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OLED, vi spieghiamo tutti i dettagli di questa tecnologia

Image Credit: Panasonic

I pannelli OLED si sono rapidamente diffusi nei televisori di fascia alta e persino nei top di gamma come iPhone XS e iPhone XS Max. Ma cos'è un display OLED e perché dovrebbe interessarvi? Acronimo di "diodo a emissione di luce organica", la tecnologia OLED descrive un tipo di pannello utilizzato dai televisori, come LED/LCD, plasma o CRT. In breve: OLED è davvero la prossima grande novità nell'home entertainment.

I TV OLED offrono una migliore qualità delle immagini grazie ad un eccellente contrasto ed una resa cromatica vibrante, un consumo energetico ridotto e a tempi di risposta più rapidi rispetto ai tradizionali TV LED. Quindi perché non tutti ne possiedono uno? In questo momento, sono ancora molto costosi e per anni solo una manciata di aziende ha sfruttato questa tecnologia nei propri televisori. Fortunatamente, il mercato dei set OLED sta crescendo. Sony è stata una delle prime aziende ad investire in questa tecnologia, e ha portato sul mercato il Bravia A1E OLED dell'anno scorso e il Sony A8F OLED TV

Philips ha gettato il guanto di sfida con i recenti Philips OLED 803 e OLED+ 903; Panasonic ha raddoppiato la sua gamma OLED per il 2020, guidata dal top di gamma GZ2000, mentre LG agisce sia come fornitore che come venditore, infatti il colosso coreano vanta diverse linee di prodotti: Serie B, C, E, W e Z. 

Vale la pena acquistare un set OLED? Abbiamo esaminato tutti i pregi e difetti di questa tecnologia e redatto questa pratica guida.

Che differenza c'è tra OLED e LCD/LED?

OLED è l'acronimo di Organic Light-Emitting Diode, con "organico" che si riferisce al film di carbonio che si trova all'interno del pannello davanti allo schermo di vetro. I pannelli OLED emettono luce propria quando i diodi sono attraversati dalla corrente elettrica, mentre le celle di un display LCD richiedono una fonte di luce esterna, quella fornita dalla retroilluminazione.

OLED TV

Image Credit: LG Display

I tipi di diodi usati per la retroilluminazione sono la principale differenza tra TV LCD e TV LED. Uno schermo LCD tradizionale è retroilluminato da diodi CCFL (lampada a fluorescenza a catodo freddo) che offrono una quantità di luce uniforme su tutto lo schermo. Ciò significa che, indipendentemente dal fatto che l'immagine sia bianca o nera, viene illuminata esattamente con la stessa quantità di luce. Questo si traduce in un contrasto meno marcato.

La tecnologia LED nacque quando gli ingegneri di aziende come Samsung e Sony utilizzarono per la retroilluminazione i LED al posto dei CCFL; i LED offrono un miglior contrasto poiché si possono attenuare (local dimming) nelle zone scure dell'immagine visualizzata. Questa è una soluzione migliore di una retroilluminazione CCFL, ma ha comunque dei problemi. Purtroppo l'illuminazione non è del tutto in sincronia con il pixel e ciò provoca un effetto chiamato "blooming", in base al quale la luce LED proveniente dalle porzioni luminose dell'immagine si diffonde anche nelle aree scure peggiorando la qualità del contrasto. Detto questo, i LED consumano meno rispetto ai diodi CCFL.

Ad oggi esistono due tipi di retroilluminazione: LED EDGE e FALD. Questi acronimi si riferiscono alla disposizione dei diodi nel pannello. Se i diodi sono disposti lungo i bordi del pannello si parla di retroilluminazione a LED EDGE, se invece sono disposti lungo tutta la superficie del display si parla di FALD (Full Array Local Dimming). Quest' ultima distribuisce con più accuratezza la luce e migliora il contrasto.

Questo è ciò che separa gli OLED dai TV LCD / LED. In un display TV OLED, sono i pixel stessi a produrre la luce e si "spengono" autonomamente, eliminando l'effetto bloom.

Image Credit: Hisense

Image Credit: Hisense (Image credit: Hisense)

Quali sono i vantaggi dei pannelli OLED?

I pannelli OLED non soffrono di bloom, non c'è dispersione di luce tra i pixel e questo assicura un contrasto di alto livello e colori vividi. LG e Panasonic, i più grandi produttori di televisori OLED sul pianeta, amano usare il termine "contrasto infinito" per descrivere come i diodi organici si spengono completamente durante la riproduzione del nero dandogli un colore nero "assoluto", anziché il nero "relativo" prodotto dalla retroilluminazione a LED.

