MARK III è in grado di raggiungere o superare la concorrenza, ininfluente a quale categoria appartenga.

La concorrenza

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(Image credit: TechRadar)

Sony Alpha A9 II

Alle prossime olimpiadi la competizione non riguarderà solo gli atleti; a sfidarsi ci saranno anche le ammiraglie dei migliori brand come Canon 1D X Mark III e Nikon D5 oltre alla nuovissima Nikon D6. Sony Alpha A9 II sfoggia specifiche simili a Canon in fatto di velocità, ma ha anche il vantaggio di essere più piccola e leggera rispetto quest’ultima.

Tuttavia, la 1D X Mark III sembra avere una marcia in più, considerando la capacità del suo buffer praticamente illimitata. Anche I pulsanti posteriori illuminati fanno propendere per la scelta di Canon, così come anche il sistema di menu estremamente intuitivo.

Rispetto alla A9 II, configurare la 1DX Mark III è quasi un gioco da ragazzi anche se non avete mai usato una fotocamera Canon prima d’ora. D'altra parte, l'ultima fotocamera sportiva di Sony ha un leggero vantaggio nel numero di pixel, oltre a migliori prestazioni della tenuta al rumore, eccellenti anche con valori ISO elevati. Sia Sony che Canon hanno migliorato la capacità di resistere alle intemperie nelle loro fotocamere sportive specializzate, ma resta ancora da vedere se la 1DX Mark III potrà resistere ai climi rigidi.

Leggi la nostra recensione approfondita di Sony Alpha A9 II

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(Image credit: Nikon)

Nikon D5

Non siamo ancora stati in grado di provare la più recente reflex sportiva di Nikon, anche se sembra molto interessante dalle specifiche tecniche. Fino a quando non riusciremo a testare la nuova Nikon D6, la vecchia D5 rimane una delle migliori fotocamere professionali sul mercato. È ancora la migliore in condizioni di scarsa luminosità, con una gamma ISO estesa a 3.280.000, qualcosa che non si è mai visto prima. Sfortunatamente, Nikon ha annunciato che inizierà a consegnare la D6 solo a maggio, quindi dovremo aspettare per vedere come si comporta contro le rivali di Sony e Canon. Fino ad allora, la D5 rimarrà una delle migliori scelte per i fotografi professionisti.

Leggi la nostra recensione approfondita di Nikon D5