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Xbox Seires X, le specifiche ufficiali non dicono granché

Xbox Series X
Ok, ma cosa c'è veramente dentro Microsoft? Diccelo! (Image credit: game division)

Finalmente Microsoft ha pubblicato alcune informazioni ufficiali riguardo le specifiche di Xbox Series X. La console di nuova generazione disporrà di un processore basato sull’architettura Zen 2 di AMD e una GPU realizzata partendo da RDNA 2. In linea teorica questo risulterebbe in una potenza pari a 12 teraflops in operazioni Floating Point 32 (FP32), ma cosa significa alla fine dei conti?

Microsoft ha anche affermato di utilizzare sulla nuova console delle SSD di prossima generazione, assieme al supporto al Variable Refresh Shading e allo standard HDMI 2.1. Tutte queste specifiche erano già trapelate in rete nelle scorse settimane, l’unica vera novità dell’annuncio, per quanto riguarda l’hardware, è la potenza della GPU di 12TFLOPS. Tuttavia questo dato non è così significativo come si potrebbe pensare. 

La GPU di Xbox Series X sarà basata sulla prossima generazione di GPU RDNA.

La GPU di Xbox Series X sarà basata sulla prossima generazione di GPU RDNA. (Image credit: Future)

Facciamo un po’ di chiarezza riguardo le GPU

Nell’articolo pubblicato sul suo blog ufficiale, Microsoft afferma che la GPU AMD Navi di Xbox Series X è capace di produrre 12 teraflops di potenza grafica e questo è un numero parecchio alto. Per fare un confronto, la Nvidia GeForce RTX 2080 Ti Founders Edition (la GPU consumer più potente del momento) raggiunge i 14TFLOPS mentre la RTX 2080 Super si ferma a 11.1 teraflops.

Quindi, se utilizziamo i teraflops per quantificare la potenza delle migliori schede video, questo significa che la GPU di Xbox Series X si piazzerà più o meno a metà strada tra le due schede video consumer per desktop più potenti disponibili al momento. Ma c’è un problema.

Quando si parla di schede grafiche moderne, le prestazioni FP32 sono solo parte della storia, specialmente quando si parla di giochi. Se stessimo parlando di prestazioni di calcolo in scenari quali la creazione di criptovaluta o carichi di lavoro su dati pesanti, allora le prestazioni teoriche sarebbero assolutamente l’aspetto più importante da tenere a mente.

Quando si parla di giochi, invece, sono importantissimi anche altri dati come la larghezza di banda della memoria, il quantitativo di VRAM e le velocità di clock. Nessuno di questi dati è noto.

Per dare un minimo di prospettiva a queste affermazioni, prendiamo in considerazione una coppia di schede video Nvidia: RTX 2080 e RTX 2080 Super. Le performance teoriche di queste due schede sono 10.6TFLOPS e 11.15TFLOPS rispettivamente. La versione Super ha a disposizione 3076 CUDA core contro i 2944 della versione standard, ecco perché la differenza di potenza pura. A parte questa differenza l’unica specifica che cambia è la larghezza di banda di memoria che è stata aumentata a 496GB/s contro i 448GB/s.

Anche con entrambi questi miglioramenti, un aumento del 5% delle massime prestazioni teoriche di calcolo e un massiccio aumento del 10% della larghezza di banda della memoria, i guadagni di prestazioni sono stati inferiori al 5% nei nostri test della RTX 2080 Super. 

Aumentare le prestazioni FP32, quindi, ha un ruolo importante ma non è l’unico ingrediente della ricetta per una GPU più prestante. L’Xbox Series X sembra utilizzare una APU, invece che una CPU ed una GPU su due chip separati. Ciò ci fa capire che i core Zen 2 della CPU e i core grafici RDNA 2 dovranno condividere alcune risorse e questo potenzialmente può limitare la larghezza di banda della memoria.

AMD Navi è il futuro per l'azienda americana.

