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Recensione Panasonic Lumix S1R

Lumix S1R, un prodotto davvero degno di nota

Panasonic Lumix S1R
Immagine: TechRadar

Qualità costruttiva ed ergonomia

  • Pannelli anteriori e posteriori in lega di magnesio pressofuso 
  • Otturatore meccanico testato fino a 400.000 pressioni 
  • Progettata per resistere alle intemperie 

È del tutto normale per una nuova fotocamera avere un design che sia fortemente influenzato dalle altre fotocamere già immesse in commercio dal produttore. Da questo punto di vista la S1R non è un’eccezione. Ci sono idee nuove, certo, ma è facile notare delle somiglianze tra la S1R e i modelli della serie G.  

Dal tris di pulsanti (bilanciamento del bianco, ISO e compensazione dell’esposizione) posti sulla piastra superiore, fino a quel tocco di rosso al di sotto della ghiera di selezione modo, ci sono tanti richiami alla Panasonic G9 in questo prodotto. Certo, ci sono anche delle differenze; per esempio, i controlli sul corpo macchina sono stati spostati e ripensati per adattarsi alle maggiori dimensioni.

Questo si traduce anche in maggiore spazio sul retro per impugnare la macchina, il che, assieme alle dimensioni della fotocamera, rende questo prodotto ideale per chi ha mani piuttosto grandi e ritiene che fotocamere come la Sony A7R III siano troppo compatte. Questa scelta, però, ha sia lati positivi che negativi. Il corpo macchina è piuttosto voluminoso (e pesante) se confrontato con fotocamere mirrorless simili.  

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Il corpo, dalle dimensioni generose, è ricco di pulsanti fisici e ha un ampio LCD di stato sul pannello anteriore. Immagine: Panasonic

Il corpo, dalle dimensioni generose, è ricco di pulsanti fisici e ha un ampio LCD di stato sul pannello anteriore. Immagine: Panasonic
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Lenses designed for the S1R have 10 contacts to facilitate communication between the lens and body. Image Credit: Panasonic

Lenses designed for the S1R have 10 contacts to facilitate communication between the lens and body. Image Credit: Panasonic
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The mechanical shutter inside the S1R has been rated to an impressive 400,000 actuations. Image Credit: Panasonic

The mechanical shutter inside the S1R has been rated to an impressive 400,000 actuations. Image Credit: Panasonic
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The L-Mount on the S1R body has a diameter of 51.6mm and a flange-back distance of 20mm. Image Credit: Panasonic

The L-Mount on the S1R body has a diameter of 51.6mm and a flange-back distance of 20mm. Image Credit: Panasonic
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The camera can be used with the DMW-BGS1 battery grip, both for additional battery life and more comfortable shooting in a portrait orientation. Image Credit: Panasonic

The camera can be used with the DMW-BGS1 battery grip, both for additional battery life and more comfortable shooting in a portrait orientation. Image Credit: Panasonic

Sul versante dei lati positivi possiamo dire che, comunque, con tutti questi controlli a portata di mano, e considerato il fatto che il display è touchscreen, è facile selezionare e regolare tutte le impostazioni più importanti. L’ampia piastra superiore, inoltre, ospita un ampio display che mostra le informazioni più rilevanti per quanto riguarda gli scatti e si illumina bene quando la luce che troviamo accanto viene attivata. Questa luce serve anche ad illuminare alcuni pulsanti sul lato posteriore della fotocamera, il che sarà sicuramente apprezzato da chi lavora in condizioni di luce scarsa. 

Le impostazioni relative alla messa a fuoco sono ampie e ben progettate. Il pulsante per la modalità AF consente di cambiare rapidamente il pattern di messa a fuoco mentre la ghiera che troviamo attorno consente di selezionare il tipo di messa a fuoco (standard, continua e manuale) con facilità. Accanto troviamo un pulsante di accensione AF (personalizzabile), mentre un joystick posto sotto consente di muovere rapidamente il punto di AF all’interno dell’inquadratura. Questo meccanismo è efficace, risponde bene ai movimenti sia in diagonale che in verticale e in orizzontale.

Abbiamo notato soltanto due difetti per quanto riguarda ergonomia e qualità costruttiva. Innanzitutto, la posizione del pulsante di accensione non è il massimo né per il pollice né per l’indice, visto che è difficile da raggiungere per entrambi. Anche la pulsantiera del menu è un po’ più rigida e meno malleabile di quanto ci si aspetti. Inoltre, la sorta di “anello” che si muove liberamente, e che troviamo attorno alla pulsantiera, “scappa via” facilmente quando si premono i pulsanti su, giù, sinistra e destra.  

Autofocus

  • Sistema AF Depth From Defocus 
  • Il raggio di funzionamento AF arriva a  -6EV 
  • Rilevamento di volto, corpo e animali 

Per questa S1R, Panasonic ha scelto di affidarsi allo stesso sistema di AF a rilevamento di contrasto visto sulle fotocamere Micro Quattro Terzi della sua serie G. Troviamo a bordo anche la tecnologia Depth From Defocus (DFD) che è utile per mettere a fuoco rapidamente.  Questo rende la S1R e la S1, l’altro componente della famiglia, dei modelli un po’ particolari, visto che gli altri modelli mirrorless in commercio solitamente usano un sistema di AF ibrido, che unisce sia sistemi a rilevamento del contrasto sia quelli a rilevamento di fase.   

Se questo sia un problema o meno dipende dai soggetti dei vostri scatti. Panasonic da sempre ha un AF a rilevamento di contrasto nelle sue fotocamere e la S1R riesce ad agganciare i soggetti statici molto velocemente, quando c’è buona illuminazione. Il fatto che ci sia davvero un’ampia scelta in fatto di pattern di messa a fuoco tra cui scegliere è un’ottima cosa, poi. 

In caso di scarsa illuminazione questo sistema soffre un po’. Riesce comunque a fare il suo lavoro, ma si dimostra meno rapido rispetto alla concorrenza. L’assenza di un sistema AF a rilevamento di fase, inoltre, ha un impatto sulla capacità della fotocamera di mettere a fuoco in maniera fluida nel corso della registrazione video, un aspetto di cui parliamo nella pagina successiva.

Panasonic da sempre ha un AF a rilevamento di contrasto nelle sue fotocamere e la S1R riesce ad agganciare i soggetti statici molto velocemente, quando c’è buona illuminazione

Se si passa allo scatto continuo, poi, il sistema di messa a fuoco fa traballare l’immagine nel mirino o nel display LCD mentre cerca di tenere a fuoco l’obiettivo. Se da un lato questo serve ad agganciare velocemente i soggetti, è un sistema percepito come molto meno fluido dall’occhio rispetto a un AF a rilevamento di fase. Va detto, comunque, che l’aderenza effettiva ai soggetti non è così negativa.  

Un aspetto che funziona davvero bene è il riconoscimento/rilevamento dei soggetti. Il primo pattern di messa a fuoco è chiamato  rilevamento di Viso/Occhio/Corpo e ha la capacità di rilevare anche animali. Questo sistema racchiude il soggetto in una sorta di rettangolo quando lo rileva e quest’operazione avviene velocemente e in maniera precisa.