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Non troverete una RTX 3080 nemmeno quest'anno, parola di Nvidia

Nvidia RTX 3080
(Image credit: Nvidia)

Trovare un nuova scheda video oggi è letteralmente un terno al Lotto, e prodotti come la Nvidia GeForce RTX 3080 e la AMD Radeon RX 6800 XT non fanno nemmeno in tempo ad arrivare sugli scaffali. Purtroppo, sembra che la situazione perdurerà ancora.

Il CFO Colette Kress si è rivolta agli investitori Nvidia in occasione della giornata annuale a loro dedicata, affermando che l'azienda prevede il protrarsi della situazione, infatti "la domanda continuerà a superare la capacità di fornitura per la maggior parte dell'anno". Ciò va dunque a smentire la precedente previsione dell'azienda, che a novembre aveva promesso, in occasione del lancio della serie Ampere, una fornitura sufficiente a coprire la domanda "entro pochi mesi".

Di conseguenza, la serie RTX 3000, dalla GeForce RTX 3060 alla costosa RTX 3090 non saranno disponibili a un prezzo "ragionevole" ancora per molto tempo.

Kress aggiunge: "Il nostro team preposto alle operazioni è agile e sta lavorando in modo eccezionale. Prevediamo un aumento delle scorte nel corso dell'anno", dunque l'azienda si aspetta almeno qualche progresso per il 2021, anche se il problema non verrà risolto del tutto.

Un motivo importante alla base della richiesta così è elevata è rappresentato dagli scalper, ovvero quei soggetti che agiscono come i bagarini, sfruttando i bot per acquistare in massa tutto l'inventario disponibile sugli store, per poi rivendere le schede sui siti di aste come eBay. Abbiamo visto inserzioni di GPU (purtroppo effettivamente vendute) a prezzi più che raddoppiati rispetto al prezzo di vendita consigliato, andando a eliminare la relativa "convenienza" della nuova generazione di schede AMD e Nvidia.

Inoltre, un altro fattore importante è la popolarità di queste schede fra i miner di criptovalute. Nonostante Nvidia abbia tentato di correre ai ripari con le schede CMP dedicate al mining, chi si occupa di creare criptovalute come i Bitcoin continua a preferire le schede destinate al mercato gaming, contribuendo ulteriormente alla scarsità di prodotti presso i rivenditori.

A ciò si aggiunge un altro problema, ovvero la carenza di componenti come RAM e semiconduttori, che riguarda non solo le schede grafiche ma anche altri rami tecnologici, come le console di gioco: infatti sia la PS5 che la Xbox Series X sono difficilissime da reperire, ma anche da produrre, a quanto pare.

Fonte: PCMag