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Samsung Galaxy Z Fold 3, il caricabatterie sarà incluso solo per pochi eletti

Samsung Galaxy Z Fold 2 foldable phone
The Samsung Galaxy Z Fold 2 (Image credit: Samsung)

Samsung Galaxy Z Fold 3 verrà presentato l'11 agosto all’evento Samsung Unpacked. Pare che chi pre-ordinerà lo smartphone, avrà in regalo una custodia gratuita, una S Pen e un caricabatterie da 25 W. Ciò suggerisce che il dispositivo non sarà successivamente venduto con un caricabatterie nella confezione. 

Da ciò sorge una domanda: per quale motivo il colosso coreano dovrebbe includere un caricabatterie solo per i modelli in pre-order? La decisione di rimuovere i caricabatterie dalla confezione ha sia vantaggi economici che ecologici, ma forse questo è il metodo corretto per offrire l’accessorio solo a chi ne ha davvero bisogno. 

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Alcuni produttori hanno deciso di vendere smartphone senza caricabatterie al fine di ridurre l'impatto ambientale dei propri dispositivi. Apple è stata la prima a introdurre questa novità.

Sebbene Samsung abbia in un primo momento denigrato questa strategia, è stato anche il primo grande produttore di smartphone Android a copiarla. Non è un caso che Samsung Galaxy S21, S21 Plus e S21 Ultra siano venduti senza caricabatteria.

Abbiamo parlato con l'azienda del motivo dietro questa mossa e Paul Scott, Head of Product Management di Samsung Mobile UK, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "È una mossa audace, ma molto importante allo stesso tempo. I nostri consumatori stanno adottando misure per ridurre il loro impatto ambientale e noi abbiamo deciso di muoverci nella stessa direzione". 

"Non vogliamo inviare a un consumatore l'ennesimo caricabatterie, quando potrebbe averne più di uno e da diversi anni. I caricabatterie USB-C sono disponibili dal 2018 e, fino a quando lo standard non cambierà, non c’è motivo per inserire l’ennesimo accessorio nella confezione di tutti i nostri prodotti."

Samsung non ha ancora dichiarato ufficialmente se Galaxy Z Fold 3 sarà privo di caricabatterie, ma molte indiscrezioni vanno in questa direzione. La disponibilità dell’accessorio per i pre-order ne è una prova. Gli smartphone Samsung di fascia media e bassa, al contrario, sono ancora venduti con il caricabatteria. Per ora solo i modelli di fascia alta sono venduti senza alimentatore.

Analisi: vendere smartphone senza caricabatterie è la scelta giusta?

No, non lo è. O perlomeno, non con l’approccio di Apple e Samsung. Le aziende vogliono vendere i propri smartphone senza caricatore? D’accordo, ma devono anche ridurre il prezzo dei propri dispositivi di conseguenza.

È inevitabile che poi i consumatori si sentano presi in giro: il caricabatterie è stato rimosso, ma il prezzo dello smartphone è rimasto lo stesso o è aumentato. I conti non tornano. D’altro canto anche Samsung ha ragione: molti clienti cambiano smartphone di anno in anno e, probabilmente, avranno almeno un paio di alimentatori sparsi per casa. 

Rimuovere l’accessorio dalla confezione riduce l’impatto ambientale, è vero, ma non dovrebbe essere il consumatore a scegliere? Così come ci sono clienti che ne hanno più d’uno, ce ne sono altri che cambiano lo smartphone ogni 5 anni e dunque hanno bisogno di un modello di ultima generazione: un caricabatterie di 5 anni fa ha una potenza media di 5 W, quando oggi si vendono smartphone (come OnePlus Nord 2) che supportano la ricarica rapida da 65 W. Che facciamo? Aspettiamo ancora 6 ore per una ricarica completa? 

Samsung propone spesso in regalo smartwatch o cuffie a coloro che acquistano un top di gamma in pre-order, questa non è certo una novità. Sembra dunque che l’azienda voglia sfruttare questa strategia anche per il caricabatterie. Tutto sommato, non è una cattiva idea e lascia al consumatore la libertà di scelta. Questa è la strada che i produttori dovrebbero percorrere, seppur in maniera leggermente diversa: la possibilità di scegliere dovrebbe essere estesa per tutti gli smartphone, non solo quelli in preorder. 

Via GSMArena