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AMD Zen 3 quando esce, specifiche e prezzo

AMD Zen 3
(Image credit: Shutterstock)

Il debutto di AMD Zen 3 è previsto verso la fine di quest’anno insieme ai nuovi processori desktop Ryzen 4000 e, come prevedibile, stanno circolando sempre più notizie e rumor a riguardo.

L'amministratore delegato dell’azienda di Sunnyvale, Lisa Su, ha recentemente confermato che la presentazione avverrà l'8 ottobre attraverso un breve video teaser, quindi non ci vorrà molto per vedere questi processori in azione. L’azienda ha inoltre annunciato che i processori basati su AMD Zen 3 della linea Ryzen 4000 supporteranno ufficialmente le schede madri con chipset X570 e B550.

Sembra che grazie alla nuova architettura le future CPU avranno a disposizione molta più potenza. Infatti sono trapelate alcune indiscrezioni sul Ryzen 9 4950X, il nuovo processore top di gamma della futura serie Ryzen 4000, secondo cui sarà dotato di ben 16 core, 32 thread e un clock boost di 4,8GHz. Dunque, mentre Zen 2 è ancora all’apice per quanto riguardo il mercato delle CPU desktop, potrebbe essere già il momento di considerare cosa ha in serbo AMD con Zen 3 nel prossimo futuro.

Il 2019 di AMD è stato fantastico grazie al passaggio alla microarchitettura Zen 2 a 7nm per i suoi processori, che ha garantito un ottimo balzo prestazionale e le ha permesso di guadagnare un’importante quota di mercato. Il processo produttivo migliorato a 7nm+ dovrebbe essere in grado di offrire, almeno sulla carta, un aumento del 20% del numero di transistor, riducendo contemporaneamente il consumo di energia del 10%.

Ovviamente, a parte la data di lancio, non abbiamo ancora notizie ufficiali sulla nuova architettura, ma ormai non manca molto alla presentazione e ne sapremo certamente di più man mano che ci avvicineremo alla data dell’evento.

Dritto al punto 

  • Cos'è Zen 3? La nuova architettura per CPU desktop di AMD basata su un processo produttivo migliorato a 7nm+
  • Quando esce? L’8 ottobre 2020
  • Quanto costerà?  È  probabile che i prezzi saranno paragonabili a Zen 2, partendo da 99$

AMD Zen 3

(Image credit: Future)

AMD Zen 3 data di uscita 

Lisa Su ha recentemente pubblicato su twitter un video teaser in cui viene annunciato che la data di uscita della della nuova architettura è l’8 ottobre 2020. Tuttavia, non sappiamo se anche i nuovi processori verranno rilasciati lo stesso giorno. In ogni caso, stiamo ottenendo sempre più informazioni sui tanto attesi processori AMD.

AMD Zen 3

(Image credit: Tomshw)

AMD Zen 3 prezzi 

Non abbiamo motivo di credere che la prossima linea di chip basati su architettura Zen 3 sarà prezzata in modo differente da Zen 2. Detto questo, è opportuno esaminare i prezzi dell’attuale generazione di CPU Zen 2: 

  •  AMD Ryzen 9 3950X: 749$
  •  AMD Ryzen 9 3900X: 499$
  •  AMD Ryzen 7 3800X: 399$ 
  •  AMD Ryzen 7 3700X: 329$  
  •  AMD Ryzen 5 3600X: 249$  
  •  AMD Ryzen 5 3600: 199$
  •  AMD Ryzen 5 3400G: 149$ 
  •  AMD Ryzen 3 3300G: 99$ 

Se il processo utilizzato per creare i processori Zen 3 dimostrerà di avere una resa e un’efficienza migliori, AMD potrebbe addirittura scegliere di ridurre i prezzi di listino. Questo terrebbe alta la pressione su Intel, ma rispetto a quest’ultima l’azienda di Sunnyvale ha giù un forte vantaggio in termini di prezzi e non le è necessario diminuirli ulteriormente. 

AMD Zen 3

(Image credit: Future)

Specifiche AMD Zen 3 

Abbiamo saputo a metà 2019 che AMD aveva già terminato la progettazione di Zen 3, basata sul processo produttivo a 7nm+, e che offrirà sensibili miglioramenti rispetto al già esistente nodo a 7nm su cui si basa Zen 2. Il nuovo design dovrebbe essere il prodotto del passaggio alla litografia a 7nm EUV (extreme ultraviolet). Ciò dovrebbe permettere un potenziale incremento del 20% del numero dei transistor, riducendo contemporaneamente il consumo di energia del 10%.

Il nuovo processo produttivo migliorato dovrebbe consentire delle frequenze più elevate mantenendo inalterato il consumo energetico. Anche l’IPC (istruzioni per ciclo di clock) vedrà un aumento, stimabile tra 8% e il 10%.  

Dei leak hanno suggerito che AMD introdurrà una nuovo livello di SMT (simultaneous multithreading) nei chip Zen 3 che potrebbe permettere a un singolo core di gestire ben quattro thread (per esempio, potremmo avere una CPU da 4-core/16-thread o una da 16-core/64-thread). Tuttavia crediamo che è altamente improbabile che ciò avvenga, almeno nel breve periodo.

In ogni caso sono trapelate delle indiscrezioni sul Ryzen 9 4950X, il nuovo processore top di gamma della futura serie Ryzen 4000, secondo cui sarà dotato di ben 16 core, 32 thread e un clock boost di 4,8GHz. Dunque Intel dovrebbe prestare molta attenzione alla concorrenza.

L’aumento della dimensione della cache è un altro potenziale miglioramento che potremmo vedere implementato nella nuova serie di processori basati su architettura Zen 3. Già nella serie Ryzen 3000 la casa produttrice ha introdotto una grande quantità di cache, e questa abbondanza di memoria extra veloce ha certamente contribuito alle eccellenti prestazioni in gaming dei processori Ryzen 3000.

Mentre si fa sempre più probabile che i processori basati sul design Zen 4 disporranno del supporto alla RAM DDR5 e al PCIe 5.0 su tutta la linea, non abbiamo ancora indicazioni che Zen 3 si allontanerà dallo standard DDR4 e dal PCIe 4.0, quest’ultimo introdotto proprio in questa generazione.

In questi ultimi giorni stanno circolando le prime indiscrezioni sulle prossime APU AMD, nome in codice Rembrandt, che saranno basate su architettura Zen 3 e debutteranno entro il 2022. Per ora non abbiamo molte informazioni a riguardo, ma stando ad una tabella di marcia pubblicata su twitter, le prossime APU AMD Rembrandt utilizzeranno i core Zen 3 e RDNA 2 e verranno prodotte con il nodo a 6nm.

Nel complesso, quindi, ci aspettiamo che i processori basati su Zen 3 avranno delle frequenze più elevate e un aumento considerevole dell’IPC che porteranno a un notevole aumento delle prestazioni (soprattutto sui carichi di lavoro multithread) rispetto alla controparte Zen 2, mantenendo però, o addirittura migliorando, l’efficienza della serie precedente. Quest’ultima caratteristica potrebbe essere particolarmente promettente per l’implementazione dei nuovi processori nei dispositivi mobile.