Sony Bravia AG9 OLED

Il Sony AG9 è il televisore 4K perfetto o un aggiornamento prematuro?

Sony Bravia AG9 OLED
Sony Bravia AG9 OLED

Il nostro verdetto

Il Sony AG9 Master Series OLED è senza dubbio uno tra i migliori televisori 4K che si possano prendere, forse il migliore in assoluto. Vanta una qualità dell’immagine impressionante, una gestione del movimento sopraffina e un upscaling da manuale. La luminosità massima è ridotta, mentre il prezzo potrebbe farvi venire un infarto.

Pro

  • Qualità dell’immagine eccellente
  • Si può usare come canale centrale
  • Software ricco di opzioni ed ergonomico
  • Qualità audio sopra la media

Contro

  • Molto costoso
  • Luminosità massima limitata
  • Quasi nessuna novità rispetto al modello precedente

L’anno scorso Sony era già riuscita a sorprendere con l’incredibile Sony Bravia AF9 OLED, un televisore dalla qualità incredibile e dal prezzo sfacciato. Incredibile ma vero, l’azienda è riuscita a migliorare ulteriormente quel progetto, mantenendo un prezzo tutto sommato simile, al netto del leggero calo di prezzo per il modello dell’anno scorso. 

Questo televisore ha al suo interno il potente processore Sony X1 Ultimate e offre compatibilità con HDR10, Dolby Vision e HLG; manca all’appello, dunque, solo lo standard HDR10+, che è relativamente poco diffuso. 

Sony AG9 OLED

Sony AG9 OLED

(Image credit: Future)

Design

  • Copertura in vetro 
  • Telecomando in metallo 
  • Linee pulite ed eleganti 

Il design del Sony Bravia AG 9 Master Series OLED è praticamente perfetto, e soprattutto va a risolvere il (piccolo) difetto che aveva l’AF9, vale a dire l’inclinazione del pannello. Il nuovo modello non è perfettamente perpendicolare al piano di appoggio, se si usa il piedistallo, ma quasi. Una differenza notevole, che di sicuro apprezziamo. 

Il pannello da 65” è circondato da una cornice molto sottile ma visibile di circa un centimetro di spessore. A televisore spento è del tutto invisibile, mentre riuscirete a notarla quando è acceso e nella stanza c’è abbastanza luce; una situazione che probabilmente si verificherà di rado. In ogni caso, alcuni concorrenti hanno cornici anche più sottili. 

Il lato inferiore ha una cornice un po’ più spessa, non di molto, di una tonalità grigio scuro mentre le altre tre sono nere. Qui troviamo il logo Sony a sinistra e centralmente due LED, uno bianco e uno rosso, che indicano l’attività del televisore e quella del microfono integrato. Se i LED disturbano il vostro senso estetico, potete disattivarli entrambi dalle impostazioni. 

Una volta montato, il piedistallo è praticamente invisibile, almeno se usate un mobile scuro. Infatti, si vede solo una superficie semielittica alla base del televisore, mentre la struttura vera e propria è tutta dietro. Comunque, se siete tra quelli che hanno il televisore in mezzo alla stanza, con la parte posteriore visibile, il piedistallo di questo Sony AF65 non è brutto da vedere, e integra anche una soluzione per nascondere i cavi. Funzionerà meglio, in ogni caso, se dietro c’è una parete (anche per l’audio). Il sistema di montaggio è piuttosto semplice, ma date le dimensioni ci vorranno comunque almeno due persone. 

Prese e connettori sono tutti dietro e ben nascosti. Immediatamente accessibili dal lato sinistro ci sono 2 usb, 1 HDMI, la presa per le cuffie, la presa AV in, il lettore CI, e il connettore per l'altoparlante centrale. Un posizione un po' meno facile da raggiungere ci sono altre 4 HDMI, di cui una con supporto ARC. C'è un'altra presa USB veloce, uscita audio ottica, porta lan, e prese per antenna. Tutto questo è sul lato destro, c'è anche un pulsantino per controllare il volume a mano; altri visori qui hanno un joystick, che è un po' più ergonomico. Su questo AF9 invece c'è un pulsante centrale: a ogni pressione si cambia da volume a canale a ingresso e così via, i due pulsanti + e -, posti accanto, servono a modificare.

