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Nvidia ha prodotto troppe GPU, magazzini pieni e prezzi in discesa

Asus GeForce RTX 3080 Noctua
(Image credit: Future)

Durante il 2022 le vendite di PC non sono certo volate, anzi, sarebbe meglio dire che sono colate a picco rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, forse per lo stabilizzarsi della pandemia o per il fatto che molte persone hanno già provveduto ad aggiornare il loro sistema in precedenza.

Fatto sta che gli investitori Nvidia, durante l’ultimo vertice di bilancio aziendale, non sono sembrati troppo felici per la situazione finanziaria. Alle loro recriminazioni però, sono sopraggiunte le risposte dei vertici dell’azienda.

In particolar modo quella del CEO di Nvidia Jensen Huang, che ha confermato quanto ormai si sapeva già da tempo: i magazzini sono pieni di schede video ed è necessario liberarli prima dell’arrivo della nuova generazione di GPU RTX 4000 “Lovelace”, che dovrebbe uscire nel corso del 2022. 

Si partirebbe dalla più potente RTX 4090, un mostro capace di mettere sul piatto (prendetelo con le pinze) il doppio della potenza di una RTX 3090.

Per questa ragione, a breve dovremmo assistere a un ulteriore taglio dei prezzi per la serie RTX 3000, che per la prima volta potrebbero scendere al di sotto del listino Nvidia. Non aspettatevi però regali di Natale anticipati, la filiera è lunga e difficilmente le schede verranno vendute per due spicci.

A quanto pare però, Nvidia potrebbe proporre sconti e offerte importanti (che noi di Techradar non mancheremo di segnalarvi). In alternativa le GPU potrebbero andare a finire nei data center che gestiscono i cloud, dove la potenza di calcolo non è mai abbastanza. Questo è un altro motivo per cui sarà difficile che le schede attuali vengano svendute come giacenze di magazzino.

Infine la CFO di Nvidia, Colette Kress ha parlato “dei progetti futuri da raggiungere con la nostra attuale tecnologia gaming”.

Pur non essendo chiaro cosa intendesse, la frase potrebbe essere letta come una dichiarazione di intenti di Nvidia, che potrebbe tornare a produrre chip grafici per le console attuali, un’attività che aveva abbandonato anni fa; in alternativa potrebbe trattarsi del settore gaming nel Metaverso, una storia ancora tutta da scrivere. 

La società, nonostante il calo dei ricavi, ha comunque fatto sapere che le vendite delle proprie schede Geforce sono rimaste più alte del 70 percento rispetto al periodo precedente alla pandemia.


Fonte: TheVerge