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Occhio bionico con retina ad alta densità: meglio dell'occhio umano

(Image credit: TechRadar)

Non solo un importante risultato della ricerca scientifica ma anche una speranza per le persone ipovedenti che, ad oggi, nel mondo sono 285 milioni. Un team di ricercatori sta infatti sviluppando una retina artificiale nell’ambito del progetto ElectroChemical EYE (EC-EYE), ovvero un dispositivo biomimetico che punta a replicare una parte dei processi biologici dell’occhio umano che regolano la vista.

Lo studio, passato al vaglio della comunità scientifica e pubblicato sulla rivista Nature, viene portato avanti da ricercatori dell’Università della California, del Laboratorio Nazionale Lawrence Berkeley e dell’Università di Hong Kong.

L’occhio artificiale è in grado di creare immagini grazie a una serie di minuscoli sensori che svolgono le stesse funzioni dei fotorecettori della retina e che qui sono inseriti in una membrana di alluminio e tungsteno della stessa forma semisferica della membrana oculare.

(Image credit: Gu et al./Nature)

Il ricercatore Zhiyong Fan dell’Università delle Scienze e della Tecnologia di Hong Kong spiega che le dimensioni sono simili a quelle dell’occhio umano  e che in futuro si potrà raggiungere una risoluzione ancora più alta rispetto a quella dell'organo biologico se si riuscisse ad aumentare di dieci volte la densità dei sensori rispetto ai fotorecettori della retina. La membrana artificiale è ancora ben lontana dal replicare del tutto le funzioni della controparte organica: il campo visivo, ad esempio, è di 100° contro i 160° dell’occhio umano.

Oltre che per applicazioni sanitarie, l’occhio mimetico potrà essere usato anche nella robotica sviluppandone ulteriormente le potenzialità grazie all’intelligenza artificiale. 

I test clinici e quelli su animali sono stati già programmati e il team di ricerca si dice fiducioso sui tempi, dal momento che questa tecnologia potrebbe essere disponibile nell’arco di cinque anni.

Fonte: Daily Mail