Design, in breve: il Sony AF9 Master Series OLED è un televisore 4K bellissimo da vedere, con cornici sottili, discreto ed elegante. Il sistema di controllo dietro al pannello potrebbe avere un’ergonomia migliore. 

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 Prezzo e Disponibilità 

Il Sony AF9 Master Series OLED è in commercio da alcune settimane, e potete trovare dei punti vendita direttamente dal sito Sony. I prezzi di listino sono piuttosto alti, come ci si poteva aspettare

Sony AG9 Master Series OLED 55 pollici, KD-55AG9: €2.999

Sony AG9 Master Series OLED 65 pollici, KD-65AG9: €3.999 (versione testata)

Sony AG9 Master Series OLED 77 pollici, KD-77AG9: €7.999

Si tratta di cifre davvero sostanziose se si considera, ad esempio che il 55 pollici OLED di Hisense, l’HiSense H55O8B OLED, si trova a poco più di mille euro. Naturalmente il Sony AG9 offre tantissima qualità in più, ma la cifra resta impressionante. 

In ogni caso, mentre scriviamo potete trovare il Sony AG Master Series OLED a prezzi leggermente inferiori a quelle proposte. Per esempio, l’abbiamo rintracciato su eBay a circa 200 euro in meno, e c’è un’offerta simile su Idealo. Questo televisore è presente anc 

Sony AG9 Master Series OLED

Sony AG9 Master Series OLED

Prestazioni HD/SDR 

  • Upscaling fantastico 
  • Molte opzioni per regolare il software 
  • Riduzione del rumore a volte troppo aggressiva 

Con i televisori 4K la riproduzione dei contenuti di vecchia generazione è sempre una sfida interessante, perché il televisore deve appunto usare gli algoritmi di upscaling e la potenza hardware per “riempire” i pixel mancanti, e in un certo senso trasformare l’immagine e riprodurla con una buona qualità, anche se è magari è una serie TV girata quando nemmeno il FullHD era una questione di cui parlare, figuriamoci il 4K. 

Il Sony AG9 partiva da un livello già molto alto, stabilito dal Sony AF9 l’anno scorso e dal suo upscaling incredibile. Rispetto al modello non è cambiato molto, e ciò significa che anche il Sony AF9 è in grado di eseguire un upscaling di altissima qualità. 

Abbiamo provato con Star Trek: The Next Generation e con La Vita di Brian (un vecchio film dei Monty Python), lasciando le impostazioni ai valori predefiniti. Come accadeva l’anno scorso, le prestazioni sono eccellenti: l’upscaling non riesce a eliminare del tutto il rumore (né potrebbe) di queste vecchie fonti, ma ne migliora nettamente la qualità, proponendo un contrasto migliorato e colori convincenti. In alcune scene la riduzione del rumore è forse un po’ troppo aggressiva, ma anche in questi casi la qualità dell’immagine è fantastica. 

Le aree poco illuminate appaiono, in genere, semplicemente nere. Ma in alcuni punti questo Sony riesce effettivamente ad aumentare il livello di dettaglio, almeno dove è possibile. Di tanto in tanto la sfocatura, soluzione utile a compensare la mancanza di informazioni, potrebbe sembrarvi eccessiva. 

In ogni caso dalle impostazioni si può regolare praticamente ogni cosa (ci torneremo più avanti), quindi molto probabilmente riuscirete a trovare l’impostazione che soddisfa i vostri gusti, se vorrete prendervi il tempo per farlo. Una possibilità, ad esempio, è impostare al minimo o disattivare la riduzione del rumore; nel nostro test ha avuto un effetto piuttosto evidente, e qualcuno potrebbe trovarla preferibile. 

Abbiamo trovato la Modalità Cinema quella più favorevole per la riproduzione di contenuti HD/SDR (e in generale per tutti i contenuti). La Modalità Standard è un po’ troppo calda, mentre Brillante mostra colori davvero molto saturi - potrebbe essere adatta a prodotti di animazione e videogiochi.