AMD Navi è il futuro per l'azienda americana. (Image credit: AMD)

Uno sguardo approfondito a AMD Navi

Siccome la GPU di Xbox Series X è basata sull’architettura RDNA 2, è importante capire cosa comporta relativamente al dato sulla potenza bruta. Osservando la scheda video AMD Radeon RX 5700 XT, basata su RDNA di prima generazione, possiamo vedere come abbia una potenza pari a 9,75 teraflops in FP32 (dati ufficiali). Tuttavia questo dato è calcolato sulla frequenza di clock in boost, non sulla frequenza base.

Cominciando proprio con le schede Navi, AMD ha iniziato a indicare nelle sue schede tecniche tre velocità di clock: una frequenza base, una frequenza “di gioco” ed una frequenza di boost. La frequenza di boost è la massima che la scheda può raggiungere solo per alcuni istanti, tipicamente durante carichi di lavoro estremi. La frequenza di gioco è più simile a quella che Nvidia indica come frequenza di boost per le sue GPU, tipicamente la frequenza che il chip può mantenere anche per periodi più lunghi come durante le sessioni di gioco.

Tornando quindi alla Radeon RX 5700 XT, un calcolo più accurato delle performance, prendendo in considerazione la frequenza di gioco, ci restituisce un risultato pari a 8,96TFLOPS. Ben 8% al di sotto del valore di picco.

È possibile calcolare le prestazioni massime di una GPU senza nemmeno inserirla in un PC utilizzando la matematica. Basta conoscere il numero di “stream processors” (le unità di calcolo parallelo in grado di eseguire un numero variegato di operazioni diverse) e la velocità di clock.

Non avendo a disposizione le specifiche complete per la GPU RDNA 2 dell’Xbox Series X, non sappiamo precisamente quanto più bassa la frequenza di gioco possa essere rispetto a quella di boost. Sospettiamo, ad ogni modo, che visti i limiti imposti dal consumo energetico di una console da salotto, sia parecchio più bassa.

La Nvidia GeForce RTX 2080 Ti di Nvidia è molto più potente di Xbox Series X ma è molto più costosa.

La Nvidia GeForce RTX 2080 Ti di Nvidia è molto più potente di Xbox Series X ma è molto più costosa. (Image credit: Future)

Cosa possiamo concludere?

Alla fine dei conti le specifiche non contano molto per quanto riguarda il mondo del gaming su console. Praticamente ogni gioco in uscita nei prossimi 5-8 anni sarà realizzato per sfruttare appieno l’hardware e non superare i limiti delle nuove console. Le prestazioni della PS5 saranno così simili a quelle di Series X che sarà veramente difficile vedere delle differenze. 

Il fatto che Xbox Series X abbia 12TFLOPS di potenza di calcolo è comunque una notizia entusiasmante, e i nuovi giochi porteranno la tecnologia attuale al suo limite. Un salto di qualità così non si vedeva da quando Xbox One e PS4 sono state presentate al grande pubblico.

Una cosa di cui possiamo essere sicuri, tuttavia, è che se anche i 12 teraflops di cui Microsoft si vanta siano sostenuti per lunghi periodi di tempo, non saranno mai sufficienti per il gaming in 8K, che secondo l’azienda Xbox Series X sarà in grado di gestire.

Abbiamo avuto difficoltà a far girare Red Dead Redemption 2 in 8K con la mostruosa scheda da 16 teraflops Nvidia Titan RTX, figuriamoci i titoli di prossima generazione.

Ad ogni modo è presto per saltare a conclusioni affrettate; componenti come le GPU sono molto complessi e non si possono valutare solo in base ad un singolo numero. Inoltre non sappiamo ancora di cosa sono capaci i nuovi core Zen 2 e non conosciamo nemmeno la quantità o il tipo di memoria a cui avranno accesso.

Le specifiche pubblicate da Microsoft, dunque, sollevano più domande di quante se ne possano rispondere. Siamo sicuri che maggiori dettagli emergeranno prima che la console arrivi sugli scaffali dei negozi nel 2020 e stiamo ancora aspettando di avere un quadro più chiaro di come si comporterà una volta messa in azione.