Skip to main content

Sony ha fatto un 4K da 80.000 euro. Se vi siete chiesti che senso ha, ecco la risposta

(Image credit: Sony)

Qualche settimana fa Sony ha annunciato i nuovi proiettori Sony Home Cinema per il 2020. Tra di essi spicca il VPL-GTZ380, un proiettore 4K HDR capace di generare ben 10.000 lumens. 

Un valore altissimo, che Sony ha ottenuto grazie a un pannello SXRD 4K 0,74" una nuova sorgente di luce al laser, che unisce un diodo laser rosso e due diodi laser blu con lunghezze d'onda diverse. Il risultato sono prestazioni HDR eccellenti in ogni contesto. La qualità dell’immagine è garantita anche dal processore dedicato X1 Ultimate Projectors, modificato per rendere al meglio su un proiettore (ne troviamo una versione anche su televisori Sony top di gamma come il Sony AG9 o il Sony A8). 

Sono stati presentati due proiettori un po’ meno fantastici, il Sony VPL-VW790ES e il Sony VPL-VW590ES, con cui il colosso giapponese ha rinnovato la sua famiglia di proiettori per il cinema domestico e per le applicazioni professionali. Dei due, Il primo è dotato di lampada mentre il secondo è un modello con sorgente laser, e andranno a sostituire rispettivamente i modelli VPL-VW570ES e VPL-VW760ES, con un incremento significativo delle prestazioni rispetto ai predecessori.

(Image credit: Sony)

Specifiche e prestazioni sono impressionanti, ma lo sono anche i prezzi. Il top di gamma costa infatti circa 80.000 euro, mentre ce ne vogliono 12mila per il modello “di mezzo”.

Siamo chiaramente lontani, lontanissimi, dalle cifre che la maggior parte delle persone possono spendere. E anche dai prezzi sostenuti che alcuni sono pronti a pagare per avere uno tra i migliori televisori in circolazione. 

Ma che senso ha l’operazione di Sony? Perché creare oggetti tanto incredibili, sapendo che poi sarà difficilissimo venderli? Abbiamo avuto l’occasione di parlarne con Enrico Ferrari, che all’interno di SONY PSE Europe si occupa proprio del segmento Home Cinema. A differenza di quanto si potrebbe pensare, questo segmento non include i televisori. Perché, a quanto pare, se anche prendete un enorme TV da 75” o più, non siete ancora nella categoria del “cinema a casa”. 

Tanto per cominciare, Ferrari ci ha spiegato che prodotti come VPL-GTZ380 sono pensati per il settore del lusso (già, potevamo arrivarci anche da soli). Insieme ai modelli meno costosi, si vendono un po’ meglio negli Stati Uniti, dove è più diffuso un modello abitativo fatto di grandi spazi - necessari se volete godervi uno schermo da tre metri e oltre. 

Sono spazi, inoltre, dove spesso troviamo grandi finestre o aperture verso l’esterno. Se qualcuno vuole vedersi una partita o giocare con la console senza chiudere la porta che dà sulla piscina, allora ci vuole la grande luminosità del VPL-GTZ380 - se si vogliono anche ottenere le eccellenti prestazioni HDR che ci si aspetta in questa fascia di prezzo.

E poi ci sono gli yatch. A quanto pare, ha aggiunto Ferrari, chi ha una barca di lusso apprezza anche avere un piccolo cinema. E personalmente posso solo immaginare quanto potrebbe essere fantastico godersi un film in mezzo al mare, con quel tipo di qualità.

Purtroppo, e devo dire che su questo aspetto Sony è tremendamente colpevole, l’azienda non si è data disponibile a fornirmi il proiettore e anche la barca per effettuare un test prodotto in un contesto realistico. Un vero peccato, già. 

Infine ma non ultimo, lo sviluppo di prodotti “estremi” come questo condivide almeno uno scopo con gli smartphone Xperia (che non hanno un grande successo commerciale). Servono a Sony per alimentare e sostenere Ricerca e Sviluppo. E se poi ci troviamo tecnologie eccezionali su televisori e altri prodotti che possiamo permetterci, è anche perché Sony prima ne ha fatta una versione di lusso. E di certo non ce ne possiamo lamentare. 

Senza dimenticare che questi prodotti sono pensati anche (ok, forse soprattutto) per il settore professionale. Ma non sono moltissimi i contesti dove è davvero necessario un prodotto come il VPL-GTZ380. Se un’azienda lo compra, in effetti, il mio primo pensiero è che qualcuno pianifica di passare la serata in ufficio con un paio di amici e il doveroso popcorn.