(Image credit: Future)

 Prestazioni 4K/HDR 

  • Resta eccellente nelle scene molto contrastate 
  • Gestione del movimento praticamente perfetta 
  • Molte opzioni per regolare l’immagine 

Com’è lecito aspettarsi, il Sony AF9 Master Series OLED dà il meglio di sé con i contenuti 4K/HDR nativi. Lo abbiamo messo alla prova con Thor Ragnarok, ritrovando colori naturali e convincenti: questo televisore esalta la fotografia, e nel caso specifico forse un po’ di saturazione in più avrebbe aiutato a ottenere un effetto un po’ meno artificiale - ma chi preferisce, può cambiare la modalità immagine per ottenere l’effetto desiderato. 

L'altissimo contrasto in ogni caso rende le immagini di grande impatto. Rispetto a altri schermi questo televisore sembra davvero avere una marcia in più, per quanto non si possa affermare che contrasto e profondità dei neri siano proprio un altro pianeta, nemmeno rispetto a pannelli OLED meno costosi. 

Interessante la sequenza dentro all’abitazione del Doctor Strange, con inquadrature piuttosto buie. Qui l’alto contrasto gioca un ruolo determinante, perché rende i pochi punti di luce particolarmente evidenti, e allo stesso tempo le parti meno illuminate sono comunque ricche di dettagli. La resa dei colori è perfetta, e nel caso di questa scena sono particolarmente caldi. Si nota in particolare nel mantello di Strange che riesce a staccare da tutto il resto.

L'effetto HDR è evidente e spettacolare: i colori sono intensi, sia le zone illuminate sia quelle scure sono ben riprodotte, e anche quelle inquadrature dove sono presenti entrambe le cose sono rese alla perfezione. Nella scena successiva si vede un cielo nuvoloso, il mare e una porzione d’erba, in un luogo che probabilmente e una costa dell’Europa del Nord. Qui si apprezzano particolarmente le prestazioni di questo televisore, che riesce a riprodurre egregiamente tutte le varie sfumature di colore, i molti grigi del cielo e del mare, e i verdi del terreno. Davvero eccellente.

Il nostro consiglio è di lasciare attiva la modalità Calibrata per Netflix, se usate questo servizio. Ma è comunque possibile disattivarla, e accedere a tutte le varie impostazioni, nel caso quelle predefinite non fossero di vostro gradimento. 

La modalità brillante ha colori molto saturi, probabilmente anche troppo. Sicuramente il costume di Elah è appariscente, ma in generale i colori perdono naturalità. La Modalità Standard è un po' più scura, più spenta, ma solo in confronto diretto a alla modalità brillante di prima. In generale è molto equilibrata e piacevole da vedere. La Modalità Cinema è forse quella fatta meglio, almeno per guardarsi un film. È tutto più uniforme e, in effetti, ricorda moltissimo una vera esperienza cinematografica, almeno per quanto riguarda la riproduzione dei colori e la gestione dell‘illuminazione. Per i più esigenti, è comunque disponibile una modalità personalizzata.

Infine, da ricordare che tra molte cose che arricchiscono questo televisore ci sono Object-based Super Resolution, Dolby Vision, Object-based HDR remaster, Super Bit Mapping HDR, Motionflow XR e tutta una serie di funzioni speciali progettate appositamente da Sony. Ognuna di esse contribuisce, in misura diversa, a generare una qualità d’immagine tra le migliori che abbiamo mai visto su un televisore.

(Image credit: Future)

Gaming

  • Input lag peggiore di altri 
  • Modalità gaming efficace 
  • Alcuni concorrenti fanno meglio 

Uno degli aspetti in cui i televisori Sony restano indietro, di pochissimo, rispetto ai modelli LG, è il gaming, il che è curioso visto che parliamo dell’azienda che produce la PlayStation.

