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Google Chrome: finalmente un po’ di tregua per la RAM dei nostri PC?

Google Chrome
(Image credit: Flystock / Shutterstock)

Google Chrome è notoriamente il browser più utilizzato al mondo, ma anche quello che richiede più RAM in assoluto. A quanto pare Google sta lavorando a una soluzione che possa risolvere il problema una volta per tutte .

Stando a un report pubblicato da Windows Latest, gli sviluppatori di Chrome stanno lavorando a un modo per migliorare la gestione della RAM del browser sfruttando le funzioni  ‘PartitionAlloc FastMalloc’. Se questo espediente funzionasse, potremmo vedere grossi passi in avanti in termini di gestione delle risorse con il browser Google. 

Il fatto che Chrome utilizzi un’elevata quantità di RAM è da tempo motivo di frustrazione per molti utenti dato che, in particolare su PC o portatili datati o di fascia bassa, l’impatto sulle prestazioni è notevole. 

Era ora 

Data la voracità di Chrome in termini di RAM, il browser ha acquisito una cattiva reputazione tra gli utenti anche se, a oggi, è ancora saldamente al primo posto con un 69.25% di utenza contro il 7,22% di Firefox e il 9,71% del nuovo Microsoft Edge.

A proposito di Edge, il browser utilizza lo stesso motore Chromium di Chrome e Microsoft ha lavorato per renderlo meno esoso in termini di RAM sfruttando la funzione ‘SegmentHeap’, che secondo l’azienda può ridurre il consumo di RAM del 27%.

Molti speravano che Google avrebbe adottato lo stesso espediente per Chrome, ma al contrario nel mese di luglio l’azienda ha scartato l’ipotesi disabilitando completamente la funzione dal suo browser a causa di presunti “problemi di prestazioni”.

Fortunatamente, sembra che Google sia ancora intenzionata a migliorare la gestione della memoria su Chrome, e per farlo gli sviluppatori stanno cercando di utilizzare le nuove funzioni "PartitionAlloc FastMalloc" per abilitare delle partizioni dedicate alla cache del browser. Le operazioni di Chrome verranno ottimizzate e anche le risorse verranno allocate più velocemente. 

Si tratta di una buona notizia per tutti gli utenti Chrome. Google ha garantito che la funzione sarà disponibile dal prossimo anno ed è già in uso sulle versioni beta del browser.

Nel frattempo, Microsoft sta lavorando per migliorare SegmentHeap e risolvere il problema di prestazioni segnalato da Google.