Detto questo, per anni questa tecnologia è stata in dubbio a causa degli elevati costi di produzione e della scarsa resa. Fortunatamente, gli investimenti miliardari di aziende come LG, Philips e Sony, hanno permesso importanti passi avanti nella catene produttive e i costi di produzione stanno lentamente diminuendo, sebbene i display OLED siano ancora molto più costosi delle tecnologie concorrenti.

I vantaggi di OLED vanno oltre la semplice qualità delle immagini statiche, passano anche dalla reattività e fluidità del display stesso, il che li rende ideali per giocatori e appassionati di home cinema.

I pannelli OLED offrono neri profondi e colori vibranti (Image Credit: LG Display)

I pannelli OLED offrono neri profondi e colori vibranti (Image Credit: LG Display) (Image credit: LG Display)

I pannelli OLED sono in grado di raggiungere una frequenza di aggiornamento di appena 0,001 ms, circa 1.000 volte più veloce di un normale pannello LCD, e sono superiori anche ai set al plasma, ormai fuori produzione. Dal momento che non è necessario un secondo pannello per la retroilluminazione, lo spessore dello schermo è anche minore.

Ciò significa che i televisori OLED hanno neri profondi e bianchi luminosi, una migliore riproduzione cromatica e non soffrono di ghosting o motion blur; come se non bastasse, tutto ciò è "impacchettato" in un pannello molto più sottile delle controparti LCD.

Quali sono i TV OLED disponibili?

I televisori OLED sono sul mercato dal 2012, e diversi produttori hanno investito in questa tecnologia nel corso degli anni. In passato, gli OLED erano prodotti solo da LG e Samsung, ma quest'ultima ne ha abbandonato la produzione per via dei costi, e nel breve termine non ha intenzione di riavviarne la produzione.

LG, d'altra parte, ha puntato molto sui pannelli OLED e nel 2016 ha introdotto quattro linee di prodotti differenziate in base alle prestazioni: G6, E6, C6 e B6. A questi sono seguiti i televisori Serie 7 e Serie 8, mentre la gamma TV LG 2019 include la Serie 9: l'OLED entry-level B9, l'OLED C9 di fascia media, l'OLED E9 di fascia alta e OLED W9 ultrasottile.

Image Credit: LG Display

Image Credit: LG Display

Se non siete interessati ai set LG, potreste prendere in considerazione i Sony Bravia A8F e A9F OLED del 2018/2019, o gli impressionanti televisori OLED 803 e OLED+ 984 di Philips. Anche Panasonic sta investendo molto in questa tecnologia come dimostrano i quattro nuovi modelli OLED di quest'anno: GZ2000, GZ1500, GZ1000 e GZ950. Potete anche consultare la nostra guida ai migliori TV OLED del 2020, per un quadro generale.

Quanto costa un set OLED?

I TV OLED stanno diventando sempre più economici, ma sono ancora molto lontani da ciò che definiremmo un prezzo accessibile; ad esempio, LG OLED B9 è in vendita a partire da 1.100 euro, e i set di Panasonic sono ancora più costosi. I produttori di TV OLED sono pochi, al momento non c'è una vera concorrenza in questo segmento e di conseguenza i prezzi rimangono alti. Detto questo, auspichiamo che la resa produttiva di questi pannelli aumenti affinché più consumatori possano acquistare prodotti di questo livello.

Quale sarà il futuro di questa tecnologia?

La tecnologia OLED per molto tempo ha faticato persino ad emergere, nonostante l'elevata qualità grafica che la contraddistingue. In questi anni sono stati fatti certamente molti passi avanti, il prezzo medio di questi set sta gradualmente diminuendo ma solo se nuovi brand entreranno nel giro potremo assistere al boom di questo segmento.

Panasonic TX-65CZ950 OLED TV

Panasonic TX-65CZ950 OLED (Image Credit: Panasonic)

Scoprire che un TV OLED entry-level costa almeno 1.000 euro è certamente scioccante, ma vi assicuriamo che questo è niente in confronto ai prezzi richiesti fino a 2 anni fa. Detto questo, OLED non è l'unica tecnologia capace di offrire un'ottima resa grafica.

Samsung è uno dei numerosi produttori TV che desiderano sviluppare quello che chiamano QD-OLED: un nuovo tipo di pannello OLED che utilizza emettitori di punti quantici per migliorare la luminosità. La tecnologia è ancora in fase di sviluppo, ma una volta completata, potrebbe fondere le tecnologie QLED e OLED e rendere obsoleti gli attuali processi produttivi. Ovviamente, questo progetto è estremamente ambizioso, per cui potrebbe anche non essere mai ultimato.