Il Sony AG9 non introduce particolari miglioramenti rispetto al precedente AF9. Il tempo di risposta è ancora 27 - 27,3 ms (in gioco), che non sarà il meglio possibile sul mercato ma è senz’altro sufficiente a garantire una grande reattività del pannello. Se perdete il prossimo scontro online, non sarà per colpa di questo televisore. Mancano però funzioni specifiche per il gaming che si trovano su alcuni prodotti concorrenti. Compensa però con eccellenti algoritmi per la gestione del movimento, che sono utili anche per i videogiochi, per quanto siano evidenti in particolare quando si guarda lo sport o filmati con movimenti molto veloci.  

Software

  • Android TV 
  • Controllo vocale 
  • Numerosissime opzioni 
  • Accesso veloce 

Sony usa da anni Android TV per i suoi televisori, e questo AG 9 non fa eccezione. È una scelta che porta con sé alcuni vantaggi, il più evidente dei quali a nostro avviso è la possibilità di usare l’applicazione Android TV sullo smartphone, e all’occorrenza scrivere password e ricerche usando una comoda tastiera QWERTY. Con molti altri televisori, invece, l’unica alternativa è muoversi con il telecomando sulla tastiera visualizzata a schermo. E se avete password molto complesse, può essere un’operazione piuttosto seccante. 

Android TV è un software molto completo per quanto riguarda le funzioni di Smart TV. Sony non ha voluto essere da meno, integrando su questo televisore una quantità di opzioni spropositata. Si può controllare e modificare praticamente tutto, ma i menu sono ben organizzati, e molte voci sono “nascoste” in Opzioni Avanzate, una parte dei controlli che solo pochi sentiranno il bisogno di utilizzare. 

Ci sono funzioni e regolazioni praticamente per ogni cosa: per esempio, si può impostare il contrasto nella profondità del nero e la voce contrasto a parte. Si può regolare la luminanza di picco, la nitidezza, la gestione movimento e molte altre cose. È presente a bordo anche un sensore di luce ambientale, ma potrete decidere se usarlo per regolare automaticamente la massima luminosità oppure disattivarlo. 

Ci sono voci per il controllo parentale, voci per gestire la controllo dell'immagine e del suono in ogni modo possibile. Per esempio nel menu immagine si possono regolare la luminosità, il colore, si può attivare o disattivare la Modalità Calibrata per Netflix. Se questa ultima voce si disattiva, il cambiamento è davvero molto notevole: i colori diventano più freddi e più saturati, si nota anche una certa predominanza del rosso.

Durante la riproduzione si può premere il pulsante dedicato sul telecomando, e accedere così a un menù veloce con le impostazioni principali. Alcune di queste potrebbero non essere accessibili a seconda dell'applicazione usata, per esempio usando Netflix se ne possono cambiare solo poche. In ogni caso, tra le voci disponibili ci sono in modalità immagine, immagine automatica, luminosità, sensore di luce ambientale, formato immagini, modalità audio, rete, e molto altro. Oppure si può scegliere il primo pulsante e accedere al pannello completo delle impostazioni.

Nelle Impostazioni Avanzate troviamo voci per regolare luminosità, contrasto, intensità del nero, super contrasto, luminanza di picco, gestione del movimento e molte altre cose. Per esempio c'è l'opzione Reality Creation, che stando alla definizione regola finezza e rumore per immagini realistiche: si può impostare manualmente o lasciare in modalità automatica, e consigliamo quest’ultima opzione. Poi c'è una doppia voce per la riduzione del rumore, e anche in questo caso abbiamo trovato che l’impostazione automatica è quella che funziona meglio. Stessa cosa per la gestione del movimento con MotionFlow. 

Guardando il film di Thor e ripristinando tutte le opzioni su automatico, la qualità delle immagini è migliorata istantaneamente. Il che sembra incredibile, visto che già prima erano strepitose.

È persino possibile decidere se lasciare acceso o spento il LED rosso che indica il funzionamento del microfono integrato nel televisore. Lasciandolo acceso si perde un pochino di qualità estetica, ma forse si guadagna in privacy. Similmente, ci sono diverse regolazioni per il led bianco. Lo si può avere sempre acceso, sempre spento, acceso quando si preme un pulsante sul telecomando, o altre modalità.

Non manca un pulsante per ripristinare tutto alle impostazioni di fabbrica, che si rivelerà molto utile se, dopo aver fatto molte, a un certo punto non sapete più come risolvere qualche problema. Il televisore integra la funzione Google Cast, quindi è sostanzialmente una Chromecast.

C'è la connettività Bluetooth 4.1, che viene sfruttata anche per il telecomando. Questo, infatti funziona in parte a infrarossi, e in parte via Bluetooth. Spegnendo il Bluetooth si perdono alcune funzioni avanzate del telecomando, ma per il resto continua a funzionare. La connessione bluetooth, in effetti, è più interessante per usare delle Cuffie.

Sony AG9 OLED

Sony AG9 OLED

(Image credit: Future)

Audio

  • Sistema Acoustic Surface Audio+ 
  • Qualità ai livelli di una buona soundbar 
  • Funziona come canale centrale 

Il Sony AG9 Master Series OLED ripropone il sistema audio Acoustic Surface Audio+, con un totale di quattro altoparlanti (20+20+10+10 watt) e vibrazione dello schermo. È un sistema DTS Digital Surround compatibile con tutti i formati Dolby. Inoltre, come già sul Sony AF9, è possibile usare il televisore come speaker centrale in un sistema Home Theatre con più satelliti. 

Con i film le prestazioni audio sono davvero notevoli, sembra in effetti di avere una ta le migliori soundbar in circolazione, invece che un “semplice” televisore. Le diverse modalità disponibili non hanno una grande differenza l'una dall'altra, ma con la modalità dialogo si nota in effetti una predominanza del parlato rispetto al resto.

Anche con la musica la prestazione audio è eccellente. I bassi sono davvero potenti per essere un televisore. Il volume è sufficiente a riempire una stanza in modo soddisfacente, anche di grande dimensioni. I bassi sono più che presenti, si notano e generano anche una vibrazione adatta all'uso come home cinema. Non è, ovviamente, come un vero impianto surround, ma tra i televisori questo Sony AG9 si distingue anche per la qualità audio. Anche le frequenze medie e alte sono ben definite e separate dal resto, il che permette di notare i vari strumenti e timbri vocali nel concerto di Hans Zimmer a Praga, che abbiamo ascoltato durante la prova.

Alternative

Questo Sony AG9 è un televisore eccellente, ma è anche molto simile al modello precedente. In effetti, le novità e le differenze rispetto al Sony AF9 sono poche, e se non fosse per il nome e qualche dettaglio di design, sareste perdonati se confondeste un modello con l’altro.

Al momento in cui scriviamo il Sony AF9 Master Series da 65” potrebbe essere un’alternativa preferibile, visto che offre praticamente la stessa qualità e le stesse caratteristiche, e un prezzo più basso. Lo trovate su Amazon a poco più di 2.300 euro

E, a proposito dei modelli dell’anno scorso, anche l’LG C8 OLED è un’alternativa più che valida. Il software non è raffinato quanto quello di Sony, né lo sono le prestazioni audio, ma la qualità dell’immagine è eccellente anche per questo modello. E lo trovate a meno di 1.500 euro su Amazon, il che è una gran bella differenza.  

Verdetto

Il Sony AG9 Master Series OLED è un televisore fantastico sotto qualunque punto di vista. Non c’è davvero niente di serio che gli si possa rimproverare, soprattutto considerando la migliore qualità dell’immagine che si possa avere al giorno d’oggi, prestazioni audio sopra la media, una dotazione invidiabile di porte e connettori e un software che forse è il migliore in assoluto tra le Smart TV. 

Le tecnologie Sony agiscono tutte insieme per rendere questo uno tra i migliori televisori 4K esistenti. Come tutti i televisori OLED ha una luminosità massima un po’ bassa, e forse non è adatto ad essere collocato in un ambiente molto luminoso, come per esempio un negozio, ma difficilmente per questo tipo di utilizzo si sceglie un modello OLED top di gamma. 

Il problema semmai è il prezzo, e in particolare il fatto che i modelli da 65 pollici dell’anno scorso non offrono tanto di meno, ma hanno un costo decisamente più contenuto. Se però volete il meglio che si possa avere oggi, questo è il televisore da scegliere.